user204233
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:34
“ E quindi? „ E quindi è un problema, ma si sconfinerebbe in un discorso prettamente di natura politica. “ la questione é più dove trovo cose interessanti da vedere e studiare. „ Che è il motivo per cui ho aperto la discussione. |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:44
“ Si può ignorare tutto, ma banalmente non ha senso farlo o meglio ci sta non avere nessun social, basta essere consapevoli che non parlerai con quelle persone, ma cercherai un'altra platea che meglio si addice con altri metodi, ma come conosci autori? passaparola? riviste fotografiche? anche qui stai subendo il filtro di qualcun altro che non è l'algoritmo, ma il risultato è lo stesso Magari lo preferisci perché ti fidi di più, ma perdi comunque molte cose. Non é questione di avere una vita virtuale „ Vero anche questo, tutta la vita è, in qualche modo, un subire scelte altrui. Da qualche parte nel mondo ci sarà un fotografo bravissimo che però ha fatto solo l'errore di non farsi conoscere... L'errore sta nel pensare che i modi per farsi conoscere siano solo quelli mainstream. Non è così, ma anche lì, dipende da che tipo di platea e interazione cerchi. Il confine tra "scoprire qualcosa di nuovo" e finire in un dispersivo marasma di nulla è molto labile, e forse l'ha detto anche qualcun altro prima, ma se cerco una bottiglia di vino di un certo tipo vado in enoteca, non alla festa della birra, sperando di trovarla per cul0. Questo senza voler scendere nelle dinamiche di Instagram, perchè se no non ne usciamo più. E' qualcosa che nasce e vive per determinati supporti di visualizzazione, che incidentalmente non sono quelli che interessano a me. La produzione e/o la condivisione di fotografie non può non essere influenzata dal supporto di visualizzazione da cui verranno fruite... |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:57
“ Il confine tra "scoprire qualcosa di nuovo" e finire in un dispersivo marasma di nulla è molto labile, e forse l'ha detto anche qualcun altro prima, ma se cerco una bottiglia di vino di un certo tipo vado in enoteca, non alla festa della birra, sperando di trovarla per cul0. „ ecco il discorso è un po' diverso, tu puoi scegliere tra la mega enoteca che ha il vino del supermercato, quello discreto e le cantine fighe e capire se ha un ordine che ti permette di trovare facile quello che vuoi Oppure c'è l'enoteca più specifica che fa una SUA selezione vedi il sito 1 x per esempio che è sempre un social ma con una direzione più definita e moderata. Oppure la piccola enoteca che è magari la galleria o addirittura il gruppo fotografico. Ma puoi andare dal produttore vedendo il sito del fotografo. Insomma i modi sono tanti e dove vai è una scelta. Chiaro nella mega enoteca magari cercavi un buon chianti e ti trovi quello che ti propone il tavernello convinto della sua bontà. Non è che c'è una scelta giusta a priori, la mia critica è relativa solo alla demonizzazione del social in senso assoluto con affermazioni tipo: quel che è li è solo fuffa e stop. Non è così e sarà sempre meno così, perchè non solo le riviste ci stanno puntando, ma anche le gallerie |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 16:09
comunque una cosa noto quasi scomparsa e la vivo con sollievo. Le noiose proiezioni ai circoli fotografici di audiovisivi terribili e pallosi che erano sempre con titoli tipo: bolivia oppure giappone e poi via la pippa di foto con musichetta di sottofondo da maie le solite immagini straviste |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 17:05
Credo che la cosa più importante, social o meno, sia quella di capire ciò di cui si ha bisogno. Da lì si scelgono gli strumenti più adatti per ottenerlo. Ho trovato un buon equilibrio tra social e "vita reale", sono le due facce complementari della stessa medaglia. Uso i social per fare le mie ricerche e per coltivare il mio pubblico, in modo che poi quando si passa alla "vita reale" non ho bisogno di spiegare chi sono o cosa faccio. In un certo senso i social mi servono per vendermi meglio e per avere uno sguardo sul mondo con un'orizzonte più allargato di quanto potrei fare con le mie sole forze, senza social. Non riuscirei a farne a meno, con un click ho sott'occhio gli aggiornamenti a mostre, eventi, persone che mi interessano e per arrivare a questo non mi faccio scrupoli a bloccare utenti e pagine poco interessanti. Sono un grande fan della funzione "blocca", così come abuso della funzione "cestino" con le foto che faccio Sono strumenti, ciascuno sceglie i propri. |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 17:22
Piccolo OT... Io sono un 1981... Certo che di acqua sotto i ponti ne è passata negli ultimi 25 anni. Il mondo è diventato di colpo più grande e dispersivo, credo ci si debba ancora assestare. |
user204233
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 18:41
Io sono nato nel 1984, vedremo solo negli anni gli effetti di tutta questa storia sulle generazioni più recenti (noi più grandicelli, bene o male, qualche "anticorpo" dovremmo averlo), ma visto che si parla anche di Metaverso... non so cosa immaginare sinceramente. Visto che si è ampliato il discorso... avete riviste cartacee da segnalare? |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 18:57
“ avete riviste cartacee da segnalare? „ direi che sei rimasto un po' indietro ... è come se domandassi sui CD o sui DVD. ti segnalo invece un paio di case editrici francesi che pubblicano ogni tanto , con prezzi alti ( ma onesti ) delle belle raccolte. e visto che instagram è il principale protagonista di questo post , ti metto il link da li. www.instagram.com/wombatofficial/ questa casa editrice propone cofanetti con foto stampate e numerate a regola d'arte e piccola cronostoria dell'autore. Da avere in qualsiasi libreria per contrastare la morte nera , cioe' le 20 o piu pagine di Nikon Z9 o di leica Monochrom di questo sito . la seconda opzione che ti segnalo è questa : www.instagram.com/portraitsdevilles/ Piccoli libricini coloratissimi sulle città viste da fotografi semisconosciuti. Edizioni raffinatissime con scelta dei colori e del font e della rilegatura che vi faranno digerire le eterne discussioni dell'aria tecnica di questo sito , popolate da gente che si definisce fotografo solo perche' possessore di macchine fotografiche. |
user204233
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:10
“ direi che sei rimasto un po' indietro ... è come se domandassi sui CD o sui DVD. „ Non sono rimasto indietro, molto semplicemente scatto da meno di due anni e non ho idea di quale possa essere il panorama in merito ad eventuali riviste fotografiche (chiaramente non mi riferivo a riviste da trovare in edicola, ma penso fosse chiaro). Si è accennato, in questa discussione a profili social, appunto, di riviste, perciò davo per scontato che esistessero dei corrispettivi cartecei, o quantomeno dei siti web di riferimento. Poi, se per te, non utilizzare social media (tra l'altro Instagram l'ho utilizzato ed ho ancora un account Flickr attivo) è essere rimasti indietro, beh, quella è una tua posizione. |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:17
temo che ti stia ponendo in modo sbagliato. la prendo un po' alla lontana : non esistono piu' le edicole oramai . e questo per me è un grande dispiacere. sono stato per anni abbonato di photo Italia , photo Francia , compravo regolarmente zoom , qualche volta il "progresso fotografico ", e altre riviste random ... tutto questo è finito. spiegarti il perche' è quasi inutile.il motivo è la piattaforma da cui stai scrivendo. le poche riviste che resistono sono Monocle ( abbonato , ma non è fotografica ) e poche altre. perche' ? perche' è stata fatta una scelta da noi tutti. utilizzare i media è un altra scelta : ma non demoniaca. non comprare libri o le riviste che ti ho citato è decisamente piu colpevolizzante :) |
user204233
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:32
Ma difatti, l'ho detto in precedenza, da quando non utilizzo più Instagram, banalmente, è come se (a livello quantitativo) non vedessi più foto. Da qui, al dover mettere in discussione, le mie posizioni in merito ai social media, in virtù di un mio interesse crescente per la fotografia, beh, penso ce ne passi. E questo non significa voler demonizzare nessuno e nessuna scelta. |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:34
Last, una curiosità, se posso chiedere: quanti anni hai? |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:35
55 |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:48
Ok, grazie. Volevo chiederti una cosa: visto che più volte hai rimarcato la (stragrande) mancanza culturale dietro chi pubblica foto (magari credendosi bravo etc.), secondo te dove sta l'utilità di foto (comprese le tue, immagino) che reputi valide o apprezzabili rispetto alle tonnellate di (inutili) tramonti, gattini e compagnia bella? So che non è una domanda semplice e magari siamo OT ma me lo sono chiesto più volte leggendo i tuoi interventi sul forum. |
|
|
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:50
“ Non è che c'è una scelta giusta a priori, la mia critica è relativa solo alla demonizzazione del social in senso assoluto con affermazioni tipo: quel che è li è solo fuffa e stop. „ Quoto questo pezzo ma sono d'accordo comunque con tutto l'intervento, nemmeno io demonizzo il social in senso assoluto perché bene o male oggi è quasi tutto lì, anche il sito che ho consigliato qualche post fa è comunque "social". Anche questo forum lo è! Tutt'al più non mi ritrovo in alcuni social, ma questo non mi fa sentire fuori tempo, le mie sono scelte ragionate e so che certe cose semplicemente le farei controvoglia...e dunque non le faccio. Siamo passati da Myspace a Netlog, da Badoo a Facebook, poi Twitter, Instagram e TikTok, passata la moda ci si dimentica del social di turno, è più o meno il destino di tutti i social network generalisti, ma questo ovviamente non significa che non possano esserci contenuti di interesse in quelle piattaforme. Come dicevo, in molti casi l'errore è trascurare il fatto che alcune di queste piattaforme nascano con degli intended use molto ben definiti, e questo per forza di cose si riflette nel tipo di contenuto che possono proporre. Il concetto di mostra non passerà mai di moda, perchè certi contenuti puoi goderteli solo lì, e non su uno schermino ipersaturo da 5-6 pollici. Così come tutto quello che riguarda la carta, che chissà, magari sarà sempre più nicchia, ma non scomparirà mai. Come il vinile, come la pellicola, come il disegno a mano, la pittura. Si tende a fare sempre lo stesso errore: pensare che tutto questo sia frutto di nostalgia, istinto conservatore contrario al progresso. Non è così, è che certi contenuti hanno bisogno di materia, così come certi contenuti, volendo tornare più in topic, hanno bisogno dello schermo di un PC e non di quello di uno smartphone... Insomma non generalizzerei in nessun caso. Come sempre, il furbo prende il meglio di tutti i mondi che conosce... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |