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inviato il 25 Gennaio 2019 ore 20:10
“ prova a costruire un'auto senza navigatore cambio automatico e telecamera e wifi . Tu la vorresti anche con i vetri a manovella ? „ C'è la Lotus Elise. Un'auto essenziale e spartana e anche molto ambita |
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inviato il 25 Gennaio 2019 ore 20:57
La vera differenza con i sistemi di oggi ... Allora la fotografia era più "democratica"...usavamo tutti lo stesso "sensore" e ,a parte le lenti, la differenza la faceva il manico, la pratica, la capacità di cogliere l'attimo. Oggi un dilettante compra una aps_c base, mette in A, scatta in JPEG e si fa pagare 300 euro per fare un matrimonio! erreotto |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 0:45
Vedo Lotus Elise dappertutto. Non si riesce a parcheggiare. |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 0:59
Ormai vedere qualcuno che fotografa a pellicola, almeno a Milano, è molto difficile. Negli ultimi 2 anni ho visto due ragazzi con la stessa fotocamera, una Contax G, e un altro con Canon, credo una AE1. Con i milioni di fotocamere analogiche esistenti, tre sole in due anni |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 6:30
Sono tutte nei cassetti, almeno le mie |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 6:33
L'ultima volta che ne ho usata una (una OM4ti) mio nipote, finita la recita, mi chiese di fargli vedere le foto... aspettare lo sviluppo della pellicola, ma quando mai! |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 8:50
@Leone .. con le Olympus OM (avute 1 e 2) 35-70 - 70-150 - e 300 nel 1978 ho fatto il primo safari in Africa (venivo da Leica)... ..però anche la Pentax LX con il 500 4,5...(la usava Gandolfi).. vekki ricordi. fornitore Sansò Milano - poi l'incontro con Lido Andreella ...Sergio |
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inviato il 26 Gennaio 2019 ore 11:41
“ Sono tutte nei cassetti, almeno le mie L'ultima volta che ne ho usata una (una OM4ti) mio nipote, finita la recita, mi chiese di fargli vedere le foto... aspettare lo sviluppo della pellicola, ma quando mai! „ Stepie, ormai per condividere all'istante ci vuole altro Serall, ah ah ah Gandolfi... Mitico. Ricordo le proiezioni al Museo.. L'ho rivisto ad un evento Canon, c'erano... 7 persone Ragazzi, il tempo della pellicola è passato. Al di là dei rimpianti ora l'analogico ha, può avere, un altro senso, non necessariamente di sola testimonianza. L'importante è farlo piacevolmente. Se ci si deve stressare, meglio no. |
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inviato il 24 Febbraio 2020 ore 11:35
Dopo molti anni in cui non proiettavo più piccolo formato, anche in seguito a richieste familiari, ho passato una serata a rivedere immagini 24x36. Sorpresa, ce le siamo godute proprio, me le ricordavo peggio. Per cui, complici alcuni recenti acquisti (50/3.5, 100/2.8 e 180/2.8 a un prezzaccio) ho rispolverato la mia bella OM4ti e fatto un rullo in bn. Per provare le ottiche, comunque già viste ottimamente in digitale, ma soprattutto la macchina. Che si è comportata benissimo. La sensazione d'uso è stata eccellente. Un po' sbilanciato il 180, la prossima volta metterò il winder. Notevole la costruzione meccanica di queste ottiche. Usarle provoca proprio piacere fisico. Mettere a fuoco manualmente con ghiere così scorrevoli dopo 30-40 anni è inaspettato. 50 e 100 sono piccolissimi e leggerissimi. Veramente bello usarli. Per non parlare del corpo. Mirino bellissimo, luminoso, nitido, ampio, facile focheggiare, unico neo non si vede il diaframma, come su tutte le OM, in questo inferiori alle Pentax, che lo mostrano. Le immagini sono risultate nitide e perfettamente esposte. Appena potrò scansionarle magari ne posterò qualcuna. |
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inviato il 24 Febbraio 2020 ore 11:46
Maitani, che riposi in pace, amava Leica. Voleva quindi un mirino essenziale, otturatore in tela poco rumoroso, ecc. Non sarebbe stato difficile mostrare il diaframma tramite un piccolo prisma ma urtava la sua sensibilità. |
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inviato il 24 Febbraio 2020 ore 11:54
Non lo so Stepie, penso sia dovuto al fatto che la ghiera del diaframma è molto avanzata, mi pare oggettivamente difficile con un prismino di piccole dimensioni. In ogni caso non mi ha creato particolari problemi. Leitz si poneva a livelli di costo imparagonabili. Tuttavia, una delle migliori caratteristiche Leitz, il fatto che tutte le ottiche fossero costruite nello stesso identico modo, era stata realizzata. Anche le ottiche più economiche, 28/3.5, 50/1.8, 135/3.5, avevano la stessa complessione delle più prestigiose. E' un vero piacere usare queste ottichette poco luminose, compattissime e comunque otticamente molto buone |
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