| inviato il 26 Maggio 2021 ore 13:20
A mio parere, aldilà della evidente c*zzata di manomettere un freno, il lungo periodo di inattività ha portato al logoramento di qualche componente tanto è vero che da quando è stata riattivata un mese fa la funivia aveva problemi “ credo che l'ascesa fosse quella delle ore 12:10 oppure quella con partenza 11:50? qualcuno conferma? „ Non vorrei dire una eresia ma mi pare di aver sentito un parente dire che l'ultima comunicazione fosse prima di mezzogiorno in cui dicevano "stiamo salendo" |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 13:29
quindi dovrebbe essere l'ascesa delle 11:50, io invece avevo sentito un'intervistata che diceva che aveva sentito il rumore alle 12:30 e poi correggendosi diceva, no, era prima, era poco dopo mezzogiorno che ho sentito quel rumore, quindi probabilmente era l'ottava corsa con partenza da Stresa alle 11:50 e arrivo previsto al Mottarone alle 12:10. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 13:46
Comunque io questa funivia l'ho presa molte volte e vi assicuro che non da certo l'impressione di un impianto tenuto bene, si vedevano i ferri arruginiti fuoriuscire dal cemento armato di alcuni sostegni. Domenica stavamo salendo sul Mottarone in bici proprio verso le 13.00, vedevamo un sacco di elicotteri, la polizia ci ha fermato e ci ha fatti tornare indietro, abbiamo guardato le notizie subito ed è stato un shock. Spesso carichiamo la bici in funivia per la salita e poi scendiamo. Meno male che questo giro mi sentivo le gambe x la salita.. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 13:56
... difficile anche solo immaginare lo stato d'animo di chi , per caso , per fortuna , per destino , ha per l'appunto preso la corsa precedente ... credo , azzardo , perché fortunatamente non mi sono mai trovato in una situazione simile , che il sollievo sia l'ultima delle sensazioni , molto più probabile una sorta di "panico a posteriori" nel rendersi conto appieno e nello sbatterci brutalmente il naso , a quale livello di casualità sia legata la nostra vita non disgiunto da una sorta di senso di colpa , come a sentirsi parte in causa perché la fatalità ha barattato con altre vite la nostra ... terribile ... |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 16:04
Grazie |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 16:20
Tre son già in galera!!! |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 16:56
Posto qui una mia riflessione: Quando accade un grave incidente, un aereo che cade, un ponte che crolla, un edificio che va a fuoco, è quasi sempre per due o più concause, che, per sfortuna di chi ci si è trovato, si sono verificate contemporaneamente. Un evento raro, che in genere non si verifica, come il cavo di una funivia che si spezza, in condizioni normali, provocherebbe solo un po' di spavento ai passeggeri che rimangono sospesi, con la cabina sostenuta soltanto dal cavo portante, ecco, quell'evento, se unito alla momentanea disattivazione del freno di emergenza, provoca invece il disastro. Mi immagino come sia andata: gli addetti alla manutenzione della funivia, con l'impianto appena riaperto, dopo il lungo stop per la pandemia, infastiditi dai ripetuti bloccaggi della cabina, che rischiavano di danneggiare la partenza della stagione estiva, hanno pensato bene di disattivare il freno: "tanto quello serve solo se dovesse rompersi il cavo, ma il cavo non si rompe mai, non può rompersi." Quasi mai, evidentemente. Di storie così, di dispositivi di sicurezza disabilitati, magari provvisoriamente, "tanto mica deve succedere proprio ora", sono piene le cronache, eppure non impariamo mai. Giorni fa è morta una ragazza, stritolata da una macchina tessile, a cui era stata tolta una protezione. Ha fatto molta impressione, perché era giovane, carina, e poi aveva un bambino piccolo, una di quelle storie patetiche che fanno presa sulle persone. Se avesse avuto 50 anni e fosse stata bassa e grassa, i media le avrebbero dedicato molto meno spazio, ma poi, anche per lei, sono bastati pochi giorni, perché tutti dimenticassimo la sua tragedia, e succederà anche per la funivia, ne sono sicuro. E poi ci sono i soldi, l'interesse economico. La protezione della macchina magari rallentava la produzione, se si fermava la funivia si sarebbero perduti gli incassi, e così si rischia, anche perché subentra l'abitudine, che fa allentare la dovuta attenzione: non è mai successo niente, per anni, figuriamoci se succede proprio ora. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 17:12
riporto una frase dell'articolo messo da LucaC “ La più accreditata resta l'ipotesi dell'errore umano, con il forchettone del freno lasciato aperto. „ ma questi gretini sanno fare i giornalisti, come cazzzo si fa a parlare di errore se disattivare i freni è stata una scelta volontaria, già a parlare di errore significa diminuire la responsabilità dei tre indagati, perché un errore e meno grave di un atto deliberato |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 17:17
chissà se adesso ci sarà una corsa ai ripari per tutte le funivie d'Italia. dovremmo credere che questa era l'unica con dei lati oscuri? |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 17:25
“ chissà se adesso ci sarà una corsa ai ripari per tutte le funivie d'Italia. dovremmo credere che questa era l'unica con dei lati oscuri? „ Non sono mai salito su una funivia e da oggi me ne guarderò bene, questo è cio che succede a mettere persone incompetenti e arriviste in posti di responsabilità, mi ricorderò sempre una frase che disse la Gabanelli ad una domanda che gli fecero, quale è la cosa che l'ha colpita di più in tutti i suoi report....l'incompetenza è stata la risposta e aggiungo io l'arrivismo. |
| inviato il 26 Maggio 2021 ore 17:34
Riflessione più che condivisibile quella di Fileo; quello che fa infuriare è proprio l'incapacità di trarre insegnamento , l'incoscienza di chi , avendo grandissime responsabilità senza neanche rendersene conto , si adagia sul : "non è mai successo ... " : non è mai successo che crollasse un immenso ponte autostradale , non è mai successo che crollasse un viadotto proprio mentre passavano sotto delle auto , non e mai successo che due treni si corressero incontro sullo stesso binario ... il "non è mai successo ... " è la premessa perfetta perché , prima o poi , accada e , quel che è peggio , accada di nuovo , in altre circostanze , con altre modalità ma sempre per la stessa incuria , la stessa incoscienza , lo stesso sprezzo per l'incolumità altrui; da qui la necessità di un accertamento rapido delle responsabilità e di provvedimenti severi ed esemplari che non ci ridaranno chi è scomparso ma forse , forse , eviteranno altre tragedie che "non potevano succedere...". | |

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