user175007
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 12:52
Perché fare considerazioni sul nulla, inteso di esseri che non dormono |
user111807
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 13:22
"Considerando le alte probabilità che alcuni di tali sistemi contengano vita intelligente, sappiamo praticamente con certezza che esistono degli alieni che non dormono mai." Probabilmente quello che corrisponde al nostro sonno per loro sarebbe una via di non ritorno per via del loro metabolismo non adatto a staccare la spina. O come esseri che si sono evoluti in un pianeta dove la temperatura è sempre uguale un lieve cambio di temperatura sarà fatale. Per quanto riguarda i pianeti che non hanno moto rotatorio oppure in sincrono con la loro stella in modo che una parte sia sempre esposta alla luce e l'altra no bisogna considerare la fascia intermedia tra la luce e il buio dove ci sarà una temperatura più mite. |
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 16:01
insomma, forse non ve ne siete accorti. mi sono contradetto da solo. ho detto che in un sistema dove è sempre giorno da miliardi di anni, potrebbero esistere le tane come portatrici della notte (buio), e forse anche del sonno. |
user111807
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 16:15
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user192226
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 16:20
Ma infatti, io non ho voluto dirti nulla e ho solo pensato che magari stanotte non hai dormito molto. Piuttosto non so voi, ma io sarei un ottimo soggetto da studiare per il sonno. Da sempre mi addormento a comando in qualunque posto, anche in posti rumorosi. Alla sera a letto io mi posiziono e 10 secondi netti dopo sono addormentato profondamente, per svegliarmi quando è ora. Sonno profondo e non ricordo nulla dei miei sogni. Quando invece li ricordo allora non ho dormito bene e ricordo qualcosa. Succede raramente. Ecco, mi piacerebbe capire cosa è il sonno e come funziona il tutto. Credo che sia interessante studiare il sonno umano, ma veramente molto. Ribadisco che durante il sonno un essere umano sembra essere una macchina in fase di ricarica. |
user126294
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 18:57
@Ooo Ma forse le tane sono illuminate,e gli esseri dormono all'aperto |
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 18:59
ma non è che tutti vivano in una tana eh boys... appunto. dormire ed il sonno, molto cambia in relazione all'età. fase R.E.M., ovvero rapidi movimenti oculari, si sta sognando. fase ipnagogica, quella che si ha mentre ci si addormenta e mentre ci si risveglia, quando il cervello è in onda theta e c'è confusione tra sogno e veglia. a volte si sogna, sempre si sogna, a volte non si ricorda il sogno, a volte si, perchè si sogna? cosa è il sogno? ti dirò la mia, che in parte deriva da conoscenze ufficiali ed in parte da mie convinzioni. Si deve fare anche nel sonno e quindi nel sogno, un distinguo tra fisiologia e patologia, esistono infatti una serie di patologie legate al sonno come la narcolessia, le apnee notturne. esiste un esame chiamato polisonnografia. Dal punto di vista fisiologico il sonno è un momento di ristoro per molti organi, i quali vanno in sottolavoro, a cominciare dal cuore (nella patologia può essere il contrario). Il cervello riposa alcune aree, quelle deputate al raziocinio, ma il cervello continua comunque a lavorare. Cosa sono i sogni? Secondo me i sogni servono a completare l'elaborazione di qualcosa che è "rimasto in sospeso" durante la giornata. A volte questa cosa può essere anche lo sguardo di una persona che ti ha turbato. Durante il sonno rielabori e risolvi quel turbamento. Ma allora cosa sono gli incubi? gli incubi sono (cena pesante a parte), il tentativo con annessa difficoltà di risolvere tali turbamenti. Gli incubi ricorrenti invece dimostrano la presenza di un turbamento continuo e l'impossibilità di risolvere il conflitto, almeno fino a quando lo risolvi e l'incubo ricorrente non si presenta più. Perchè ricordiamo, perchè non ricordiamo? La velocità del sogno è differente dall'itere nella veglia. Un sogno che ci sembra sia durato un'ora a causa della sequela di accadimenti, può invece essere durato pochi secondi. Di solito i sogni che si ricordano sono quelli che sono connessi temporalmente al risveglio. A volte un sogno può sgorgare dallo stesso evento che ci porta a risvegliarci, cioè un suono che poi ci porterà a svegliarci può fare da starter per iniziare il sogno e poi possiamo svegliarci a causa di quel rumore. In tal caso il sogno sarà vicino al risveglio e sarà più facile ricordarlo. |
user28347
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 19:05
ma sai tutto daccordissimo con te |
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inviato il 27 Ottobre 2019 ore 23:17
Domenica 26.10.2019 ore 23:17:50. Vado a dormire. ZZZZZZZZZZZ!!!!! |
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inviato il 28 Ottobre 2019 ore 8:22
Tutto ok, ma il problema di fondo è: dal momento che tutti gli organismi pluricellulari complessi hanno necessità di dormire o di un meccanismo simile (quello dei pesci, ad esempio, non è un vero e proprio sonno), al punto che se ci viene impedito insorgono problematiche anche gravi, evidentemente questo meccanismo ha una funzione fisiologica importante. Secondo punto: in natura esistono pericoli e predatori sia diurni che notturni, e le tane e i nidi non riparano a sufficienza da questi (non lo fanno nemmeno le porte blindate contro i ladri), quindi dormire o meno non è legato a questi fattori, mentre in realtà è la fase di veglia che abbiamo indirizzato in senso diurno o notturno secondo le abitudini delle diverse specie (gufi e barbagianni dormono più di giorno che di notte, quando invece sono più attivi) semplicemente per il fatto che finché gli animali erano a sangue freddo non avrebbero potuto sfruttare le ore notturne non essendoci il sole per ricaricarli di energia ad ogni tre passi; tuttavia anche gli animali che negli ultimi 270-280 milioni di anni, a partire da alcuni terapsidi permiani, hanno progressivamente spostato verso la notte la propria fase attiva non hanno mai rinunciato al sonno, a costo di doversi cercare un riparo dalla luce solare diretta e dai predatori diurni. Dunque sono convinto che anche su un pianeta che non presentasse alternanza notte/giorno, un organismo che superasse una certa soglia di complessità, soprattutto psichica, avrebbe necessità di sviluppare meccanismi simili e, al pari di quanto avviene sulla Terra, avrebbe bisogno di imparare a costruire tane (e porte blindate) sempre più efficienti come difesa "passiva" nei momenti in cui lui dorme o, a scelta, sviluppare un meccanismo simile al "dormiveglia" dei pesci. |
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inviato il 28 Ottobre 2019 ore 12:56
Infatti il problema del sonno non è legato fondamentalmente alla notte o al giorno ma alla necessità di riposo. In particolare i nostri neuroni hanno bisogno di un periodo ciclico per "raffreddarsi" ... |
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inviato il 28 Ottobre 2019 ore 13:53
“ Tutto ok, ma il problema di fondo è: dal momento che tutti gli organismi pluricellulari complessi hanno necessità di dormire „ hai solo dimenticato dopo organismi " evolutisi per 4,5 miliardi di anni sulla Terra " “ non lo fanno nemmeno le porte blindate „ hai mai provato ad entrare nella tana di un castoro, o accedere in quella di un picchio? |
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inviato il 28 Ottobre 2019 ore 14:54
A mio parere uno dei punti chiave è stato centrato qualche commento fa: la vita sulla Terra è partita da organismi che non necessitavano di una fase di riposo (batteri), per poi introdurla man mano che la complessità delle forme biologiche aumentava. Potremmo dire che ad un certo punto l'evoluzione ha “inventato” il sonno. Ora, per gli stessi meccanismi evolutivi, se fosse stato possibile un organismo complesso totalmente privo di una fase di riposto, molto probabilmente la natura l'avrebbe prodotto (o, ancora più probabilmente, non sarebbero mai comparsi organismi che necessitano di dormire). Tale organismo sarebbe esistito nel corso della storia terrestre e avrebbe avuto enorme successo, dal momento che dormire apparentemente porta solo svantaggi: impossibilità di difendersi dai predatori, minor tempo di cercare risorse e riprodursi. Dal momento che così non è, se ne potrebbe dedurre che l'assenza di un ciclo sonno / veglia in realtà sia un handicap, magari perché impedisce il raggiungimento di una certa complessità cerebrale, o perché è compatibile solo con un tipo di metabolismo estremamente ridotto o con un ciclo vitale molto breve, chissà... Tornando al discorso “altri pianeti e altre forme di vita” naturalmente si possono fare solo congetture. A questo punto mi chiederei: esistono modi alternativi per permettere alle sinapsi di riposare? Sono possibili apparati cerebrali strutturalmente diversi e con un diverso funzionamento? Tanto per ipotizzarne uno, azzardo che potrebbero esistere organismi “coloniali” in cui, a turno, dorme una certa percentuale di componenti, pur mantenendo attivo e vigile l'essere nel suo insieme. Potrebbero anche esistere esseri dotati di due apparati cerebrali distinti, che si riposano alternatamente. Altra domanda interessante è: come sarebbero le piante su un pianeta in cui la fotosintesi può avvenire 24h su 24 e quindi avendo a disposizione molta più energia che sulla Terra? Magari l'organismo complesso che stiamo cercando, quello che “non dorme mai”, apparterrebbe al mondo vegetale piuttosto che a quello animale... |
user111807
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inviato il 28 Ottobre 2019 ore 15:15
Io posso dire che ho bisogno di poche ore di sonno rispetto alla media 4 o 5 ore al giorno ripartite in due turni 4 ore sonno lungo notturno più un'altro a metà giornata di circa 50 minuti un ora. A volte il sonnellino di metà giornata dura solo pochissimi minuti perché magari qualche cosa ha disturbato il mio sonno mi accorgo che il mio organismo ha già recuperato come se avesse dormito la solita ora. Quindi penso che non sia sempre una questione di quantità di tempo. |
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inviato il 28 Ottobre 2019 ore 18:38
“ Ora, per gli stessi meccanismi evolutivi, se fosse stato possibile un organismo complesso totalmente privo di una fase di riposto, molto probabilmente la natura l'avrebbe prodotto „ non è detto, può essere andata in un altro modo. si può supporre che gli esseri che riposano, durante la veglia accelerano per compensare. i sempre svegli potrebbero non permettersi tale accelerazione a livello metabolico. occorre quindi pensare a esseri che si sono adattati senza riposare, l'esempio di fare i turni è un'esportazione del pensare terrestre, non una considerazione da "sempresveglio" |
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