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inviato il 31 Gennaio 2019 ore 11:40
“ foto fatta con l'Iphone senza grandi pretese, ho tolto contrasto e aumentato la luminosità sotto il ponte per aumentare una luce diffusa già presente. Ho in definitiva aggiunto della foschia che in quel momento non era poi così presente. Ho aggiunto "uccelli", praticamente, ho stravolto la foto? Per me no. E' finta? Per me no. „ Se aggiungessi gli uccelli sarebbe finta, ad un concorso serio ti chiederebbero il raw e saresti squalificato. Poi c'è caso e caso, se l'uccello è quello che dà il significato alla foto è una cosa, se invece ne aggiungi uno in uno stormo è un'altra. Le sumature sono talmente tante che potremmo sta qui a parlarne per giorni “ C'era un cacchio di cestino in mezzo, ho provato tutte le angolazioni possibili, tanto che sono stato quasi mezz'ora a girare col cavalletto, anche perchè non voglio perdere inutile tempo davanti a PS, l'unica composizione che mi piaceva era questa, che faccio? Rinuncio ad uno scatto che mi piace per il cestino? lo sradico da terra? No lo clono. E arrivederci e grazie. „ Non ho capito dov'era il cestino, comunque approvo la clonazione per tirarlo via |
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inviato il 31 Gennaio 2019 ore 12:11
Bhè un concorso ha le sue regole alle quali ci si deve attenere, certo. “ Poi c'è caso e caso, se l'uccello è quello che dà il significato alla foto è una cosa, se invece ne aggiungi uno in uno stormo è un'altra. „ si esatto, se l'uccello è il tema centrale della foto e lo aggiungo pari pari con PS non è più foto. “ Non ho capito dov'era il cestino, comunque approvo la clonazione per tirarlo via „ era in basso a sinistra, ma era un pezzettino. Ciao LC |
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inviato il 31 Gennaio 2019 ore 14:37
“ Pr quanto riguarda le foto postate da Cosmosub, il punto che mi rende perplesso è che il NG legitimizza una lente che aumenta e di molto a realtà molto piccola ma non una tecnica che va a valorizzare ancora di più questo micromondo. Incomprensibile, però è scritto così e a questo ci si deve attenere. „ sono d'accordo.. non ha senso. “ Sulla seconda, mi sembra di ricordare fosse una cosa di luci calde, e putta.nate varie, ma se il senso della foto non cambia, perchè credo che da RAW, in bianco e nero in seppia la drammaticità della foto non subisca variazioni, quale è il problema se il contenuto, haimè forte e molto duro, è più esteticamente coinvolngente? Non capisco neanche qui. „ come scritto all'inizio della discussione, il punto di non ritorno è lo stravolgimento del significato originale. pescando dalla rete.. un ormai grande classico www.ilpost.it/2016/05/16/la-storia-delle-foto-ritoccate-di-steve-mccur che dite il buon vecchio steeve ha superato il limite oppure no ? :) |
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inviato il 01 Febbraio 2019 ore 17:31
Per molte persone 'post produzione' (o Photoshop) e sono ancora sinonimi di 'inganno' e 'disonestà'. Non sarebbe ora di cominciare a ragionare in termini di 'intenzione' e 'consapevolezza' piuttosto che di 'pp si' vs 'pp no'? E se l'intenzione dell'autore fosse stata proprio quella di stravolgere il significato originale?
 Viceversa, non dimentichiamo che la stragrandissima maggioranza di noi frequenta la fotografia per puro svago eh, pochi lo fanno per mettere il pane in tavola e pochissimissimi hanno velleità 'artistiche'. E tuttavia, come potrebbe mai sbocciare la personalità artistica di chicchessia se non ha la libertà di intraprendere un percorso, più o meno consapevole che sia, di sperimentare, di evolvere la propria tecnica e il proprio gusto, anche attraverso clamorosi errori e/o evidenti ripetizioni di banalità già sperimentate? A leggere certi giudizi indignati mi vengono in mente quelli che, dalla loro comoda panchina, non perdono l'occasione di criticare chi gioca a calcetto e, magari un po' goffamente, cerca di imitare la rovesciata di Pelè (e ci sono anche quelli convinti d'averla invetata loro, la rovesciata ): se son rose fioriranno ma, intanto, che male c'è se ci prova e si diverte? |
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inviato il 07 Febbraio 2019 ore 21:49
Che bei tempi Marameo..!! I tempi della luce rossa in camera oscura... I tempi dell'ingranditore e degli acidi..delle foto appese ad asciugare sul filo dei panni... I tempi delle diapositive Il Ford... Delle proiezioni su schermo lucido (con il proiettore che si scaldava e si inceppava).. |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 9:05
Assolutamente d'accordo con Cosmosub, non esiste motivo al mondo, oggettivamente valido, per demonizzare la post come processo "artistico". Ciao LC |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 10:03
Ho letto questa discussione con molto interesse, io mi sto riappassionando alla fotografia dopo molto tempo di inattività, quindi la post-produzione per me è una novità. A mio parere la post-produzione è una forma di arte, come altre. C'è chi è bravo e riesce a trasformare una foto in un'opera d'arte chi invece la rovina. Però questo è un passaggio successivo alla fotografia. La post-produzione è una seconda forma d'arte che ha tutto il diritto di esistere e di fare qualsiasi tipo di modifiche sulle foto, ma non è più fotografia. Non ne faccio una questione di realtà o finzione, ma semplicemente di mezzo. La fotografia viene fatta con una macchina fotografica dal fotografo, la post-produzione con un computer da un grafico (che potrebbe essere lo stesso fotografo come un'altra persona). |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 10:07
Se quel computer lo usi come si usava la camera oscura è una forma d'arte o è solo un passaggio per ottenere la fotografia? O magari può essere entrambe le cose, in base a quanto, come e perché lo usi, esattamente come accadeva in camera oscura? |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 10:40
“ Se quel computer lo usi come si usava la camera oscura è una forma d'arte o è solo un passaggio per ottenere la fotografia? O magari può essere entrambe le cose, in base a quanto, come e perché lo usi, esattamente come accadeva in camera oscura? „ Ovviamente la cosa è altamente soggettiva, per me in entrambi i casi sono lavori differenti. Io facevo la foto, un laboratorio le stampava. |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 10:44
@Maleda: “ io mi sto riappassionando alla fotografia dopo molto tempo di inattività, quindi la post-produzione per me è una novità „ Ho fatto la tua stessa strada, e la pensavo come te. In questi ultimi due anni ho però capito che le cose sono un po' più complesse di così. Con la post-produzione hai delle enormi possibilità per ottimizzare la tua foto, senza snaturarla in nessun modo. Riesci a far uscire quelle cose che vedi nella realtà, ma che non escono "da sole" dalla fotocamera. Poi si può anche esagerare, questo è ovvio... si è sempre fatto, non solo dal 1934! Ciao, Roberto |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 11:57
Maleda, il fatto che sviluppo e stampa non le facessi personalmente non significa che non facessero parte del processo di produzione di quelle foto, solo che delegavi ad altri la scelta di come e quanto a fondo operare; anche HCB non sviluppava né stampava le proprie foto, però dava le necessarie indicazioni al suo stampatore di fiducia, quindi abbiamo un altro caso ancora: il fotografo che decide personalmente come andrà effettuata la postproduzione, ma poi sovrintende al lavoro di un altro. Il punto, come al solito, è l'intenzione del fotografo, ma l'intenzione può essere quella di documentare, di interpretare, di distorcere e persino di inventare; da qui l'importanza del fatto che postproduzione e contesto di presentazione siano coerenti con quell'intenzione e non rivolti a mentire all'osservatore. Personalmente distinguerei tra invenzione e finzione; se l'invenzione è palese, o comunque è una possibilità coerente col contesto in cui è inserita quell'immagine, per me va benissimo (e molti di questi lavori mi piacciono), ma se quell'immagine finge di essere ciò che non è allora comincio ad avere qualche dubbio |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 12:02
Resta il fatto che ha perfettamente ragione Skylab59 sulla questione delle possibilità di ottimizzare la foto senza snaturarla; l'occhio umano e il sensore/pellicola reagiscono in modo diverso alla luce, e se voglio avvicinarmi a quello che ha visto il mio occhio dovrò comunque ricalibrare qualcosa di ciò che ha registrato il sensore: che poi lo faccia personalmente, o impostando un preset in camera, o ancora affidando il lavoro ad un altro, non ha molta importanza. |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 12:51
HCB non dava nessuna indicazione di sviluppo e stampa. La maggior parte delle volte non guardava neanche il risultato finale. Ti confondi con Adams |
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inviato il 08 Febbraio 2019 ore 15:29
“ HCB non dava nessuna indicazione di sviluppo e stampa. La maggior parte delle volte non guardava neanche il risultato finale. Ti confondi con Adams „ E' anche più pertinente, visto che di parecchie foto di Adams si conoscono stampe con elaborazioni differenti di cui non faceva mistero (e che nessuno criticava), tra le quali poi decideva la definitiva |
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