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Attrezzature costose e mediocri risultati fotografici - terza parte


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avatarsenior
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 22:33    

Queste foto ritraggono comportamenti che esistono solo per l'azione di foraggiamento dell'uomo e perciò non documentano in alcun modo la vita reale delle specie fotografate che è selvaggia

fai questa affermazione con la consapevolezza che senza il foraggiamento da parte dell'uomo alcune specie proprio non esisterebbero più e quindi non le fotograferesti ? L'esempio più facile è quello dei grifoni , ma anche le Aquile reali sono in ripresa grazie ai carnai allestiti per i grifoni , e le Aquile di mare del mare del nord che in inverno vengono sulla terra ferma ( Germania, Polonia , Ungheria e Romania ) per diventare veri e propri avvoltoi e nutrirsi di carogne , carogne che esistevano una volta con l'allevamento brado ma che ora non ci sono più naturalmente, perchè gli animali morti sono smaltiti dalle asl ? E l'oasi di Alviano , dove sei andato ieri , mi sembra di aver capito , rappresenta la vita selvaggia reale ? Non risponde forse al vero che gli uccelli si concentrano lì perchè sono al riparo dalle doppiette ?E' una oasi del wwf , se non sbaglio , mi sembra di aver visto spesso dare cibo agli anatidi nelle oasi del wwf , e beno male , dico io ! In tutto ci vuole buon senso e conoscenza , approfittare di una attività di foraggiamento svolta per sostenere una specie in pericolo e minacciata , fatta da personale preposto e qualificato , per fare qualche scatto seguendo le indicazioni e tenendo un comportamento che non pregiudica l'attività io non lo vedo un grosso problema etico , dare cibo ai frequentatori dei giardini durante l'inverno anzi è raccomandato dalla RSPB britannica , e , in fatto di protezione degli uccelli , noi Italiani non ci dobbiamo neanche immaginare di poter dire qualcosa agli Inglesi , certo che se uno continua a rifornire le mangiatoie anche quando c'è l'allevamento dei piccoli e insegna ai giovani nati che lì trovano cibo sicuro si sta facendo un bel danno, quei piccoli non sapranno procurarsi altro cibo e appena tu parti per le ferie sono spacciati , generalizzare è sempre uno sbaglio , in un senso e nell'altro . Tra l'altro non so , di quelli che pontificano sull'etica , quanti sanno che se fotografano un falco pellegrino oggi lo devono in parte ai falconieri , se non ci fosse stato disponibile il dna dei falchi in cattività oggi non vedremmo neanche un pellegrino volare . E i Bisonti europei ? sapete che sono discendenti dei Bisonti detenuti nello zoo degli Zar , senza quelli niente più bisonti , solo vacche da latte .

avatarsenior
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 23:17    

Discussione interessante anche per la divulgazione di metodi di post che Cortesi ha mostrato con grande disponibilità a cui bisogna dar merito.

Non capisco pero' Claudio come hai fatto tu che solitamente sei persona molto attenta ed altrettanto moderata a scrivere le cose che ha quotato Maurizio , mi sembrano esagerate e in po' assolutistiche in fin dei conti sappiamo bene tutti che da noi la situazione e' piuttosto incasinata e certamente sarebbe bellissimo se fosse veramente tutto wild ma bisognerebbe lavorarci su anche con tecniche educative da apprendere fin dalla prima infanzia.

Forse ,non so faccio per capire , il tuo e' un condivisibile desiderio inconscio e per questo lo rappresenti poi cosi;-)

Comunque anche con correnti di pensiero diverse la fotografia naturalistica secondo il mio parere piu prende piede e più avvicina le persone ad una maggior consapevolezza delle dinamiche della fauna e questo e' un piccolo passo nella giusta direzione.

avatarsupporter
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 23:51    

L'Italiano è una bella lingua ma è buona per la poesia e poco per la scienza e la tecnica. Provo a esprimere il mio punto di vista in un altro modo. E' ottimo che le popolazioni locali traggano sostentamento attraverso la conservazione: carnai e parchi africani vanno benissimo. Dico però che raramente le foto fatte lì raccontano cose vere sulle specie riprese, sono come pesci in acquario che mi piace guardare nelle sere di pioggia (ho diversi acquari in casa) ma che non fotografo, perchè le foto fatte in condizioni controllate non dicono come quelle specie fanno realmente a sopravvivere, malgrado quello che stiamo facendo al pianeta. Per questo bisogna fotografare quelle specie senza attirarle perchè perdono la loro selvaticità, se così si può dire. Questi son gusti fotografici e ognuno ha i suoi. Credo. Perciò tranquilli, non sto dicendo che le foto fatte ad Alviano o al Chm o in un parco africano non sono belle, sto dicendo che non mi piacciono, perchè per lo più non raccontano cosa quegli animali sono nè come realmente vivono.

Per spiegarmi meglio pubblicherò una foto....

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3422544&l=it

Questa foto racconta come un falco sacro caccia in Italia, alla fine di dicembre, in un posto di agricoltura intensiva della famiglia Benetton che si chiama Maccarese. Nei mesi invernali i terreni sono a riposo, a differenza degli altri nove mesi dove i veleni e i fertilizzanti sono così potentemente diffusi in ambiente che è pericoloso pure respirare. Questa foto è vera perchè mostra cosa fa realmente un predatore per campare in inverno in Italia centrale. Senza se e senza ma. E' vera, rappresenta la realtà fedelmente.

avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:18    

Ed esattamente cosa c'entrano i parchi africani? Cosa c'entrano le oasi e con le.pratiche di foraggiamento? In alcune oasi si fa, in altre no. Se sono in un oasi e fotografo un piro piro al volo non è wild perché.stava dentro i confini della stessa? Ogni thread si incastra su questo punto, wild vs non wild e personali interpretazioni dell'etica. Per quanto mi riguarda, se il soggetto è libero e la pratica fotografica non lo danneggia o.compromette l'habitat, se il.fotografo rende disponibili e trasparenti le.informazioni su come lo ha ottenuto, è a uno scatto naturalistico. Assolutizzare non serve

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:21    

Concordo. Ho espresso solo il mio punto di vista e i miei gusti fotografici, dicendo che certe foto mi piacciono e altre no. Non incastriamoci nelle abitudini ipocrite di dire che tutto ci piace.

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:22    

Vabbè , ma le foto fatte da Marcin in Polonia , alcune le puoi vedere nella mia galleria scattate nel 2013 , cioè quando ancora Marcin non lo conosceva nessuno o quasi , ritraggono le aquile di mare proprio esattamente come fanno in natura durante l'inverno , trovano una carcassa lasciata nella prateria da qualche predatore e si concentrano lì intorno per molti giorni fintanto che loro , sciacalli , volpi e altri avvoltoi non la hanno completamente spolpata , dopodiché arrivano i gipeti e consumano anche le ossa . Ho usato il tempo presente ma avrei dovuto usare il passato perchè , se non c'è le mettono gli uomini , carcasse da spolpare non c'è ne sono più , e se devo dare qualche euro a Marcin perchè così continua a mettercele , lo faccio volentieri così le aquile , le volpi e gli sciacalli trovano qualcosa per sopravvivere alla morte certa per fame , questo è amore per la natura vero , tangibile , non le chiacchere di chi , pur di non rosicare sulle foto altrui preferirebbe saperli tutti morti , e allora via con le critiche , le definizioni "animali ammaestrati" , e via così a tirar merda. Ho capito bene il tuo discorso e questa mia filippica non è rivolta a te , sia ben chiaro , ma chi ne è l'oggetto si sarà sicuramente riconosciuto , poi è evidente se premettiamo : per i miei gusti è così a questo non si può certo obiettare . Come ho detto in un altro post , mi sembra che non era questo , non possiamo neanche criticare chi scatta centinaia di foto nel capanno di skua , tutte eguali tra loro e uguali a quelle di altri mille , se gli piace possono farlo , semmai dovremo criticare il tentativo di riproporcele all'infinito , quello non va bene perchè rompe le scatole , però , per coerenza , non mettetegli i mi piace e non commentatele .

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:25    

Mairizio credo che il discorso in cui ti sei avventurato sia davvero troppo, troppo intricato per poter essere discusso in un forum....falconeria? Zoo? Il bilancio è "positivo"? Credo che ne io ne tu siamo in grado di dare una risposta nemmeno dopo 50 pagine di discussione;-)....
Concordo con te sul fatto che il termine "wild" sia usato con poca consapevolezza nella maggioranza dei casi, e che in un paese come l'Italia avere la pretesa di considerare "noi" e la fauna selvatica come due entità disgiunte è semplicemente un errore....
Poi credo che nel valutare una "buona" foto naturalistica occorra distinguere quelle che non son buone perché eticamente scorrette (esche, richiami in stagione dell'accoppiamento, ecc ecc) e quelle che non son buone perché non hanno un gran valore in relazione a quanto sta dietro.... E qui probabilmente entra una valutazione soggettiva, ma ad oggi esistono tantissimi scatti che per come la vedo io hanno poco, pochissimo valore oltre alla bellezza del soggetto (escludo ovviamente il valore "intimo, personale" che attribuisce l'autore, ma se vale quello, possiamo dire tutto e il contrario di tutto)....
Un esempio significativo sono le aquile della Polonia.... Se da un lato quel campo pieno di bistecche è stato un bene per la conservazione di una specie che non se la passava troppo bene, dall'altro produce da anni terabytes di fotografie che hanno zero valore naturalistico....
E ribadisco, non ho niente, assolutamente niente contro chi si reca ad ammirare quegli splendidi rapaci... Solo faccio davvero fatica ad attribuirgli un valore come "foto naturalistica" (sempre ragionando sulla singola immagine) ....
Stesso discorso per le oasi.... Bene, benissimo per le specie che esistano.... Le foto fatte li? Dipende.... Occorre trovare un progetto molto interessante che le lega per dargli un valore....
Ovviamente è il mio pensiero, lo ribadisco per evitare equivoci....

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:26    

D'accordo Maurizio. In fondo stiamo parlando di fare foto che ci soddisfano, foto di natura belle e non mediocri. Stiamo provando a dire che si possono fare foto wild anche dei piccioni romani che mangiano il granturco a Maccarese in inverno e che sono insidiate lì dai falchi pellegrini e dai falchi sacri.
Sono d'accordo anche con Angus, l'Italia ha la stessa densità della Cina, é difficile e improbabile che una specie selvaggia non abbia a che fare con qualche essere umano qui in Italia....

user68000
avatar
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:35    

mi reinfilo nel filone perché ho trovato molto interessanti la foto pre-PP del Cormorano che ho trovato molto illuminante... ma anche molto deludente

un po' come il giorno che scopri che Babbo Natale o il topino dei denti non esistono
Triste

non che l'abbia capito con te, beninteso
l'avevo già intuito prima studiando diversi altri fotografi e cercando di capire perché con gli stessi strumenti non riuscissi ad arrivare a certe qualità

alla fine, capire che una bella foto non si ottiene con studio ed esercizio ma con trucchi informatici mi ha fatto passare del tutto la voglia di guardare le tue foto e tutte quelle di quel genere

ma allo stesso tempo, mi ha fatto interiorizzare che io non voglio seguire la vostra strada e il perché non lo voglio fare

quindi, così come da tempo apprezzo, ad esempio, musicisti o danzatori non perfetti ma pieni di altre qualità, continuerò ad apprezzare quelle che voi ritenete foto mediocri, ma che io trovo interessanti per altri versi

a questo punto mi dileguo definitivamente

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:39    

Caro Claudio se alludi ad esempio alla tua foto dell' aquila che insidia il cerbiatto ti sbagli di grosso. L'ho segnalata a Maurizio Baldari la settimana scorsa, rientra perfettamente nelle foto che prediligo. Notevoli anche quelle del biancone con serpente aggredito da cornacchie e gazze. Foto che si vedono raramente Sorriso

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:41    

Ma come dopo aver tirato la bomba? MrGreen
Ps
Ognuno può pensarla come vuole, ma per come la vedo io, claudioporcellana, al tuo ragionamento mancano un sacco di importanti tasselli...
Ed infatti non mi torna proprio per nulla....

avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:41    

Le aquile di mare.in Polonia sono libere e quello scatto secondo me è assolutamente naturalistico. Ed è altrettanto vero che ha meno valore come fotografia naturalistica per i motivi citati (facilitazione nello scatto (non garanzia) e inflazione del soggetto/ambiente ritratti) rispetto ad uno scatto fatto in Norvegia su un fiordo allo stesso soggetto. È semplicemente una foto replicata e replicabile perché figlia di un progetto di colui che ne tra profitto. Ma un progetto c'era e i fotografi ne traggono beneficio potendo accedere in maniera sicura la specie a soggetti altrimenti difficili. Ha meno valore intrinseco, ma non è più bella o più brutta di altre. Quella valore però il pubblico lo.deve poter riconoscere, e qui è la correttezza di chi espone lo scatto ad entrare in gioco.

avatarsenior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:42    

Per tornare in topic ecco due foto :
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3422573&l=it

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3421506&l=it

La prima come esce da DPP e la seconda dopo l'elaborazione con PS + Denoise Ai
se osservate la prima foto è anche mossa

avatarjunior
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:48    

Quoto totalmente l'ultimo post di Angus. Siamo a livelli dialettici molto simili alla superstizione e al mito luddista: quegli sporchi trucchi informatici che distorcono il VERO modo di vedere la REALTÀ che solo una tecnologia basata su esposimetro tarato sui grigi medi mi può dare. È qualcosa di simile ad una cultura totemica del sensore CMOS. Grazie

avatarsupporter
inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:49    

Maurizio, credo che migliorerebbe ancora se fosse elaborata con sharpen ai, nella modalità stabilize che corregge molto efficacemente il mosso.
Tuttavia per quello che ho potuto sperimentare in questi ultimi tre mesi in cui ho rielaborato decine di vecchie foto, forse elaborando foto un pochino più nitide si possono ottenere risultati ancora migliori.

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