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rasta, adesso facciamo i seri... se io fotografo il monitor di fronte a me fissando il fuoco a 1 m. poi metto l'obiettivo in manuale e non lo sposto e lo lascio a focheggiare ad 1m. A questo punto ruoto la macchina verso sx e scatto. il pezzo di monitor presente nella foto sara' a fuoco o no? il monitor sara' davanti al piano di messa a fuoco o dietro?
su cosa non ci capiamo? lo schemino nero che ho postato tre volte, mi sembra che sia inequivocabile. o no? che dubbi hai rasta?
luca, perdona l'ironia, ho capito cosa vuoi dire con i piani focali, ma io (forse senza essermi riuscito a spiegare come volevo) mi riferivo al punto di messa a fuoco...per quello ironizzavo col giochino del dito e del monitor.
Alla luce di questi bonari sfottò, come alternativa alla pratica, potrebbe essere utile, nel caso si utilizzasse la tecnica della ricomposizione, spostare i 2/3 della PDC davanti e non dietro, in modo da tenersi un margine superiore?
io ho risolto alla radice :-) Sony A7s, ottiche manuali e via :-) fuoco direttamente sull'occhio con inquadratura gia' definitiva. L'alternativa e' spesso mettere a fuoco la punta del naso... questo almeno mi diceva un mio amico ritrattista puro, ma comunque erano altri tempi e nei vetrini delle macchine analogiche si riusciva a vedere molto meglio cosa succedeva...
E' vero, guardare nelle vecchie reflex analogiche 35mm rispetto anche alle più moderne FF (6D) è un po' come andare al cinema nelle prime file invece che guardare lo stesso film su un 50" da 4 m... Io ho ereditato una gloriosa Nikon FM con 50mm f/2 e ogni volta che guardo nel mirino è un'altro vedere rispetto alla 6D con stessa focale.
Non ho provato i mirini elettronici ultima generazione però...
In sintesi: nel ricomporre facendo ritratti con 100 f/2 mi capita spesso di andare fuori fuoco
a certe focali e certi diaframmi, la regola e': Non ricomporre :-)
con un 100/2 a distanza di 1.5m dal soggetto hai una PdC di circa 2.5cm... bastano pochi gradi di ricomposizione per sbagliare! ribadisco comunque che con la 5D old e la 5DII i laterali funzionavano discretamente se li si puntavano su zone molto contrastate...penso che con la 6D sia la stessa cosa... bisogna anche esercitarsi a far cadere sti benedetti sensori nel posto giusto...
Però scusate, in tutti questi schemini che avete pubblicato vedo una cosa che non mi torna del tutto. Il punto sul sensore/pellicola da cui si misura la messa a fuoco è raffigurato come sempre lo stesso (presumibilmente al centro), ma in realtà, quando ricompongo, la distanza di messa a fuoco devo calcolarla su una parte laterale del sensore.
Quindi in pratica ho 2 misure da paragonare: 1) Focheggiatura: la distanza la misuro dal centro del sensore al soggetto decentrato (la fotocamera è ruotata verso il soggetto che si trova - diciamo - a destra).
2) Ricomposizione (la fotocamera viene ruotata di tot gradi verso sinistra fino a tornare frontale al fotografo): la distanza la misuro dal punto del sensore dove mi va a cadere la parte del soggetto che voglio a fuoco (quindi non più dal centro del sensore, ma su una zona più o meno laterale di esso) al soggetto stesso. C'è poi da considerare che il punto del sensore dove verrà impressa la parte del soggetto che voglio a fuoco, si avvicinerà al soggetto a causa della rotazione della fotocamera.
A questo punto sarebbero da confrontare queste due misure.
Enrico si, ma capisci che quando ruoti non e' che ruoti perfettamente sull'asse del sensore... e non e' che ruoti perfettamente senza spostarti... se dobbiamo incominciare a fare i precisi, non se ne esce piu'... le variabili diventano infinite, dato che poi hai anche lo spostamento del soggetto, la curvatura di campo dell'obiettivo etc... insomma... bisogna prendere una laurea in fisica applicata solo per scattare una [negozio 24] un viso (dopo aveerlo "modelizzato" e simulato con un computer quantico ):-)
L'idea era quella di dare degli ordini di grandezza di massima e far capire cosa piu' o meno accade... perche' molte volte queste cose non sono chiarissime ai neofiti
Sì, certo, ma più che altro ero curioso di capire cosa succedeva da un punto di vista teorico, senza calcolare le infinite variabili che possono interferire nella realtà. Se da un punto di vista prettamente geometrico la differenza fra le due misure che ho indicato è trascurabile, mi faccio un'idea; se invece è sensibile (parliamo di distanze del soggetto abbastanza ravvicinate, tipo 1,5/2 metri) mi faccio un'altra idea.
sulla A7s uso essenzialmente l'ingrandimento (4x e 8x) dato che fotografo spesso a diaframmi molto aperti: 1.4 Con diaframmi piu' chiusi il peaking funziona benissimo, ma comunque dipende anche dagli obiettivi perche' il peaking essenzialmente ti mostra le zone piu' contrastate dell'immagine (su cui si presume cada il fuoco), ma se hai obiettivi molto morbidi il contrasto non e' sufficiente e non funziona "bene"...
visione a mirino "normale"
visione al secondo livello di ingrandimento 4x
Sony peaking
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Sulla 5D e 5DII con il vetrino supermatte (EG-S quello per la 5DII ed EE-S quello per la 5D mk I) con ottiche piu' luminose di f/2.8 si fanno miracoli. lo usavo con zeiss ze 21/2.8, 35/1.4 e con un po' di allenamento si ha una buona percentuali di scatti a fuoco...
“ Se da un punto di vista prettamente geometrico la differenza fra le due misure che ho indicato è trascurabile, mi faccio un'idea; se invece è sensibile (parliamo di distanze del soggetto abbastanza ravvicinate, tipo 1,5/2 metri) mi faccio un'altra idea. „
a sensazione e' trascurabile perche' il sensore e' largo pocomeno di 36mm su una FF e quindi spostandosi di 10 gradi l'inquadratura, avresti se non sbaglio i calcoli, uno spostamento dell'estremita' del sensore di 36mm/2*sin(10°)= circa 3mm in avanti e l'altra estremita' di 3mm in dietro... Rispetto al centro del sensore, misurando con il centrale una distanza di 1m, ruotando di 10° la fotocamera per ricomporre, avresti il piano di fuoco che cade davanti al soggetto di 1m*sin(90-10)=1,5cm=15mm
quindi alla fine vedi che i 3mm sui 15mm sono "trascurabili"... ma comunque sono tutti esercizi teorici che penso non servano proprio a nulla, se non ad avere una vaga idea delle grandezze in gioco... ma proprio vaga.... basta respirare male e ondeggiare un pelo che altro che 3mm :-)
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