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inviato il 10 Novembre 2016 ore 8:52
Tornando alle domande iniziali e alle loro motivazioni: “ Il primo aspetto su cui voglio mettere l'accento è che appunto queste condizioni portano ad elementi compositivi che prescindono dal normale vedere. Così mi chiedo se di questo si è sempre consapevoli. Il secondo riguarda il significato di sfocare, quanto e quando è importante farlo. Mi chiedo se è un certo tipo di linguaggio che per certi aspetti è molto più vicino all'artefatto del naturale, quindi anche se non prevede post produzione è molto vicino all'elemento aggiuntivo, che trascende dal normale vedere. „ Credo che sul primo aspetto la consapevolezza ci sia, almeno a livello epidermico; quello che, dello sfocato, colpisce chiunque è proprio il fatto di ottenere una visualizzazione della realtà spaziale che va al di là della normale funzionalità dell'occhio umano (il cervello non sfoca, semmai estranea l'attenzione da ciò che non è perfettamente a fuoco, che è una cosa diversa); persino l'osservatore della domenica, quello che non saprebbe spiegare a parole la reale utilità dello sfocato in quella determinata immagine, si accorge di questo. Però quest'ultima osservazione introduce il secondo aspetto citato da Ooo; proprio perché lo sfocato tipico di alcune ottiche particolari (ma il discorso, rovesciato, vale anche per i sistemi e le tecniche che consentono il "tutto a fuoco", anche questo estraneo all'occhio umano) è in realtà solo UNA delle possibilità che la fotografia offre di vedere le cose diversamente dalla "norma", diventa non più un puro e semplice mezzo visivo, ma parte di un linguaggio espressivo e, come tale, chi lo utilizza dovrebbe fare lo sforzo di apprendere almeno un minimo di regole e condizioni di utilizzo di tutti gli elementi di quel linguaggio, altrimenti diventa come il neonato che, una volta imparata la parola "mamma", utilizza per mesi solo quella pensando che possa servire ad esplicitare ogni suo bisogno. Poi entrano effettivamente in gioco tutte le altre considerazioni: mi posso permettere l'ottica da millemila € quindi DEVO far vedere che la uso; seguo la moda del momento perché fa figo e poi "quella" è la vera fotografia ecc. Mi viene in mente un altro thread su "il vero fotografo": il vero fotografo sa quando usare lo sfocato e quando, invece, il tutto a fuoco; il vero fotografo impara a dosare lo sfocato in base a ciò che vuole trasmettere ecc. Gli altri? Beh, se sono quantomeno dei "fotografatori" discreti si arrangiano, altrimenti ... Ah, si, dimenticavo: il vero fotografo, se proprio non può permettersi quell'obiettivo, non si strappa i capelli, ma spulcia tra le altre espressioni linguistiche che la sua attrezzatura gli consente di utilizzare. |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 9:02
Il vero fotografo, se proprio non può permettersi un obiettivo, vende un rene al mercato nero |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 9:11
direi di no, conosco diversi professionisti che non hanno attrezzatura a livello di molti amatori e se la hanno la prendono perchè serve assolutamente per il lavoro che devono fare altrimenti non la acquistano, le spese folli le fanno gli amatori |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 9:41
“ mi posso permettere l'ottica da millemila € quindi DEVO far vedere che la uso „ Quoto questa parte perchè la reputo interessante. Ho letto spesso affermazioni del tipo "non ho preso un f1,4 per usarlo a f5, le lenti luminose si devono usare a tutta apertura". ma è proprio vero? |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 9:50
Signori, qui si parla di fotografi veri, non di pseudoprofessionisti matrimoniocomunionisti e magari anche un po' comunisti |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 9:53
Infatti parlo di fotografi veri, non ho ben capito la cazzata del comunista ma il discorso che la foto super figa la fai con la macchina super figa e obiettivo super figo è una favola che bisognerebbe superare |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:01
“ Il vero fotografo, se proprio non può permettersi un obiettivo, vende un rene al mercato nero „ La vedo dura nel dover scegliere tra essere un vero fotografo e avere considerazione di sé come persona |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:05
Vuoi mettere l'autostima di rimbalzo che provoca un'attrezzatura da collezionisti? Frequentando questo forum ho finalmente capito che se non si ha l'ultima versione appena uscita di ogni cosa, le foto non si fanno. Più lo frequento, più compro e più vado in rovina. |
user39791
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:10
Più precisamente devi avere o l'ultima versione appena uscita di ogni cosa, o roba vintage da museo. |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:12
Si, ma con l'adattatore ultimo modello che costa più di tutto il resto del corredo messo insieme |
user39791
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:15
Ebbè quello è il massimo assoluto, li sei di diritto nella hall of fame. |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:16
Ciò che davvero fa la differenza in fotografia è l'adattatore |
user39791
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:22
.... sono tempi difficili .... |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 10:40
Difficili anche da fotografare |
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inviato il 10 Novembre 2016 ore 12:22
Comunque i super luminosi per me sono come una droga, non posso farne a meno. Ritrarre una bella donna in uno sfocato magico è qualcosa di sublime che non ha eguali nella vita. Forse un paesaggista non può capirmi. Il confine tra umano e disumano non lo comprendo. Tutto è umano, tutto è disumano. Cosa cerco ? Non lo so |
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