user20639
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 8:33
Sono un simpatizzante del relativismo, almeno per il momento, penso che sia la forma intellettuale più avanzata, ma questo non può essere confuso con il dare poca importanza ai concetti. Cerco di non prendermi troppo sul serio, ma riconosco la relazione fra tutte le cose e gli eventi, mi piace lo studio della fenomenologia. Se guardiamo l'estetica dell'immagine, ci troveremo con 7 miliardi di pareri contemporaneamente diversi... Spiegare il fenomeno estetico, spesso finisce con il ciò che piace e quello che non piace. Nei ultimi mesi ho scoperto, leggendo: anche le particelle più piccole, che compongono la materia infinitesimale, si rincorrono e si scelgono per aggregarsi, apparentemente senza motivo per noi comprensibile, fino adesso. Eppure, dopo nascono gli atomi, poi i composti che danno origine a metalli, gas, liquidi. L'analogia mi sembra simile a quella del comportamento umano. Questo non aiuta la consapevolezza è l'impegno di definire l'estetica, il bello che piace a noi. Però rimango ancora con l'idea di Leopardi che diffidava moltissimo della bellezza e dell'estetica, perché la considerava camaleontica, per il fatto che la natura e l'uomo spesso la usano per nascondere altre verità. Se dovessi definire l'estetica con una parola istintiva, direi che è seduzione. Posso pensare che l'estetica, non è altro che seduzione, il piacere, essere considerati, ma quasi sempre non è la verità, dietro si nasconde la bestia. Mi piace molto l'idea di fare fotografia senza pormi il problema estetico. Nella storia dell'arte abbiamo visto molti operatori che hanno lottato tutta la vita per liberarsi dai vincoli estetici. Molta dell'avanguardia di oggi, gli innovatori, cercano questo scioglimento, dai legami estetici. |
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 19:39
Leoconte, occorre capire a quale estetica ti stai riferento. L'estetica io la intendo come primo significato riferita al concetto inerente la filosofia. Non so se esite un "Bello" universale, o un "Orrido" altrettanto universale. Possiamo notare che normalmente i fiori piacciono, ma i fiori sono una bellezza universale? che dire, piacciono anche ai bombi e alle api. Perchè i fiori sono fatti cosi per attrare gli animali impollinatori e non in un altro modo. Peraltro alle mosche piace la cacca, ne sono attratte. Ma guarda caso, anche se con un odore di materia organica putrefacente, di nuovo, esiste un fiore ad attrarre anche le mosche, questo che è anche il fiore più grande del mondo. it.wikipedia.org/wiki/Amorphophallus_titanum Aro titano (Amorphophallus titanum) www.naturasegreta.it/img/AroTitano.jpg anche questo, enorme, ha un odore orrendo Rafflesia (Rafflesia arnoldii)http://www.naturasegreta.it/img/rafflesia.jpg Che dire dell'innorridimento per alcuni serpenti, è presente anche nelle scimmie, in modo innato, specie la colorazione terrifica che è quella del contrasto di pericolo nero/giallo, presente anche nelle vespe www.astolinto.it/7VR_file/Biacco01.jpg footage.framepool.com/shotimg/367118664-salamandra-giallonera-fogliame isaac.guidasicilia.it/foto/prodotti/B/prd_72620_1514_1369399601142_B.j |
user20639
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 19:56
Caro Ooo, si potrebbe parlare molto dell'estetica della natura, gran parte dell'arte di tutte le discipline prende esempio da essa. Però, è meglio parlare dell'estetica dell'immagine, già siamo in un campo minato con questo, ti assicuro. L'estetica, è presente in tutti i campi, non solo in filosofia, è anche nei bambini e in qualsiasi essere vivente. L'estetica è il nostro pane quotidiano, tutto è in funzione a questo codice personale... Gli antichi greci avevano provato a determinare certe regole o proporzioni, ancora oggi usate anche in fotografia, ora non sono più sufficienti. Esiste perfino l'estetica dei numeri, che si usa per sedurre nelle vendite commerciali. L'estetica è dentro la nostra testa continuamente, fa parte della nostra antropologia, però, per usarla servono le tecniche e la conoscenza culturale. Ho anche una idea filosofica del bello, ma penso sia relativista: credo, che il bello o il brutto siano facce della stessa medaglia, il nostro nemico è l'indifferenza, la banalità. |
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 20:10
dalla natura è difficile non attingere, visto che noi siamo natura. Quindi l'amore per il bello, in fotografia, deve per forza passare attraverso quello che siamo. eppure, hai citato Leopardi, positivista, lui parlava di natura matrigna, e il senso del suo interpretare la natura in effetti non fa una grinza, poichè la natura si preoccupa non tanto del singolo individuo ma della continuazione, dei suoi meccanismi senza alcun remora di tipo compassionevole. Allora la bellezza è inganno? Io non credo, la bellezza è un parametro valutativo nelle scelte. Ma la ricerca incommensurabile del bello è certamente patologia, è cipria, è fuga dalla realtà. |
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 20:34
Resterei a parlare di fotografia |
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 20:42
ma veramente non me ne volevo allontanare, basta pensare alla fotografia: la ricerca incommensurabile del bello è certamente patologia, è cipria, è fuga dalla realtà. |
user20639
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 21:03
Si, anche per me, questi concetti sono dentro la fotografia di oggi, in maniera prorompente. Appunto, all'interno dell'estetica della natura o dell'antropologia umana, un rifiuto di questi codici è avanguardia, ma la domanda che mi viene spontanea: sarà possibile percorrere questa liberazione? Quali sarebbero i vantaggi? |
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inviato il 18 Marzo 2016 ore 21:17
“ sarà possibile percorrere questa liberazione? „ percorrerla ceramente, ma già a dire "percorrerla" è sott'intesa tutta la consapevolezza, quindi non è un fenomeno diffuso ma relegato a chi si è stufato del bello in sè. è una liberazione? non lo so, certo significa essere cresciuti. “ Quali sarebbero i vantaggi? „ quelli di essere cresciuti appunto, e guardare alle cose in modo meno egoistico, perchè l'esteta puro altro non cerca che il proprio piacere, quasi fosse un diabetico che cerca il dolce. aggiungo “ ma a che serve? „ serve ad avere una fotografia più matura, è come fare il passaggio dalla mentalità adolescenziale a quella genitoriale. |
user20639
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inviato il 20 Marzo 2016 ore 22:21
Alex Stoddard è un giovane fotografo americano (di soli 17 anni) venuto alla ribalta grazie a Flickr. Le sue serie di autoritratti dimostrano una notevole capacità di raccontare storie e catturare immagini creative che sembrano venire dal profondo dell’anima. fotogartistica.blogspot.it/2011/03/365-di-alex-stoddard-lesplorazione. Poi:Oleg Dou: sperimentazione tra fotografia e design Ispirato dalla cultura fashion e surrealista, Dou ama shockare la gente creando opere attraverso la combinazione di realtà e artifizio, mescolando sapientemente arte e design. Il fotografo russo ritocca digitalmente il viso delle persone, i suoi ritratti tra essere umano e androide dal viso di porcellana, riscoprono la bellezza artistica della sperimentazione avanguardistica. fotogartistica.blogspot.it/2010/11/oleg-dou-sperimentazione-tra-fotogr |
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