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inviato il 29 Agosto 2019 ore 12:38
“ Morgana, esprimere se stessi in fotografia non è cosa da poco e tu da quello che ho percepito ci metti anima „ grazie, ma come si diceva con Francesco, impegnarsi non sempre vuol dire riuscire. In ogni modo continuerò ad impegnarmi e metterci l'anima, mi piace quello che faccio e mi diverte un sacco. Quel giorno che non riesco ad uscire a fotografare mi parte la smania. quindi vuol dire che ne sento proprio un'esigenza interiore. Spesso leggo di persone che hanno perso questo fuoco, la voglia di scattare, che si trascinano dietro la macchina ma non scattano, spero che non mi succeda mai...sono solo due anni che fotografo ma lo faccio molto intensamente - nel senso che appena ho un momento libero mi ci dedico - e nonostante questo non mi è ancora venuto a noia. non ho avuto mai quell'effetto "binge" che spesso di ha quando si fa abbuffata di una cosa, cibo, serie tv, musica, che poi ti fa venire un po' il senso di vomito “ "Emanuele, tu con le tue foto cosa vuoi comunicare?" „ credo che un po' ce lo chiediamo tutti, e faccia parte del processo di crescita del fotografo amatoriale come me, e immagino anche te. cosa trasmette quella immagine? beh dipende a chi. innanzi tutto se riesce a trasmettere qualcosa a te è già qualcosa... nel senso che se fotografi per un tuo diletto alla fine devi accontentare solo te stesso...io penso che questo sia il primo passo, se non soddisfi te stesso non potrai mai ottenere una foto che comunichi qualcosa agli altri. poi anche la comunicazione non credo sia universale. ossia ci sono foto tecnicamente perfette, e nessuno potrebbe affermare il contrario, la tecnica per me è una cosa oggettiva, che si può quasi misurare. ma il messaggio, le emozioni, sono troppo soggettive. ad esempio a me i ritratti raramente emozionano. non mi dicono quasi niente le foto di viaggio in paesi tipo india o pakistan con i bambini poveri e i vecchi raggrinziti. per altri invece potrebbero essere le foto più sensazionali o che muovono l'anima. insomma per usare un banale detto, il mondo è bello perchè è vario, e c'è posto per ogni genere fotografico... “ Premesso questo, mi permetterei di consigliarti di approfondire la color correction e il grading che si fa nel cinema. Il direttore della fotografia lo progetta a puntino per creare il giusto mood, coerentemente col genere e la storia del film. Quindi, piuttosto che applicare un banale preset, parti da una foto "flat" e poi sviluppala esteticamente in base al progetto che stai creando. Come hai fatto nel bn, sperimentando, poi troverai la giusta strada anche nel colore. „ grazie Alabamasmith!!! avevo letto di sfuggita qualcuno menzionare questa color correction e questo grading ma non ho mai approfondito pensando fosse una roba più da nerd di fotografia (ammetto che qualche topic appena lo apro, leggo il primo post, vedo termini astrusi e chiudo, perchè non ho idea di cosa stiate parlando ahahah ) ma ora che me la consigli mi vado a fare una bella ricerca sul web |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 12:45
“ Spesso leggo di persone che hanno perso questo fuoco, la voglia di scattare, che si trascinano dietro la macchina ma non scattano, spero che non mi succeda mai... „ In qualche misura è inevitabile temo. Ma quella misura dipenderà da te Io ho cominciato "seriamente" (nel senso di aver cominciato a stampare) nell'80 se ben ricordo, con qualche tempo di scatti "così" prima. A differenza di altri, che hanno lasciato un po' lì per poi ritrovarsi nel digitale, non ho mai lasciato la fotografia da parte. Ma sicuramente periodi più o meno lunghi di noia ci sono stati. Però, proprio perché quella misura dipende da noi... eccoci qui PS: circa quello che dici.... io personalmente credo che quel "metterci l'anima" che richiami, valga da solo più che il fatto di "riuscire". E comunque l'esperienza mi dice che spesso, se ci metti l'anima, le cose poi.... riescono |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 12:45
“ quel poco che conosco Morgana... ...non sono pippe mentali. Fotograficamente parlando si è evoluta con estrema rapidità. Ha raggiunto un livello di personalizzazione/personificazione dell'immagini che molti non raggiungono in decenni, soprattutto con il b/n. La sua è una fotografia molto manipolata, già all'origine dello scatto, e ha trovato più facile intervento nel b/n. A mio avviso il suo mood lo vuole applicare anche nel colore, dove la sua interpretazione non può essere un banale aumento della vividezza o uno sbiadimento. Se vuole esprimersi a suo modo anche con il colore deve trovare la Sua strada che evidentemente non è dietro l'angolo. Capisco le sue perplessità ma per realizzare i suoi obiettivi dovrà percorrere ancora studi e tentavi. „ OOO mi ero persa il tuo messaggio, ti devo annoverare tra i miei fan se continui cosi? aahahah comunque quello che dici è vero sulla manipolazione fotografica, anche se ci tengo a dire che non faccio fotomontaggi nel verso senso della parola, ossia per quanto possa aggiungere texture e agire distruttivamente in PP, la foto originale rimane sempre quella ed è già pre-prodotta grazie all'uso dei lensbaby. forse trovare una mia strada a colori è piu difficile, perchè tendendo verso la cupezza (come estetica) il colore è proprio un'altro pianeta, non posso pensare di applicare lo stesso flusso di lavoro che ho provato e trovato per il bianco e nero al colore. non funziona (ci ho provato ahah). |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 12:51
@francesco: beh si.... prima o poi accadrà, anche perchè nella vita non si può solo scattare e spesso si è presi da un vortice di cose che ci allontanano dalle nostre passioni. ma spero vivamente di non essere allontanata così tanto dal non aver voglia di alzare il culo dal divano quando fa troppo caldo o troppo freddo. mi rendo conto che onestamente mi ritrovo a fare cose che altrimenti non farei se non fossi spinta da questa passione, tipo andare in giro per la campagna, in inverno a -5 gradi, o sotto il sole estivo a 40. insomma... penso di avere reso l'idea io credo che a volte per me la fotografia sia una molla all'azione, uno stimolo antipigrizia. ben vengano questi stimoli...ce ne vorrebbero di più. |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 13:01
uno stimolo continuo alla fotografia, è lo sviluppo tecnologico, che ti fa continuare ad aver voglia di fotografare. |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 13:11
@alabamasmith: ho guardato un paio di video sulla color correction, in pratica è quello che facevo già (male ma lo facevo ahaha), nei video ti fanno vedere come farla agendo su saturazione selettiva del colore, bilanciamento del colore in ombre/medi/luci e correzione selettiva del colore, sono comandi che usavo già, scoperti spippolando empiricamente su ps. la correzione del colore è quello che uso di più, perchè lo trovo lo strumento piu potente. l'unica cosa che non uso mai è nel livello curve, il modulare i vari canali separatamente, di solito ho sempre agito su tutti i canali assieme. ad esempio guardando il video, ho notato che il tipo faceva correzioni che io non avrei mai fatto. Il tizio che ha il canale è lui, quindi sicuramente ne sa più di me evidentemente mi manca proprio l'occhio, o il gusto o la cultura del colore. |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 14:43
@Francesco: “ PS: circa quello che dici.... io personalmente credo che quel "metterci l'anima" che richiami, valga da solo più che il fatto di "riuscire". E comunque l'esperienza mi dice che spesso, se ci metti l'anima, le cose poi.... riescono „ Sante parole!!! |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 18:19
Magari, se posso permettermi, ancora qualche parolina sui colori... Nella fotografia descrittiva o meglio, documentaristica, i colori dovrebbero in qualche modo corrispondere alla realtà. Quindi non bisogna andare a cercare molto lontano. Però, se in qualche modo enfatizzano il soggetto, tanto meglio. Possono anche loro stessi far parte del soggetto, ma questa è un'altra storia. Nella nostra percezione i colori assumono un significato o quantomeno suggeriscono uno stato d'animo. Per esempio per il verde: pace e tranquillità, il rosso: violenza o sentimenti forti, il blu: di nuovo pace, giallo e arancione: nervosismo. Un certo abbinamento può disturbare, ma può essere voluto proprio per quello scopo. Altri abbinamenti sono armoniosi: colori simili, oppure complementari. Poi ci sono le varie gamme: colori vivaci, colori pastello, ecc. Nel tuo caso Morgana, i colori non assumerebbero tanto una valenza descrittiva o documentaristica, ma andrebbero piuttosto a sottolineare uno stato d'animo o un'atmosfera. Per questo motivo è utile rendersi conto dell'effetto che determinano sulla nostra percezione, anche inconscia. Forse sono cose che sai già... non so Per me a volte in una fotografia i colori sono come la colonna sonora in un film: se ben composta, dà un contributo indispensabile alla percezione delle scene. Un esempio su tutti: C'era una volta il West , con le musiche di Morricone. I colori, se sbagliati possono confondere le idee e per finire rovinare la foto. Non intendo belli o brutti, ma sbagliati, non in linea con il soggetto della foto. per quanto riguarda lo studio degli altri autori, secondo me è buona cosa guardare ed esaminare tutto, senza distinzione, per ampliare il proprio vocabolario, ma non seguire nessuno, per mantenere intatta la propria originalità. Di cloni e fotocopie ce n'è già troppi in giro... Buona serata a tutti, Roberto |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 18:20
Vedi Roberto? L'ho sempre detto: troppo difficile il colore. Per questo manco ci provo! |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 18:24
“ Ma cosa dici Francesco?!?! MrGreen Il colore è bellissimo!!!! „ Io ne sono sicuro Rob! Ma è lui che non vuole me |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 18:24
Ti prego Francesco, non dire stupidaggini!!! |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 18:33
Suggerisco un compitino per il fine settimana, da fare a casa, ognuno per conto suo: Fotografare la stessa zona della propria città, ma in due modi diversi: 1 - cercando di mettere in evidenza la pace, la sicurezza e la tranquillità 2 - cercando di far emergere lo stress e il movimento Il tutto usando i colori come mezzo espressivo principale. Secondo me l'uso dei colori potrebbe essere un bel tema da sviluppare. Ora che mi sono auto-nominato insegnante me ne vado a casa a cenare. Ah ah |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 18:36
Davvero Roberto: una volta caricai una Velvia e la esposi per 6400 asa. E li capii come stavano le cose Scherzi a parte Roberto... So che molti considerano la cosa una limitazione, e lo capisco. Ma per me non lo è, anzi. Scegliere una linea e seguirla, anche solo come esercizio mentale, per me è bene e sinceramente non sento mancanze. Qualcosa a colori è chiaro che nella vita l'ho fatta (e in certi lavori non posso esimermi tutt'ora). Ma comprendo che non mi interessa, che non è la storia mia. E (non so se quindi nasce prima l'uovo o la gallina) non sono capace. |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 18:36
“ Ora che mi sono auto-nominato insegnante me ne vado a casa a cenare „ Buona cena Maestro |
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