user46920
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inviato il 30 Luglio 2017 ore 10:24
sei tu a complicare le cose: è sufficiente scrivere sempre i nomi ed è anche possibile mettere uno o più link, direttamente dal post interessato. Ma poi, tutto questo per cosa? ... per discutere? e lo vorresti fare scrivendo in quel modo da "western-union" ? Di cosa vorresti discutere? se la tua interpretazione personale è più corretta o più erronea della mia? ... è questo il punto? ma l'hai capita veramente .. almeno? Se hai qualcosa di interessante da dire, parla chiaro e ben comprensibile, altrimenti lascia perdere, che non sono in vena di str...ate ! |
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inviato il 30 Luglio 2017 ore 19:55
Caduta di stile registrare... No cigno ma coyote sembrare... 3 post zero fotoargomentare... Stop tempo sprecare. |
user46920
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inviato il 30 Luglio 2017 ore 22:10
“ 3 post zero fotoargomentare... „ forse dovresti leggerlo tutto, il thread ... e per bene !! .. prima di emanare giudizi ad minkiam e polemiche varie insulse. Qui, almeno, IO ho portato qualche esempio .. e parlando in Italiano. www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1886300&show=2#9034393 Se hai qualcosa di interessante da dire, parla chiaro e ben comprensibile! ... o sei un troglodita? (con tutto rispetto per i troglodita) ... e questa la chiudo qui. |
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inviato il 31 Luglio 2017 ore 9:31
Se si cerca su google foto d'autore compaiono le foto di fotografi noti così come succede per quadri d'autore. L'accezione quindi sarebbe opere fatte da persone reputate artisti famosi. Chiaro che ognuno è autore delle sue produzioni, ma qui è inteso che l'autore non è un p.r.a qualsiasi. |
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inviato il 31 Luglio 2017 ore 14:14
Sono un narciso. Le mie sono foto d'autore. Guardare curriculum digitando il mio nome su Google. Non giudicatemi superbo. |
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inviato il 08 Agosto 2017 ore 10:15
Io ho un criterio molto semplice per definire cosa è d'Autore. E' un criterio che ha il vantaggio (ha naturalmente anche degli svantaggi) di consentire un'applicazione universale indipendentemente dall'ambito creativo a cui si riferisce, cioè in sostanza vale sia per la pittura e la scultura che per tutti gli altri campi "artistici" quali la letteratura, la musica, il cinema e la fotografia. Qui qualcuno ha proposto il criterio della "riconoscibilità" dell'autore e del suo stile che varrebbe come una "firma". Può essere un criterio ma, nel caso della fotografia, presta il fianco alla "meccanicità" del mezzo che permette solo di "registrare" qualcosa che semplicemente sta davanti all'obbiettivo e, a detta ad es. della Susan Sontag, non consente di parlare di un vero e proprio stile. Altri hanno proposto come criterio quello del vil denaro: se uno vende a quotazioni da capogiro è Autore. Evidentemente questo presta subito il fianco a delle falle macroscopiche, Atget non sarebbe Autore ma pure Vivien Maier e molti altri non lo sarebbero stati. Altri hanno parlato della "Vox Populi" che porterebbe a declamare a furor di popolo chi è autore e chi no (Santo Subito) e immediatamente è stato ribattuto che questo è illusorio e che in realtà son sempre stati i "pochi" a stabilire per gli altri chi erano gli Autori degni di tale nome e ad imporli all'attenzione ed al mercato (alla fine è solo il Papa che decide chi diventa Santo). A me pare proprio che le due cose invece stiano assieme, e vengo infine ad esporre il mio criterio: è Autore chi può essere riconosciuto come tale a distanza di 50 anni dalla sua morte. Chiaramente l'impulso per creare l'Autore parte dai pochi potenti ed influenti che oggi hanno in mano le sorti e scelgono tra i molti "scattatori" coloro che sarebbero degni ma le loro arbitrarie ed interessate scelte devono passare due vagli: il vaglio del popolo ed il vaglio del tempo. Solo gli Autori che sapranno imprimersi nella "memoria collettiva", e sottolineo "memoria colletiva" dei posteri diventano "autori". Il tempo è galantuomo è restituisce dignità ad Atget per magari toglierla ad altri. Lo svantaggio di questo criterio che ho illustrato: beh è uno solo e lo avete già capito, per sapere se Terry Richardson o McCurry sia o no Autore dovrete aspettare ed aspettare e forse voi non lo saprete mai, potrete solo fare inferenze e previsioni. Io prevedo che Richardson non lo sia. Su McCurry sospendo il giudizio. |
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inviato il 04 Settembre 2017 ore 18:20
Molti sono stati osannati da vivi. Erano autori veri? Le mode cambiano ed i criteri di giudizio sono effimeri. Cogliamo, se possiamo, il presente. |
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inviato il 04 Settembre 2017 ore 22:39
Mi sono riletto tutto il thread, ho aggiunto il libro di Micheli a quelli che vorrei. Ho capito che non sarò mai autore, anche se mi sento artista a mio modo e a mio insindacabile giudizio. Ora vado sulla sezione "compro/vendo", anche se non ho nulla da comprare. Tiè. Ciao. |
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inviato il 05 Settembre 2017 ore 8:35
“ è Autore chi può essere riconosciuto come tale a distanza di 50 anni dalla sua morte. „ Ella Peppa. Capisco il ragionamento ma vuol dire anche più di 100 anni dalla pubblicazione del lavoro. E la fotografia è un'arte anche relativamente giovane... Vabbè attenderemo con ansia il 2054 per capire se Bresson sia un "Autore" o meno |
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inviato il 05 Settembre 2017 ore 9:54
“ E come la mettiamo? Kubrick genio 17enne. Secondo voi, quanto influisce il fatto che poi è diventato quello che è diventato? Cioè: le foto che ha fatto possono essere considerate frutto di una mente geniale? „ Cercando ho trovato che: "Kubrick fu assunto dalla rivista statunitense Look a 17 anni, dopo aver mostrato delle sue fotografie, e diventò così uno dei fotoreporter più giovani allora in circolazione." Una cosa non da tutti e di sicuro la rivista non sarà stata certo influenzata dai film che farà anni più tardi. Per rispondere nel dettaglio: sono delle buonissime foto tenendo conto anche della giovane età. Ma di certo non sono delle pietre miliari. Tieni conto che molte delle sue foto non sono neanche delle Street vere e proprie. Erano servizi che la rivista commissionava e che venivano messi in scena da "attori" (che poi magari interpretavano se stessi"). Insomma occorreva dirigerli. Probabilmente possono considerarsi i primi barlumi di "regia". Chissà non fosse passato a fare film forse avrebbe lasciato un grandissimo segno nella storia della fotografia. Non si potrà mai sapere... |
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inviato il 05 Settembre 2017 ore 9:58
@Opisso: lo so so che detto così sembra esagerato e, volendo, il termine di 50 anni, è arbitrariamente stabilito da me, un altro potrebbe dire 10 o 70 dopo la morte. Però si deve tener presente che la questione non va vista solo in termini di quelli che noi oggi vediamo incensati e proposti come geni alla pubblica attenzione e che probabilmente invece saranno molto ridimensionati dal tempo (in tutti i campi della cultura) ma vale anche il reciproco, quelli ignorati che saranno rivalutati dal tempo. Non sono musicologo ma si possono citare gli esempi di J.S.Bach o di Mozart rispetto a Salieri. Rimanendo alla fotografia si può citare Atget o recentemente Vivian Majer. Il succedersi delle diverse poetiche determina le fortune. L'irrompere sulla scena di futuristi surrealisti e dadaisti ad es. cambiò i punti di vista sul recente passato. Non sappiamo quale sarà il canone estetico prossimo futuro, magari verrà una poetica che farà piazza pulita di tutta questa "arte concettuale" ed in realtà occorreranno addirittura più di 50 anni dalla morte perché arrivi una ancora diversa poetica che ri-riconsideri i "concettuali" riconoscendo a quel punto i pochi veramente validi |
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inviato il 05 Settembre 2017 ore 10:17
Andrea ripeto capisco quello che vuoi dire e ripeto in linea di principio (attendere un po' di anni per giudicare con più calma e obiettività) sono d'accordo con te, ma non su tutti i punti. Intanto un minimo va comunque contestualizzato. Si può dire anche che Borg in un confronto "virtuale" con i tennisti moderni non farebbe nemmeno un punto ma "obiettivamente" è stato un grande. Cioè se alcuni fotografi sono stati spartiacque, precursori, o hanno influenzato le generazioni seguenti... saranno stati anche sopravvalutati(?) ma la loro valore storico sarà sempre quello. L'esempio Vivian Maier non fa testo: conosciamo le sue foto dal 2007. Non direi che è stata "rivalutata" Non capisco proprio perché secondo la tua logica dopo 10 anni che la conosciamo lei dovrebbe essere riconosciuta "obiettivamente" come "artista" mentre, che ne so per citare uno famoso e discusso, per Gursky che fa mostre in tutto il mondo da fine anni 80 e si studia sui "banchi di si scuola fotografici" dovremmo aspettare ancora decenni per giudicarlo. Questo a prescindere dai nostri gusti visto che non è di questo che stiamo discutendo... Atget invece...ok è anche morto da un sacco di tempo quindi con lui stiamo un una botte di ferro  |
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inviato il 05 Settembre 2017 ore 11:28
Infatti Opisso, sul caso Vivian Majer mi trovi d'accordo, ero indeciso se citarla, poi avrei voluto mettere una parentesi e dire che lì bisogna capire un po' meglio le dinamiche, ho anche visto il film sul suo caso ma non è perfettamente chiaro il perché i musei l'abbiano rifiutata ed ora invece abbia questo strabordante successo, ma se avessi messo la parentesi il post già lungo sarebbe stato prolisso. Volendo anche l'esempio di Mozart non è del tutto calzante, già ai suoi tempi era riconosciuto come prodigio musicale, ottimo esecutore e valente compositore però c'era qualcuno più "riconosciuto" di lui anche economicamente, poi il tempo a rimesso le cose a posto. Tuttavia potrebbe darsi che il Gursky di oggi, con tutte le sue fortune economiche, stia al Salieri di ieri come, che so, Robert Adams o Ghirri di oggi stanno al Mozart di ieri (dico Robert Adams perché nei suoi libri scrive proprio che di sola fotografia non si riesce a campare e Ghirri pure era sempre in lotta con i soldi). Potrebbe succedere che tra 50 anni si venda a $4000000 una foto di Robert Adams o Ghirri e si venda a $10.000 RheinII, cioè venga rivalutato qualcuno rispetto a qualcun altro. Lo so tra Gursky e Adams-Ghirri c'è uno sfasamento temporale per cui il paragone musical-fotografico non calza a pennello, ma non mi viene in mente un fotografo più "giovane" dei due al momento con cui completare i termini della proporzione fatta. Comunque Opisso, in linea di massima ti do ragione, ci sono personaggi per cui è assodato che non scompariranno nel nulla , ma può darsi che il loro valore venga ridimensionato. Dopo tutto oggi come oggi il pur grandissimo ManRay viene visto sotto una diversa luce rispetto alla sua contemporaneità. |
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inviato il 05 Settembre 2017 ore 11:44
state facendo molta confusione su valore del mercato e valore dell'autore, il valore dell'autore Gursky è ampiamente riconosciuto e lo era anche prima di Rhein II che di certo non è il picco del suo lavoro. anche se Rhein II tra 30 anni fosse venduto a 10 euro non cambierebbe importanza dell'autore per la fotografia “ non è perfettamente chiaro il perché i musei l'abbiano rifiutata „ bè semplicemente perchè le foto non sono scelte dall'autrice e sviluppate da lei, ma sono scelte per una precisa operazione di mercato con il gusto odierno e uno sviluppo che piace ora in questo momento storico, quindi non vedo perchè un museo dovrebe esporla. Poi ovviamente i soldi sono soldi e chi ci ha creduto ha fatto bene perchè ha creato un fenomeno mediatico. Ho visto la mostra e le foto sono belle, ma le considerazione sopra non cambiano i fatti, ha un suo valore, ha fatto ottimi scatti anche se non sappiamo come sia la sua opera in genere visto la selezione accuratamente studiata a tavolino |
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