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inviato il 09 Luglio 2020 ore 9:20
In Italia siamo sempre dei beta-tester, nel bene e nel male; il nostro tanto decantato boom economico degli anni '50-60 fu solo un effetto del fatto che eravamo al traino della Germania che, guarda caso, ci riempì di acciaierie con tutti i loro problemi. Il fatto che la Svizzera abbia bloccato il 5G in attesa di dati certi sui suoi effetti potrebbe non essere quello che sembra: c'è differenza tra governare per il bene della nazione e dei cittadini e governare contro tutto e tutti a prescindere, dunque potrebbe essere solo un caso se in questo momento le cose coincidono. D'altra parte si potrebbe ribaltare il discorso; oggi siamo in presenza di un nuovo virus "potenzialmente" molto pericoloso, per il quale però non abbiamo conoscenze sufficientemente esaustive, né dati storici a testimonianza del suo reale comportamento nel tempo e sulla globalità della popolazione: per una volta l'Italia si è comportata come la Svizzera nei confronti del 5G, solo che i virus si fanno un baffo dei decreti, quindi se vuoi fermarli devi bloccare le abitudini delle persone. Se Svizzera e Italia avranno agito bene o male nei rispettivi campi lo sapremo solo fra qualche tempo, ma per ora le logiche sono le medesime. |
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inviato il 09 Luglio 2020 ore 17:07
Arriviamo alle questioni di fondo, fatto che apre un abisso tra differenti culture e concezioni etiche. Le differenze inconciliabili si colgno facilmente mettendo a confronto le diverse proposte. Chi considera la salute, la vita, l'uomo come valori prioritari ed assoluti è favorevole, in casi come quelli del COVID con tutte le sue connotazioni (sottolineo le ultime parole) all'adozione di misure restrittive anche costose, secondo il principio di cautela che impone, in mancanza di informazioni, di fare fronte alle ipotesi peggiori. C'è poi chi considera questi valori in senso relativo, li vede dipendenti da altri parametri quali lo sviluppo, la capacità di produrre ricchezza e accrescerla. Non sto accusando queste persone di svendere il valore della vita in cambio di ricchezza, il discorso è altro. Partiamo da un assunto: siccome non si sa quanto possa dirare la fase di contrasto al COVID con misure sociali, è certo che se ne pagherà un prezzo economico ma è impossibile quantificarlo, così come è impossibile prevedere le ricadute - in positivo e in negativo - che avranno i cambiamenti di stile di vita. Tanto per fare un esempio, se a seguito della pandemia si dovesse organizzare, razionalizzare e diffondere la pratica del telelavoro, ne avremmo un enorme beneficio economico e di qualità di vita: meno costi infrasrutturali, meno costi di trasporto, meno traffico, più tempo per le persone e la famiglia. Si può obiettare che non c'è bisogno del COVID, si deve osservare che prima del COVID non se ne parlava minimamente. Non possiamo escludere che tra un anno, con il diffondersi di un vaccino, si possa assistere a un boom economico che, associato alle innovazioni richieste dalla crisi, dia un impulso fortissimo e produca un forte e repentino recupero. Parimenti, è impossibile prevedere il costo sociale, economico e umano di un atteggiamento passivo, di un "laissez-faire". Il lockdown ha un impatto sulle attività produttive, ma ce l'avrebbe anche la diffusione incontrollata del contagio. Ecco, entrambe le scelte sono basate sul nulla, o meglio su ipotesi completamente arbitrarie e non supportate da dati ed esperienze. In questi casi, non potendo decidere secondo ragione e nemmeno per analogia, bisogna giocoforza riferirsi ai valori fondamentali. Chi crede che vita e salute siano valori assoluti è per il lockdown, chi crede che siano valori relativi al modello sociale ed economico è per il tutto aperto. Non esistono una logica e una base di informazione evidente che rendano l'una o l'altra delle linee di comportamento charamente necessarie. La correlazione evidente si coglie tra le scelte espresse e gli orientamenti etici, politici e antropologici dei vari decisori e delle culture che rappresentano. |
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inviato il 09 Luglio 2020 ore 21:54
"Chi crede che vita e salute siano valori assoluti è per il lockdown, chi crede che siano valori relativi al modello sociale ed economico è per il tutto aperto". Io sono piu' terra terra, penso che i secondi siano convinti che il problema non capitera' certamente a se stessi o ai propri cari. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 7:51
Alessandro, quella a cui accenni tu è una terza fascia di persone, che non è sostenuta da quegli orientamenti etici, politici o antropologici di cui scrive Andrea, ma solo da quell'eccessiva autoconsiderazione che nasce da un miscuglio di egocentrismo caratteriale e profonda ignoranza; quell'ignoranza che gli impedisce di saper valutare la propria incompetenza. Questa terza fascia costituisce probabilmente la più pericolosa delle variabili indipendenti, perché il suo comportamento irrazionale rischia di essere il vero motivo di un possibile insuccesso delle decisioni prese a livello politico, sia che queste ultime vadano nella direzione di una maggior cautela sanitaria, sia che invece si orientino ad un maggior protezionismo economico sul lungo periodo. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 8:59
Giusta analisi, comunque dovessi scommettere, (non compro manco i biglietti delle lotterie, non mi piace giocar soldi) punterei sulla Cina come paese che ne uscira' meglio anche dal punto di vista economico e proprio per aver fronteggiato con massimo rigore il diffondersi del virus. Parlando cinicamente i paese occidentali sul medio lungo periodo saranno avvantaggiati economicamente dallo svecchiamento della popolazione, ma ciò non e' bello e soprattutto non porta voti, nessun politico lo dira'mai! :) |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 9:44
@Daniele Ferrari Penso che le persone più pericolose siano quelle che non si sforzano di guardare i fatti ma elaborano un pensiero con cortocircuiti logici e preconcetti. Portano il discorso lontano dai fatti, mischiano i casi e rifiutano di analizzare i dati disponibili. Noto che i precedenti interventi sono intrisi di cortocircuiti logici e di mancanza di rispetto per il pensiero di altri. Gli autori degli interventi sono totalmente convinti che quello che loro sanno e dicono sia IL giusto. Non si pongono realmente in una condizione di confronto. Si da per scontato che ciò che viene detto dai più e dai media sia la verità: lo hanno ascoltato per 4 mesi 24h/24 e quella diventa la verità. Non si pongono domande sulle innumerevoli incongruenze fattuali e logiche di ciò che gli capita. “ Chi considera la salute, la vita, l'uomo come valori prioritari ed assoluti è favorevole, in casi come quelli del COVID con tutte le sue connotazioni (sottolineo le ultime parole) all'adozione di misure restrittive anche costose, secondo il principio di cautela che impone, in mancanza di informazioni, di fare fronte alle ipotesi peggiori. „ La salute, la vita, l'uomo.... L'autore del commento presuppone che le tre cose siano sullo stesso piano. E' lecito ma altri pensano che non siano tre valori fondamentali. C'è che pensa che l'uomo, la sua dignità e la sua libertà siano superiori alla vita e siano qualcosa per cui morire, per esempio. E la salute sia una conseguenza delle sue azioni e dei suoi approcci verso ciò che è dentro e fuori di lui. Ma i commentatori non si pongono il problema, tanto quello che dicono è l'unica verità possibile! “ Io sono piu' terra terra, penso che i secondi siano convinti che il problema non capitera' certamente a se stessi o ai propri cari. „ Si suppone che chi argomenta diversamente sia nell'errore. “ Non possiamo escludere che tra un anno, con il diffondersi di un vaccino,... „ Non è l'unica cura possibile e esistono già ora cure efficaci. Ma non le si vuole vedere. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 11:25
Il problema non è creare fasce di pensiero sulle quali catalogare le persone, tipo l'irresponsabile che durante il lockdown fa joggin sull'argine deserto senza mascherina con gli elicotteri che lo inseguono, oppure Il responsabile sigillato in casa con tanto di nastro adesivo nella toppa della serratura ecc ecc. Purtroppo la cosa che manca è la consapevolezza perchè domina il torpore nel quale il nostro popolo vive. Ci raccontano bugie da sempre e giriamo la testa dall'altra parte, il "popolo non pensa" delega ai politici che raccontano la favola di capuccetto rosso, e noi tutti felici a nanna, e guai a svegliare qualcuno, sarebbe come dire a un bambino di 4 anni che Babbo Natale non esiste, ti odierà per tutta la vita. Da piazza Fontana, alle brigate rosse, da itavia/ustica alle strage di mafia, ai mafiosi ricercati da 50anni che bevono tranquillamente il caffè al solito bar tutti i giorni ecc ecc.. Se non iniziamo a ragionare con la testa nostra non andremo come popolo da nessuna parte. Io non ho la sfera della verità, come non l'ha nessuno, ma schierarsi oggi è un errore, bisogna ragionare e non con la paura sopratutto indotta, ma con la consapevolezza. Siamo all'inizio probabilmente di un qualcosa di molto più serio, ma questo potremmo gestirlo sempre e solo non con proclami e/o con bandierine al vento ma distaccandoci dal pensiero dei media e facendo ragionare il proprio cervello e sopratutto capire dove vanno i soldi è li che si capisce il marcio o quando una cosa puzza... ciao Rob |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 11:40
Rob l' irresponsabile da fermare con gli elicotteri non era solo chi faceva joking da solo sull'argine del po, ma anche chi mal organizza assembramenti, raduni e manifestazioni politiche e magari non mette la mascherina. Le regole vanno seguite da tutti e le forze dell'ordine fare il loro dovere. Gli esempi che hai fatto tu non ci azzeccano un tubo. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 12:32
Ancora prima, sarebbe fa fermare l'irresponsabile che vuole fermare chi fa jogging (non joking) o "organizza assembramenti" senza una prova vera di un pericolo effettivo per la vita delle persone. Aggiungo che tutta la faccenda è stata condotta al di fuori dei dettami della Costituzione della Repubblica Italiana. Credo che molte istituzioni abbiano perso credibilità con questi provvedimenti e con le modalità. Non ci sono commenti sugli articoli scientifici postati precedentemente? |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 12:38
Luinge, fare dell'umorismo in piena pandemia e' di cattivo gusto. Con questo chiudo con convinzione rafforzata dalla surreale visione di alcuni di voi che in questi casi e'necessario far rispettre le regole agli irresponsabili con la forza. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 12:58
Alessandro, non mi sembra corretto dare degli irresponsabili a persone che non conosci e delle quali abitudini non sai nulla, e che magari sono più accorti di te, ma non vivono stati ansiosi. Quindi il giusto approccio è vivere con ansia la cosa? No è viverla correttamente, secondo informazioni corrette... @Luige“ Aggiungo che tutta la faccenda è stata condotta al di fuori dei dettami della Costituzione della Repubblica Italiana. „ La costituzione in italia è carta straccia, per quanti anni si sono succeduti governi senza votare? Non ricordo se 7 o 8 ma tutto bene. E per fortuna che Renzi non c'è riuscito a metterci le mani sopra perchè eravamo ancor più governati dalle multinazionali e banche dei suoi amichetti. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 13:26
“ Con questo chiudo con convinzione rafforzata dalla surreale visione di alcuni di voi che in questi casi e'necessario far rispettre le regole agli irresponsabili con la forza. „ A me fanno molta più paura certe frasi e i comportamenti che ne derivano, del virus stesso. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 14:31
Signor Traverso, se le regole sono illogiche, sconsiderate, contraddittorie, nefaste e autolesioniste allora è giusto disobbedire. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 14:37
“ A me fanno molta più paura certe frasi e i comportamenti che ne derivano, del virus stesso. „ Purtroppo una discussione razionale sui fatti è difficile quando si ha paura. E' questo uno degli effetti primari della pressione psicologica esercitata attraverso questa vicenda. Ci si chiude, e non si è in grado di valutare bene gli effetti del vivere in una condizione di terrore. La mente difficilmente riesce a scappare da questo stato. Io vedo la difficoltà di moltissimi attorno a me, che fanno di tutto per giustificare cose illogiche e non accettare le conseguenze dei loro stessi ragionamenti (quando li fanno) quando invitati a riflettere sulle incongruenze della situazione. |
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inviato il 10 Luglio 2020 ore 14:46
“ Non ci sono commenti sugli articoli scientifici postati precedentemente? „ Si, e riporto la traduzione delle conclusioni che compaiono su uno di questi: “ Oltre 68.000 decessi erano attribuibili a epidemie di influenza nel periodo di studio. L'eccesso di morti osservato non è del tutto inatteso, dato l'elevato numero di fragili soggetti molto vecchi che vivono in Italia. In conclusione, l'imprevedibilità del virus dell'influenza continua a rappresentare una grande sfida per gli operatori sanitari e i responsabili politici. Tuttavia, la vaccinazione rimane il mezzo più efficace per ridurre il carico dell'influenza e gli sforzi per aumentare la copertura vaccinale e l'introduzione di nuove strategie vaccinali (come la vaccinazione di bambini sani) dovrebbero essere considerati per ridurre l'eccesso di mortalità attribuibile all'influenza sperimentata in Italia e in Europa nelle ultime stagioni. „ per la precisione il periodo in questione va dalla stagione 2013/14 alla 2016/17, ovvero 4 stagioni in cui si parla di un eccesso di decessi rispetto alla media. Il periodo è alquanto recente, quindi anche i dati globali sulla popolazione sono praticamente quelli attuali, solo che per il Covid 19 si parla, nella sola Italia e in un'unica stagione, di 34.926 morti (dato aggiornato al 10 luglio), ovvero di più della metà dell'intero periodo preso in considerazione in quell'articolo, e nonostante lo sforzo del servizio sanitario sia stato molto superiore. “ Ma i commentatori non si pongono il problema, tanto quello che dicono è l'unica verità possibile! „ A questo punto direi che questa frase dovresti rivolgerla a te stesso | |

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