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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 13:21
“ Innanzitutto, il web consente di accedere alle fonti primarie (Istat, istituzioni europee, ministeri, etc.), non c'è alcun bisogno di citare le singole testate giornalistiche. In secondo luogo, l'esperienza diretta è per definizione limitata quando non aneddotica. Per interpretare la realtà servono dati e osservazioni oggettive dei fenomeni complessivi. „ Quoto in toto |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 13:54
Statistiche ! Sono utili per come la vuoi dare a bere. Ti assicuro che possono essere interpretate anche quelle o meglio veicolate per far figurare determinati dati. Ministero dell'interno...lasciamo perdere. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 13:56
Ripeto. Chi è stato in Africa per conoscere gli aspetti sociali? Ovviamente non come turista o fotografo che fa foto commoventi. |
user177356
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 13:59
“ Statistiche ! Sono utili per come la vuoi dare a bere. Ti assicuro che possono essere interpretate anche quelle o meglio veicolate per far figurare determinati dati. „ Vabbè, ho capito che sei uno di quelli che si è laureato all' università della vita . Non credo che sia utile proseguire in questo confronto, vista l'ottusità del mio interlocutore. Addio. |
user175007
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 14:41
Donnie era una ipotesi su un concetto che non condivido, porca misera non mi sembra difficile da capire dire accogliamo tutti perché tanto non si possono fermare non lo condivido, dipende da quanto ne arrivano, un conto è 50.000 un altro 500.000, l'accoglienza se vogliamo avere un atteggiamento pragmatico e non ideologico va rapportata alla capacità di assorbire il flusso ecco perché è importante porre le basi per limitarla del resto qualche anno fa Renzi disse “accoglienza senza se e senza ma, non baratto l'umanita in cambio di voti” è stato cancellato dagli italiani che evidentemente non erano d'accordo adesso il governo e il PD ha un atteggiamento molto più cauto sull'accoglienza, e nei fatti continuano a fare le stesse cose della Lega, credo che non ripeteranno più l'errore di trasformare per esempio la stazione di Milano in un campo profughi come Renzi e che sembrasse un campo profughi non l'ho visto al telegiornale, perché Renzi era ben visto dai media ufficiali e queste cose non comparivano, , l'ho visto con i miei occhi e non ci potevo credere |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:01
Non mi sono laureato all'Università della vita. Ti faccio un caso, pochi mesi fa un giornale prendeva posizione sulla questione migranti, dichiarando che la maggior parte di loro proveniva da nazioni africane in guerra e che quindi non erano marocchini e tunisini considerati migranti economici. Immagino che tu capisca che un migrante economico clandestino è cosa ben diversa da chi scappa da una guerra con morte quasi certa. A sostegno di tale tesi, viene presa la statistica ufficiale del ministero dell'interno sugli immigrati sbarcati presso le nostre coste. Quella statistica è reale e i numeri danno ragione a quel giornale. Tuttavia il fatto che sia reale non significa che sia vera. Per i non addetti ai lavori quella statistica può apparire come un dato inconfutabile ma per chi conosce il gioco no. I clandestini quando raggiungono le nostre coste sono in buona parte sprovvisti di documenti, quindi bisogna basarsi su quanto da loro dichiarato sulla nazionalità. Successivamente vengono eseguiti accertamenti sulla veridicità di quanto dichiarato, tale accertamento si basa sul contattare lo Stato interessato e chiedere se quel clandestino è suo cittadino. Ovviamente uno stato in guerra non risponderà mai a tale richiesta, quindi bisogna dare per buono quanto dichiarato. Ecco che magicamente tunisini, marocchini, ecc, assumono le nazionalità più improbabili di un qualsiasi paese in guerra in Africa o altrove. In realtà l'accertamento è più complesso ma per esemplificare l'ho fatta breve. P.s: io sono uno di quelli che fornisce dati ad alcune statistiche ufficiali del ministero che tu leggi e prendi per oro colato. Effettivamente, non ha senso parlare con chi non sa cosa dice, su questo concordo con te. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:10
Insomma, i dati ufficiali variano a seconda di chi li fornisce. Quasi mai sono reali. L'abitudine di far passare tre volte in sfilata le stesse armate ha origini antiche e non e' stata cancellata dalla storia e dal tempo. Basta guardarsi attorno per capire che non possono essere vere certe statistiche. Sommiamo supermercati e stazioni (quelli sono numeri certi) ed avremo un numero indicativo ma reale (ci sono sistematicamente due immigrati piazzati davanti ogni supermercato e molti di piu per ogni stazione)e' una indicazione attendibile di come i valori reali siano molto diversi dalle statistiche ufficiali. Mancano ancora tutti gli invisibili (vere comunita'fantasma) impiegati nel caporalato e simili. Se vogliamo le statistiche ufficiali danno anche una valutazione dei furti in casa molto sottostimata rispetto alla situazione reale. infatti molti, subito il furto, riparano la porta ed evitano di perdere mezza giornata in denunce reputate inutili. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:16
Bravo SALT. |
user126294
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:21
Tolo Tolo,mi lo go` za tolto |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:26
Allora Salt, visto che io abito in un paese nel bolognese in cui: Immigrati presenti, e li vedi. Criminalità prossima allo zero. Stramberie nell'ordine pubblico pari a zero. Popolazione bianca inquieta pressoché zero. Condizioni ambientali generali decisamente sopra media nazionale. Questo io vedo ogni giorno. Quindi che si fa, la politica universale su questo? |
user146073
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:28
Quoto Leo e Salt Dedico a quell' 1% che non la conosce la poesia di Trilussa: “ Sai ched'è la statistica? È na' cosa che serve pe fà un conto in generale de la gente che nasce, che sta male, che more, che va in carcere e che spósa. Ma pè me la statistica curiosa è dove c'entra la percentuale, pè via che, lì,la media è sempre eguale puro co' la persona bisognosa. Me spiego: da li conti che se fanno seconno le statistiche d'adesso risurta che te tocca un pollo all'anno: e, se nun entra nelle spese tue, t'entra ne la statistica lo stesso perch'è c'è un antro che ne magna due. „ |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:32
“ Quoto Leo e Salt Dedico a quell' 1% che non la conosce la poesia di Trilussa: „ Bene Carmeluccio. Allora si va a sensazione quindi. Molti col tuo nome sono siciliani. Lo sai che a nord, secondo molti, a sensazione i siciliani puzzano e sono mafiosi? Qundi che si fa: ti si arresta preventivamente, nel dubbio? Il cielo ci scampi dal diritto di pancia... |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:40
“ Allora Salt, visto che io abito in un paese nel bolognese in cui: Immigrati presenti, e li vedi. Criminalità prossima allo zero. Stramberie nell'ordine pubblico pari a zero. Popolazione bianca inquieta pressoché zero. Condizioni ambientali generali decisamente sopra media nazionale. Questo io vedo ogni giorno. Quindi che si fa, la politica universale su questo? „ Guarda, anche io abito un paese simile.. in effetti la tua e' la descrizione perfetta della Svizzera. Non per questo gli Svizzeri accettano chiunque bussi. E l'atteggiamento della polizia, pur essendo civile, e' molto piu aggressivo che in Italia. Io onestamente sono per la fratellanza e per l'accoglienza in generale. MA, tendo a sentirmi preso in giro di fronte a certi atteggiamenti e a come sono presentate le cose. Tanto per dire, in azienda abbiamo impiegato veri rifugiati politici. Siamo stati tra i primi ad assumere a libretto e a stipendi di legge senza ricorrere ad aiuti. Siamo stati molto contestati per questo. Non voglio entrare in merito alla difficolta' di relazionarsi con persone che hanno vissuto orrori come guerre civili e massacri. E' un problema reale ed e' importante. Pero' Anche tendo a non accettare bovinamente la versione mainstream. Oggi mi pare che molti siano saltati sul carro della carita' pelosa. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:42
Quella è ignoranza e pregiudizio, cosa diversa. |
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inviato il 11 Gennaio 2020 ore 15:47
“ Quella è ignoranza e pregiudizio, cosa diversa. „ Ah, ho capito. | |

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