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"Perché la carne non è molto salutare, soprattutto quella rossa. In ogni caso, mangio pollo al massimo una o due volte al mese." Si vede che abbiamo passato la guerra e non ci ricordiamo cos'è la tubercolosi e possiamo fare questi discorsi MI ricordo il mio prof di micro che al collega vegetariano disse: la carne ha debellato la tubercolosi in Italia
Diciamo che quelle indicazioni sono per gli statunitensi che, come noto, hanno gravi problemi alimentari Se iniziassero a mangiare un po' di insalata, probabilmente non sarebbero stroncati dagli infarti una volta arrivati a 50 anni
user177356
inviato il 10 Maggio 2019 ore 13:53
@Ooo
Mi sono occupato di risk management per diversi anni. Il rischio lo valuti su base statistica, facendo bene attenzione a come individuare sia la popolazione di riferimento, sia la significatività del campione, sia l'uniformità delle condizioni al contorno.
Un esempio non cambia nulla, perché potrebbe rappresentare un punto sulla "coda" della distribuzione statistica.
Poi, ovviamente, anche tu e io potremmo trovarsi su una coda, ma essendo impossibile saperlo a priori è razionale comportarci come se fossimo nell'intervallo di confidenza della distribuzione intorno alla media.
di sicuro, tutta la carne rossa o non rossa che possiamo mangiare noi oggi fa molto più male di tutta quella che può aver mangiato Emma Morano nella sua vita. Gli animali sono pieni di antibiotici e altre schifezze che poi ingurgitiamo. Meno i vegetali ma anche lì non si scherza.
“ Perché la carne non è molto salutare, soprattutto quella rossa. In ogni caso, mangio pollo al massimo una o due volte al mese. „
In realtà il pollo è praticamente uguale, è solo un luogo comune che pollo e pesce siano meno dannosi (il pesce lo è ancora più della carne di animali terrestri, non a caso è assolutamente sconsigliato in gravidanza).
“ Io temo che non si tratti solo di distanza evolutiva, ma di una nostra classificazione culturale. Tutti gli statunitensi inorridiscono all'idea di mangiare carne di cavallo, mentre nel Salento è piuttosto comune. „
Esatto. Viceversa in molti paesi il cane viene mangiato mentre noi non lo facciamo. La verità è che se ci dicessero: "guarda questo maiale che gioca con il tuo cane, lo uccido e ci mangiamo un piatto di affettati o lo lascio vivere e ci mangiamo qualcos'altro?" Tutti noi lo lasceremmo vivere. Per mangiarli dobbiamo 1) crearci un alibi culturale (questo animale è "da mangiare" mentre questo è "da compagnia") e 2) Farli uccidere lontano da noi e ignorando le condizioni di "vita".
“ è proprio questo il punto! lo hai centrato. come ho detto sopra, io ho una mia "classificazione" e se ammazzo lombrichi e insetti camminando in un prato lo reputo nella normalità delle cose. „
Sì, certo, ma tra chiudersi in casa per non schiacciare per errore insetti e decidere di mangiare un essere vivente c'è la possibilità intermedia di cercare di non uccidere nessuno.
Ad esempio domani ho ospiti a pranzo, preparo lasagne con ragù di seitan e besciamella vegetale e so già che non lo distingueranno da quello a cui sono abituati. Potrei usare carne e latte, ma avrei deciso di farlo e sarei al 100% responsabile . Può essere che camminando su e giù per la cucina io schiacci involontariamente un insetto? Possibile, cerco di evitarlo ma capita. Sono due cose completamente diverse: in nessun campo si fa del male deliberatamente ogni giorno solo perché a volte non è possibile evitare di farlo per errore.
non volevo mettere in quel modo la questione. il fatto è che consapevolmente uccido animali sotto i miei piedi ogni volta che faccio un giro in montagna e me ne strabatto. Come lo faccio io lo fa anche un elefante camminando. Trovo che queste uccisioni, per quanto inutili e banali possano rientrare perfettamente nell'ordine della normalità del mio vivere. non mettero mai una benda davanti alla bocca per non uccidere insetti oppure non mi farò mai il problema " ma se cammino nel prato uccido i lombrichi ", ci cammino e me ne strabatto di ucciderli perchè è nella mia natura stessa essere uccisore d'esseri viventi semplicemente battendo le mani, camminando, ingoiando yogurt, starnutendo, prendendo un farmaco, ecc...
e non spinto dalla fame? Quanti dei tuoi giorni negli ultimi tuoi 20anni hai agito spinto dalla fame? oltre le situazioni estreme tipo "superstite nelle Ande dopo un incidente aereo" restano tutte le altre situazioni non estreme.
Io penso che la compassione verso un animale ucciso per cibarsi derivi essenzialmente da lla paura della morte insita in ciascuno di noi.
Chiunque abbia vissuto in campagna e' in qualche modo "corazzato" contro al ribrezzo provocato dall'uccisione di un coniglio.
E' un fatto naturale della vita, esattamente come tu puoi diventare una bella braciola per un orso.
Considerare un animale come un qualcosa di intoccabile e' a mio avviso una perdita di contatto con la realta'. Questa perdita di contatto con la realta' la si riscontra anche in quelle persone che hanno perso la coscienza del fatto che un animale e' spesso pericoloso per l'uomo o dannoso per l'ambiente circostante. Certi animali, spesso conosciuti solo attraverso ai cartoni animati, vengono considerati come "innocui peluche" dimenticando che la loro natura li porta ad ucciderti.
io sono assolutamente convinto del fatto che i miei due gatti, se pesassero 40 kg, a quest'ora mi avrebbero gia divorato.
Il rapporto che si è instaurato è fantastico. I leoni sono stati umanizzati. Con buona probabilità sono stati allevati dal tizio. Sicuramente viene accettato come superalfa cioè il capo del capo branco e quindi rispettato come tale. Però, se rimangono a pancia vuota per diversi giorni non mi fiderei a rimanere vicino a loro. Siamo sempre una potenziale preda.
Chiaramente la fame cancella velocemente la parte razionale (o culturale) e fa emergere l'innato. Questo succede anche all'essere umano. Ogni essere vivente è programmato per riprodursi ma per farlo deve rimanere vivo e per rimanere vivo deve mangiare. Per buona parte degli esseri viventi lo stomaco si è evoluto insieme al sistema nervoso parasimpatico. Il nervo vago è preposto al controllo della peristalsi (e non solo)ed è il colpevole di acidità di stomaco, gastrite, ecc. Le tensioni nervose, soprattutto quelle a livello inconscio vengono scaricate dal nervo vago sull'apparato digerente (e non solo su quello) sconvolgendo i ritmi del funzionamento. Provocando le patologie dette prima.
Quindi i leoni o ci magnano o si fanno venire la gastrite da stress per lo scrupolo di mangiarsi o meno il superalfa ... Secondo me la gastrite non se la fanno venire.
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