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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 19:46
3 cose: 1) fare un matrimonio "reportage" è più facile e "deresponsabilizzante"... mi chiedo: ma se non succede niente al matrimonio cosa fotografi? che cosa dirà il tuo album? quale sarà la storia del tuo reportage? le foto "posate" (io direi organizzate) se non sei bravo fanno pena,ma se se sei bravo ti garantiscono lo stessa spontaneità delle foto rubate, ma la certezza di metterle nell'album... solo i dilettanti si affidano al fato. fare gli invisibile è più facile... ammettiamolo, richiede meno competenze. 2) chi ha detto che reportage significa essere invisibili? sappiamo come lavorano i grandi fotografi di reportage? 3) quando si lavora come cerimonialisti conta solo una cosa, il committente! è lui che paga, ma al 99% è fotograficamente ignorante, è il fotografo che decide, oggi so di giovani fotografi in erba che consegnano milioni di files e fanno scegliere agli sposi le foto da mettere sull'album... a questo punto tanto vale chiedere agli invitati di portarsi le fotocamere e consegnare le schede alla fine... e si risparmia! dopo 30 anni sono felice di essere andato in pensione. stanco di spiegare perchè io ero più caro di altri... |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 19:48
Vincenzo ,mi hai fatto vedere le tue foto.. ottime veramente... anche se come ti avevo detto mancavano delle situazioni che spesso vogliono e cercano gli sposi (dopo il matrimonio) |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 19:51
Ubrigantu ha ragione.. concordo Ti chiedono "famme el reportage" si di st..... in situazioni dove non succede "na m...." si siedono e magnano... |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 19:59
Infatti son d'accordo che con il vero reportage vengono a mancare delle situazioni importanti inevitabilmente. Sono stato fortunato perché gli sposi lo avevano messo in conto. Ribadisco il reportage deve essere un supporto alla fotografia classica di matrimonio, in quel caso i pezzi mancanti non sono un problema. |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:00
manca la gavetta... dirigere gli sposi è un arte più importante di impostare iso 6400 e afc intelligente sulla sony a7 mark 25.... si impara sul campo. sempre fatto foto spontanee... (sempre nel senso da quando ho cominciato ad essere bravino ed erano ancora i tempi del medio formato e della pellicola... da giovane ero una chiavica come i tanti che oggi lavorano da me) ... ma spontanee non significa lasciar fare agli sposi... ero io che dovevo sempre inventarmi qualcosa per ritrarli mentre facevano quello che volevo io e in pose spontanee... è li che casca l'asino (si vede il manico) una cosa è dire ad una sposa tesissima "fammi un sorriso" un altra e farla ridere... io purtroppo insisto troppo su questo punto. il mestiere va imparato con umiltà, studiando, ma studiando tutto tranne che i diaframmi, i formati dei sensori e le maschere di contrasto... il matrimonio posato è sparito perchè è scesa la qualità dei fotografi, e fotografare rubando è più facile, ed un ottimo escamotage... |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:04
"chi ha detto che reportage significa essere invisibili? sappiamo come lavorano i grandi fotografi di reportage?"...in gergo essere invisibile vuol dire passare inosservati, muoversi con disinvoltura tra le persone. Ho avuto a che fare con diversi fotoreporter per cui qualcosina ho appreso. |
user86925
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:07
@Ubrigantu...condivido il punto 1, non il 2 e mi hai acceso una lampadina per il punto 3 perché pensandoci sarebbe proprio carino regalare ad ogni invitato una polaroid... |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:09
si ma riuscire a scattare e far si che i soggetti non facciano caso a te non esclude la possibilità di essere "visibile"... basta sapere come fare. e molti fotoreporter fanno così... uno su tutti? scianna... e non ho detto cotica... dondero parlava con tutti i suoi soggetti, prima dopo e durante gli scatti... poi rapportiamo la cosa alla situazione che stiamo fotografando.. è un matrimonio! non è che se mi vedono non si sposano... sappiamo già cosa succederà, con o senza di me... io che devo essere pagato mi affido al caso sperando che accada tutto difronte ai miei occhi e mentre sto inquadrando con la fotocamera??? o prendo i mano la situazione e faccio in modo che tutta accada come, dove e quando voglio io? voglio essere pagato? voglio che il committente sia soddisfatto e non si lamenti di nulla? io non ho mai confidato nella fortuna... non è stata mai dalla mia parte... se fosse stato per lei non avrei fatto mai il fotografo... e invece... |
user86925
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:15
“ Infatti son d'accordo che con il vero reportage vengono a mancare delle situazioni importanti inevitabilmente. Sono stato fortunato perché gli sposi lo avevano messo in conto. Ribadisco il reportage deve essere un supporto alla fotografia classica di matrimonio, in quel caso i pezzi mancanti non sono un problema. „ @Vincenzo Virus...ma a quali situazioni ti riferisci, perché onestamente credo che certi sposi che fanno una scelta meno classica non hanno nessuna intenzione di vedere nell' album l' ingresso della sposa, lo scambio degli anelli o il taglio della torta...cercano semplicemente delle foto che trasmettano l' atmosfera della giornata e non la documentazione cronologica della giornata |
user86925
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:25
“ ... ma spontanee non significa lasciar fare agli sposi... ero io che dovevo sempre inventarmi qualcosa per ritrarli mentre facevano quello che volevo io e in pose spontanee... è li che casca l'asino (si vede il manico) una cosa è dire ad una sposa tesissima "fammi un sorriso" un altra e farla ridere... „ questa e' una cosa che non accetterei mai, mai, se la sposa e' tesa deve essere ritratta nel suo umore, l' intervento esterno di un estraneo che la fa sorridere, a mio modo di vedere, altera gli eventi..io vorrei un fotografo che sappia registrare senza far sentire la sua presenza il sorriso che magari gli strappa un amica o parente che vuole rassicurarla e che magari risulta frenata dalla presenza del fotografo che risulta essere un estraneo piombato in un mondo non suo... |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:31
Due stili che dovrebbero coesistere! Uno non elimina L altro! |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:34
ripeto... ci vuole il mestiere! “ questa e' una cosa che non accetterei mai, mai, se la sposa e' tesa deve essere ritratta nel suo umore, l' intervento esterno di un estraneo che la fa sorridere, a mio modo di vedere, altera gli eventi..io vorrei un fotografo che sappia registrare senza far sentire la sua presenza il sorriso che magari gli strappa un amica o parente che vuole rassicurarla e che magari risulta frenata dalla presenza del fotografo che risulta essere un estraneo piombato in un mondo non suo... „ queste sono elucubrazioni mentali, di chi non sa di cosa si sta parlando... quando si contesta si deve essere sicuri di aver compreso cosa si sta contestando. |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:48
Come fare è semplice, se sei abituato alla fotografia di strada e scattare indisturbato figuriamoci ad un matrimonio dove tutti fanno foto con cellulari o fotocamera. Poi chi dice che quando si fa un reportage non si può coinvolgere i soggetti per uno scatto?...Come già scritto in precedenza non sono un fotografo di matrimoni e non sono interessato al weddings, lo sposo è un appassionato di street photography, conosce parte del mio lavoro ed è per questo che ha voluto che documentassi il matrimonio secondo una mia visione tutto qui. Non ho garantito ne promesso un lavoro speciale anzi avevo consigliato di contattare un professionista che si occupasse dell'evento ed io essere un supporto a parte evitando di assumermi delle responsabilità. Alla fine è andato tutto bene per fortuna. |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:57
"@Vincenzo Virus...ma a quali situazioni ti riferisci, perché onestamente credo che certi sposi che fanno una scelta meno classica non hanno nessuna intenzione di vedere nell' album l' ingresso della sposa, lo scambio degli anelli o il taglio della torta...cercano semplicemente delle foto che trasmettano l' atmosfera della giornata e non la documentazione cronologica della giornata"...esatto, loro cercavano semplicemente un ricordo di quel giorno speciale con le immagini...niente finzione. ed è stato per questo motivo che mi hanno convinto ad accettare l'incarico. Non tutti la pensano così e questo comporta rischi e responsabilità al fotografo. |
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inviato il 02 Gennaio 2020 ore 20:59
Facevo matrimoni reportage 30 anni fa , odiavo da allora le pose e oggi negli shooting faccio altrettanto |
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