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inviato il 08 Ottobre 2019 ore 20:20
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inviato il 08 Ottobre 2019 ore 22:04
Beh, avevo messo in cantiere la possibilità che anche la gente comune possa prendere una “ svolta ... sbagliata „ in fin dei conti il caso dei 16enni come Greta è emblematico anche in tal senso, ne conosco di ex 68ttini che adesso hanno seconde case e girano in yacht... Di sicuro c'è che se si continua così ancora per un po' toccherà fare come i lemming, che quando crescono troppo di numero cercano di emigrare e ristabiliscono l'equilibrio annegando nei grandi fiumi che tentano di attraversare; anzi, a ben vedere cosa succede al largo di Lampedusa direi che la cosa è già iniziata. |
user111807
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 5:23
Il 68 e 89 ( guarda caso lo stesso numero rigirato di 180 gradi) non sono bastati anzi forse nel tempo la situazione è peggiorata in uno stato di ipocrisia che prima forse non c'era. |
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 8:24
Il fatto è che viviamo in una società sempre più stratificata, dove i punti di riferimento sono le classi sociali più agiate: se non fai come loro, se non hai quello che hanno loro (se non pensi come loro) sei un escluso. Intendiamoci, uno potrebbe anche essere un escluso per scelta, cioè autoghettizzarsi, ma siccome siamo una specie sociale, è difficile persino autoghettizzarsi se non si è in gruppo, e comunque, anche così non si può fare a meno di manifestare una serie di comportamenti, che "moralmente" definiremmo negativi, ma che invece hanno una matrice genetica che ci accomuna a tutti gli organismi superiori (piante comprese), ad esempio la territorialità: le case occupate abusivamente (generalmente da più famiglie), i campi nomadi abusivi, i centri sociali abusivi (di destra, di sinistra o di centro non fa differenza) hanno la stessa valenza territoriale di qualunque altra forma "sociale" di occupazione del suolo, servono a costruire un gruppo sociale, sono uno "Stato nello Stato", e così come gli "abitanti" di questo Stato non sono ben visti al di fuori dei suoi confini, provaci tu ad entrarci e poi vedi se non sei guardato nel medesimo modo!?! Non è una critica a queste realtà, ma solo la constatazione che certi comportamenti hanno una matrice genetica che non possiamo rinnegare. Ci si chiede perché siamo troppi su questo pianeta? Perché non c'è più spazio per dare sfogo a queste componenti genetiche senza generare conflitti tra diversi gruppi sociali. L'aumento dell'ipocrisia nasce dalla negazione che queste cose abbiano questa matrice intrinseca alla nostra natura, non creata da noi stessi, ma ereditata dal nostro phylum d'appartenenza. Se comprendessimo e accettassimo questo fatto, forse (e dico forse) potremmo anche tentare di mettere in piedi rapporti di convivenza più equilibrati. Era solo un esempio, ma credo se ne possano fare tanti altri. |
user177356
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 12:08
Esprimere le proprie opinioni sulla base delle proprie esperienze soggettive e invece che basandosi su dati e informazioni oggettive (scienza e statistica, per essere chiari) porta quasi sempre ad affermare castronerie. |
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 13:30
“ per restare in casa nostra Roma 30anni fa era una città sicura al contrario di oggi. „ Erano gli anni di piombo perché nella benzina c'era il piombo, vero? |
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 14:39
“ Ci sono milioni di motivi per credere ancora nell'umanità. La maggior parte degli umani sono ottime persone. „ Dissento. Anzi, sostengo l'esatto contrario. |
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 15:24
TheRealB potrei citarti articoli scientifici o libri di studi che evidenziano come persino il carattere di un individuo sia determinato dal suo patrimonio genetico molto più che dall'educazione familiare o da imposizioni sociali, o altri che invece dimostrano come negli animali i fattori da stress ambientale, potenzialmente negativo per la sopravvivenza della specie, provochino l'insorgenza di comportamenti che vengono tramandati geneticamente anche se nelle successive generazioni quel fattore di stress non è più presente. |
user177356
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 15:32
Daniele, non mi riferivo al tuo intervento, avrei dovuto citare l'utente. La relazione nature/nurture è sicuramente complessa e bidirezionale, ma credo ne sappiamo ancora poco. Bisogna poi distinguere tra relazioni causali di primo ordine e di ordini successivi, sia a livello individuale sia collettivo. Una concausa che contribuisce per il 5% ad un certo effetto (o meglio, alla sua varianza) va considerata come tale, mentre spesso vedo che si tende a sopravvalutare elementi sicuramente esistenti marginali. |
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 15:36
Scusami |
user111807
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 18:18
Le statistiche sono utili ci mancherebbe cosi come i dubbi della scienza, ma ci sono situazioni talmente evidenti che non c'è bisogno di ricorrere ad esse . Le statistiche se non lo sapete sono sempre un calcolo sulle probabilità e la scienza è scienza perchè confutabile . Come nel caso dei polli, 10 polli e dieci persone = un pollo a testa , ma sappiamo benissimo che in realtà non è cosi. |
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 18:54
La statistica è uno strumento di manipolazione di massa. |
user133617
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inviato il 09 Ottobre 2019 ore 23:05
Discussione interessantissima ma tanto non mi convincerete mai a passare a canon. |
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inviato il 10 Ottobre 2019 ore 0:24
“ non mi convincerete mai a passare a canon „ Male, perché questi sono i momenti migliori: se riesci a sopportare il fatto che le reflex canon si autodistruggeranno per l'avvento delle mirrorless, ora costano di meno  |
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inviato il 10 Ottobre 2019 ore 8:35
A fronte di una degenerazione del genere umano almeno qualcosa che migliora ed evolve in senso positivo c'è! Evviva le mirrorless allora |
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