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inviato il 11 Maggio 2022 ore 9:13
“ È probabile o che tireremo con motori a combustione per altri 50 anni almeno „ Non è probabile, è proprio così. Ma anche molto oltre i 50 anni, e nessuno a mai detto il contrario. Neanche l'UE! |
user206375
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 9:20
A me sembra invece che non vogliono far estinguere il bussiness di alcuni. Mi sembra più marketing o green washing. Da una parte invitono a comprare auto elettriche seppure non ci siano punti di ricarica a sufficienza, i prezzi sono elevatissimi ecc, dall'altra aumentano gli investimenti per gli allevamenti intensivi, che inquinano più delle auto. Poi ultimante si parla di investire in rigassificatori o riaprire miniere di carbone. Mai una parola su fotovoltaico o pale eoliche. Nessunego 11 Maggio 2022 ore 9:05 A non estinguerci |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 9:38
Riccà sono oltre 5.000 anni che ruota tutto intorno al "guadagno" di chi dirige (e dirige perchè guadagna). Per questo io non espongo mai ragionamenti "morali", ma economici. Figurati che sono contrario a qualsiasi tipo di sfruttamento degli altri animali, ma quando parlo di allevamenti, faccio osservare quanto siano dannosi economicamente e non quanto faccia schifo quello che gli viene fatto. Comunque è vero che produrre carote o fagioli è enormemente più conveniente, ma è anche vero che l'allevamento intensivo è molto meno impattante dell'estensivo. Così come l'elettrico rispetto all'endotermico, quando in realtà è molto meglio non usare entrambi. Fosse anche green washing (e lo è in buona parte), non è che puoi pretendere di più. Purtroppo |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 9:55
Alessandro Pollastrini “ E la Francia non ha rovinato il panorama di colline e campagne con ventoloni, che deturpano le colline e fanno un casino che si sente a chilometri di distanza, o con pannelloni vari che deturpano le campagne. „ Ancora con la questione estetica, che è comunque personale. Io preferisco le pale eoliche ai tubi fumanti delle centrali nucleari. Inoltre, è oramai DIMOSTRATO che il nucleare non serve. Vedere i dati di Terna (non di topolino). In francia hanno il nucleare perché hanno aziende che costruiscono le centrali. In realtà non servirebbe neanche a loro ma come politica persistono nella scelta scellarata e stupida di produrre scorie che non sanno dove mettere e come trattare. |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 10:00
Alessandro Pollastrini “ I francesi in qusto preciso momento, hanno 58 (cinquantotto) reattori operativi in diverse centrali che producono energia elettrica, ed hanno lanciato la costruzione di ulteriori 14 reattori nucleari, sempre per la produzione di energia elettrica. „ Ecco spiegato l'arcano dei 14 reattori (basta leggere il significato "nelle righe") Nell'articolo del Guardian: "The announcement comes at a difficult time for debt-laden, state-controlled energy provider, EDF, which faces delays and budget overuns on new nuclear plants in France and Britain, and corrosion problems in some of its ageing reactors." EDF, azienda statale, è coperta di debiti quindi occorre spostare soldi per salvarla e per salvare gli impianti esistenti. E "The French government lobbied hard and successfully to get the European Commission to label nuclear power “green” this month in a landmark review which means it can attract funding as a climate-friendly power source." Il nucleare è green !! ecco perché è il futuro! |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 10:06
In Francia sono costretti a continuare col nucleare per innumerevoli motivi. Anche se diventasse antieconomico od esplodesse una centrale, non potrebbero fare a meno di costruirne altre. Se è per questo continueranno anche col nucleare militare, proprio perchè hanno delle infrastrutture da mantenere attive. E' lo stesso identico motivo per cui in Italia si è dovuto proseguire con l'acquisto di petrolio e gas dalla Russia. Ci sono dei "circoli viziosi" dai quali è difficile uscire una volta iniziati. E come ho detto sopra e come confermato dall'edf stessa, per MANTENERE LA STESSA PRODUZIONE ATTUALE, devono costruire altre centrali. Non per incrementare ma per MANTENERE. |
user198779
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 11:05
Si perché ce n'è una percentuale che è praticamente sempre ferma per manutenzioni varie che costano alla fine come la costruzione della centrale stessa. |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 12:10
E non durano in eterno, per cui ne hanno già 14 dismessi (spenti) anche da più di 20 anni e nessuno dei quali è stato ancora smantellato completamente, malgrado per ogni impianto si accantonano annualmente i soldi per lo smantellamento. Costruiscono nuovi reattori per sostituire quelli che vanno man mano smantellati (non durano in eterno!) e quindi la produzione si mantiene costante, anche considerando i fermi per manutenzione. Resta il fatto che ci vogliono una 10ina d'anni e una barca di soldi per costruirne uno ed altrettanti per rientrare delle spese (per la Francia, ma noi siamo l'Italia!) In Italia sarebbe improponibile allo stato attuale. Sopratutto perchè il nostro problema non è la produzione che ci costa solo il 60% del totale che arriva in bolletta. Infatti molti osservatori hanno fatto notare che la discrepanza con il resto d'europa rimane costante sia nei confronti dei paesi nuclearizzati che non nuclearizzati. Siamo peggiori anche di chi, come noi, non ha il nucleare. Poi c'abbiamo il rischio sismico, la corruzione e la mafia con relativa gestione delle spese di relizzazione e smaltimento. Ok varrebbe pure per il fotovoltaico, ma un conto è smaltire pannelli ed un conto è smaltire scorie radioattive. Non ci voglio manco pensare ad uno scenario nucleare in Italia |
user198779
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 12:13
Scusatemi la battuta ma non ho mai visto nessuno morire alla vista un campo di pale eoliche o solare . |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 12:30
E dopo 20 anni di onorato servizio, da un singolo pannello, possono essere ricavati in media 15 kg di vetro, 3 kg di plastica, 2 kg di alluminio e 1 kg di polvere di silicio oltre a 100 gr di rame. 98% di recupero sul totale. |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 14:40
nikmeditato “ 98% di recupero sul totale. „ il 2% di prodotti di scarto è troppo! Vuoi mettere rispetto alle scorie, che non occupano spazio? |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 14:43
le sparano direttamente nel sole? Musk potrebbe farci un altro business |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 16:05
si, potrebbe mandare un twit carico di scorie al sole |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 16:21
“ Vuoi mettere rispetto alle scorie, che non occupano spazio? „ I rifiuti delle nostre 4 centrali elettronucleari (quasi)smantellate insieme a quelli di altri impianti nucleari sono circa 15.000 metri cubi Per ora sono in una 20ina di luoghi (superficiali) sparsi per l'Italia. Devono fare un unico deposito (superficiale) dal 2015 e l'ubicazione era segregata fino al 2021. Il 15 marzo 2022 Sogin ha trasmesso, per approvazione, al Ministero della Transizione Ecologica la proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee. Quando e dove verrà costruito non si sa ancora, ma si sanno i costi. Circa 900 milioni preventivati che probabilmente diventeranno 1,5 miliardi. Ripeto: impianto SUPERFICIALE Tempo di decadenza dei materiali di circa 300 anni. Entro il 2025 dovrebbero rientrare anche i 5.000 metri cubi che abbiamo spedito in Francia ed Inghilterra anni fa per il riprocessamento Poi vabbè, ci stanno le scorie vere e proprie, quelle di III categoria che hanno un tempo di decadenza molto più lungo, ma è poca roba un paio di mila metri cubi, che saranno depositate TEMPORANEAMENTE in superfice insieme alle altre in attesa di trovare il sito per il deposito geologico, visto che praticamente decaderanno "a babbo morto" |
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inviato il 11 Maggio 2022 ore 16:32
un esempio di esagerazione green, conseguente alla "elettrificazione dei processi industriali e dei consumi". gli autori stimano un aumento del fabbisogno di energia elettrica al 2030 (tra 10 anni circa) di pochi punti percentuali, mentre si aspettano un +100% (fino a 670 TWh) in altri 20 anni se si volesse elettrificare tutta l'eneriga. Dove la prendono l'energia? dai pannelli fotovoltaici (+ 1400%!!!!!) e dal vento (+900%)!!!!! direi che la prospettiva sia sostanzialmente folle. Invece di efficientare il consumo si vuole adattare la produzione all'andamento attuale dei consumi. |
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