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inviato il 26 Maggio 2021 ore 14:27
Ha ragione Maserc Edobette... non sto affatto scherzando. Del resto perché dovrei? Fatevi un giro a Parigi, OGGI, e vedete quanti Cartier Bresson, o presunti tali, trovate in giro negli stessi luoghi dove operava lui... e poi venitemi a dire che ho torto! |
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inviato il 26 Maggio 2021 ore 14:33
io vedo solo più gente con un oggetto atto a catturare fotografie, ma ben poche fotografie con un senso/valore...quindi credo che le difficoltà di allora siano le stesse Io scommetto che se io e te Paolo andiamo nello stesso luogo, alla stessa ora, ad immortalare lo stesso evento, facciamo due foto completamente diverse (probabilmente la mia sarà una m.rda ) |
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inviato il 26 Maggio 2021 ore 14:48
“ Il problema è che oggi in quello stesso posto e insieme con Capa ci sarebbero altri duemila fotografi e quantomeno altri ventimila cellulari... fatevi un poco di conti e ditemelo voi in quanti diventerebbero famosi Eeeek!!! OGGI ;-) „ Non è proprio così. Anzi attualmente è proprio il contrario perché nei teatri di guerra i fotografi ci possono andare soltanto autorizzati altrimenti ti arrestano o ti sparano come è successo a Micalizzi nonostante fosse un fotografo giornalista autorizzato. |
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inviato il 26 Maggio 2021 ore 15:30
Grande ritorno di Mr Green! Thank you Juza! |
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inviato il 26 Maggio 2021 ore 16:17
Dopo più di cinquant'anni che fotografo, sono arrivato alla conclusione che la fotografia oggi sia soprattutto un mezzo e non un fine. Sono appassionato di architettura e arte paleocristiana e romanica e di uccelli e uso la fotografia per documentare ciò di cui sono appassionato. Ho un archivio di più di 35.000 foto di architettura e arte paleocristiana e romanica, che ho catalogato e che mi servono ogni qualvolta voglio effettuare un confronto o studiare un particolare. Non è assolutamente vero, come qualcuno ha asserito, che tutto è stato fotografato e tutto si può trovare nella rete: molti particolari di bassorilievi, affreschi, capitelli non li trovi da alcuna parte, se non nel mio archivio. Nello stesso modo mi piace fotografare gli uccelli e catalogare le foto per avere un riferimento quando devo riconoscere una specie già vista o nuova: in questo caso, in rete si trova già molto, ma cercare esempi su quello che ho già visto mi piace di più. Detto questo, compro l'attrezzatura che mi serve e la aggiorno quando esce qualcosa di nuovo che può facilitarmi nel raggiungere i miei scopi: ad esempio, il grandangolo da 10 mm sul full-frame preventivato da Canon per le mirrorless mi consentirebbe di documentare meglio molti monumenti che si affacciano in luoghi angusti. E' chiaro che, se qualcuno cerca genericamente inquadrature emozionanti o foto "artistiche" senza avere alle spalle un vero scopo, l'acquisto di attrezzatura, anche inutile, può compensare la frustrazione di non essere riusciti a fare nulla di emozionante o artistico. Non penso, in ogni caso, che acquistare nuove cose, anche costose, che non servono a nulla sia deleterio: fa girare il mercato e consente di tenere bassi i prezzi. Se la gente comprasse solo attrezzature che servono, i costi salirebbero alle stelle e non penso sarei riuscito ad acquistare, con la stessa spesa, ciò che mi è utile. |
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inviato il 26 Maggio 2021 ore 23:39
È da ipocriti dire che comprare qualcosa non da piacere ,chi lo nega è un falso per me,a chiunque piace avere ogni tanto qualcosa di nuovo con cui trastullarsi un po' dai.. |
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 8:21
Ovvio che avere un giocattolo nuovo è piacevole, ma non centra nulla con le idee/ispirazioni, quelle non si comprano Quelle forse è più facile farsele venire se si è costretti ad ingegnarsi proprio perchè magari si è limitati con l'attrezzatura |
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 8:38
Resto sul quesito di pagina uno sul quale mi sembra si stia divagando. Due i generi fotografici, due i corpi macchina, cinque gli obiettivi con un tc 1 4x. Una lente forse è di troppo e ci sto ragionando su. Uso tutto quello che ho. |
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 8:42
Io quando avevo molte idee e progetti compravo molta più attrezzatura. Semplicemente per poter realizzare le idee e le foto che avevo in mente... |
user198121
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 11:52
Mi permetto di inserirmi nella discussione... All'inizio della mia attività fotografica da amatore studiavo di tutto (dalla pura tecnica fotografica - all'uso dei software) e volevo provare di tutto, dal paesaggio, alla macro, ai ritratti ecc. ecc. Questo ti porta a volere tutta l'attrezzatura possibile... Poi ho iniziato a fare dei lavori e specializzarmi nella mia piccola nicchia... Conseguenza...il 90% dell'attrezzatura e a dire il vero anche il 90% delle cose che ho studiato (e che praticamente ormai ho dimenticato) sono risultate inutili. Uso un 50 macro degli anni 70 e un 90mm 2.8 sony e un paio di fissi, 3 mono torce elinchrom, e una paio di luci continue di buona qualità per i video, un tripode da 150 euro e vari stativi. Mi sono concentrato sul mio workflow tutto il resto mi appesantiva fisicamente e psicologicamente... E creatività devo averne da vendere... Sarà retorico citare Bresson e la sua Leica (credo usasse solo una lente da 50mm) direi però che rappresenta l'esempio più efficace di creatività... |
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 12:31
Parlando di Bresson e degli altri grandissimi, mi è venuto in mente che forse i grandissimi del passato non erano grandissimi solo per la tecnica, o per "l'occhio" ma anche perchè avevano una visione che si sposava benissimo in quella del loro tempo. Ora se ho tutte le altre doti, ma non riesco a dire qualcosa di significativo per il nostro tempo, usando il linguaggio del nostro tempo, potrò essere un bravo fotografo, ma mai un grandissimo. Allo stesso modo tutti quelli che pensano "ah se fossi bresson". Ecco se fossi Bresson nel 2021 nessuno ti si filerebbe di striscio, perché quella cifra espressiva è stata sviscerata e stracopiata, quindi anche se sei bresson non aggiungi niente di nuovo |
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 12:36
Mah. Bresson oggi avrebbe una cifra stilistica diversa, commisurata all'epoca. Ma troverebbe comunque il modo di distinguersi dalla massa. |
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 12:43
“ Mah. Bresson oggi avrebbe una cifra stilistica diversa, commisurata all'epoca. Ma troverebbe comunque il modo di distinguersi dalla massa. „ Questo non lo si può sapere, magari si, magari no. Non dipende dal DNA ma anche dall'ambiente e dall'istruzione |
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inviato il 27 Maggio 2021 ore 12:53
“ Mah. Bresson oggi avrebbe una cifra stilistica diversa, commisurata all'epoca. Ma troverebbe comunque il modo di distinguersi dalla massa. „ non è detto... magari sarebbe solo uno dei tanti... Rispetto ad anni fa le risorse economiche per essere creativi in ambito fotografico sono enormemente cambiate... Bresson poteva permettersi cose che altri non avrebbero mai visto in tutta la loro vita. A parità di condizioni, non è detto che oggi si sarebbe distinto. |
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