user203495
|
inviato il 15 Novembre 2020 ore 10:42
“ se puoi vai con macchina a benzina „ Sino al prossimo ostracismo |
|
|
inviato il 17 Novembre 2020 ore 18:14
@Old & Nitijisius, in generale avete ragione, sono il primo a dire che ignorare un allarme, soprattutto per tanto tempo, può portare a danni seri, non solo al motore, ma anche all'albero su cui sono calettati da una parte la turbina e dall'altra parte il compressore che è lubrificato dallo stesso olio e che gira a velocità molto superiori al motore (c'è una coppia rotoidale lubrificata e quindi si possono fondere le bronzine, come nel mio caso oppure rompere i cuscinetti di banco come nei motori più costosi del mio), solo che nel mio caso bisogna considerare vari aspetti: 1) Sul libretto di uso e manutenzione c'è scritto che si possono fare anche 500km con quella spia accesa lampeggiante (se diventa fissa vuol dire che l'olio non ha pressione e devi andare in officina immediatamente), 2) L'olio ha circa 6300km in totale 3) In parte è stato sostituito, in quanto a gennaio appena fatta la manutenzione ho tolto circa 700ml di olio appena cambiato e quindi nuovo e l'ho messo da parte (perché tanto il suo volume aumenta) e poi un mese prima che si accendesse la spia ho tolto circa 1.5litri di olio esausto e ci ho riaggiunto l'olio che avevo tolto a gennaio. Quindi non credo che possa essere completamente esausto. Poi sono d'accordo sul fatto che siano fluidi con viscosità completamente differente, infatti l'olio lubrificante ha infatti circa 20cst di viscosità contro 2cst di quella del Diesel. @Nitijisius, sì, il FIAT multiecuscan è solo per FIAT @Goatto, la macchina la uso più o meno in questo modo da circa 7 anni e ci ho fatto 74000 km, se potessi passerei al benzina o all'elettrico, ma mi tocca andare con questa. Per quanto riguarda la rigenerazione del FAP dipende tutto da come usi la macchina, se la usi per piccoli spostamenti con frequenti partenze e fermate o se ci vai nel traffico le rigenerazioni sono più frequenti, questi sono motori che vogliono strada. Comunque come prestazioni e consumi non mi posso lamentare, questa primavera, finito il lock down sono andato qualche volta in ufficio con la macchina ed una volta mi ha fatto 3.4L/100km (su altri tratti riesco a farci anche tranquillamente 3.5L/100km). Anche con il cambio mi trovo molto bene, puoi andare a 50km/h in quarta marcia a 1500giri/min e hai coppia e tutto e ti permette, volendo, di rispettare i limiti, con questo rapporto e con questa velocità riesco a farci delle salite incredibili dalle mie parti in quattro in macchina e con le borse del mare. Insomma globalmente sono soddisfatto, devo solo aggiustare il tiro con la manutenzione, per questo vorrei comprarmi il FIAT multiecuscan in modo tale che appena si accende la spia cambio olio e filtro olio e a giro cambio tutti i componenti che hanno bisogno di manutenzione: filtro Diesel; filtro aria; filtro antipolline; candelette e batteria. |
user203495
|
inviato il 17 Novembre 2020 ore 19:00
“ Per quanto riguarda la rigenerazione del FAP dipende tutto da come usi la macchina „ Uno la macchina l'acquista per usarla.Punto e basta.Adesso ci impongono un'auto per le brevi distanze.Una per le medie.Una per la città.Una per tanti km.Io l'automobile l'ho acquistata perchè percorrevo tanti Km.Non per questo dovevo essere"dannato" a non poterla utilizzare per le brevi distanze. “ questi sono motori che vogliono strada. „ D'accordo.Quindi,io tutte le volte che debbo salire al paese natio,5 km,debbo prima andare sino a Bergamo e tornare.100 km.Mah! |
|
|
inviato il 17 Novembre 2020 ore 22:15
Purtroppo questo è lo scotto, la tassa occulta come dicevi sopra, che dobbiamo pagare per l'ambiente, i moderni motori Diesel, soprattutto il multijet di cui ho esperienza diretta e che conosco, ma gli altri immagino siano simili, sono meravigliosi, hanno una coppia a basso numero di giri che è una favola, hai recupero, elasticità del motore e per mandarli in crisi ti ci devi impegnare, purtroppo la loro iattura è il FAP. Io comunque, per rigenerare il FAP, faccio 20km di strada libera, 100km mi sembrano tanti solo per rigenerarlo. |
|
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 8:37
Forse il legislatore Europeo ha buone intenzioni in materia di inquinamento, purtroppo vengono usate per attuare le logiche di sempre, quelle auspicate da confindustria, sindacati e lo stato. Incentivare in ogni modo il mercato dell'automobile, dando nuova linfa a tutte quelle filiere industriali ad esso collegate. Favorire il carburante più caro (la benzina anziché gpl o metano), dove qundi è più facile nascondere la tassazione indiretta. D'altronde da qualche parte si devono pur recuperare i soldi x la sanità e l' istruzione. Oggi il "must have" è l'ibrido. Puo' essere una buona soluzione x chi effettua percorsi urbani. Per chi effetua di norma percorsi extraurbani il consumo è paragonabile a quello di un diesel, con maggiore prezzo di acquisto. Se si considera che una volgare yaris costa come una berlina.. |
user203495
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 10:44
Simone. Concordo. Fà piacere constatare che non tutti se la bevono. Della ns salute a lorsignori non gliene frega un ....... |
user177356
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 10:52
“ Incentivare in ogni modo il mercato dell'automobile, dando nuova linfa a tutte quelle filiere industriali ad esso collegate. „ Il settore automobilistico è, al momento e per il prossimo futuro, imprescindibile dal punto di vista del contributo al PIL della maggior parte dei paesi sviluppati. Il fatto che, nel giro di qualche decennio, le logiche sulle quali si è basato (automobili con propulsori a combustione interna, proprietà privata e individuale del mezzo, guida "umana" e non automatica) verranno stravolte è noto a tutti: manager, politici, sindacati. Come gestire la transizione - che non è evitabile - è un bel grattacapo: ritardarla significa rischiare di essere marginalizzati, cavalcarla significa rischiare scavarsi il terreno sotto i piedi. Se a questo sommiamo l'espansione del lavoro "smart", con una conseguente riduzione della domanda di trasporto, il problema diventa ancora più grande. Così come maggiori diventano le opportunità. |
user177356
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 10:53
In generale, vedo che ciascuno vede solo gli effetti sulla propria vita (abitudini, costi, libertà) e non il quadro complessivo, sopratutto a medio termine. |
|
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 11:18
Indubbiamente la questione è molto complessa. Per il trasporto privato ancora non c'è un passo coraggioso verso l'elettrico puro. Secondo molti nemmeno questo sarebbe risolutivo. Il trasporto pubblico invece, treni regionali ad esempio, pare da anni in uno stato di semi-abbandono. Non è ritenuto utile? Non è sostenibile? Boh |
user203495
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 12:01
“ treni regionali ad esempio „ Altro tasto dolente.Hanno sempre privilegiato il trasporto su gomma.Certo le soluzioni non sono facili.Questo non le va di torno la domanda: perchè solo le automobili a diesel? Non i camion.Gli autobus datati.Gli impianti di riscaldamento.Salvaguardia dei livelli occupazionali? Perchè io che mi sono adeguato debbo poi rispondere di tasca mia del malfunzionamento delle emissioni? Intendo:se una casa automobilistica ha prodotto un'automobile con dei seri problemi ad un suo componente che fa? Solitamente le richiama per porvi rimedio.A spese sue.Perchè non lo fanno anche con i FAP che danno problemi? |
user177356
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 12:15
Il fatto che si colpisca in via prioritaria il trasporto privato di persone (automobili) rispetto a quello di merci (autocarri) e pubblico di persone (autobus, pullman) deriva dall'idea che esistano alternative più facilmente praticabili al primo rispetto ai secondi. Il che è almeno in parte condivisibile: se devi andare in città, ci sono mezzi alternativi all'automobile privata. In ogni caso, l'UE sta procedendo anche alla fissazioni di limiti alle emissioni di autocarri e (forse) autobus. Se non erro, ci sono anche norme locali (es. in Piemonte) che limitano le emissioni degli impianti di riscaldamento domestico. |
|
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 12:16
Boris jonson vuole vietare di circolare alle auto benzina e diesel dal 2030 vediamo se passa la proposta nel parlamento, ci sarà uno scontro all'ultimo sangue, ci sono giganteschi interessi economici in gioco, pensate solo ai distributori chiusi e tutto un parco auto con milioni di veicoli da cambiare in pochi anni, pensate a Ferrari e altre marche prestigiose che improvvisamente non valgono più niente se non possono circolare, nessuno che acquisterà più nulla sapendo che poi non circolano più, insomma un vero cataclisma totale per molte case se passasse mi aspetto che l'UE per non apparire da meno sul tema ambientale acceleri sul vietare anche da noi |
user203495
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 12:23
“ Il che è almeno in parte condivisibile: se devi andare in città, ci sono mezzi alternativi all'automobile privata. „ E' una battuta?Uno scherzo? Venga ad abitare qui da me e provi a fare i 50 Km che separano il paesello dalla città.Magari fosse così. |
user177356
|
inviato il 18 Novembre 2020 ore 12:32
A me sembra invece una mossa molto furba da parte del governo britannico. Con Brexit, è molto probabile che quello che rimane dell'industria automobilistica d'oltremanica vada a remengo. Tanto vale porsi come alfieri del "nuovo", sacrificando un settore ormai moribondo. Tra l'altro, per le auto ibride la data di cut-off è più lontana. |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |