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inviato il 28 Novembre 2019 ore 14:44
Immagino che succeda qualcosa ma star dietro a tutte le dinamiche ,che si potrebbero ipotizzare e appaiono surreali,diventa insostenibile. A me sarebbe utile una barra di avvertimento cosi' mi gestisco meglio,senza dover smorzare qualunque aggettivo.... poi ci sono quelli che possono fare tutto e dato che possono se dici una mezza parolina a loro, è talmente soggettivo che si crea un problema con altri 5, che non sapevo nemmeno chi fossero. |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 18:30
..io ho imparato qui, a non dispensare perle ai porci. |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 19:33
Se la percezione è soggettiva, i porci potrebbero in realtà essere principi, già succede coi rospi |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 19:36
“ ..io ho imparato qui, a non dispensare perle ai porci. „ è un pessimo apprendimento, allora faresti meglio a non frequentare juza se ti dà questi risultati. |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 20:17
Eh..ma il porco è buono.. si mangia tutto e non si butta nulla. |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 22:24
È nuovamente sbarellato ... |
user111807
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 23:15
Non percepiamo |
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inviato il 28 Novembre 2019 ore 23:29
Restando sull'esempio del muro. Noi tutti chiamiamo "rosso" un colore con una certa lunghezza d'onda, ma non sappiamo se lo vediamo tutti allo stesso modo. Più o meno sì, ma non siamo esattamente tutti eguali. Il muro noi lo vediamo sempre bianco perchè il cervello corregge la nostra visione, come vediamo bianca la neve. Però il muro cambia colore nel corso del giorno e secondo il tempo atmosferico. Basterà scattare una foto in diverse ore, tenendo sempre la macchina regolata su 5000K, per rendersene conto. Poi diremo che la macchina avrà sbagliato, perchè il bilanciamento del bianco non ha funzionato. Invece la macchina, che non pensa, ha ragione, ci mostra il vero colore della scena. Più semplicemente, indossando un paio di occhiali da sole con le lenti verdi continueremo a vedere il muro bianco, anche se è fisicamente impossibile. Questo solo per il colore. In generale, e vale per tutte le cose, vediamo solo ciò che conosciamo. |
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inviato il 29 Novembre 2019 ore 8:57
Link interessante Domenic, ma va letto con attenzione e nell'insieme, altrimenti si rischia di non vedere (e comprendere correttamente) un'apparente contraddizione. Ne "La percezione visiva" è esposta correttamente la questione del "buco" nel campo visivo di ciascun occhio e della simulazione ricostruttiva operata dal cervello per quella piccola area; se ci si fermasse qui si sarebbe tentati di avvalorare l'idea che la percezione soggettiva porti a valutazioni "molto" diverse da individuo a individuo (ciascuno ricostruirebbe in modo completamente diverso quelle piccole aree non rilevate direttamente); tuttavia nel paragrafo successivo, "I Movimenti oculari" si accenna a quella che è in sostanza la vera meccanica della visione oculare, ovvero al fatto che quella che il cervello ci fa percepire come un'immagine "ferma" (ad esempio mentre osserviamo uno dei nostri stereotipati e fotogenici tramonti ) è in realtà un insieme di due processi che in fotografia conosciamo come tecniche multiscatto: il "blending" (o anche HDR) e lo "stitching" (la composizione di piccole variazioni di inquadratura per ampliare il campo inquadrato; nel caso del cervello, l'area messa a fuoco perfettamente). In particolare per quest'ultima operazione il sistema occhio-cervello è infinitamente più sofisticato di qualunque mezzo fotografico (e ti credo, con centinaia di milioni di anni di sviluppo del progetto iniziale ), così che ogni piccolo movimento finisce per far rientrare i "buchi" del campo visivo nell'area correttamente rilevata di qualche successivo flash (o scatto che dir si voglia) utilizzato per la ricostruzione di quell'immagine che a noi sembra fissa; quindi azzerando di fatto i possibili errori della simulazione ricostruttiva di cui sopra. Ne deriva che, in realtà (ammesso che la realtà esista ), le differenze di percezione visiva da individuo a individuo si riducono ad effetti veramente minimi, che per lo più riguardano leggere sfumature di colore in virtù di altrettanto leggere differenze nella sensibilità individuale rispetto alle diverse lunghezze d'onda della luce (a meno di disturbi più importanti come il daltonismo). |
user111807
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inviato il 29 Novembre 2019 ore 10:10
Come nel mio caso Daniele che per avere una visione cosiddetta "normale" dei colori e sfumature devo dare più contrasto all'immagine. Anche se poi ognuno di noi alla fine ha una sua scala personale della percezione. |
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inviato il 29 Novembre 2019 ore 11:16
Aggiungo a quanto scritto: ormai è risaputo che i testimoni oculari di un fatto non danno mai versioni simili. |
user177356
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inviato il 29 Novembre 2019 ore 13:19
Felix, in inglese "Felix è tornato" si traduce "Felix is back" oppure "Felix has come back" (nel secondo caso significa che è appena tornato). |
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inviato il 29 Novembre 2019 ore 13:48
Secondo me è solo una percezione. |
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inviato il 29 Novembre 2019 ore 18:23
L'importante è non percepire che ci stia cadendo sulla testa con tutte le unghie estroflesse |
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