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inviato il 16 Aprile 2019 ore 19:14
Ma... hai qualche problema??? Il 3D pone un quesito, ed io esprimo il mio giudizio, tu non puoi pretendere niente, io continuerò a farlo che ti piaccia o no. |
user109536
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 19:26
La tua é quella della basilica di Superga, ma non mi hai detto perché la mia fatta coni lo cellulare non é vera fotografia- Giri attorno al problema senza argomentare, ma se é solo la grana ( l'unico argomento che hai citato ) che fa foto o non foto non so non so più francamente cosa dire. |
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 19:42
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2573056 Madrano.. guarda, la linko io... in quella foto purtroppo non sono riuscito ad evitare le linee cadenti, ma non potevo fare altrimenti per non tagliare la basilica... ti sembra lo stesso dettaglio?. Tempo fa per me il modo migliore di vedere le foto era proiettare le diapositive, e li si vedevano le foto riuscite bene... il dettaglio su certi generi non è un aspetto trascurabile, anzi, è fondamentale, e le prospettive, le macro, questo intendo per foto, sono i generi che mi piacciono...e cerco di farli nel miglior modo: che poi io ci riesca o meno è un altro discorso, che dipende dalle capacità personali, ma intanto ci provo. |
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 21:15
Paolo, libero di fare quello che vuoi, conscio che dici delle cagate. Ecco, sono lapidario anche io. |
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 21:56
Vedi quello che dicevo io prima, mentre io rispetto il prossimo, tu Matteo Fiorelli non lo fai , ed insulti chi non la pensa come te... riguardo a quello che dicevi a sproposito sull'aborto, tu potresti essere uno di quelli che negano la libertà di decidere agli altri, perché non rispetti le idee degli altri. Certo che sono libero di fare quello che voglio, almeno in questi casi... ma se a decidere fossi tu, la libertà non l'avrei, l'hai dimostrato. |
user170782
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 22:06
Che bello apprendere che una fotografia non è tale se scattata con lo smartphone. Così si violenta il concetto di linguaggio fotografico anteponendo la resa al contenuto. Evidentemente a chi sostiene tale tesi il contenuto non importa, preferisce smanettarsi guardando le foto al 400% sul monitor per vedere il più piccolo dettaglio. Purtroppo devo informare i sostenitori di tali pratiche che trattasi di pornofotografia |
user109536
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 22:14
Paolo per favore non continuare a divagare e dimmi perché le mie foto fatte con lo smartphone non sono fotografie. Scegliere una a caso delle mie e una delle tue e spiegami. Smettila di divagare e di non entrare nel merito del tema perché non hai nessun argomento a sostegno della tua tesi. |
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 23:00
Ahahah ahah belin, sono le comiche |
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 23:37
@ Il Moralizzatore: da quello che dici dimostri che non hai seguito quello che si è detto prima, ma visto che io rispetto le idee degli altri anche se confuse... pensa quello che vuoi, non mi interessa. @ Medrano: Io non devo dimostrare quello che intendo come foto , anche se te l'ho detto più di una volta, e sinceramente mi stai facendo preoccupare... @ Matteo Fiorelli, se ti diverti sono contento per te, evidentemente ti basta poco. |
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inviato il 16 Aprile 2019 ore 23:40
A proposito, godetevi le foto con il telefonino, io farò altrettanto con quelle da macchina fotografica. Tranne Il Moralizzatore, tu hai poco da godere viste le tue foto... |
user90373
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inviato il 17 Aprile 2019 ore 0:48
La grande diffusione della fotografia a mezzo dello smartphone secondo me porterà ad una crescente "banalizzazione del gesto"; si andrà cioè a creare a livello generale una sempre maggior convinzione che per fare fotografia non sia poi così necessario conoscere procedure, regole e quant'altro. Chiaro poi che anche con gli smartphone si possano ottenere risultati egregi sotto vari punti di vista, ma qua fuori mi sembra ci sia una certa limitazione nell'uso del "fotografichese" inteso come insieme di gesti e conoscenze. |
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inviato il 17 Aprile 2019 ore 1:22
La cosa stupefacente è come, col tempo, tutto ciò che appena uscito è satanico diventi invariabilmente santo. Come la radio (la mia bisnonna riteneva ci fossero i diavoli dentro), o i libri stampati. Quando uscirono le prime reflex automatiche si protestò perché moriva la "vera fotografia" e oggi, quelle stesse macchinette, sono divenute oggetti di culto vintage, per chi vuole impegnarsi. Un concentrato tecnologico che "fa tutto lui", come la Canon A1 (scegliendone una a caso), oggi è quasi romantico. Io non credo che fotografare con mezzi semplificati peggiori quel che si fa, perché quando i mezzi semplificati non c'erano, la "gente comune" non è che si impegnava di più: di solito proprio non faceva fotografie. E la critica al non pensare del fotografo per colpa del mezzo, la sento da quando ho cominciato a fotografare (prima di fine '70 non c'ero e quindi non so...). A scanso di supposta faziosità, io, come altri dinosauri, non uso lo smartphone per fotografare (se non per necessità stretta) perché non mi piace, per "quell'insieme di gesti" che qualcuno ha richiamato credo, e che per me è essenziale. Ma penso sia un problema mio, non dello smartphone. E, ultima considerazione: se davvero lo smartphone dovesse costituire un limite alla buona fotografia, chi per passione volesse superarlo (il limite), immagino sarebbe lui il primo a volersi cercare qualcos'altro, di più appropriato. |
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inviato il 17 Aprile 2019 ore 7:16
" se davvero lo smartphone dovesse costituire un limite alla buona fotografia, chi per passione volesse superarlo (il limite), immagino sarebbe lui il primo a volersi cercare qualcos'altro, di più appropriato."... Quoto!!! |
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inviato il 17 Aprile 2019 ore 7:30
"La grande diffusione della fotografia a mezzo dello smartphone secondo me porterà ad una crescente "banalizzazione del gesto"; si andrà cioè a creare a livello generale una sempre maggior convinzione che per fare fotografia non sia poi così necessario conoscere procedure, regole e quant'altro. " Ma è già così, da tempo, per la diffusione democratica del mezzo fotografico, anche reflex. E spesso è un "problema" diffuso anche in chi ha macchine performanti. Siamo invasi da miliardi di immagini al giorno, povere sotto molti aspetti, non è un problema del mezzo ma di consapevolezza. |
user170782
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inviato il 17 Aprile 2019 ore 8:09
@Paolostok stai sereno che le mie fotografie sono migliori delle tue. Io ho fatto una considerazione personale che parla di fotografia come linguaggio, tu hai parlato del nulla finora. Certo, lo smartphone porta a scattare tanto, troppo, molte persone che lo fanno per immortalare un ricordo che magari cadrà presto nel dimenticatoio, ma questo non inficia la passione di chi cerca un valore più alto nella fotografia. |
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