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Opinione di un grafico fotoamatore


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user46920
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 23:15    

.... tutto dipenderà dai leaders ;-)

credo che il tuo 2+2 sia quasi automatico, ma bisogna mettere in conto anche che il leaders sono scimmie come le altre ;-)

per cui, si, tutto sembrerà dipendere dai leaders, che avranno un potere molto più grande del piccolo uno come me, ma se ogni uno come me e te e gli altri riusciranno ad "annullare" o meglio a "deviare" ciò che arriva ai leaders, in larga misura tutto dipenderà poi da tutti quanti ... spero MrGreen

avatarjunior
inviato il 27 Giugno 2016 ore 0:46    

Bella la piega che ha preso il post, mi piace.
Se posso, consiglierei la lettura di un libriccino che tratta molto bene gli argomenti ed il rapporto tra l'arte ed il mercante d'arte: "verità segrete esposte in evidenza", di Elemire Zolla.

avatarsupporter
inviato il 08 Luglio 2016 ore 6:41    

Innanzi tutto buon giorno a tutti, secondo il mio modesto parere si e' perso strada facendo un po' il senso del post, e si e' perso di vista un po' il "senso" della fotografia, va pero' fatta una premessa cosa si intende per "fotografia"??? Se per fotografia si intende la riproduzione fedele della realta' come mera documentazione della stessa allora la pp non dovrebbe esistere (ma e' sempre esistita solo che era appannaggio dei pochi che se la potevano permettere) se invece per fotografia si intende una forma di arte visiva (con tutta la.modestia del caso)allora tutto il discorso cade, nell'arte da sempre l'artista acquisisce la "regola" e cioe' quelli che sono i canoni "standard" del mestiere ma crescendo la oltrepassa e appunto va "oltre" creando uno stile e un espressione visiva sua, che puo' piacere o meno ma e' sua e quindi non opinabile sotto il punto di vista artistico. Resta aperto il discorso della capacita' "tecnica" cioe' se certe elaborazioni sono volute o frutto di incapacita' tecnica, che e' tutto un altro discorso. Se certe elaborazioni sono frutto di errori tecnici, va be' li comincia e li finisce, e' un errore, siamo umani, se invece sono volute allora non sono sindacabili possono non piacere ma sono frutto di un percorso individuale che nessuno ha il diritto di discutere. Per il resto secondo il mio modesto parere questo forum non e' facebook chi ne entra a far parte entra in una sorta di club dove si presuppone che ci siano persone che amano il bello e che dovrebbero, avere un minimo di "accortezza" nell' interloquire con altre persone dello stesso club accortezza non vuol dire accondiscendenza o ipocrisia solo educazione nulla piu', credo che a tutti sia stato insegnato (spero) che c'e' modo e modo di dire le cose e che la forza di quello che si dice sta' in quello che si dice non nel modo "violento" con cui lo si dice, spesso dietro un monitor anche "retina" lo si dimentica. Ciao a tutti.

avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 9:25    

Marf 259....hai perfettamente "inquadrato" l'intento di Juzaphoto . Purtroppo e mi spiace dirlo, questo bellissimo forum fotografico rischia di essere travisato, girando tra gli scatti, argomenti di discussione etc., sempre più mi imbatto in commenti salaci(ConfusoTriste) fuori luogo e di dubbio gusto. Mi auguro che le tue parole vengano recepite da tutti ed in particolare da chi è entrato più recentemente.
Personalmente ti ringrazio per aver saputo puntualizzare in modo così elegante.
Un saluto
Rk

avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 9:46    

In fotografia la realtà non esiste, ma esiste, ed a parer mio deve esistere, la compatibilità di una immagine con la realtà quotidiana.

Detta in altre parole, il fotoritocco fatto bene E' e deve essere invisibile.

Poi se a molta gente piacciono le patacche, che se le goda, ma sempre porcherie restano.


avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 10:07    

Concordo che spesso è per effetto wow ma in stampa soprattutto un po' di sharpening "di troppo" potrebbe giovare. Certo per una pubblicazione web il tutto non ha senso.

Poi come ogni cosa anche l'eccesso voluto se è finalizzato al senso della foto ci sta. A me piacciono sia le foto "naturali" che quelle esagerate costruite e con tanta post tipo queste.

avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 10:24    

Le cose (qualsiasi), se fatte bene, sono incontestabili.
I gusti personali, o le bandiere personali sono irrilevanti, se non sul fronte individuale, per prenderne le distanze o apprezzare queste varie cose.
Ancora più irrilevante e perditempo, è la critica di un modo di operare particolare, quando in prima persona si è incapaci a fare in quel modo, e denigrarlo o dequalificarlo diventa l'alibi di chi non sa/capisce e non vuole sapere/capire.

avatarjunior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 11:31    

Tutti gli interventi sono più o meno condivisibili, per quanto mi riguarda.
Io cercavo di fare un discorso oggettivo, trascendendo la soggettività.
A livello soggettivo tutto è incontestabile e tutto ha diritto di cittadinanza.
Credo però che un ritorno alla oggettivizzazione secondo alcuni criteri (estetici, tecnici, e chi più ne ha più ne metta) sia necessario per preservare l'arte (qualsiasi forma d'arte) dallo svilimento e dalla sua mercificazione.
Sosteneva E. Zolla ai tempi in cui scriveva che l'arte fosse pericolosamente in balìa dal mercante d'arte, e che occorresse in qualche modo preservarla. Oggi l'arte ha un altro "nemico", a mio parere, costituito dalla disponibilità tecnologica e da una iperproduzione/iperesposizione che ha abbassato la soglia e di conseguenza anche la sensibilità del pubblico, la sua capacità di discernimento. Oggi la mediocrità dilaga nei circuiti culturali/artistici in maniera preoccupante.
Questo è un forum tematico, ed è un riferimento per molti. Preservare la fotografia ANCHE come strumento artistico significa non farsi andare bene tutto... per l'amicizia virtuale abbiamo FB.
Le cose possono piacere, per l'amor di dio, ma non mi sentirei mai di definire le mie foto foto d'arte, perché mi manca il background, l'esperienza, la scuola e la padronanza della tecnica artigiana indispensabile per trasformare uno scatto indovinato in maniera più o meno fortuita in un'opera artistica.

avatarsupporter
inviato il 08 Luglio 2016 ore 13:54    

Non sono d'accordo su alcuni punti, il primo e' che per fare qualcosa di artistico si debba giocoforza avere alle spalle un' esperienza formativa in tal senso, di laboratorio "bottega" o accademica, la.storia dell'arte e' piena di artisti universalmente riconosciuti come tali che non avevano nessun tipo di formazione alle spalle, come d'altro canto e' vero il contrario, che molti artisti famosi hanno fatto gavetta e studiato per anni. Quindi la.formazione serve sempre per carita' ma che le tue foto non possano per destino divino essere considerate artistiche perche' tu non hai "studiato" abbastanza e' un'assioma che non e' corrispondente al vero. Come non e' affatto vero che la fotografia "deve" avere una.sorta di aderenza con la relta visiva, e' un concetto troppo elementare e vecchio, la pittura classica faceva cosi, prima che l'avvento, guarda caso della fotografia non la affrancasse dall' obbligo di essere essa stessa fotografia in quanto unico mezzo per riprodurre la.realta e fissarla nel tempo, dopo abbiamo avuto l'arte moderna il cubismo ed altre mille forme proprio perche' la pittura si e' "liberata""possono piacere o non piacere ma scrivete che Picasso era un × se ne avete il coraggio, ora noi in nome di una sorta di legge dura e pura dobbiamo limitare gli altri a fare.foto secondo canoni prestabiliti e i amovibili dandogli una sorta di obbligo fotocopiante del mondo che ci circonda, non ha senso, ripeto possono non piacere certe foto o certe forme d'arte, a.me per primo il cubismo non piace, ad esempio, ma so che e' un mio limite non certo di Picasso che quando voleva (vedi il periodo azzurro) sapeva fare della pittura classica a livelli altissimi, poi si e' evoluto, io non lo capisco, ma lo accetto. Secondo me dobbiamo fare altrettanto a meno che qualcuno di noi non sia in possesso del "verbo" allora......

user46920
avatar
inviato il 08 Luglio 2016 ore 14:11    

Come non e' affatto vero che la fotografia "deve" avere una.sorta di aderenza con la relta visiva, e' un concetto troppo elementare e vecchio

premesso che son d'accordo, come prevedo il 99% degli altri, ma dove hai letto sul thread le parole che ti hanno stimolato questo pensiero/chiarimento/disaccordo?
... e soprattutto, cosa intendi per vero, invece?

avatarjunior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 14:12    

Mi sa che devo chiarire. Assolutamente non indispensabile avere alle spalle tutto quel background eccetera, ma da qui a sdoganare tutto ce ne passa.
Anche rispetto alla non necessità che la fotografia aderisca alla realtà, per l'amor di dio, sono d'accordo.
L'esempio di Picasso centra il senso di quello che tentavo di dire poc'anzi: direi che proprio il periodo azzurro che hai preso ad esempio dimostra la padronanza dell'artista, che poi sente il bisogno di andare oltre e genera l'innovazione. Partendo, appunto, dalla conoscenza del mezzo.
Spesso l'arte è trascendere il consueto, ma per trascenderlo credo che occorra prima conoscerlo. Altrimenti, perdona la provocazione, metto la macchina fotografica in mano ad uno scimpanzé, lo faccio scattare et voilà, l'arte è servita: basta un mercante capace di assurgere ad arte quella foto, disegno, canzone eccetera.
Probabilmente però per continuare questa discussione senza fraintendimenti, occorrerebbe andare di nuovo a monte e mettere a fuoco il concetto di arte, di ricerca, di sperimentazione, di gusto, estetica e quant'altro... davvero troppa roba.

avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 15:25    

Sono iscritto da poco,su una piattaforma diversa per leggere affermazioni che mettono i brividi,per le quali il paesaggio,espresso con una veduta paesaggistica sarebbe banale e gia' visto e allora via con nuove rappresentazioni. Non è piu' la qualita' dell'immagine o l'abilita' di chi ha scattato o rifinito il lavoro poi ad essere messa in discussione,ma uno pseudo modello inculcato raccolto idealizzato.
Non aiuta la lettura del critico d'arte o lo psicologo che dipana passo passo i fondamenti di come si configura la percerzione,perchè siamo ben distanti dalla sintesi della foto che funziona o non funziona,è un mondo molto lontano dal libro dai concetti, dalla fotografia dell'esperienza dell'abilita' e dell'arte della coerenza.
E' la traduzione di tutto cio' che è valore in un disvalore perchè distante lontano e non si riconosce, per concetti assorbiti all'ultimo e afferrati solo in parte.Ecco che l'originale diventa banale e la coerenza in fondo beh dopo tutto,la qualita' non esiste piu' perchè si valuta un messaggio del tutto,privo ma interpretato secondo il proprio metro,familiare e nel quale rispecchiarsi.Su questo tipo di interpretazione mi sento fortemente impreparato e anzi non ho nessuna idea,il supporto adeguato cartaceo,finchè resiste, ancora non è al passo per ora credo...
Ci sara' un differenza se quel cursore lo sposto di 10 30 o 90,se aumento la chiarezza a o la saturazione?se ho cercato la luce giusta smorzando con il filtro oppure recupero tutto e cancello dopo,trasformo il cielo in uno scenario carico di nubi...
Ho visto una foto l'altro giorno con la montagna carica di neve e l'albero in primo piano,ma scoperto l'autore è sorto il dubbio che quell'albero fosse veramente in quel punto,per come erano comparsi fiori colorati e funghi all'ombra mentre il sole tramontava sulle montagne, in altre situazioni.

avatarsupporter
inviato il 08 Luglio 2016 ore 15:49    

Cigno mi riferivo qualche post piu' indietro, Bona, da un certo punto di vista hai ragione, io per primo ti ho detto che bisogna conoscere la regola e poi andare oltre se si e' in grado di farlo, ma a volte ci sono talenti che sono proprio questo, talenti, e non per questo meno veri o meno talenti di altri piu' formati, anzi, anche in queste pagine troverai scatti tecnicamente impeccabili ma che ti dicono tanto quanto un muro di granito, la mia non era per asserire che siamo tutti artisti, anzi mi tiro fuori io per primo, io sono un appassionato che per vivere fa l'imprenditore, ora ti sto scrivendo da un parcheggio sull'autosole in un momento di pausa sull' appennino, e quando posso cerco di portare a casa qualche scatto decente, ma il succo di tutto il mio ciarlare era che proprio in una.materia artistica non ci possono essere dei "deve" nessuno ne io ne te ne nessun altro puo'' dire che una foto "deve" essere fatta cosi o cola' il massimo del giudizio che si puo' dare e' " mi piace" o " non mi piace" diverso e' il discorso tecnico, se uno ti presenta una foto palesemente "sbagliata" in qualche modo, esposizione, nitidezza, quello che vuoi, gli andrebbe chiesto, "ma questi bianchi bruciati li hai fatti di proposito o ti sono venuti cosi, diciamo "nature" :)" se e' un errore chi ne sa piu' di lui lo deve aiutare o correggere, ma se l'ha fatto di proposito perche la sua "visione" di quell' immagine era cosi' ne tu ne io ne nessun altro possiamo dirgli che e' "sbagliata" con che diritto, ma solo, appunto, mi piace, non mi piace, tutto qui', poi se la foto e' frutto di studio di consapevolezza di ricerca di apprendimento della regola per poi andare oltre o frutto di un talentuoso avra' molti "mi piace" se e' frutto di improvvisazione o di mancanza di talento nlne avra' pochi o non ne avra' per nulla. Ma, e mi ripeto per l'ultima volta, dire che una.foto e' sbagliata perche' non rispetta dei canoni "predefiniti" da chissa' chi poi, o far passare per dei canoni i propri gusti personali e' un errore di fondo che fa emettere troppo spesso giudizi che sembrano proprio questo "giudizi" e non "pareri" come dovrebbero invece essere. Ma questo e' il mio pensiero e lungi da me assurgerlo a giudizio a mia volta, pensiero, nulla di piu' . Ora mi riposo ciao a.tutti.

avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 16:37    

Versilia, esistono bravi fotografi che rovinano le proprie foto con la PP in quanto incapaci di gestire un software qualsiasi di sviluppo fotografo e fotoritocco.
Esistono anche fotografi incompiuti che puntano esclusivamente sul fotoritocco per recuperare prodotti altrimenti scadenti o deludenti.
Poi ci sono le esagerazioni: tutto fatto bene, ma in modo ridondante, ingiustificabile.
Nello specifico, in questo topic, si parlava proprio di questa tendenza ad esaltare alcuni effetti dettati dal trend del momento, esagerando sul messaggio, che in molti casi, è già efficacemente selettivo e forte, prima ancora di intervenire con filtraggio scenografico.


Quoto in toto. Più che un tentativo di salvare in extremis la foto generalmente lo percepisco di più come un trend.
Scorrendo veloce le foto tra le migliaia quelle sono effettivamente quelle con la post "effetti speciali" sono le prime che saltano all'occhio. Per dire ci fosse in galleria qualche bn "piatto" di Bresson o Doisneau probabilmente passerebbe inosservata.
A quel punto ritenendo che il valore della foto sia data al 90% dalla post si cercherà di ricopiare malamente l'effetto di quelli bravi pubblicando poi il risultato degli sforzi. E lo scatto, anche se magari malamente postprodotto, andrà a rimpinguare la galleria andando a far parte del trend "corretto" da seguire.

Insomma chi ha cultura fotografica discernerà, ovviamente anche lui con i suoi gusti, le ciofeche dai i lavori ben eseguiti (che ci sono eh!). Mentre il principiante troverà tanti "cattivi esempi".
Il mio è un discorso genereale che non vale solo per la post spinta . Anche se, come dicevo prima, è di sicuro l'elemento più accattivante...

E qui si ricade su quello che secondo me è il vero problema del digitale. Che non è tanto il fatto che si fanno molte fotografie o che è più facile fare la post ma che è più facile pubblicare/diffondere foto.
Ovviamente qui su Juza la qualità media è molto più alta rispetto ai social ma è comunque obiettivamente più semplice riuscire ad avere visibilità su un forum virtuale che sperando invece di essere pubblicati sul National Geographic o di essere esposti al MOMA...

avatarjunior
inviato il 08 Luglio 2016 ore 18:02    

@Marf
Sottoscrivo in toto tutto il ragionamento del tuo ultimo post. Il gusto è un qualcosa che non segue nessun canone, al massimo può esserne influenzato.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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