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inviato il 06 Febbraio 2018 ore 12:48
Hai cannato...... Per ritratti posati , one shot. |
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inviato il 06 Febbraio 2018 ore 12:50
+1 Giuliano quindi invece per ritratti rubati o in movimento meglio AI servo che sistema la messa a fuoco al momento dello scatto... vedo di trovare ulteriori info.. |
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inviato il 06 Febbraio 2018 ore 12:55
In movimento la funzione servo aiuta ma, se sei accorto puoi anche avere buoni risultati in modalità one shot |
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inviato il 06 Febbraio 2018 ore 22:55
Condivido parzialmente, GIULIANO. Ai miei tempi il ONE SHOT era obbligatorio, non essendoci il motore, ma oggi la raffica (almeno per quanto mi riguarda) la fa da padrone. Anche se effettivamente è una seccatura dover poi guardare in PP tutte quelle foto per scieglierne una sola !!! P.S. Poi condivido che, se sei accorto, ed ai c... (direi io), va bene pure lo scatto singolo. |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 1:51
Il problema più grosso nel ritratto è imparare il concetto di profondità di campo. Recentemente la moda dei superluminosi sta portando i fotografi ritrattisti a scattare solo a TA. Sarà per moda o per giustificare i tanti soldi spesi per prendere un 1.2 o 1.4, questo non deve necessariamente diventare la regola. Se qualche scatto con occhio a fuoco ed orecchie sfuocate può piacere, in realtà il ritratto vero e proprio dovrebbe prevedere diaframmi ben più chiusi, tenendo conto della profondità di campo appunto, che si riduce drasticamente a causa non solo del diaframma ma anche la ridotta distanza dal soggetto e la focale, generalmente almeno medio tele. |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 3:48
Vero. |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 7:45
Ho la 6d da anni e non ho mai usato l'AI Servo ma ho sempre usato, se necessario, i laterali. Ricomporre, soprattutto quando il diaframma e' via via più aperto, e' sinonimo di accettare il rischio di cantare la MAF laddove il soggetto dovesse muoversi. Ricapitolando: - modalità One Shot - usa i laterali se necessario |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 8:04
Io, con 6d, uso solo il centrale e non ricompongo ma croppo, infallibile sistema con quoziente costi/benefici largamente accettabile. Ovviamente solo per FF. |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 8:19
Io compongo sempre in macchina ( 6d) e quindi raramente croppo. Uso solo il centrale. Uso però poco diaframmi sotto 2,8. |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 8:43
Bersek, per i ritratti posati usa la modalità one shot. Puoi usare la stessa modalità anche per i soggetti in lento movimento, basta un po' di accortezza nel scattare appena si ha il fuoco e una pdc media. Il motore usm impiega una frazione di secondo a focheggiare. www.flickr.com/photos/luigitolu/13945122530/sizes/l |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 8:49
con diaframmi più chiusi di f1.8 molte criticità scompaiono |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 9:30
Un ritratto "normale" andrebbe fatto ad almeno f4, f5,6 è forse l'ideale..... mia modesta opinione Io comunque, come già detto, scatto con i laterali, afc ed esposizione ponderata.... |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 9:45
In studio, con sfondi progettabili a piacere, non c'è nessuna ragione per scattare con diaframmi troppo aperti, userei anche f8 o f11. Nei ritratti street, quando si vuole diminuire o annullare lo sfondo le cose cambiano. |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 9:50
Seguo |
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inviato il 07 Febbraio 2018 ore 10:17
Grazie Luigi T. forte l'immagine con le donne in processione! |
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