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Cartier Bresson, scenografo o cacciatore?


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avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 16:23    

Anche le religioni, le grandi aziende, gli atleti, i politici ecc.fanno delle dichiarazioni sul proprio operato che sono non veritiere perché non potrebbe farle un fotografo... è business.

occorre vedere a chi si paragona il fotografo in questione.
Se lo paragoni ad uno scenografo non fa una grinza, se lo paragoni ad un giornalista ha montato un fake.
Tutto quindi sta nella percezione che le persone (il pubblico volendo) ha acquisito del fotografo HCB.
Se nel loro immaginario c'è che è un fotografo documentarista la reazione al montaggio sarà avversa.
Se invece hanno metabolizzato che è uno fotografo scenografo sarà ancor più stimato.

Resta il fatto, come HCB si presenta al mondo? e a tale domanda si risponde in due maniere:
1. rivelandosi (ma è anche possibile non farlo e quindi lasciare all'intuizione altrui).
2. reagendo su quanto di lui è pensiero comune (ma anche qui è possibile non farlo), potendolo confermare o screditandolo.

Ora, se HCB è considerato un pioniere del foto-giornalismo, occorre innanzi tutto chiedersi cosa è il foto-giornalismo, poichè una messa in scena credo che non rappresenti il giornalismo raccontato attraverso le foto.
Se invece non è un fotogiornalista allora complimenti per la scenografia.

non è una questione di screditare o non screditare, è una questione di carta d'identità.

Cosa sei? se dici di essere un pesce perchè hai le pinne e nuoti divinamente, ma poi scopro che sei una foca sei un fake.

Ma essere snob risolve qualsiasi problema, non dichiararsi e non dare dichiarazioni su quanto gli altri dicono di me.;-) e ormai nulla potrà mai dire.

tuttavia, si dica quel che si vuole nel 2O18, ma che io ne sappia il prestigio del fotografo in questione, la sua fama, è appunto per il fotogiornalismo, le foto prese al volo quindi, non la costruizione delle foto mediante scenografia.

non gli si tolgano i meriti come fotografo, ma non si dica che si tratta di fotogiornalismo per favore.

oltretutto è gravissimo e masochistico assimilare al fotogiornalismo e alla fotografia documentaristica, persino come pioniere Bresson e a seguire Steve McCurry, perchè si introdurrebbe implicitamente la possibilità di falsificare la notizia fotografica.
Sarebbe un "precedente" addirittura alle origini che canterebbe quella canzone che recita che la fotografia documentaristica e giornalistica si avvale della scenografia .
In pratica quando vediamo sul giornale una testa sanguinate per uno scontro in una manifestazione potremmo anche dire, " si ma ce l'hanno messa così per fare vedere cosa è successo, ma il sangue è finto... "
A questo punto leggiamo Topolino e Dylan Dog e soprattutto impariamo a spostarci a quattro zampe e con il treno posteriore ben arcuato.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 16:39    

Quando mi capita di parlare di un certo tipo di fotografia, faccio sempre l'esempio di un piatto di pesce.

Immaginiamo di cucinare, che so, un bel sarago al forno.
Lo facciamo su un letto di patate tagliate sottili, guarnito con pezzetti di pomodoro e farcito di fette di limone e aromi.

Che il pesce lo si sia comperato al mercato, in pescheria oppure che lo si sia pescato con le proprie mani, alla fine il risultato culinario è grossomodo sempre lo stesso: dell'ottimo pesce fresco al forno.

La soddisfazione che si ha però nel pescare da sé un pesce che poi cucineremo al forno, la conoscono solo coloro che l'hanno provata. E spesso è così forte da impedire a costoro di andare in pescheria o al mercato.

Per me, la fotografia è spontanea e "unposed". Non perché il risultato finale sia migliore, ma solo perché il godimento nel produrla è dieci volte tanto e nell'altro modo non mi da nessun gusto.

Su HCB mi permetto di suggerire in ogni caso questa interessante lettura
https://www.amazon.it/Vedere-tutto-Interviste-conversazioni-1951-1998/

user158139
avatar
inviato il 13 Agosto 2018 ore 17:55    

in quasi tutti i campi del sapere e dell'arte, l'improvvisazione da sempre soccombe rispetto allo studio e alla preparazione

Applausi.
Andate a leggere cosa raccontava Picasso della Guernica, di quanto tempo ha passato a provare e riprovare fin quando il gesto pittorico non diventava perfettamente fluido e "naturale".

D'altronde, molti italiani sono convinti che Leonardo da Vinci fosse un improvvisatore geniale.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 18:25    

(ma oggi sarebbe considerata un'interferenza grave, al punto da incazzarcisi sui social tra pro e contro)

Forse non mi sono spiegato: non era un'affermazione, era ironico, nel senso che, forse, se la cosa non scandalizzava all'epoca, sarebbe il caso di non disquisirne più di tanto nemmeno oggi.

user96921
avatar
inviato il 13 Agosto 2018 ore 19:02    

Pierfranco:
“Per me, la fotografia è spontanea e "unposed". Non perché il risultato finale sia migliore, ma solo perché il godimento nel produrla è dieci volte tanto e nell'altro modo non mi da nessun gusto. “

Come nn quotarti, il non fare così penso sia il sistema per rovinare un passatempo, che dovrebbe gratificare invece che creare ansia da prestazione!!

user33434
avatar
inviato il 13 Agosto 2018 ore 19:16    

...e comunque in quasi tutti i campi del sapere e dell'arte, l'improvvisazione da sempre soccombe rispetto allo studio e alla preparazione. I migliori risultati si ottengono sempre con la pianificazione e la realizzazione

Quindi che si fa, buttiamo tutta la storia del Jazz nel gabinetto? Visto che ci siamo a questo punto mettiamoci anche Bach e Scarlatti MrGreen . L'improvvisazione nel mondo dell'arte è una delle forme più alte di espressione, richiede elevatissime capacità tecniche e il completo dominio e controllo del mezzo utilizzato. Cogliere l'attimo alla maniera di HCB o di altri dimostrerebbe, uso il condizionale perché ormai la signora della mostra mi ha messo il tarlo in testaSorriso, un totale controllo dello strumento utilizzato.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 19:36    

"Se lo paragoni ad uno scenografo non fa una grinza, se lo paragoni ad un giornalista ha montato un fake."...forse mi esprimo male. Le immagini di Bresson non mentono.lui aveva idee chiare di cosa voleva immortalare e sapeva dove cercarle. Aveva anche il dono di sapersi porsi con le persone che incontrava (un pregio che hanno i fotogiornalisti in genere) per cui se riteneva necessario coinvolgere sconosciuti nei suoi scatti e guidarli fino ad ottenere l'attimo decisivo resta in ogni caso un maestro. Sicuramente Bresson come qualsiasi altro fotografo/musicista/pittore che sia non doveva dare spiegazioni a nessuno. Mi sembra lecito però che guardando alcune immagini e leggendo ciò che abbia dichiarato qualcosa non quadra e questo non cambia il mio pensiero sulle sue immagini. A quanto pare però come sempre in queste discussioni c'è chi fa orecchie da mercante dando un significato diverso a ciò che viene scritto. Anche in una scena "costruita" ma nello stesso tempo improvvisata bisogna saper cogliere l'attimo e chi può saperlo se il maestro voleva intendere anche questo, ma come spesso accade per rendere un'intervista più interessante sia stato voluto far intendere altro.

user158139
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inviato il 13 Agosto 2018 ore 19:49    

Bach


Affermare che Bach fosse un improvvisatore denota una straordinaria incompetenza musicale. Bach era la meticolosità impersonata.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 19:52    

A quanto pare però come sempre in queste discussioni c'è chi fa orecchie da mercante dando un significato diverso a ciò che viene scritto. Anche in una scena "costruita" ma nello stesso tempo improvvisata bisogna saper cogliere l'attimo

ma certo!
è l'azione che deve compiere un buon fotografo.
solo che uno scenario spontaneo lo rende un fotogiornalista, uno scenario in qualche modo creato/organizzato lo rente un fotoscenografo.

girala come vuoi Vincenzo, ma da cosa sei e cosa fai non se ne esce, anche se si fanno appunto, le orecchie da mercante.

user33434
avatar
inviato il 13 Agosto 2018 ore 20:07    

OT @Boustrophedon, la mia ignoranza musicale è una cosa indiscutibile ma non in questo caso specifico. Bach era meticoloso e su questo non c'è dubbio, probabilmente il più raffinato contrappuntista mai esistito ma questo non significa che non improvvisasse. La musica tardobarocca vedeva nell'improvvisazione su basso continuo una pratica ammirevole e nella leggenda si riporta di un epica gara tra Scarlatti ed Haendel. So che ci piace immaginare i musicisti chini sui loro spartiti mentre l'arte li permea e le loro fronti si imperlano di sudore ma questo è un immaginario che ci arriva dal romanticismo. Nell'improvvisazione puoi ammirare tantissimo genio e ingegno, tanto quanto in un'opera meticolosamente concepita a tavolino.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 20:22    

è l'azione che deve compiere un buon fotografo.
solo che uno scenario spontaneo lo rende un fotogiornalista, uno scenario in qualche modo creato/organizzato lo rente un fotoscenografo.

girala come vuoi Vincenzo, ma da cosa sei e cosa fai non se ne esce, anche se si fanno appunto, le orecchie da mercante.


madonna mia che cerotto.
Categoria tuttologo... e guai a contraddirlo.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 20:40    

insomma mi state dicendo che chi fotografava massimo ciavarro in un fotoromanzo siccome coglieva l'attimo tra gli attori faceva la stessa cosa di bresson... e ne avete le prove?

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 21:21    

insomma mi state dicendo che chi fotografava massimo ciavarro in un fotoromanzo siccome coglieva l'attimo tra gli attori faceva la stessa cosa di bresson... e ne avete le prove?

questa è stupenda. MrGreen

se non si fosse capito, a mio parere sarebbe meglio avere più rispetto







per il fotogiornalismo, che considero una fonte d'informazione.
A me interessa, se interessa l'informazione, la bandiera originale, anche se è meno figa di quella che è passata agli atti, che è stata messa dopo.
mi interessa il perchè fosse piccola, cosa ci stava dietro al fatto che fosse così.
è domanda che neanche ci si pone se la notizia dell'altra bandiera fosse riuscita a seppellire la prima senza lasciarne traccia.
questa è la differenza che dà valore di fotogiornalismo ad una foto.
Anche la foto della bandiera + grande è fotogiornalismo, ma come sostituzione della precedente, della prima.
si capisce?

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 21:59    

Ooo, anche nel fotogiornalismo ci sono immagini spontanee altre guidate certamente non parlo di bombardamenti. Il fotogiornalismo mi è sempre piaciuto e ho visto come son nati diversi servizi di alcuni amici per cui posso dirti che non è una novità che ci siano scatti in posa e ben curati ma non mentono sulla documentazione. Non vado oltre perché si esce dal topic.

"Che il pesce lo si sia comperato al mercato, in pescheria oppure che lo si sia pescato con le proprie mani, alla fine il risultato culinario è grossomodo sempre lo stesso: dell'ottimo pesce fresco al forno.

La soddisfazione che si ha però nel pescare da sé un pesce che poi cucineremo al forno, la conoscono solo coloro che l'hanno provata. E spesso è così forte da impedire a costoro di andare in pescheria o al mercato."... perfettamente d'accordo ma quando il tuo mestiere è vendere pesce non sempre al mercato porti quello fresco (questo non vuol dire che non sia buono);-)

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 22:11    

L'unico punto che mi pare interessante di tutto questo lungo discorso è quello sulla "sincerità" del fotografo. Ma non nel senso della foto "spontanea" contrapposta a quella "posata".
Ciò che conta è solo come il fotografo propone la sua fotografia.
Se è uno scatto "staged", in nessun modo si deve far credere a chi guarda la fotografia che si tratti di un attimo di spontaneità.
Quando questo accade in ambito giornalistico/documentaristico, siamo di fronte ad un falso. Ma in generale non è una pratica granché etica.

Poi è vero che senza raffica e senza autofocus nella storia della fotografia sono comunque stati raccolti migliaia e migliaia di attimi decisivi.
Così come è certamente vero che tanti autori hanno messo in posa "senza dirlo".... comportandosi quindi da registi (non da scenografi, che mettono in scena oggetti e non persone).


Che cosa ne pensi di questo argomento?


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