user33434
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 16:31
Facendo lo sforzo di immedesimarsi in un lettore di cultura cinese queste foto gridano "MADE IN ITALY", non so cosa stiano cercando di vendere ma parlando di Vogue credo sia presumibile che non ci si muova in nessuna direzione estetica che non sia supportata dalle opportune indagini di mercato. |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 16:42
Secondo questi assiomi Vogue non sbaglia mai e i fotografi professionisti neanche. Ok. Io di fotografia per editoriali e riviste ne ho masticata parecchio e più volte mi è capitato che semplicemente le foto eran venute come eran venute e amen. Vuoi perché quel giorno c'era l'assistente nuovo, vuoi che il fotografo aveva litigato con la produzione, vuoi che si era in ritardo per la consegna, vuoi che non ci si era capiti con l'art director, vuoi che si era guastato il flash x... Invece mi pare che qui si faccia come quei critici musicali che siccome si parlava di Beatles cercavano un senso trascendentale anche nella scorreggia di John Lennon... |
user207512
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 16:45
Hai ragione tu, mi pare che in diversi abbiamo provato a spiegare i motivi per cui il servizio sia stato fatto in questo modo, se per te invece sono solo foto uscite male perché la Ferragni aveva il ciclo, il fotografo la diarrea, gli assistenti erano ubriachi e l'art director di Vogue la congiuntivite, va bene. |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 16:54
Lol |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 16:55
Ok,le ombre hanno un ruolo importante sia nella fotografia che nella pittura e questo lo si sa,ma nel caso specifico non sembrano ombre...ehm artistiche ma piuttosto un lavoro fatto così perché non poteva essere fatto altrimenti. Ecco,a me da questa impressione |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 16:59
Sembrano le discussioni che avevo da adolescente con mia nonna: Lei mi stirava i Jeans con la riga in mezzo, perchè riteneva quella la perfezione, e io mi incacchiavo perchè così erano da sfigato |
user33434
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 17:11
" Invece mi pare che qui si faccia come quei critici musicali che siccome si parlava di Beatles cercavano un senso trascendentale anche nella scorreggia di John Lennon..."  Quello che intendevo dire è che non possiamo prescindere dal fatto che noi non siamo il target cui questo servizio è destinato. Kant diceva che nessun europeo è esente dall'impalcatura culturale del cristianesimo, allo stesso modo potremmo dire che nessun italiano è mai realmente scevro dalle influenze del classicismo. Per apprezzare un servizio fotografico così bisogna fare uno sforzo, sempre che ne valga la pena |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 17:21
" Invece mi pare che qui si faccia come quei critici musicali che siccome si parlava di Beatles cercavano un senso trascendentale anche nella scorreggia di John Lennon"...fatto sta che hanno lasciato il segno...che altri non ci son riusciuti nemmeno con le scorregge...un motivo ci sarà? |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 17:30
Ci sono servizi che devi assolutamente fare in tempi brevi per vari motivi, questo potrebbe essere uno di quelli. Tutti possono toppare. Però prendiamo questa foto:
 è storta lo vediamo tutti eppure l'hanno scelta. Non nè avevano altre? erano tutte così? Mi viene da dire che è stata una scelta ponderata visto quanto pende e che un fotografo di quel tipo per certi scatti usi il cavalletto. Se l'hanno scelta (al di la del bella o brutta) perchè lo hanno fatto? è anche scattata con una luce un po' stile telefono, si vedono le ombre sul cubo su cui è seduta la Ferragni, non è quindi un solo fatto di essere storta, ma anche la luce non è quella tipica del servizio di alta moda |
user33434
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 17:47
Matteo non credo che l'immagine con pendenza sia un problema, qui credo amiamo tutti (o quasi) Gary Winogrand. Nell'insieme la luce che viene fuori da quegli scatti alla Ferragnez sembra una via di mezzo tra quella di un postribolo e quella di un centro commerciale |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 17:58
...ennesima dimostrazione della percezione distorta che ha il "fotoamatore" della realtà. Non so che budget avessero, ma sono sicuro fosse più che sufficiente per avere una squadra di professionisti al seguito di tutto rispetto... dall'art director, a tutta una serie di figure professionali tali da non lasciare nulla al caso... non sono capolavori o opere d'arte, sono foto funzionali allo scopo... qualcuno ha detto che non comprerebbe un libro fotografico che contenesse queste foto... vivaddio!!! nemmeno io comprerei un libro con le foto di cronaca o con gli still life del menù del ristorante... ciò non vuol dire che non siano foto degne di rispetto. Questo è un servizio ci "costume", si prende una influencer con ampio seguito e la si piazza nella location che si vuol spingere... ovvio che debba essere lei la protagonista delle foto, così l'osservatore è invogliato a guardare e tra 100 che si soffermano sulla bella figliola magari 10 si incuriosiscono della statua e di quei 10 un paio decidano di andare a vederla... |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 18:17
Perché se le avessero fatte con le luci bilanciate bene, dritte e con le opere meglio visibili non avrebbero funzionato a scopo promozionale? |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 18:23
“ Perché se le avessero fatte con le luci bilanciate bene, dritte e con le opere meglio visibili non avrebbero funzionato a scopo promozionale? „ sono fatte usando uno stile visto anche sul suo Instagram, se vai a vedere ha foto di questo tipo fra le altre. Si è scelto un linguaggio preciso rivolto a un target giovane. Potevano farlo? certo che si, ma non è quello il linguaggio che usa la Ferragni comunicando con chi la segue. lh3.googleusercontent.com/proxy/ZSPqjFzVz4wHF9KZ7vCbFoDxHF4SMOo2cOEkTg si poteva usare una luce meno sparata e frontale e magari una posa diversa con un intimo più ricercato? si che si poteva ma si è usato un linguaggio tipico dei selfie. La comunicazione in fotografia non è solo monodirezionale con la fotografia "alta" che dice cosa è giusto, ora ci sono stilemi che vengono volutamente usati e non è che adesso è un sacrilegio o un errore. Semplicemente si è ricercato quello stile. A mio avviso riuscendo a metà, ma è un'opinione personale, sono ancora troppo impostate |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 18:26
a questi tizi e a quelli che leggono interessa solo la sigla Vogue, la modella o subrette è appiccicata lì a fare quanti più scatti possibili nell'arco di quelle 1/2 ore (anche meno) per rientrare nei costi sempre più risicati dei servizi. Ormai è diventata una corsa social le foto passano dalla copertina ai social e vi posso assicurare che tranne noi "del settore" non si accorge nessuno della foto storta ma tutti vedono la scritta vogue...mi trovo spesso a guardare (senza permettermi di commentare) foto di amici messe lì nei social giusto per prendere like che non si guardano, oggi ho assistito ad un commento di uno che in un social di analiso dello scatto si è risentito per un commento, tra l'altro messo in forma veramente molto costruttiva e per nulla cattivo di un utente che gli ha fatto notare orizzonte storto, un tombino nell'inquadratura e la mancanza di un messaggio fotografico...bè questo che aveva postato la foto si è risentito...cioè dico posti uno scatto di m...a (avete capito) per farlo analizzare e che cavolo pretendi che non ti sbranino? di qua invece una testata come vogue si permette foto chiamiamole d'autore che però non hanno un nulla di che tranne la buona ambientazione...ma resta solo quella visto che nessuno può farne una critica visto che chi legge non ha nessun bagaglio fotografico sulle spalle...è la realtà dei ns giorni gli scatti sono diventati spazzatura...conta la nuova idea non la giusta ambientazione nè i giusti mezzi per arrivare ad un ottimo risultato |
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inviato il 23 Ottobre 2020 ore 18:32
Le competenze tecniche della rivista e di chi ha realizzato il servizio non le metto in dubbio (non ne sarei nemmeno in grado), cmq mi pare funzionino bene. Quello che non funziona e fa una pessima figura a mio modo di vedere in questo caso è il nostro Ministero dei Beni Culturali.. ma questo aspetto è relativo all'idea che c'è alla base (il "why" dello schema che Maurese ha postato qualche pagina addietro). Preso per buono questo, anche il linguaggio fotografico e' "in linea".. non si può far altro che alzare le mani |
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