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Il senso della vita e' viverla senza distruggerla, e' perpetuarla come individui e come specie. Se useremo stupidamente la nostra intelligenza, ed in questo siamo maestri, semplicemente torneremo nel nulla da cui siamo arrivati e tutto il resto continuera'... Un ramo secco che cercava il senso della vita senza rispettarla...
user117231
inviato il 20 Settembre 2019 ore 18:08
Non so i testimoni di Geova.. ma io oggi testimonio che ci state fracassando le balle. Andatevene a Genova.
Non mi chiamo mica Rcris.. o come altri 51 come lui.
Io non vi banno.
Se vi blocco.. voi potete continuare a leggere tutto quello che io scrivo. Io invece non vi vedo più.. e se scrivete che sono un gatto puzzolente, non posso saperlo e potrei non venire mai a saperlo.
Non do a nessuno questo vantaggio. .. Il blocco juzzino ? Una cosa veramente discutibile.
“ se il senso della vita è personale non dovrebbe esserci riproduzione „
quindi un omosessuale ha un senso della vita a metà, o nullo; possiamo persino eliminarlo dalla faccia della Terra? Dobbiamo distinguere il senso della vita in generale (l'intero ecosistema) dal senso della vita di ciascun individuo; le due cose sono solo in parte identificabili l'una nell'altra. Se non esistesse la dimensione individuale del senso della vita, sarebbe giustificata la schiavitù coloniale, perché sarebbe comunque finalizzata alla miglior conservazione del gruppo sociale; che importa se con notevoli privilegi per la classe dominante e sofferenza per altri, non fa parte anche questo dell'etica del gene egoista? Oppure sarebbe giustificato il fatto che i genitori che hanno avuto successo nella vita, programmino a tavolino l'intera esistenza dei figli plasmandoli (obbligandoli) a loro immagine e somiglianza; qualche volta potrebbe persino funzionare, ma il più delle volte sarebbe un fiasco: perché? Perché due fratelli che nascono dalla stessa madre non sono identici tra loro, né uguali alla madre, e questa individualità genetica, che non è programmata né programmabile da parte dei genitori, è la responsabile della nostra personalità, del nostro carattere, delle nostre capacità e dei nostri successi e insuccessi molto più di quanto non lo sia l'educazione genitoriale, o scolastica, o il condizionamento sociale. Ma questa individualità genetica è anche la responsabile delle nostre scelte, dei nostri orientamenti nei rapporti sociali, in definitiva del nostro porci nei confronti degli altri; quindi, di fatto, quella nostra natura sinaptica con gli altri è regolata dalla nostra individualità. In definitiva, se abbandoni un neurone su un'isola deserta, muore; se abbandoni un uomo sulla stessa isola, a meno che non sia un incapace totale, sopravvive, dunque il paragone non funziona, non siamo solamente parte di un tutto: siamo anche questo, ma non solo questo.
I_Felix, mi meraviglio! Ma come, apri discussioni "esistenziali", al limite dell'escatologico, e poi ti scoccia se gli interventi prendono quella piega?
user175007
inviato il 20 Settembre 2019 ore 19:35
Perdona Ooo non c'è l'ho fatta a guardarlo oltre il minuto, ne andava del mio già esile QI
“ poi l'arroganza di ritenere che i TdG siano gli unici dotati di fede sincera „
Quando avrei detto questo? Lungi da me criticare chiunque: e chi ha una fede e chi è ateo.Non seguirei quei stessi principi che dico di seguire. Tra l'altro non mi sembra che qui qualcun altro abbia palesato un fede che io abbia potuto criticare, cosa che comunque non avrei fatto. L'unica che viene criticata per la propria fede sono proprio io ma nulla di nuovo Al giorno d'oggi è di moda essere arroganti vi è persino una canzone che ha avuto un grande successo quest' estate ma io non lo sono: sono semplicemente fermamente convinta di ciò in cui credo. Questa sicurezza può infastidire? Me ne dispiace sinceramente ma non posso farci niente
ami il nulla Lo so che a te può sembrare così ma non lo è. Un po' come chi ha vissuto un' esperienza incredibile e cercasse di raccontarla non riuscirebbe mai a farne comprendere il senso fino in fondo soprattutto a coloro che già in partenza sono prevenuti nell'ascoltarla e che non ci vogliono credere per principio. Nulla di male ognuno crede in ciò che vuole e questo vale anche per me indipendentemente dai vostri giudizi.
persino la maggior parte degli atei vive, per scelta, secondo quei principi. [ Io direi esattamente il contrario: persino la maggior parte dei credenti non vive secondo quei principi. concetto stesso di società, sia animale che umana, cadrebbe senza quelle logiche. Ed infatti ne abbiamo la prova che è così basta guardare la società attuale che cade a pezzi . Ti ricordo che gli animali seguono un istinto e nessun principio volontariamente.
Daniele trovare un senso negativo all propria vita equivale a non trovarlo E' come avere un' ombrello per la pioggia che non si apre... Essere un calvinista e avere delle disgrazie deve essere una cosa dolorosissima
Non ha importanza come lo chiami, ma il fatto che un'entità di quella potenza, per l'uomo è un Dio; poi poco importa se anche lui ha avuto un'origine e una serie di reincarnazioni esattamente come quelle che sta attraversando l'omino appena morto, il concetto di fondo è identico: raggiungere lo status di un Dio. In fin dei conti anche gli Dei delle saghe norrene erano nati come qualunque altra creatura, ed era predetto che sarebbero pure morti nel Ragnarök, la battaglia finale che avrebbe distrutto il mondo prima della rinascita, però i Vichinghi non pensavano di diventare come loro, si accontentavano di entrare nel Walhalla