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inviato il 31 Marzo 2020 ore 23:42
Togliamoci il dubbio scattiamo due foto uguali una in RAW e una in JPG e confrontiamole magari quì in questa discussione |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 7:21
@Star Trek Ne uscirebbe un confronto JPEG vs JPEG. E per la precisione: JPEG prodotto dalla fotocamera vs. JPEG prodotto dal browser web ;) |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 8:10
In realtà non proprio, perché per quanto i metadati di un RAW possano contenere già i valori di esposizione base e temperatura, la macchina può decidere (anzi lo fa sempre) di applicare elaborazioni aggiuntive come la riduzione del rumore, nitidezza, contrasto e così via. Il risultato prodotto difficilmente sarà identico a quello che viene fuori da un lightroom/c1/etc. in cui si apre semplicemente un file e lo si esporta, perché anche questi ultimi programmi hanno dei valori di default per parametri di post produzione che sono diversi da quelli del software della fotocamera (generalmente meno aggressivi). Oltretutto ho notato che nei JPEG prodotti dalla mia vecchia Canon c'è un marcato spostamento anche dal lato del colore rispetto ai parametri base del RAW, cosa che non succede ad esempio con i JPEG della Fujifilm, dove a bassi ISO i JPEG prodotti da C1 sono praticamente identici a quelli che escono alla macchina. |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 9:08
 Una piccola prova fatta da me usando C1, senza pretese di scientificità. A sinistra c'è un dettaglio di una regolazione ottenuta partendo dal raw, a destra lo stesso dettaglio ottenuto partendo dla jpg e cercando di ottenere il risultato il più possibile simile. Quello che si vede è che i colori nel raw sono più accesi e puliti, mentre nel jpg sono più spenti e compressi e non si riesce a riportarli a quelli originali; anche la risoluzione è leggermente compromessa e si vede già l'intervento di sharpening effettuato in automatico sul jpg. Indicazioni dal test: quando è possibile meglio usare il raw, è più flessibile e di maggiore qualità del jpg. Quando invece non sono importanti la precisione nella resa delle sfumature e il mantenimento del massimo dettaglio, allora il jpg va benissimo. |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 10:54
Marco Palomar Grazie per il tuo esempio ma avevo chiesto un"altro tipo di esempio. Il tuo deriva da una foto sola DSC01820 mentre avevo chiesto due foto uguali ma una scattata in jpg e una in raw alcune ML lo fanno in automatico salvano entrambi i formati. Ora mettendoli a confronto dimostrare quali dei due formati sia il migliore. Teniamo presente che tutti i raw per visualizzarli e condividerli li salviamo in jpg. Teniamo in considerazione anche il fatto che le nostre ML o Compatte non anno abbastanza energia per creare un jpg già sviluppato |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 11:10
Cosa significa "le nostre ML o compatte non hanno abbastanza energia per creare un jpg già sviluppato"? |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 11:12
Il raw va sviluppato, non c'è storia. Chi lo sa fare bene otterrà un risultato superiore al jpg, chi non sa sviluppare al meglio il raw è inutile che scatti in quel formato e può usare il jpg. Estrarre il jpg incapsulato nel raw non serve a nulla, è identico al jpg (e nemmeno sempre: in alcune fotocamere è inferiore come risoluzione e qualità). È semplice: il raw quando sono necessarie modifiche importanti (e per chi è capace di tirare fuori un risultato migliore del jpg), altrimenti si usa il jpg (si risparmia tempo e si ottiene un risultato uguale o migliore). |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 11:16
io ho iniziato col Jpg (come tutti) poi sono passato a teorico del Raw... per poi tornare a preferire il Jpg nella maggior parte delle mie esigenze... premetto che faccio principalmente Sport e repostage giornalistico e quindi ho la necessità di inviare le foto quasi in tempo reale... il Raw lo uso quando faccio matrimoni o cerimonie (li ci sono momenti concitati dove è un attimo commettere qualche imprecisione con l'esposizione... e il raw è un buon paracadute)... oppure per servizi in studio dove so che poi l'immagine dovrà essere elaborata pesantemente (ma li è il committente che spesso impone certi parametri) per l'80% delle foto che faccio mi è più che sufficiente scattare dei buoni JPG e dargli una passata in Lightroom |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 11:19
guarda ti posso fare gli esempi che vuoi, ad esempio questo
 è la stessa scena salvata automaticamente dalla macchina sia in raw che in jpg. Io credo che non sia un test molto significativo, perché 1) la fotocamera (sony a7r2) si sviluppa il raw in base a un proprio algoritmo che segue quelle due o tre impostazioni decise dall'utente (stile personale: standard, DRO: auto) 2) il convertitore raw (Capture One) sviluppa il raw in base a una serie molto più ampia di parametri decisi dall'utente; in questo caso non ho mosso nessun cursore rispetto a quanto previsto di default dal programma, tranne la correzione della distorsione. Confrontando i due risultati si vedono differenze minime, non apprezzabili normalmente, ma andando con il lanternino si capisce che i colori del raw sembrano più profondi di quelli del jpg. Quello che invece volevo evidenziare nella precedente immagine è che il jpg rimane un file lavorabile, specie con un programma potente come C1 o RT, ma non permette la stessa flessibilità e qualità del raw. |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 11:28
“ Quello che invece volevo evidenziare nella precedente immagine è che il jpg rimane un file lavorabile, specie con un programma potente come C1 o RT, ma non permette la stessa flessibilità e qualità del raw. „ è quello il discorso. - il Jpg elaborato dalla macchina taglia definitivamente luci ed ombre per fargi avere un contrasto "predefinito" accettabile, quelle se serve non le recuperi più, sono proprio taglate - il raw fornisce una anteprima analoga al jpg, però luci ed ombre non vengono tagliate, ma solo nascoste. Succede come quando elaboriamo un raw lavorando sulle curve o lavorando sui bianchi e neri. Con il raw però, lavorando in direzione opposta possiamo recuperare o meglio, rendere visibili, quelle luci ed ed ombre estreme che la preiew non ci fa vedere. Quindi..... cosa è meglio avere sottomano? |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 11:44
“ Quindi..... cosa è meglio avere sottomano? „ Tenete i RAW, tutti siamo concordi, i Jpeg sono una brutta copia del RAW, formato che contiene tutte le informazioni, un jpeg pesa un pò di meno ma rimane SEMPRE una brutta copia. Per postare foto sul web invece va meglio il Jpeg , perchè chiunque può aprire un Jpeg , i formati RAW invece sono diversificati, non universali come il Jpeg, alcuni RAW non sono gestibili da qualche software o non sono apribili da un semplice smartphone qualunque. |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 11:55
Anche un ottimo "pellicolaio" riesce a tirar fuori un negativo da una stampa formato francobollo, ma si sta arrampicando sugli specchi... |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 12:00
Significa che gli è andata bene |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 12:02
“ Però se c'è chi riesce a scattare in modo corretto subito in jpg significa qualche cosa, magari qualche "pellicolaio" ci riesce.Cool „ Ma certo che si può scattare in Jpg ma così devi stare ai parametri impostati dal profilo applicato da prouttore, però è un peccato che i gli stessi produttori di fotocamere non abbiano implementato formati più moderni ( che poi sono andati nel dimenticatoio ), con supporto ai 16 bit e compressioni più efficienti. Questi formati renderebbero le modifiche più flessibili sui file accorciando il divario con il Raw. |
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inviato il 01 Aprile 2020 ore 12:04
“ Tenete i RAW, tutti siamo concordi, i Jpeg sono una brutta copia del RAW, formato che contiene tutte le informazioni, un jpeg pesa un pò di meno ma rimane SEMPRE una brutta copia.MrGreen Per postare foto sul web invece va meglio il Jpeg , perchè chiunque può aprire un Jpeg , i formati RAW invece non sono gestibili da alcuni software o non sono apribili da un semplice smartphone qualunque. „ aspetta..... mi sembra ingeneroso considerare così un JPG Io intendevo soprattutto cosa è meglio far produrre alla macchina. Possiamo fare un banale esempio e parallelo con l'analogico - una fotocamera produceva una negativa da pellicola (la versione analogica del raw) - si sviluppava e si otteneva una stampa o una diapositiva (il nostro jpg o tiff...) - esistevano poi le Polaroid che producevano direttamente la foto (esattamente come se impostiamo il jpg su una fotocamera, anche se oggi il risultato è nettamente superiore rispetto alle schifezze di Polaroid) Insomma il Jpg è l'equivalente della nostra diapositiva. ma anche della stampa anche se immateriale. Il nostro raw è il negativo da sviluppare ed elaborare, quindi da tenersi ben stretto in apposito archivio |
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