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scattare in manuale o usare i program ???


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avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 11:50    

Kun: OK, era giusto per precisare. ;-)

Roby: ti condivido al 100%. ;-)

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 12:30    

Bene! molto interessante,
ho seguito tutto senza mai intervenire e mi sono chiarito un pò le idee su alcuni concetti.
Grazie!

Vorrei un chiarimento da chi è rimasto:
dall'articolo di Juza, riportato a pagina 2 del thread da cusufai:
" In realtà, questa esposizione potrebbe essere considerata l'esposizione perfetta per questo soggetto - è l'esposizione più luminosa che si può ottenere senza bruciare le alte luci. Dopo aver reso più scura la foto con PS, si ottiene meno rumore e più gamma dinamica di una foto già "esposta correttamente" al momento dello scatto"

Mi spiegate questa cosa?
perchè lavorando in PP una foto leggermente sovraesposta si ottengono risultati migliori che non con una corretta esposizione?
E poi fatico a digerire cmq la cosa,
perchè il passaggio in PP diventa indispensabile così!

Grazie


avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 12:44    

E' il concetto base dell'esposizione "a destra".
Semplificando al massimo, si scatta sovraesponendo fino al limite del taglio delle alte luci e poi in PP si riporta alla "giusta" esposizione.
Questa operazione permette al sensore di acquisire più informazioni, in particolar modo nelle zone in ombra.
Quando poi in PP abbassi l'esposizione la qualità dell'immagine migliora perché viene ridotto l'eventuale rumore presente nelle parti più buie.

La PP è sempre indispensabile, bisogna solo scegliere se lasciarla fare alla macchina (scattando in JPG), al SW di conversione (convertendo RAW-->JPG con dei predefiniti) o farla con un SW, ma a gusto personale. ;-)

QUI trovi un Topic molto recente sull'argomento, ma interpretato dall'autore che poi spero abbia chiarito, ci sono alcuni link interessanti. ;-)

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 12:53    

Mia personale esperienza.
Ho imparato, al contrario di come sia consigliato fare, a scattare unicamente in manuale dopo aver studiato un po il rapporto diaframma/tempi /iso ed "osservando" qualche volta, come invece funzionavano gli automatismi a priorità di diaframma e tempi, per confrontare le mie scelte con quelle della fotocamera. Sempre in manuale, esponendo quando necessario a destra ed avendo sempre come punto di controllo l'istogramma, per me fondamentale. Ovviamente come qualcuno ha fatto notare, cercando la corretta esposizione, si finiva per forza di cose, sullo 0, a meno di qualche compensazione, quando si impara a leggere bene l'istogramma. Il che portava alle conclusioni che le priorità altro non erano che la migliore scelta per la "maggior parte" delle foto che avevo scattato in manuale. La scelta di fare questo tipo di percorso è stata molto personale ed ovviamente nulla in contrario per chi imparara per prima le modalità A-S. Dopo molti scatti, anche troppi, Sorriso posso tranquillamente dire che la priorità di diaframma come anche quella tempi, seguita in alcuni casi da Auto ISO, non sono delle inutili preimpostati per chi vuole imparare, ma un validissimo aiuto a mio avviso per il 90% degli scatti, fatta eccezione per ambienti con luminosità difficilmente gestibile dove utilizzo il manuale per un controllo più personale che "logico secondo la fotocamera".

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 13:06    

M con autoiso

Che senso ha? Quello che cambia al variare di tempo e/o diaframma è il valore ISO.
Ma non è un vero settaggio Manuale perché comunque la macchina tiene sempre l'esposizione centrata, quindi fa una media, esattamente come tutti gli automatismi.

Il Manuale non si usa perché fa figo, e neppure per la differenza tra musica suonata o campionata.
Si lavora in Manuale se serve decidere l'esposizione senza lasciare che l'esposimetro misuri la media.
Serve se si è in presenza di una scena molto chiara per cui si sovraespone per mantenere quell'aspetto (es. spiaggia, neve) o si sottoespone perché il soggetto si trova contro un grande sfondo molto scuro (es. spettacolo teatrale con fondale nero).
Oppure per motivi creativi personali.

Ma lavorare in M per poi stare attenti che il segnale dell'esposimetro cada proprio a metà... allora tanto vale lavorare più comodamente in AV o TV , decidendo diaframmi o tempi a seconda della situazione. E potendo comunque, al volo, sovra o sottoesporre se serve.

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 13:08    

Grazie Ruben
sapevo però che sottoesponendo si riesce a saturare di più i colori!
solo per i panorami?

La PP devo rassegnarmi a imparare a farla!
Quindi è più facile ottenere buoni risultati chiudendo le luci
che non aprendo le ombre

Giusto?

user59947
avatar
inviato il 29 Marzo 2016 ore 13:16    

In M e sempre meglio,ma dipende anche che atrezzatura ha, se ha un obiettivo poco luminoso li conviene a scattare in modalità tempi tv, Xche se scatta in Av rischia di foto mosse sopratutto quando la luce èscarsa . Poi se è uno che scatta spesso la troverà lui poi con quale si trova meglio.
Devi provare provare provare, se hai tempo di prepararsi per scattare inizia a provare subito in M. Poi devi avere delle idee che tipo di foto vuoi fare. Se li vuoi sfocate ho tutto a fuoco -, ma non credo che ti piaciono mosse,quindi per me se ce poca luce andrei in manuale o al massimo in tv. E scattare sempre in raw se fai pp

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 13:56    

Che senso ha? Quello che cambia al variare di tempo e/o diaframma è il valore ISO.

Esatto, io lo uso quando scatto con il 50 f/1.8 e mi servono tempi veloci (fotografia sportiva), quindi setto il diaframma a f/2.2-2.8 e il tempo a 1/640, con AutoISO in modo che al variare delle condizione di luce la macchina mi cambi gli ISO ed eviti di aprire troppo il diaframma (a f/1.8 la lente è un po' troppo morbida) o i tempi rischiando il mosso.


sapevo però che sottoesponendo si riesce a saturare di più i colori!
solo per i panorami?

Vale per tutti i colori, non solo per i panorami. MrGreen
E' chiaro che una foto esposta a destra avrà colori con più "luci", quindi più chiari e tendenzialmente meno saturi (il discorso è un po' più complesso), quando poi riporti l'esposizione ad un valore giusto anche la luminosità dei colori calerà dandoti toni più saturi [ribadisco che ho semplificato molto] .


Quindi è più facile ottenere buoni risultati chiudendo le luci
che non aprendo le ombre

Aprire le ombre ti porterà SEMPRE ad avere più rumore, meglio scattare in modo da dover abbassare le luci, attenzione però a non bruciare la foto o non ci sarà nulla da recuperare.

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 14:00    

Vorrei un chiarimento da chi è rimasto:
dall'articolo di Juza, riportato a pagina 2 del thread da cusufai:
" In realtà, questa esposizione potrebbe essere considerata l'esposizione perfetta per questo soggetto - è l'esposizione più luminosa che si può ottenere senza bruciare le alte luci. Dopo aver reso più scura la foto con PS, si ottiene meno rumore e più gamma dinamica di una foto già "esposta correttamente" al momento dello scatto"

Mi spiegate questa cosa?
perchè lavorando in PP una foto leggermente sovraesposta si ottengono risultati migliori che non con una corretta esposizione?
E poi fatico a digerire cmq la cosa,
perchè il passaggio in PP diventa indispensabile così!


Provo a "giustificarti" quanto già detto da Ruben con un parallelismo.
Immagina il sensore digitale come formato da una griglia di secchi, o bicchieri, o taniche... quello che preferisci. Ogni secchio= 1 pixel.
Nel momento dell'esposizione questi secchi vengono riempiti d'acqua. Maggiore è la luce ricevuta, maggiore acqua vi viene versata. Poi si misura il livello di ogni singolo secchio e si "traduce" tutto in un'immagine.
Ok, però i secchi hanno un limite: quando sono pieni, se continui a versare acqua, finiscono per traboccare... e non puoi sapere quanta acqua è stata versata in totale, perchè quella traboccata è andata perduta e non puoi sapere quanta ne è traboccata. 1 litro? 50 ml? 500 litri? Boh.
Quando vai a misurare, ottieni semplicemente dei valori di fondoscala, "secchio pieno".
Se in un secchio sono stati versato 5 litri di acqua e in quello a fianco solo 3, tu non lo saprai mai, leggerai sempre "2 litri / secchio pieno".

Ecco, il sensore digitale ha lo stesso "problema". Alcune parti troppo sovraesposte (immagina, foto di un soggetto in ombra con dietro cielo sereno e una nuvola bianca, ad esempio) finiscono per saturare i fotodiodi/pixel e tutto quello che viene trasmesso all'elettronica è il valore di fondoscala, che sul file viene reso come una macchia bianca uniforme. Nessuna sfumatura o variazione di tono. Bianco. 255,255,255 RGB. FFFFFF esadecimale. E non recuperi nulla. Anche se imposti -10EV di postproduzione, ottieni la stessa macchia informe... grigio scuro.
Questa, è una cosa parecchio brutta da vedere. Per evitarla, si espone a destra, ovvero si calcola l'esposizione esponendo "per le luci" (l'opposto della pellicola), misurando i bianchi che più bianchi non si può esponendoli in modo tale che mantengano un minimo di dettaglio. In modo da riempire il secchio che si riempie più velocemente QUASI totalmente (e gli altri di conseguenza). In questo modo le varie letture non vanno a fondoscala (il secchio non trabocca) e io posso sapere esattamente quanta luce è arrivata e mantenere tutti i toni dell'immagine reale, senza "patacche bianche".

Tu, giustamente, penserai: "beh, allora sottoespongo e bona".
E invece no, perchè c'è il problema delle ombre, ovvero dei secchi che si riempiono meno, o dei pixel che ricevono meno luce.
In questi secchi, ci entrerà pochissima acqua, ma abbiamo il problema che, per misurarla, usiamo un sistema con una certa precisione. Il nostro sistema di misura arriva a misurare con un'approssimazione di +/- 10 ml, il che cosa comporta? Minore è la quantità d'acqua, maggiore è l'errore relativo commesso. +/- 10ml su 2 litri da un errore piccolo... +/- 10 ml su... 15 ml dà un errore enorme. Nel momento in cui vado a misurare "15 ml" con un errore simile, la quantità reale di acqua può spaziare da 5 a 25 ml... capisci che la cosa è difficilmente accettabile.
Tornando alla fotografia, l'errore/approssimazione è rappresentato dal rumore di fondo del sensore. Sulle alte luci, è un non-problema (2 litri +/- 10 ml), sulle ombre (poca luce/poca acqua), invece, può essere un grosso problema ed essere molto visibile, quindi bisogna fare in modo di dare alle ombre una buona quantità di luce... non troppa (devono rimanere ombre) ma nemmeno troppo poca, che ci costringe a recuperi e valanghe di rumore.

L'esposizione a destra tiene conto di questi due fattori, cercando di raggiungere il miglior compromesso. Cerca di dare la maggiore esposizione possibile per ottenere il massimo dalle ombre MA senza andare a compromettere le alte luci.

Spero sia passato il messaggio Sorriso

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 14:09    

Che senso ha? Quello che cambia al variare di tempo e/o diaframma è il valore ISO.
Ma non è un vero settaggio Manuale perché comunque la macchina tiene sempre l'esposizione centrata, quindi fa una media, esattamente come tutti gli automatismi.

Il Manuale si usa non perché fa figo, e neppure per la differenza tra musica suonata o campionata.
Si lavora in Manuale se serve decidere l'esposizione senza lasciare che l'esposimetro misuri la media.
Serve se si è in presenza di una scena molto chiara per cui si sovraespone per mantenere quell'aspetto (es. spiaggia, neve) o si sottoespone perché il soggetto si trova contro un grande sfondo molto scuro (es. spettacolo teatrale con fondale nero).
Oppure per motivi creativi personali.

Ma lavorare in M per poi stare attenti che il segnale dell'esposimetro cada proprio a metà... allora tanto vale lavorare più comodamente in AV o TV , decidendo diaframmi o tempi a seconda della situazione. E potendo comunque, al volo, sovra o sottoesporre se serve.


Esattamente!
Nei casi da te elencati, però, la M non è fondamentale. Si può lavorare benissimo in A o S con compensazione esposizione.

M con auto iso è in realtà molto comoda. È come A o S, ma al posto di controllare apertura (o tempi) ed iso... controlli direttamente apertura e tempi e lasci gli iso alla macchina.

In M e sempre meglio ,ma dipende anche che atrezzatura ha, se ha un obiettivo poco luminoso li conviene a scattare in modalità tempi tv, Xche se scatta in Av rischia di foto mosse sopratutto quando la luce èscarsa . Poi se è uno che scatta spesso la troverà lui poi con quale si trova meglio.


No, neanche per idea. E non dipende dall'attrezzatura.
In A hai comunque sempre il tempo di scatto sott'occhio, quindi se è troppo lento modifichi la sensibilità di conseguenza.

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 14:42    

con priorità di diaframmi si può fare ogni tipo di foto in quanto hai sotto controllo tutti i parametri di scatto COMPRESI I TEMPI a meno che tu non sia in grado di leggerli ? ! se per esempio in funzione degli iso da te impostati e del diaframma il tempo è troppo lungo, agirai sugli Iso. inoltre potrai compensare eventualmente l'esposizione agendo di rotella e verificando comunque il tempo che verrà mutato di conseguenza. Per quanto mi riguarda uso la modalità M solo col flash o negli scatti "bulb" .

avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 14:57    

Per quanto riguarda la "modalità P" in senso stretto, suggerisco una recente discussione:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1708568&show=1
Anche io non l'ho praticamente mai usata ma se implementata bene dalla macchina ha il suo perché.

Riguardo ai vari programmi specifici, sport, ritratto, panorama notturno, etc. anche io li trovo inutili ma devo dire che al mio primo fuoco d'artificio, non sapendo da dove partire ho impostato la relativa modalità fireworks ed ho visto che tra le varie cose impostava diaframma f8 e tempo 4 secondi. Sono passato alla modalità manuale e ho scatto bene (ho poi scoperto che è una buona base di partenza per le m43), evitando di perdere troppo tempo in tentativi. Per un principiante può fare la differenza tra portare a casa un fuoco d'artificio o nulla, con pochissimo sforzo. Quindi offrono ottimi spunti quando si inizia a fare fotografia. Dopo si sente la voglia di cancellarli a favore di altro più utile e non implementato;-). Ma le macchine vanno in mano a tutti, non solo esperti e quindi ci sta... e poi è gratis.

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 15:39    

Grazie Roby e Ruben

l'esempio dei secchi mi pare chiaro,
e inizio ad adottarlo subito perchè credo possa migliorare molto la qualità delle mie foto!
A maggior ragione in considerazione che l'unico vero limite che riscontro sulla mia 1200d è che soffre molto il rumore. (Ho impostato gli ISO in automatico infatti, ma limitando il range a massimo 400 ISO).

Per poterlo fare potrei iniziare a scattare in AV, così come suggerito anche nell'articolo (finora mi sono impratichito scattando solo in M) e impostare una compensazione di + 1/3 di stop (dovrebbe bastare)
Che dite?




avatarsenior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 16:31    

La 1200D dovrebbe avere lo stesso sensore della 7Dold, quindi fino a 1600 iso hai un rumore gestibile e per necessità puoi tranquillamente arrivare anche a 3200 iso.
QUI uno scatto a 6400 iso con un semplice passaggio in Lightroom, senza particolari mascherature. ;-)

L'utilizzo della compensazione è corretto, ma attenzione, esporre a destra non vuol dire sovraesporre di un valore fisso, devi guardare l'istogramma e sovraesporre fino a che le alte luci (parte destra dell'istogramma) non arrivano al massimo e, a quel punto, tornare un pelo indietro.

Non è una tecnica utilizzabile per ogni scatto, ma solo per quelli un minimo ragionati. ;-)

avatarjunior
inviato il 29 Marzo 2016 ore 18:09    

ah!
però!
molto bella la tua foto, mi stupisce che abbiano lo stesso sensore.
Io a 6400 ho tutt'altra resa devo dire!
Forse sbaglio qualcosa su DPP?

invece per il discorso esposizione, perchè così tanto?
cioè devo portare l'istogramma al limite a dx, (quindi almeno un paio di tentativi)
senza però bruciare i bianchi?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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