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inviato il 01 Settembre 2016 ore 22:17
Sarebbe interessante nel 2016 avere una definizione di "magia" riferita ad un obiettivo. Spesso si associa la magia allo sfocato, francamente il perchè mi sfugge, ad ogni modo si vedono spesso foto talmente magiche da immortalare il soggetto con un occhio a fuoco e l'altro no |
user58635
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inviato il 01 Settembre 2016 ore 22:21
Una magica nitidezza non è contemplata? |
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inviato il 01 Settembre 2016 ore 22:32
Una lente ha un carattere, o se vogliamo magia, quanto rende uno stacco dei piani particolare, regala sul background quando é voluto uno sfocato suo, quando rende l'immagine con colori fedeli, quando rende armonica la transizione tra piani dell' immagine. La nitidezza non é un elemento determinante in assoluto, se guardiamo al passato si poteva anche avere tutto a fuoco ma la questa non era un elemento predominante. A questo ovviamente la mano di chi scatta contribuisce in modo deciso sul rendere una foto bella e non banale. |
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inviato il 01 Settembre 2016 ore 22:45
Molto bella questa domanda.ti risponderò che dipende da ciò che vuoi far esprimere. Se scatti in studio la magia è zero, chiaro, ma se hai lenti "magiche" devi pure essere bravo a metterle a loro agio. Alcune lenti poi, riescono a far combaciare una fantastica nitidezza dove è quando serve, con una discreta tridimensionalità e gestione del controluce. Daniele |
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inviato il 01 Settembre 2016 ore 22:53
La perfezione ce l'hai col il 50 art...io purtroppo l'ho usato poco da quando l'ho preso e solo ora ho deciso di cederlo per monetizzare....ma non sai quanto ho tribolato a metterlo sul mercato! Sono innamorato della sua qualità, ma purtroppo il 50 mm non è la mia focale...ho provato e riprovato a usarlo ma niente, finisco sempre col lavorare dall 85 in su |
user46920
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inviato il 01 Settembre 2016 ore 23:04
“ Una magica nitidezza non è contemplata? „ ... mmmmh, mumble mumble!
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inviato il 01 Settembre 2016 ore 23:24
 Questo non è un superluminoso (2,8) ma con un un1.2 questo sfocato è difficile. Mickey:è questo che intendevi ?? |
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inviato il 01 Settembre 2016 ore 23:55
“ La magia logora chi non ce l'ha „ .....La magia rinc....... chi ce l'ha   |
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inviato il 02 Settembre 2016 ore 0:04
Grande RIGEL !!!!!!! |
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inviato il 02 Settembre 2016 ore 0:48
50L e 50A sono due ottiche antitetiche. La prima é una lente iperluminosa di scuola classica su base planar, che differisce rispetto agli illustri predecessori, anche di altre marche, principalmente per l'antiriflessi moderno che aumenta il macro contrasto e la pulizia dei toni, assieme a colori forti in stile canon. La seconda é una lente con schema distagon come l'OTUS. Grande nitidezza, sfocato limpido anziché impastato, colori meno spinti. Il primo tende ad ambientare lo scatto, il secondo é molto fedele. Entrambe fanno il loro molto bene. Quale sia la migliore, dipende dal campo d'applicazione e dai gusti personali. Per conto mio sono due cose così diverse, entrambe apprezzate dal mercato, che Canon potrebbe produrre dei 50 con entrambi gli schemi. Fuori dal coro vi sono i 50 macro. Sono più piccoli, leggeri, meno luminosi ma molto nitidi e con distorsione più corretta. |
user80653
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inviato il 02 Settembre 2016 ore 2:05
Sarebbe opportuno riflettere sui motivi per i quali le parole magia o carattere non vengono mai tirate in ballo quando si parla di un obiettivo super-wide o super-tele. Provate a chiedervi come mai. Se ci fate caso, quella che di solito viene definita "magia" altro non è che una caratteristica tipica di tutte le focali 50mm o poco più, le quali hanno TUTTE una resa che è un insieme di nitidezza e morbidezza quando vengono utilizzate a diaframmi abbastanza aperti. Questo insieme di due opposti - nitidezza e morbidezza - varia leggermente da obiettivo e obiettivo ma è comunque una caratteristica ottica di queste focali e non una magia. |
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inviato il 02 Settembre 2016 ore 7:00
C'é però chi sostiene che ci sia anche nel 35L primo tipo e nel 85L, spingendosi alcuni sino al 135L, sebbene negli altri meno marcata che nel 50L. Credo che sia un mix tra il tipo di sfocato molto particolare, impastato, la buona nitidezza della parte a fuoco e lo stacco del soggetto che ne deriva, unito a colori forti e calducci e contrasto robusto. Il realtà la nitidezza a TA del 50L é meno che buona, ma la forte differenza tra centro e bordi stacca comunque in modo molto forte il soggetto, purché sia al centro. Della serie é sicuramente quello con questa caratteristica più marcata, anche perché i bordi rimangono sempre molto indietro, anche ai diaframmi centrali. Non é un vetro facile e nemmeno versatile. |
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inviato il 02 Settembre 2016 ore 7:27
Prima di tutto direi che una lente ultraluminosa definita "magica" una volta chiusa di un paio di stop è nitida (e corretta) grossomodo come la parifocale definita "nitida e corretta". Quindi la prima offre di suo una doppia opzione, la seconda no. Quando ho bisogno di una foto magica uso la lente magica, quando ho bisogno della foto nitida uso la lente nitida, quando ho bisogno di un grandangolo uso il grandangolo, non sto a rompere le palle all'umanità lamentandomi quotidianamente di quanto poco grandangolo sia il mio tele o quanto poco tele sia il mio grandangolo. Il problema è poco tecnico, direi più esistenziale. Viste le carriole di gradimenti regalate ultimamente a vomitevoli interpretazioni di sfocature postprodotte e finte come banconote da tre euro, direi che anche questo magico discorso sia aria fritta. |
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inviato il 02 Settembre 2016 ore 7:38
Io sono tra quelli a favore della magica nitidezza o della nitida magia... |
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inviato il 02 Settembre 2016 ore 8:16
Non ho letto tutte le pagine, comunque magia= lente mal progettata nitidezza= lente perfetta cambiando punto di vista comunque se non si sa comporre e non si hanno buone idee ne con il primo tipo di lente e ne con il secondo tipo si portano a casa scatti interessanti, quindi irrilevante... dipende dal proprio stile. |
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