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inviato il 22 Ottobre 2022 ore 11:16
Molto interessante anche la tua analisi Paolo |
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inviato il 22 Ottobre 2022 ore 14:19
Ci sono in circolazione milioni di immagini che sono pura cacca per gli occhi, e ogni giorno ne arrivano di sempre nuove. Quando si pensa se condividere o no i propri scatti cercare di non aggiungere altre schifezze a quelle esistenti è già un ottimo obiettivo. A questo si può aggiungere: cercare di mostrare le proprie immagini solo se possono dire qualcosa a qualcuno, ed anche, in conseguenza di questo, selezionare le persone che le vedranno. |
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inviato il 22 Ottobre 2022 ore 14:56
Murmunto, tu che sembri uno dei pochi ad interessarti di filosofia, ma per curiosità: dopo Kant hai letto qualcosa? |
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inviato il 22 Ottobre 2022 ore 14:57
“ Ci sono in circolazione milioni di immagini che sono pura cacca per gli occhi, e ogni giorno ne arrivano di sempre nuove. Quando si pensa se condividere o no i propri scatti cercare di non aggiungere altre schifezze a quelle esistenti è già un ottimo obiettivo. „ Thumbs up |
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inviato il 22 Ottobre 2022 ore 15:00
“ Una creazione così estemporanea come una foto buona, ma isolata da un progetto o da precisi destinatari, cessa di essere una buona foto? Voglio dire che, se anche è vero che in molti casi si cerca di tener conto di 'interlocutori definiti', ciò non può essere un assoluto. Si fotografa per cogliere ed esprimere una visione 'particolare' di una realtà; ma in molti casi si può non trovare riscontro, per varie ragioni: ciò che si comunica viene colto da pochissimi, non per la scarsa capacità di comunicare qualcosa da parte del fotografo e della foto, ma perché ciò che comunica o propone incontra il gusto di un pubblico molto ristretto, distratto, abituato a spettacolarità che una foto 'a mezza voce' non raggiunge. ( Ghirri, Guidi, Eggleston non sono i fotografi più popolari al mondo...). Nei social tutto questo è amplificato dalla fretta e dalla superficialità, oltre che dalle dinamiche interne, per cui spesso si guarda prima la firma del fotografo e soltanto dopo la foto proposta ( difficile negarlo, no? ). „ Quotazzo. (Oh, io l'Ulisse l'ho letto in meno di un mese e ho pure goduto ) |
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inviato il 23 Ottobre 2022 ore 9:43
É passato un po' da quando ho aperto il topic. Cosa ho fatto nel frattempo? Be ho affrontato una piccola crisi creativa che però non mi ha fermato dallo scattare. Ho copiato, nel senso che ho guardato molti autori che mi piacevano e ho provato a capire come usare certe tecniche e aumentare la mia grammatica. Ho iniziato a lavorare sulle foto stampate. Ora ho in ballo un progetto interessante. Non ho cambiato idea su certe mie posizioni, non tutti i progetti sono adatti a ogni luogo, bisogna capire se si sta scattando per una mostra, un libro o per Instagram. Banalmente il pubblico cambia e se si vuol parlare con quello specifico pubblico occorre il linguaggio adatto. Credo che in questo momento ho bisogno di dire quello che vedo intorno a me e raccontare qualcosa della mia piccola città e di chi ci vive |
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inviato il 23 Ottobre 2022 ore 21:31
Credo che in questo momento ho bisogno di dire quello che vedo intorno a me e raccontare qualcosa della mia piccola città e di chi ci vive Una grande verità: le nostre esigenze cambiano con il tempo e questo anche in campo fotografico. Saper cogliere il cambiamento e capire cosa ci dà soddisfazione ( sempre fotograficamente parlando) è la cosa più incentivante di tutte. . |
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 9:41
e poi se le foto non le condividi con qualcuno che senso ha farle? solo per se stessi è un po triste |
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 9:49
No non sempre a volte serve a chiarirci qualcosa, a rappresentarci. A volte certi scatti non sono per la condivisione troppo personali |
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 10:50
“ e poi se le foto non le condividi con qualcuno che senso ha farle? solo per se stessi è un po triste „ Io le faccio vedere agli amici, ma parlo di amici amici, non le amicizie di feisbùk. Metterle sui social mi sembrerebbe solo un aumento del rumore visivo che c'è in giro. Ovviamente se fossi un professionista mi regolerei in modo differente. |
user236140
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 11:27
un'arte chiusa in se stessa è mai esistita? sui graffiti dei cavernicoli nelle grotte non possiamo sapere, ma da quando c'è la scrittura direi che gli artisti hanno sempre prodotto per essere visti e apprezzati, anche in soldoni per quanto mi riguarda non sono animale da social (che odio) ma da forum ma il forum non è diverso dalla vita fisica: ci sono gli amici (con idee molto simili alle proprie), i conoscenti (con idee simili alle proprie), gli estranei, e quelli che ci stanno sulle OO Essendo un amatore, quindi non aspirando a creare "lavori", le foto le scatto soprattutto per me e mia moglie, e posto generalmente foto funzionali per una discussione (tipo quelle di ieri sul foliage e i funamboli alpini) e foto creative, e noto che tra le mie foto, quelle più apprezzate sono: 1 - foto creative 2 - foto di animali non comuni (in realtà uno solo finora, il lupo) 3 - foto di street e il fatto che le mie foto creative siano quelle di maggiore successo (piccolo per carità ) mi piace molto |
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 11:56
Amici intimi, parenti o estranei non cambia il senso e le scopo della fotografia e delle arti visive in genere. Anzi meglio il parere di un estraneo ( magari un fotografo come voi) che di un amico che magari dice che bella solo x farvi piacere. Dico sempre meglio pochi like ma buoni |
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 12:35
poi se le foto non le condividi con qualcuno che senso ha farle? Sicuramente la condivisione da uno scopo alla nostra attività fotografica ma va specificato che esistono diversi modi per condividerle e si può farlo non solo con i social ma anche come qualcuno ha detto, solo con amici e parenti o stampandole e appendendole alle nostre pareti di casa... Riguardo la condivisione con amici e parenti, se facciamo loro dei ritratti ( a loro o ai loro figli o ai loro animali) o foto al paese dove la persona vive, c'è la possibilità di fare diversi tipi di stampe anche ad esempio su scatole per i biscotti, cuscini, cover per i cellulari ecc.ecc. che costituiscono un idea regalo originale e che ci farà ricordare come fotografo. Regalare una nostra foto in una forma o in un'altra, trovo che sia il modo migliore per condividerla e una motivazione per realizzarla P.s. sto naturalmente parlando di fotografia a livello di hobby e non a livello professionale |
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 13:55
Fai solo ed esclusivamente quello che ti piace, come ti piace e quando ti piace. E chissenefrega di quello che pensano gli altri, ai quali diro': "Ehi, voi tutti, guardate che ficate che vi mostro ! Vi piacciono ? Bene, son felice di portarvi gioia. ... Non vi piacciono ? Andate pure a quel paese e godetevi il 10.000° uccellino dalle piume di cristallo ! Io faccio foto che per me sono meravigliose, scatto provando il massimo del piacere, al massimo del mio impegno, con l'attrezzatura che mi piace di piu' e me ne sbatto delle stucchevoli regole e convenzioni, apro il mio mondo ai vostri occhi e vi regalo ogni mia creazione: appropriatevene e fatela crescere !!! Questo sono io e solo io, attraverso le mie immagini. Io sono bravo; voi, forse. |
user236140
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inviato il 24 Ottobre 2022 ore 14:18
grande Jacopo! |
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