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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:09
inutile discutere l'etimologia o entrare nel merito di cosa tecnicamente sia la fotografia.. considerando il fatto che la fotografia in quanto oggetto fisico esiste e prende significato nel momento in cui qualcuno la guarda quello che conta è il rapporto che si instaura tra oggetto e spettatore.. il giorno in cui non sarà più possibile distinguere tra fotomontaggio e fotografia "vera" chi potrà stabilire cosa è reale e cosa no..? un fotomontaggio, un disegno sostanzialmente, potrebbe venir spacciato per fotografia e nessuno lo saprebbe e tutti direbbero "oh ma che bello guarda che luce perfetta".. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:12
Ls83 ma infatti tutto il discorso sulla fotografia (fotografia) vera o falsa lascia il tempo che trova proprio perché essa non è realtà, ma solo una rappresentazione parziale della stessa: un istante di tempo, una porzione di spazio, elementi entrambi scelti da un fotografo. Diverso è il discorso sulla falsificazione dell'immagine, confondere le due cose crea un gran marasma. E ogni volta si usa la non assoluta veridicità per giustificare la falsificazione assoluta. Io credo che sia sbagliato. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:18
quali sono le differenze morali tra una fotografia tagliata dall'autore in fase di scatto, un set fotografico creato ad hoc, o un fotomontaggio a computer..?? |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:18
è il concetto di falsificazione che è falso , secondo me. Usare un supertele per schiacciare la folla ad una manifestazione politica e far credere che c'erano 2milioni di persone. riprendere una porzione di piazza gremita di 3000mila persone per lo stesso scopo o aggiungerne cristiani in photoshop è diverso? E' concettualmente diverso? PS: fatti salvi gli ambiti |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:28
“ Diverso è il discorso sulla falsificazione dell'immagine, confondere le due cose crea un gran marasma. E ogni volta si usa la non assoluta veridicità per giustificare la falsificazione assoluta. Io credo che sia sbagliato. „ Concordo in pieno, sono due discorsi diversi. Stiamo sempre parlando di immagini, ma è anche difficile stabilire in modo oggettivo la distanza fra una "immagine fotografica" e una "immagine grafica creata da una foto". A me non piace fotoritoccare le foto pesantemente, ma è una questione soggettiva. Tecnicamente nel digitale non possiamo accedere realmente al "materiale grezzo" dell'immagine come era sul piano del sensore, ma anche con i file raw abbiamo sempre una rappresentazione creata e manipolata dalle scelte hardware e software decise da qualcun altro. “ il giorno in cui non sarà più possibile distinguere tra fotomontaggio e fotografia "vera" chi potrà stabilire cosa è reale e cosa no..? un fotomontaggio, un disegno sostanzialmente, potrebbe venir spacciato per fotografia e nessuno lo saprebbe e tutti direbbero "oh ma che bello guarda che luce perfetta".. „ Lo spettatore comune già oggi non riesce a riconoscere un buon fotomontaggio. Alcuni ottimi lavori di modifica delle foto hanno bisogno di analisi computerizzate per essere scoperti. Quello che importa è l'etica con cui diffondi la foto tua o di altri.... C'è da informare nel contesto di visualizzazione cosa veramente si sta guardando tramite altri media (titoli, didascalie, commenti audio, ecc ecc). |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:37
“ è il concetto di falsificazione che è falso Eeeek!!!, secondo me. Usare un supertele per schiacciare la folla ad una manifestazione politica e far credere che c'erano 2milioni di persone. riprendere una porzione di piazza gremita di 3000mila persone per lo stesso scopo o aggiungerne cristiani in photoshop è diverso? E' concettualmente diverso? PS: fatti salvi gli ambiti „ La gente ha paura dell'ignoto e di spendere energie mentali per tentare di conoscerlo. Credere ingenuamente al dogma che la foto "vera" ti mostra la realtà aiuta a spegnere il cervello e riservare le energie per qualcos'altro. Strappare il velo dell'ignoranza e dirgli che dovrebbero ragionare su ogni cosa che sentono, leggono e vedono li turba. Preferiscono fare gli integralisti della foto=verità. E' la stesso rifiuto mentale di quando dici ai bambini che Babbo Natale non esiste o a un credente che la religione è solo un mucchio di bugie creato per avere un sistema simbolico atto a spiegare in modo "stupido" (nel senso senza metodo scientifico, ma solo con "è cosi" devi "crederci"), veloce e convincente tutto quello che non si conosce. Infatti con il progredire della scienza i "fondamentalisti" dei vari credi (Babbo Natale, teoria economica o religione che sia) sono sempre più scandalizzati e rispondono con la violenza (anche non fisica) per difendere la loro ignoranza. La gente ha un vero bisogno di spiegazioni e non ha energie/tempo infiniti per ricercarle. Più le spiegazioni fornite sono semplici e veloci meglio è. Infatti le religioni sono molto diffuse. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:39
@ls83 ma infatti il tutto è rapportato al contesto che viene costruito intorno alla foto.. su un reportage, una zona di guerra, posso essere d'accordo nel non tollerare ritocchi sostanziali, sempre tenendo presente il discorso fatto prima su inquadratura etc.., ma per altre tipologie di foto, più estetiche, concettuali, perché no.. scusate la stragrande maggioranza di panorami super sparati, hdr, non sono fotomontaggi solo perché inquadrano una porzione di realtà..? |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:40
Quante elucubrazioni però, per me è tutto estremamente semplice e ritengo che lo spartiacque tra fotoritocco e fotomontaggio o "matte painting" sia molto chiaro e netto. Da lì possiamo fare un discorso di misura e di buon gusto, che penso tutti nelle nostre prime sperimentazioni con Photoshop abbiamo ampiamente superato per poi tornare magari con mente più matura e lucida a soluzioni più conservative e rispettose. Mettere tutto in un unico contenitore è difficile, ci sono generi come paesaggio e moda dove il fotoritocco è quasi imprescindibile, altri come lo street dove è meno importante, altri come la fotografia forense di una scena del crimine dove ci pone in maniera diversa ecc. ecc. Per quanto mi riguarda mi sono dato una linea che prevede fotoritocco e no fotomontaggio, no a sostituzione di cieli, si possono accentuare i toni originali ma non far diventare viola un blu, rosso un grigio ecc. , niente aggiunta di elementi, al massimo clonare un turista che intralcia nella composizione e se occorre un crop sempre che non comprometta la qualità finale del file. Mi sembra che rientri tutto nel campo della fotografia. Da qui di parte per dire se la foto funziona o non funziona che è un altro discorso. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:40
 un po' di tempo fa girava questa foto che secondo me riassume bene il concetto.. una foto "reale" e tre fotomontaggi.. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 11:46
“ Edit: ma come al solito io mi esprimo di cacca e non mi faccio capire „  No, no, ti sei spiegato benissimo. C'entra l'atto deliberativo del fotografo, giusto o sbagliato che sia, non c'entra il mezzo per raggiungerlo. Questo è quello che credo di pensare pure io. La foto non è vera o finta (se non in alcuni e ben definiti casi, legale, il documentaristico). La foto è un atto del fotografo che usa i mezzi a sua disposizione per rappresentare qualcosa e quindi è libero di fare quel che gli pare, pure con i software, nel limite del legale. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 12:05
“ Definendo l'ambito: credo tu intenda non tanto le categorie come definite qui sul forum ma come ambito in cui intende muoversi il fotografo, ambito che deve essere onestamente definito dal fotografo stesso. „ Esatto! |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 12:48
“ La foto è un atto del fotografo che usa i mezzi a sua disposizione per rappresentare qualcosa e quindi è libero di fare quel che gli pare, pure con i software, nel limite del legale. „ Usare la fotografia (non fare fotografia, sono cose essenzialmente diverse) per rappresentare è sicuramente atto libero, nessuna foto nasce falsa, ogni foto può diventare falsa a seconda dell'uso, basta solo una didascalia a renderla tale, poi andrei oltre al legale entrando nel campo dell'etico, ma qui si fa difficile perchè in queste discussioni solitamente l'etica provoca orticaria  |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 13:12
Buh, bella quella immagine che secondo il taglio racconta 3 verità diverse. comunque tanto perché si sappia, il fotomontaggio è fotografia. (infatti si chiama fotomontaggio e non immaginemontaggio) |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 13:29
“ tempo fa qui su juza c'era una foto molto bella di una vecchina poggiata a un muro, molto tenera, a guardarla semprava che stesse per morire e faceva molta tenerezza, mostrava l'arrivo dell'insorabile, invece... poi l'autore ci ha spiegato che in realtà si era solo poggiata un attimo, poi è ripartita quasi di corsa e aitante come una giovincella... in questo caso la foto mostra un attimo di una realtà e quell'attimo estrapolato dal contesto manda un messaggio diametralmente opposto a quella che poi era la realtà. Allora dico che se dobbiamo raccontare la realtà allora quella foto è sbagliata, ma se dobbiamo solamente mandare un messaggio in cui si dice che prima o poii tutti dobbiamo morire, allora la foto è giusta così. Certo,m un esempio un po' macabro, ma almeno spero di aver spiegato come la penso „ ottimo esempio.. immaginiamo che l'autore l'avesse inserita in un reportage sulla condizione degli anziani, ad esempio, senza svelare la sua vera natura, insieme ad un fotomontaggio dichiarato, plausibile come soggetto e ambiente, ma finto.. "tutti" si scaglierebbero contro la seconda immagine, considerandola immorale etc. etc, quando nella realtà le due hanno la stessa esatta valenza.. “ Buh, bella quella immagine che secondo il taglio racconta 3 verità diverse. „ vale più di qualsiasi discorso.. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 13:37
“ immaginiamo che l'autore l'avesse inserita in un reportage sulla condizione degli anziani, ad esempio, senza svelare la sua vera natura, insieme ad un fotomontaggio dichiarato, plausibile come soggetto e ambiente, ma finto.. "tutti" si scaglierebbero contro la seconda immagine, considerandola immorale etc. etc, quando nella realtà le due hanno la stessa esatta valenza.. „ Infatti ciò che conta è l'uso dell'immagine, non l'immagine in se, sinceramente non capisco questo non capire... |
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