|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 11:10
“ Biberon ci dobbiao anche confrontare con il mercato al quale verranno proposte le nostre foto. Considera che siamo nel 2018....dove tu ti sbatti per fare una post produzione pazzesca ad una modella fighissima e questa vanifica completamente i tuoi sforzi mettendo la foto su intagram con mille e duecento effetti diversi.... Questi sono scatti per INSTAGRAM! Cioè per una piattaforma dove un mare di gente fa still life con i cellulari...quindi di che parliamo? O mi compro i Broncolor o gli ELinchrom „ Ivano non c'entrano i brand dei flash, non c'entra la post produzione, ma come si da luce. Still Life è luce, e servono anni per capire cosa stai scattando, il materiale, e gestirlo. Hai scattato l'acciaio semplicemente mettendo la luce, vedendo illuminato, ma non curandoti di cosa avessi fatto veramente. Ora siamo offtopic e dopo di questo devo rimettermi sui prodotti che sto scattando, però ti lascio un paio di informazioni che spero ti siano d'aiuto.
 Queste che ti ho elencato sono solo alcune delle info di cose su cui lavorare quando si da luce. Ti posto una mia ultima foto example di acciaio + brillante, è una foto da E-Commerce quindi semplice. Così vedi la progressione della luce, ed hai un termine di paragone sull'acciaio. *********Foto Rimossa Ora scappo! |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 11:25
Made In Italy è molto interessante quello che ci hai mostrato sarebbe bello poter approfondire il discorso magari in un topic apposito ma immagino che non hai il tempo per spiegarci meglio come ottenere un risultato ottimale come quello che mosti |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 11:27
mamma mia quanto mi piacerebbe stare un giorno sulla spalla di made |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 11:30
Ivano infatti ti do ragione...tutto cambia e soprattutto tra i giovani e i nuovi brand questi scatti penso possano piacere... Gli scatti di made sono interessanti e commerciali...quasi old stile...ma credo che nello still life vada x la maggiore! Michele de Santis sicuramente ha detto una cosa x un altra è una refola che si sa! |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 11:37
mizzega che belle made ! Complimenti |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 11:55
Comunque Made grazie per avermi illuminato. Non sono ironico prendo i tuoi spunti per imparare, fermo restando che quelle mie sono foto in anteprima non ritoccate. Gli errori ci stanno e quelli si possono risolvere...ed è vero che siamo anche andati OT. Lo scatto che hai postato tu è perfetto, ma come detto prima, non era quello che mi avevano chiesto e sopratutto non è stato minimamente toccato in post. Fermo restando che ci sono difetti da te trovati che difficilmente puoi risolverli in fase di ripresa. Ad esempio, se ci sono i due braccialetti sfalsati, uno sopra l'altro, non puoi avere la luce cadente omogenea su entrambi. Ad un certo punto l'interruzione di luce causerà un'ombra. Che poi nel modo gestita da me è comunque sbagliata, ci sta; ma non puoi nemmeno risolvere una variabile così millimetrica con luce aggiuntiva o con altri stratagemmi. In quel caso l'unico modo è cambiare la disposizione dell'oggetto. Facile mettere una foto di un gemello, un anello e avere tutto perfetto. Con più piani, più roba nel calderone, riflessi e quant'altro.....ancora più difficile. Biberon, infatti...è quello che dico io. Made ha postato una foto di un'azienda che si chiama Micharl Kors....altra azienda altri budget, altri prodotti, altri standard. Io ho fatto un lavoro modestissimo per un'azienda che opera su instagram....vedi che è tutto in base al rapporto? |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 12:30
“ Made In Italy è molto interessante quello che ci hai mostrato sarebbe bello poter approfondire il discorso magari in un topic apposito ma immagino che non hai il tempo per spiegarci meglio come ottenere un risultato ottimale come quello che mosti „ Purtroppo non se ne discute mai di come gestire la luce, è un torto alla fotografia Still Life non si spiega purtroppo, bisogna essere presenti, però gli errori come nel caso della foto di Ivano è possibile sottolinearli, ed è il primo grande passo per correggerli. Senza la visione generale e correttiva è impossibile migliorarsi. “ mamma mia quanto mi piacerebbe stare un giorno sulla spalla di made „ Su quello di una gnocca ti converrebbe di più “ mizzega che belle made ! Complimenti „ Grazie FotoCaldani, io le detesto perchè l'E-Commerce è un settore che digerisco poco. “ Gli errori ci stanno e quelli si possono risolvere... „ Certo che si possono risolvere, altrimenti non ti avrei indicato parte di quelli che c'erano. “ Fermo restando che ci sono difetti da te trovati che difficilmente puoi risolverli in fase di ripresa. „ Vanno tutti risolti in fase di ripresa, dal primo all'ultimo. E' questo il problema, curi poco la ripresa pensando di poter lavorare in post produzione. La luce si da in ripresa, non in post. Quando la ripresa è corretta, la post è inesistente. “ non puoi avere la luce cadente omogenea su entrambi. „ Certo che si può! E si fa sempre Esistono 100.000 modi, ma qui si entra nell'entroterra dello Still Life, e soprattutto della gestione della luce, che è di una difficoltà estrema se fatto a dovere. “ Facile mettere una foto di un gemello, un anello e avere tutto perfetto. Con più piani, più roba nel calderone, riflessi e quant'altro.....ancora più difficile. „ Si chiamano Groupage. Si fanno senza problemi. Ti metto un sample di un catalogo fatto da me in groupage, questo è l'ultimo sample veramente *****Foto Rimossa “ In quel caso l'unico modo è cambiare la disposizione dell'oggetto. „ E' esattamente il contrario, si parte dalla posa, la posa viene approvata, e successivamente si costruisce lo schema luce attorno al prodotto. Si possono arrivare a fare schemi luce dalla complessità di 7/8 ore solo per disposizione luci per foto molto molto complesse come orologi particolari/adv. |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 13:00
SIcuramente hai dato ottimi spunti (bisogna proprio provocarti per farti parlare eh? :D) Credimi, nonlo faccio con cattiveria ma ho assolutamente voglia di imparare e portarmi avanti; Se tu dai i tuoi spunti senza essere meno "Nero" ma più grigio potresti dare una mano a tutti e sarebbe una cosa buona e utile nel forum. Ma questo è un aspetto che dovresti curare tu e che nessuno ti può chiedere incondizionatamente, figurati se ti obbligo io o qualcun'altro. Abbiamo giocato, diciamo così. Il groupage lo conosco, ma non è quello che ho detto io. Io parlavo di composizione vera e propria su più piani. io intendevo qualcosa di questo genere
 |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 13:15
Per quanto riguarda i tempi, in studio in cui non hai luce ambiente è vero che 1/4 è come 1/120 Ma “ il lampo del flash congela il soggetto „ è una'ffermazione non verissima, dipende dalla bontà del flash utilizzato. Scatto per lavoro bambini, che corrono e saltano e fidatevi che averli 'congelati' non è facile. Ogni flash ha una durata del lampo, che potrebbe essere di 1/400 come per 1/4000, dipende da potenza, destinazione di utilizzo in ogni caso è una caratteristica legata all'hardware. Va da se, che un soggetto in movimento a 1/400 non risulta fermo. |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 13:22
Tamcor le foto che fai ai bambini hanno un ottima percentuale di luce non dovuta ai flash, per questo vengono mosse, se la luce ambiente è talmente poca da creare problemi nel mettere a fuoco il soggetto allora stai parlando di congelamento del soggetto altrimenti stai solo aggiungendo la luce flash. |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 14:18
tamcor l'ho scritto sopra ed è anche scritto nei dati di targa del flash bulbi "veloci" hanno un t=o.5 anche di 1/2000 mi pare...per avere tempi più rapidi devi usare la minima potenza del flash a disposizione! |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 15:07
“ Ma " il lampo del flash congela il soggetto" è una'ffermazione non verissima, dipende dalla bontà del flash utilizzato. „ In che senso dalla bontà del flash utilizzato ? Per mia esperienza dipende dalla potenza del lampo. Più è potente meno blocca il movimento. |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 15:43
“ In che senso dalla bontà del flash utilizzato ? Per mia esperienza dipende dalla potenza del lampo. Più è potente meno blocca il movimento. „ Ogni Flash è diverso, la durata del lampo dipende molto anche dal tipo di flash utilizzato. Un Broncolor ed un Profoto naturalmente hanno durate molto diverse da un flash economico. Così come c'è differenza tra torcia e monotorcia, naturalmente la torcia avendo il generatore esterno è molto più potente e permette lampi velocissimi. Anche i costi sono decisamente diversi, nell'ordine di 20/30 a 1. “ SIcuramente hai dato ottimi spunti (bisogna proprio provocarti per farti parlare eh? :D) Credimi, nonlo faccio con cattiveria ma ho assolutamente voglia di imparare e portarmi avanti; Se tu dai i tuoi spunti senza essere meno "Nero" ma più grigio potresti dare una mano a tutti e sarebbe una cosa buona e utile nel forum. „ Sono discorsi interminabili da affrontare su un terreno come quello di un forum, peggio ancora se scritti. E' un pò come spiegare il sesso al telefono, di persona è un'altra cosa Comunque l'errore principale che si fa nello Still Life sta prima di tutto nella mancata osservazione. Non puoi pensare di posizionare le luci, sbeng e scattare. Si prende il prodotto in mano, si gira, si tocca, si sentono i materiali, si calcolano le grandezze, si analizza, e solo dopo si studia il modo di valorizzarlo. Valorizzarlo con una composizione, con una posa, con una comunicazione, con una luce. Ecco, questo passaggio a te manca completamente, ed è il primo di una lunga lista quando affronti uno scatto di qualsiasi natura, in studio. Il vetro si comporta in un modo, l'acciaio in un altro, l'acciaio opaco, lucido, la plastica, le sfaccettature, capire quali sono gli elementi da valorizzare, come lucidare/pulire determinati materiali, tutto di tutto. Manca tutto. Quindi prima di passare alla composizione, alle luci, alla comunicazione, alla post produzione etc etc, devi cercare di partire dalla prima fase, che è quella che ti ho descritto sopra. La foto che hai postato è assente di tutti i concetti fondamentali relativi alla valorizzazione del prodotto. 1 - Perchè hai fotografato le scatole? Le scatole/packaging si fotografano solo quando sono BELLE e costose. Se sono scatolacce, non si fotografano. Tu vendi il prodotto, non la scatola. 30 anni fa si facevano le foto alle confezioni, non oggi, non con confezioni così basic. Se fosse stata una confezione in acciaio, in legno pregiato o altro, avrebbe avuto un senso diverso. E se te lo chiede il committente, ci discuti. Un fotografo studia le mode del momento, le altre aziende competitor, e solo dopo realizza un mood. Comunque anche come le hai posizionate non ha una logica, se avessi disteso la confezione sulla destra sarebbe stato molto meglio. 2 - Mi stai vendendo un anello, e l'anello me lo metti dentro la confezione? E io che vedo? Come faccio a capire l'anello di che materiale è? Oro? Plastica? Argento? Ottone? Cioè stai vendendo un anello e non mi fai vedere il materiale. Sono errori concettuali talmente grandi che non ti faranno mai vendere il prodotto, e se fai commerciale prima ancora di essere un fotografo, devi essere un venditore. Le aziende si affidano a noi fotografi anche nelle consulenze di immagine. 3 - 4 - 5 - Li lascio vuoti, ci sta troppo da scrivere e sto in pausa Ti lascio due piccole cose scritte da tenere a mente e da valutare quando gestisci la luce, sono cose tecniche.
 |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 16:30
comunque made dalle tue immagini con le correzioni mi fai vedere ( e credo di non essere l'unico ) quanto VEDI quando guardi e quanto poco vedo io |
|
|
inviato il 30 Ottobre 2018 ore 16:47
Made In Italy, tre-quattro pagine fa, ha chiarito cosa volesse dire riguardo agli ISO, solo che spesso l'atteggiamento in un forum come questo è decontestualizzare l'affermazione e farne nascere un flame ... c'è sempre qualcuno pronto a smentire, portando la sua (limitata) esperienza, magari in contesti del tutto differenti. per esempio, se si parla di scattare in esterna, dove la luce ambiente ha il suo ruolo, è logico che il parametro ISO entra in gioco anche con i flash (e qui io scatto anche solo con uno speedlight in certi casi, con un 600Ws in altri). Se si parla di scatti in studio, ci sono delle buone regole che rispondono alle esigenze di CONTROLLARE esattamente l'esposizione e NON permettere alla luce ambiente (ed alle riflessioni della luce) di influire, per avere il controllo totale e dare un risultato professionale e con certi criteri. Io ho apprezzato molto i suoi (pazienti) interventi. Poi è chiaro che "in interni" con i flash o luce mista, in tante situazioni si può scattare come si vuole, ho visto fare fashion/glamour a 1/15s iso800 f4 ... non è che sia sbagliato, ma non è una situazione canonica da cui trarre certi risultati anche qualitativi. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |