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inviato il 25 Settembre 2018 ore 14:11
“ L'avevo notato già nell'altro topic aperto ma avevo deciso di non intervenire. Il problema di questi quesiti è che sono malposti, si basano su semplificazioni della realtà (limitiamoci pure alla realtà del forum, con tutte le sfumature di persone che vi "soggiornano") e su generalizzazioni. Il mio suggerimento all'autore della discussione è: "io questa discussione l'avrei fatta in tutt'altra maniera" ;-) „ Perchè non ne hai capito l'intento. Sia questa che l'altra discussione sono delle provocazioni che vogliono portare al confronto e alla discussione. Bisogna pur animarlo questo forum... |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 14:27
“ Non sono molto d'accordo con la Munari. Se diamo alla fotografia la funzione di comunicare, in qualche modo la consideriamo un linguaggio. Perchè spiegarla con un altro linguaggio? Al cosiddetto uomo della strada non interessano i dati tecnici, se la foto gli dice qualcosa esprime un parere positivo, a prescindere dal contesto, dai tempi e dai diaframmi. „ La si completa... ad esempio se mostro una scena credo che per una corretta lettura sia importante sapere se è prelevata dalla realtà o dal set di un film...poi estrapolando dall'articolo “ Un esperimento simile è stato condotto dallo studioso John R. Whiting, nel suo libro Photography is a language, in cui la didascalia viene considerata uno strumento imprescindibile per comprendere una fotografia e propone questo esperimento: seleziona un Reportage da Life , toglie le foto e unisce le didascalie: il risultato è un racconto coerente e comprensibile. Se fa l'opposto (toglie le dida e tiene le foto) ciò che ne esce è ambiguo e poco coerente. In sostanza, la didascalia aiuta lo sguardo guidandolo sui punti di interesse. „ Come detto prima si tende sempre a semplificare troppo |
user81826
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 14:28
Secondo me puoi fare di meglio, ovvero provocare (se proprio ne senti la necessità) ma senza incartare discussioni basate su ipotesi prive di logica e generalizzatrici. L'argomento comunque è già stato trattato e sviscerato nel forum più volte ( visto che dici che il problema sono io che non ne comprendo la posa) e tanti dei commentatori erano già intervenuti e avevano messo gli stessi link. Se si crea una discussione lo vedo più come effetto collaterale che come risultato preventivato. Sei libero di non accettare il consiglio, personalmente penso che ipotesi sbagliate non portino mai a teorie giuste e c'è un modo buono di provocare che non è quello "a buttar su". Una riflessione su quanto allegato da Caterina, già discusso in passato: il problema come hai ben detto resta sempre quello, la generalizzazione. Molto semplicemente la vita non è in bianco e nero ed una foto beneficia di una spiegazione a parole (o tramite altro linguaggio) in una percentuale variabile che varia in un insieme aperto da "per niente" a "completamente". La contestualizzazione è spesso estremamente utile anche nei libri, ricordiamolo, ma ci sono anche opere che invece rifuggono la contestualizzazione e la spiegazione e trovano parte del proprio essere proprio nel mezzo. Ci metterei dentro anche alcuni film dei Coen o moltissime canzoni, tipo Just dei Radiohead. [Aggiungo: la didascalia talvolta è la rovina dell'opera, ne svela il trucco e ne varia il tipo di fruizione] . Il topic si potrebbe concludere dicendo: in alcuni contesti del forum il suggerimento del "l'avrei fatta così" ha pieno senso di esistere, in altri no, in dipendenza dagli interlocutori e da cosa cercano dall'interazione, praticamente una banalità. Poi se ci si diverte nel ricercare tutte le casistiche possibili di interazione va benissimo, si è liberi di farlo, come quanto successo nel topic delle ottiche. |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 14:33
"ogni cosa va contestualizzata e letta nel modo giusto avendo le chiavi necessarie"...quoto. |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 14:39
Non ho letto tutta la discussione provo a dare una mia opinione e spero di non essere ripetitivo su quello già detto. Io credo che questo forum sia amatoriale in larghissima parte, chi pubblica quindi sa che la foto sarà esposta a un giudizio di questo tipo. Il confronto spesso è utile, un punto di vista totalmente diverso può farci scoprire qualcosa a cui non avevamo riflettuto abbastanza, è ovvio che non tutti avranno la stessa cultura fotografica e quindi i suggerimenti o le critiche vanno pesate. Spesso ci sono foto che fanno parte di serie magari messe fuori contesto e ovviamente questo nè limita l'impatto o la comprensione, in altri casi non si ha la cultura fotografica per dare certi giudizi, diciamo che è spesso più facile commentare un errore tecnico palese rispetto a un commento critico più approfondito. In riassunto il: “ io avrei fatto così „ a volte a senso soprattutto dal lato tecnico, ma magari anche dal punto di vista comunicativo, altre volte invece può apparire avventato, molti danno giudizi sommari senza poterli sostenere, penso che in fotografia gli assolutismi sono deleteri |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 14:43
„ non ho detto questo „ Meno male Però quando dici “ Però spesso, guardando nei gruppi i commenti alle foto, noto che il: "l'avrei fatta così" è spesso detto da chi in realtà non ha nessun tipo di "nozione" o qualità fotografica per poter fare asserzioni di questo tipo. „ Suona un po' come...se sei ignorante non dovresti fare commenti del genere Io credo che ogni "tentativo" di critica sia da apprezzare... riuscito o meno serve comunque a crescere...sia al commentatore (anzi in particolare) che al commentato.... P.s. si fa per chiacchierare |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 14:45
“ Io credo che ogni "tentativo" di critica sia da apprezzare... riuscito o meno serve comunque a crescere...sia al commentatore (anzi in particolare) che al commentato.... „ Il gruppo di commenti costruttivi alle foto all'epoca aveva anche lo scopo di obbligare a guardare una foto e cercare di darne una lettura per provare a crescere anche sotto questo aspetto, poi è andato in vacca, ora non ha più molto senso |
user158139
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 15:00
Secondo non si sta considerando una questione importante: il fatto che la critica all'opera fotografica possa svilupparsi su più dimensioni. C'è un aspetto meramente tecnico, che riguarda l'esecuzione del lavoro: messa a fuoco, esposizione, uso della luce, postproduzione, etc. C'è un aspetto meramente estetico, che riguarda la composizione. C'è un aspetto meramente contenutistico, che riguarda il soggetto. C'è infine un aspetto semantico, che riguarda il messaggio. Io noto che qui i commenti (e le critiche) si incentrano prevalentemente sul primo aspetto, più raramente sul secondo (ma solo per individuare eventuali "errori", che poi sono mere difformità rispetto ai canoni), quasi mai sugli ultimi due. |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 15:01
Concordo con MatteoGroppi e con Ales5a78. Magari puoi incontrare uno che non sa nulla di fotografia e che non ha mai preso in mano una macchina fotografica, ma non è detto che non possa dirti qualcosa di stimolante. Come accennato da tutti (pure da me) i commenti vanno filtrati in base alla propria utilità. Inoltre porto alla vostra attenzione un ulteriore punto di vista (che forse era già stato accenato da qualcuno, ma non ricordo chi)... i commenti stessi, se fatti in senso positivo, aiutano pure il neofita in quando studia la foto, suggerisce e se l'autore gli fornisce un punto di vista diverso il neofita impara dall'aver fatto un commento sbagliato o da aver dato un suggerimento sbagliato o inadatto. Personalmente anche una critica sbagliata o inadeguata non la vedo come un male (dando per scontato che si parli di critiche costruttive). |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 15:11
@SergioDerosas, gioco al tuo stesso gioco e ti chiedo: “ " se più persone non lo capiscono vuol dire che il messaggio non è arrivato " oppure non hanno abbastanza cultura per poterlo percepire. Alcune foto sono talmente profonde che ai più servirebbe una prosa per capirle. „ Considerando che gli esperti sono una netta minoranza, I grandi fotografi sono diventati grandi fotografi parlando alla massa o agli esperti? @Caterina Bruzzone, posso farti una domanda? Hai scritto: “ io nella mia troppo veloce visita al centre Pompidou non ho capito moltissime delle opere esposte non avendo spesso neppure il tempo di leggere le didascalie ma la colpa è stata mia non di chi ha realizzato quelle opere;-) „ Se avessi visto quelle foto qua su Juzaphoto o su un altro forum, ti avrebbero comunque incuriosito, o le avresti trovate delle foto non interessanti? |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 15:13
“ La si completa... ad esempio se mostro una scena credo che per una corretta lettura sia importante sapere se è prelevata dalla realtà o dal set di un film...poi estrapolando dall'articolo „ Caterina, prendi una foto di quelle importanti, di quelle che hanno lasciato il segno. Serve davvero aggiungere qualcosa? Sapere che il ragazzo davanti ai carri armati era in Cina piuttosto che in Francia aggiunge forza a quell'immagine? Sapere che la ragazza afgana era a scuola e non in strada toglie bellezza al suo ritratto? Il miliziano di Capa, la madre della Lange...potrei continuare ma credo che il concetto, come lo intendo io, sia chiaro anche così. |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 15:25
Marco, come ho detto: "se più persone non lo capiscono vuol dire che il messaggio non è arrivato, oppure non hanno abbastanza cultura per poterlo percepire. Alcune foto sono talmente profonde che ai più servirebbe una prosa per capirle." Credo ci sia ben poco da chiarire. Ci sono casi e casi. |
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inviato il 25 Settembre 2018 ore 15:26
Se un qualche fotografo/a esperto/a dispensasse consigli nella forma dell' io avrei fatto/io avrei postprodotto così non potrebbe che far piacere. Se un qualche fotoamatore opinasse ad un esperto nella forma dell'io avrei fatto/io avrei postprodotto così magari ne potrebbe nascere sempre qualcosa d'interessante. Non tutti possono dar consigli, tutti alla fine possono dar un opinione e sebben valga sempre la massima di Voltaire per cui non condivido ciò che dici ma farò di tutto perchè tu possa esprimerlo e anche vero che è giusto tu dica ciò che vuoi, ma anche che tu abbia il senso di ciò che dici! Un saluto! |
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