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Digitale vs analogico


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user90373
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inviato il 06 Marzo 2018 ore 23:13    

Sono entrato in camera oscura dove ho stampato chimicamente un 40x30 Bn, mentre armeggiavo con tempi, diaframmi e bacinelle ho messo un Cd nell'impianto "Fra la Via Emilia e il West" di F. Guccini e, strano a dirsi, ora che son uscito mi ritrovo ancora nel 2018 il 6 marzo con nessun calesse e/o velocipede in giro.

avatarjunior
inviato il 06 Marzo 2018 ore 23:34    

L'analogico nel giusto contesto è una figata, ma l'analogico non è per tutti, è una questione personale non tecnica.

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2018 ore 23:43    

ma l'analogico non è per tutti, è una questione personale non tecnica


ma perché? no non é una settaSorriso l'analogico é alla portata di tutti basta applicarsi e non scoraggiarsi ai primi tentativi..oppure essere accompagnati da qualcuno che sa fare....beh io ho avuto la fortuna quando avevo 14 anni (taaaanto tempo fàSorriso) di avere uno zio fotoamatore che mi prestava una camera oscura tutta attrezzata...anzi penso che sarebbe interessante per tutti, prima di dedicarsi alla foto digitale, provare il laboratorio l'analogico...a me é servito tantissimo.

avatarsenior
inviato il 06 Marzo 2018 ore 23:52    

Photoshop?MrGreenMrGreenMrGreenMrGreen

user90373
avatar
inviato il 06 Marzo 2018 ore 23:52    

David Hamilton!

avatarsenior
inviato il 07 Marzo 2018 ore 8:44    

Beh, alitare sull'obiettivo o anteporgli un filtro autocostruito con un pezzo di tulle bianco da confetti (da qualche parte ho ancora quello che usavo con la Canon F1, fatto mettendo il tulle tra due vetrini da dia 6x6 e infilato nel portafiltri Cokin) funziona anche in digitale MrGreen

avatarjunior
inviato il 07 Marzo 2018 ore 9:40    

Leo45
haha nono niente sette per carità Sorriso intendevo che deve scattare il feeling, altrimenti oggi ci sono tutte le alternative del mondo...
Lo stesso discorso per me vale con gli obbiettivi, io ad esempio non vado d'accordo con i grandangoli estremi, ma c'è chi ci fa persino street... non è solo tecnica, ma anche qualcosa di più personale ;-)

avatarsenior
inviato il 07 Marzo 2018 ore 9:56    

fgreen:A me di dover portare i rullini ad un estraneo che me li sviluppa come gli pare a lui...
non mi passa nemmeno lontanamente per la testa.


Un kit di sviluppo rapido si trova a circa 60 euro (Tank più sviluppo e stop e lavaggio) per camera oscura si può usare un sacco nero e un po' di pratica per mettere la pellicola nel tank dentro al sacco oscuro. poi dei contenitori graduati per misurare i prodotti per lo sviluppo un cronometro e in circa un'oretta e il gioco è fatto.

Ci sono riuscito io alla prima volta che lo ho fatto penso ci possa riuscire chiunqueMrGreen

Le foto dell'era moderna si guardano sul monitor e si conservano su Hard Disk e simili.


Le foto si guardano sulla carta e ci si fanno dei bei quadri grandi.....(se il sensore lo permette....l'analogico quasi sempre) almeno questa è la mia personale opinione specialmente dopo uan giornata intera passata al lavoro davanti al PC!!!!
E poi gli HD si rompono e i monito hanno bisogno di corrente (non tutti i monitor sono uguali se non si calibrano a dovere). La carta a meno che non si bruci o si conservi in una grotta resiste un'eternità....!!!

Parere del tutto personale ovviamenteMrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Marzo 2018 ore 10:30    

niente sette per carità
Piuttosto siamo un otto... MrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Marzo 2018 ore 11:27    

In un libro di Andreas Feininger c'è scritto che chiunque sia in grado di cuocere un uovo sodo è in grado di sviluppare un rullo di pellicola B&N; in fin dei conti si tratta di leggere un termometro e un cronometro;-)

avatarsenior
inviato il 07 Marzo 2018 ore 22:10    

Una foto impressa su una pellicola o stampata continua ad esistere e ad essere una fotografia anche quando è chiusa in un cassetto, in una scatola, dimenticata in soffitta.... Invece una foto digitale, una volta spento il pc o chiuso il software smette di essere una fotografia e torna ad essere un file ! E chissà se sarà leggibile tra un tot di anni

avatarsupporter
inviato il 07 Marzo 2018 ore 23:23    

Io ho sempre usato la pellicola formato 6x7 e 6x6 con Mamiya RB e sua maestà Hasselblad sviluppando e stampando per conto mio....da un po di anni pratico anche il digitale con grande soddisfazione....la cosa che posso dire che sono due modi diversi di affrontare la fotografia, la prima e molto meditativa e la seconda più immediata perchè vedi i risultati in tempo reale e quindi puoi intervenire subito se sbagli, con la pellicola questo lusso non te lo puoi permettere perchè se sbagli ti costa tempo e denaro e ricominciare tutto da dove sei partito. L'altra cosa che posso dire, da premettere che sto parlando di B/N, che con l'analogico in fase di stampa puoi fare tutti gli interventi che vuoi l'immagine non si deteriora mai, con il digitale in post se forzi un po di più la mano si deteriora mettendo in mostra i fastidiosi artefatti, in più una stampa analogica se fatta con i dovuti accorgimenti la possiamo ammirare e godercela per sempre, quella digitale rimane un anzi molti ??????? perchè nessuno ci può garantire se durerà è quanto durerà.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2018 ore 8:27    

Beh, non c'è poi tanto da ridere; per quanto mi sia ormai orientato verso il digitale, mi rendo conto che il problema dei supporti di registrazione che necessitano di essere decodificati per rendere fruibili quelle stesse registrazioni non è affatto da sottovalutare, perché con la tecnologia in continua evoluzione i sistemi di decodifica diventano rapidamente obsoleti fino a sparire; ed è soprattutto per ragioni commerciali che questo avviene, perché chi produce i nuovi sistemi ha interesse a obbligare tutti gli utenti alla migrazione forzata verso quei sistemi. Basta vedere che la maggior parte degli attuali lettori DVD per computer non riesce più a leggere i CD-Dati vecchi di 10 anni; se poi anche i DVD sono stati realizzati in multisessione, si è quasi certi che una parte dei dati immagazzinati è praticamente persa, a meno di non disporre ancore dei lettori originali e ammesso che questi siano ancora compatibili con le macchine attuali.
Quindi, alla fine, l'unica sicurezza ce l'hai con la stampa, ma qui c'è un inghippo: la reale durata nel tempo delle stampe da digitale non è così sicura come viene sbandierato, perché comunque è frutto di una tecnologia recente e nessuna prova di laboratorio può garantire al posto di 100 anni di "vita reale" di quelle stampe. Si rischia di trovarsi con lo stesso problema che si creò con la commercializzazione dei primi colori acrilici per pittura, che erano stati testati in laboratorio e assicurati per una durata praticamente illimitata, mentre dopo nemmeno 50 anni già iniziarono a presentare seri problemi di restauro.
Solo il tempo potrà dire se quelle stampe resisteranno al tempo (scusate il gioco di parole)

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2018 ore 8:50    

Grazie Daniele,
Volevo intervenire ma lo hai fatto tu al mio posto e lo condivido.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2018 ore 9:39    

Questi discorsi sul "quanto durerà" mi fanno morire dal ridere e guardo chi li fa con molta...come dire... compassione, ecco la parola giusta


Guarda pure con compassione! Resta il fatto che un negativo, una diapositiva o una stampa sono e saranno sempre visibili, un file no! Questo è un dato di fatto; e non parlo di cambio dei formato negli anni, illeggibilità di supporti, aggiornamenti HW e SW…. Ma di cose molto più semplici e attuali: anche oggi, se tuocuggino o miocuggino (io ho anche una copia digitale delle mie pellicole) prendono il nostro HD sei sicuro che riescano a leggere i file RAW o i PSD, i Tiff, ecc.?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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