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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 13:19
non capisco perché dovete criticare il cinema senza sapere.. le grandi produzioni seguono i milioni con le quali vengono finanziate, ma esiste tanto cinema underground, indipendente, europeo e orientale da guardare.. |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 13:47
@Enzillo.. scusami ma i fotoclub (ce ne sono migliaia) concludono la stagione (quasi tutti) con una mostra dei soci. sono nostalgici?. l'AFI ha 46 mostre e ha organizzato 120 eventi (attualmente mi sembra siano in Cina).. Dia Sotto le stelle ha ampliato lo spazio dedicato alle mostre (a seguito di continue richieste).. sono tutti destinati a sparire?. Sergio |
user90373
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:06
@ Enzillo “ Con il digitale la proprietà non è più il possesso materiale di un bene, ma il diritto ad usufruirne... „ Non si tratta di " aver proprietà" di un bene, ma di "costruire" un bene, nel senso materiale dei termini. Faccio ancora molta fatica a ritenere una qualsiasi immagine a schermo come un "qualcosa". |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:07
Non credo che spariranno le mostre, ho tuttavia qualche dubbio sul fatto che continueranno ad essere utilizzate le stampe come supporto per visualizzare le foto. Verranno sostituite da schermi ultrarisoluti, con la massima gamma tonale possibile e il gamut colore piu' ampio disponibile. |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:18
E quando ci sarà un black out? |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:23
Ci riaccrediteranno l'importo del biglietto, pagato con monete virtuali (es bitcoin) sui nostri wallet virtuali. |
user33434
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:24
“ Verranno sostituite da schermi ultrarisoluti, con la massima gamma tonale possibile e il gamut colore piu' ampio disponibile „ Ma magari, una specie di kindle photo  @Enzillo Nel tuo profilo ci sono belle fotografie, e in tutto questo non ho capito se tu stampi o fai stampare le tue foto . |
user96921
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:42
“ è la prima volta che un tuo commento non mi porta a fare si con la testa mentre lo leggo MrGreen io invece, sono abbastanza convinto che le passioni spingono alla ricerca continua, conosco più persone nate con il digitale che stampano o scattano a pellicola e più persone che nate con la pellicola non ne vogliono più sapere nulla e fanno cloud sharing ecc. di quanto invece affermi. io stesso che sono dell'86 (quindi figlio del digitale) mi sono costruito una camera oscura, colleziono reperti fotografici, fotografie, passo serate a creare album, a vedere la diapositive a sistemare i negativi. „ Sei un'anina "antica"  Non hai fatto sì con la testa ma praticamente abbiamo detto le stesse cose, io non ho usato un termine assolutistico, ma ho detto "difficilmente". Tu sei un ricercatore, ma non "spot" ma a 360° il che ti porta a sperimentare con tecniche e tecnologie diverse. Molti tuoi coetanei sono ricercatori ma solo sul binario del digitale. Sei 2 anni più giovane di mia figlia .....sono andata a Venezia a trovarla domenica e mi trovo sottocasa un ragazzotto sui 35 anni (probabilmente inglese) con un folding 10x12 in cavalletto, che si stava prendendo tutto il tempo del mondo per fare uno scatto, mi sono fermato a scambiare 2 chiacchere nel mio sgangheratissimo e penoso inglese: un vero piacere vedere l'anima di A.Adams incastrata in un ragazzotto con gli chassis al posto del tablet |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:51
@Mauro Sansivero, grazie per l'apprezzamento, le foto le faccio stampare perché non ho una stampante A3, non ho una sonda per la calibrazione del monitor e al momento neanche le competenze per governare il processo |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 14:56
@Daniele: le più antiche pinacoteche erano nate con un corredo di lucernari che erano stati studiati appositamente per illuminare le opere in esse contenute. Oggi la tendenza (a mio avviso demenziale) è di chiudere tutti i lucernari, fare un bel controsoffitto ed illuminare tutto artificialmente (vedi la Pinacoteca di Brera). Ed in caso di black-out? I quadri non li vedi. Così è anche se non ci pare. Motivo di questo? Si vedon meglio i quadri con la luce artificiale? Naaaaa, non credo, però, a meno di black-out li vedi tutti i giorni e tutte le notti nello stesso modo. Tornando alle mostre esposizioni-fotografiche in realtà quella dimensione "multisensoriale" non è proprio a tutto tondo: nel senso che, le tue foto te le tocchi e manipoli come vuoi, quelle di un'esposizione mica. Si ne puoi apprezzare la particolare tridimensionalità (tre dim è un po' esagerato, diciamo 2.15dimensionalità, meno di un bassorilievo in ogni caso) e la texture della carta riso ma lì ti fermi. Molti artisti poi hanno optato per soluzioni quali i light-box. Io dal vero non ricordo se ne ho mai visti ma, in questo caso, mi sembra che ci avviciniamo molto alla fruizione con monitor, o sbaglio? Forse se fossero già stati disponibili monitor ultrasofisticati i light-box nemmeno ci sarebbero stati, ... forse. Leggendo la prima riga del post di Paolo, pure a me è subito scattato il ricordo delle diapositive e delle sessioni visive a cui costringevo i parenti, loro malgrado... no, non penso che la foto stampata possa mai essere stata considerata il naturale e unico sbocco della pratica dello scatto, nemmeno in passato. |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 15:19
“ ...sono andata a Venezia a trovarla domenica e mi trovo sottocasa un ragazzotto sui 35 anni (probabilmente inglese) con un folding 10x12 in cavalletto „ sicuro non fosse canaletto? al di fuori del lavoro, amo scattare in pellicola, il banco ottico ancora non me lo sono potuto permettere ma non lo escludo in futuro, ho passato una settimana a parigi in 6x6, le dia che ho riportato ogni tanto me le rivedo e rimango tutte le volte affascinato |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 15:31
un caro amico informatico mi ha sempre detto: prima o poi i dati li perderai , quindi le foto che non voglio perdere (oltre a fre il backup del backup) le stampo. |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 15:55
Tempo fa ho avuto lo stesso pensiero, mi son detto, inutile stampare tanto tra PC, Tablet, Smartphone e TV abbiamo tutto, un giorno per caso sono andato a vedere una mostra fotografica di autori appassionati recenti, che dire sono rimasto entusiasmato da quelle stampe piccole e grandi, l'immagine sembra prendesse vita, da allora ho cambiato idea, una stampa ogni tanto o un libro fotografico non guastano e ti danno piú emozione, almeno per me |
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 16:01
“ Non si tratta di " aver proprietà" di un bene, ma di "costruire" un bene, nel senso materiale dei termini. Faccio ancora molta fatica a ritenere una qualsiasi immagine a schermo come un "qualcosa". „ eh, se qualcuno usa una mia foto anche senza stamparla o la spaccia per propria, credo che in poco tempo l'immagine sullo schermo diventa qualcosa. Credo di spiacevole. |
user90373
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inviato il 23 Ottobre 2018 ore 16:10
@ Matteo Fiorelli Son cose che succedono, quando ci son "falle" nel recipiente. Anche se mi si "ruba" il file della riproduzione, l'originale resta nel cassetto, ed è in quella stampa che andrò a mettere un ipotetico valore. |
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