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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:08
“ Lomography fai strani discorsi... Confuso Proposte concrete? Di questo parla il 3D „ ma come proposte concrete, hai postato pure il mio primo intervento, quello è la summa di tutto, anche se uno vuole fare l'ecologico tutti i servizi che usufruisce e che la società mette a disposizione inquinano i trasporti, la sanità, le comunicazioni, il cibo di tutte le varietà al supermercato, vestiti e accessori, mobili usa e getta tipo Ikea, riscaldamento e aria condizionata, elettrodomestici....e molto altro, e la società consumistica che inquina purtroppo e grazie all'economia consumistica che si ha un'economia florida che ci permette di vivere meglio e più a lungo, questo a scapito della natura, ma grazie al consumismo si ha la possibilità di tenere elevato il settore medico e farci vivere molto a lungo, ma vi site mai chiesti come inquina il farmaceutico e le tonnellate di immondizia che sforna quotidianamente un ospedale, cosa pensate che la salute sia a costo zero nella natura |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:25
Riallacciandomi all'ultimo intervento di Lomography: da sempre stiamo sfruttando il pianeta (che è uno spazio fisico FINITO) come se fosse infinito, rovinandolo sempre più, all'inseguimento di un "progresso" che tale non è, perché spreca inesorabilmente risorse non rinnovabili, che presto o tardi finiranno, e mettendo in circolo al loro posto, solo "pattume". E' uno dei drammi della società industriale. Nascondere il pattume sotto al tappeto (e spesso neppure nasconderlo) per permettere a qualcuno di guadagnare più soldi, e a tanti di credere di stare meglio, quando in realtà, poi, proprio i tenti pagano il prezzo respirando pattume, bevendo pattume, mangiando pattume. Non ho soluzioni, neppure utopistiche, mi limito a conoscere il problema. |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:26
“ cosa pensate che la salute sia a costo zero nella natura „ Credo che nessuno voglia dire che il nostro tenore di vita sia a costo zero per la natura, anzi. Mi vien da pensare al supermercato, vado e compro qualcosa... quel qualcosa però è stato trasportato, è dentro ad una confezione, subisce delle lavorazioni etc etc etc.. Questo però non vuol dire che magari noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa che aiuti a diminuire questa pressione che noi facciamo all'ambiente. Magari il latte sarà ancora venduto nella confezione di plastica, però se nessuno di noi compra più posate e bicchieri in plastica un pò l'inquinamento diminuirà. Purtroppo la soluzione totalmente senza inquinamento ancora non esiste... però nel mio piccolo voglio fare meno "danni" possibili |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:29
Ulteriore nota: pressoché tutto quello che compro ha un imballo, perlopiù in plastica, e questo imballo in qualche modo è stato prodotto, e poi bisogna smaltirlo. |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:45
Il "Bio" è una delle invenzioni più t*faldine che sono riusciti a fare negli ultimi dieci anni |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:45
“ Sull'ecologico bisognerebbe chiarirsi verso cosa? Cambiamenti climatici? Biodiversità? Inquinamento? A volte gli obiettivi sono in contrasto ad esempio BIO potrebbe essere peggio (anzi, lo è) per molti aspetti, in particolare servono più superfici agricole sottratte al wild (non alla natura perché pure noi siamo natura). Per questo io - tendo ad evitare consumismo - riciclo - evito BIO - uso depuratore ad osmosi per l'acqua - non faccio propaganda contro gli OGM - uso luci basso consumo - faccio compostaggio - uso prodotti km 0 se hanno senso (prodotti locali) - SOPRATTUTTO E PIÙ IMPORTANTE DI TUTTO prodotti di stagione e pochi prodotti che vengono da in capo al mondo „ Sono d'accordo. La visione così incantata del mondo non non ha grandi benefici, anzi spesso crea danni. Bisogna essere pragmatici ed evitare di cascare nelle trappole del marketing "bio, eco, green, ..." |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:49
@Lomography, tutta la nostra vita è un consumare e inquinare. Il fatto stesso di vivere, anche solo respirando emettiamo CO2. Beh, siamo in troppi... però siamo qui. Hai ragione, se uno vuole fare qualcosa di veramente ecologico si fa da parte. Ci sono tanti ponti... Però siamo qui, e qualcosa nel nostro piccolo lo possiamo fare, per limitare i danni. Molta gente che fa ognuna piccole cose, alla fine dà un grande risultato. Ci sono azioni che hanno un piccolo impatto e altre che invece ce l'hanno grande. Se conosciamo i parametri possiamo scegliere e decidere. Essere disfattisti però non serve proprio a nulla. A quelli vecchi fra di noi qualunque provvedimento non serve a nulla, ma possiamo comunque pensare alle prossime generazioni, ai nostri figli, ai nipotini per chi ce li ha, e per quelli che verranno per chi non li ha ancora. Non dobbiamo per forza lasciare terra bruciata. |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:53
“ Non dobbiamo per forza lasciare terra bruciata. „ Non lasciamo il mondo ai nostri discendenti, lo prendiamo in prestito da loro. |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:57
io ho un atteggiamento disincantato e non ho una vera posizione da portare come bandiera pero leggere che il bio fa male alla natura mi fa ridere, avete mai visto gli aerei spargere diserbante o anticrittogamici quello mette tristezza |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 11:58
@Nicodigio92: “ La visione così incantata del mondo non non ha grandi benefici, anzi spesso crea danni. Bisogna essere pragmatici ed evitare di cascare nelle trappole del marketing "bio, eco, green, ..." „ A volte è vero e queste cose sono solo alibi per alzare i prezzi e vendere ancora di più. Si tratta di avere spirito critico e usare il cervello. L'etichetta verde non è l'unica cosa, e probabilmente nemmeno la più efficace. Moltissime azioni utili sono già state indicate nelle pagine precedenti, che non ho letto, ma solo scorso velocissimamente. Ci sono molti ambiti e in ognuno si può fare qualcosina. Importante è rendersi conto di quali siano i provvedimenti utili e portarli avanti. Per esempio l'acquisto di un SUV ibrido da 2.5 tonnellate o anche elettrico è la cosa meno ecologica che ci si possa immaginare nell'ambito del trasporto privato. Ma questo è solo il primo esempio che mi viene in mente. Però viene presentato come ecologico, con la sua bella etichetta verde. |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 13:00
“ Però siamo qui, e qualcosa nel nostro piccolo lo possiamo fare, per limitare i danni. „ Finché sottostiamo alle leggi della fisica, limitare è l'unica cosa che possiamo fare: è nel nostro stesso interesse! “ pero leggere che il bio fa male alla natura mi fa ridere „ A me invece fa piangere leggere troppo spesso di una presunta distinzione tra uomo e natura... “ Per esempio l'acquisto di un SUV ibrido da 2.5 tonnellate o anche elettrico è la cosa meno ecologica che ci si possa immaginare nell'ambito del trasporto privato. Ma questo è solo il primo esempio che mi viene in mente. Però viene presentato come ecologico, con la sua bella etichetta verde. „ Ora bisogna solo spiegarglielo a Colao... |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 13:01
Giustissimo Skylab. Un atteggiamento critico è lo strumento più efficace per affrontare qualsiasi tematica, non solo quella ambientale. Porto un esempio della mia realtà: qui a Zurigo (non so nel resto della Svizzera) non si pagano tasse sui rifiuti, ma è obbligatorio utilizzare dei sacchetti venduti appositamente per il non differenziabile. Il differenziabile invece si butta tranquillamente negli appositi bidoni. Così paghi una sorta di tassa in base al consumo e siccome la paghi direttamente al supermercato, sei incentivato a riciclare quanto più possibile. Ovviamente questo sistema si basa sul rispetto della regola del buttare il non differenziabile negli appositi sacchetti, pena multe salate. |
user12181
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 13:03
Con il mio ibridino pago 85 euro di bollo. In effetti spesso tirchieria e coscienza ecologica tendono a confondersi nello stesso soggetto, non che sia sempre male, anzi. Però uno che pensa innanzitutto al proprio "particulare" (ovvero utilità marginale), se anche in diverse occasioni può trovarsi ad agire correttamente nei confronti dell'ambiente naturale, non dà poi alcuna garanzia di non commettere nefandezze altrettanto frequenti. Si tende invece a considerare le scelte ecologiche solo dal punto di vista individualistico/utilitaristico dell'economia politica, gravata notoriamente di presupposti ideologici prescientifici e pseudoscientifici pesantissimi e non sottoposti a discussione. |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 13:18
“ Il "Bio" è una delle invenzioni più t*faldine che sono riusciti a fare negli ultimi dieci anni „ concordo, "bio" dovrebbe essere la condizione normale degli uomini, non il lusso e l'affare di pochi, che poi di bio spesso non c'è niente se non l'etichetta |
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inviato il 09 Giugno 2020 ore 14:31
Bio non è sempre un etichetta messa così per bellezza, nelle uova ad esempio ci sono 4 distinzioni di allevamento (in gabbia, a terra, all'aperto e bio che sono anche caratterizzate da numeri 3, 2, 1, 0). E ogni allevamento ha precise caratteristiche, ad esempio quante galline per mq, quanto tempo stanno all'aperto, con che cibi vengono nutrite ecc. Nei detersivi, come anche nei prodotti per la bellezza, oltre alla scritta bio se guardiamo l'etichetta notiamo la mancanza di certe sostanze chimiche che sono molto difficili da smaltire, questa è una notevole differenza. Volevo anche dire che concordo con Skylab, ovvero che ognuno di noi deve fare del suo meglio senza crearsi alibi o farsi scoraggiare da questa società consumistica. |
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