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Tre fonti della fotografia Web


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user62173
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inviato il 17 Ottobre 2015 ore 13:16    

Il senso c'è.

L'errore è nel cercarlo fotografando, dipingendo, scrivendo etc.etc.
perchè si finisce sempre per dedicare tutto il tempo al mezzo.........tralasciando lo scopo,
e smarrendo alla fine il senso !!! ;-)

avatarsenior
inviato il 17 Ottobre 2015 ore 13:26    

la fotografia per esprimere
il tuo senso, il tuo mood, quello degli altri sarebbe diverso dal tuo.
pianoforti e fotocamere sono strumenti
musica e foto sono il prodotto dell'espressione.

fai vedere a 10 persone la foto di un gabbiano e fagli ascoltare la stessa musica. fate un tema.

non ci sarà un tema uguale all'altro, ciascuno dirà la sua. ovvio, inevitabile, magnifico.

user20639
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inviato il 17 Ottobre 2015 ore 23:38    

Stiamo parlando del senso della fotografia nel web, stiamo assistendo a un fenomeno che si è impadronito delle nostre emozioni e delle nostre passioni per sfruttarle a scopo commerciale. Si trae profitto dalla creatività fotografica per incanalarla in un mercato globale che crea un grande affare per pochi, lasciando a noi solo illusioni di essere interpreti di sogni non nostri, ma indotti.
Oppure siamo unici, irripetibili essere autonomi, che hanno scelto la fotografia come mezzo di espressione, magari solo per essere più felici, cercando di capire qualcosa della nostra esistenza.
O ancora, usiamo il web per trovare qualche altra persona per scambiare le nostre passioni e tensioni, ma solamente un modo per distrarci dal peso della vita e delle sue sofferenze?
Il web serve più a noi, o serve al controllo e al profitto? Serve a uniformarci o a conoscere nuovi orizzonti?
La verità è che la psicologia fa da padrona nelle scelte strategiche della vendita e nelle ricerche di mercato e trovano tutti i modi per riuscire a vendere basandosi sull'inconscio più intimo della gente.
Quale sarà il difetto? Quello di non partecipare....

avatarsenior
inviato il 17 Ottobre 2015 ore 23:53    

belle tutte e 4 le ipotesi e l'interrgativo scritto o sottinteso.
Direi che comunque non si può fare un o oppure o.
nel senso che molte condizioni possono sussitere contemporaneamente, una non esclude l'altra.
L'emozione è allo studio di tutti i sistemi produttivi.

e comunque non ti vendono mai un'emozione ma qualcosa chè può suscitartela.
Perchè qualche giorno fa mi sono iscritto su Juza?
non per condividere le mie immagini, ma per tutt'altri motivi.
Perchè poi ho pubblicato qualche immagine?
Per una specie di effetto corale, ho voluto aggiungermi al coro, con la mia voce che è la mia.
Poi ho ossevato le mie immagini, come se mie non fossero più, ma fossero del web stesso, per una sorta di confronto equo.
Questo mi è sevito per meglio centrare la mia misura in rapporto con gli altri.

user20639
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 12:29    

Caro Ooo, non potresti darti un nome? Mi sembra di dialogare con un'entità astratta...da zero all'infinito.
Comunque non ti voglio forzare, fa come ti senti.
Però....per me è un po difficile...avrei bisogno di vedere una figura umana.
Ma...forse è parte del web...anche questo.

Cercherò di visualizzare qualcosa comunque....

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2015 ore 12:34    

dammi pure un nome, per me va bene, chiamami nel modo che preferisci.
e riguardo alla figura umana, vedi nel mio avatar un occhio e un naso.

user20639
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 12:50    

Avrei giurato che mi avresti risposto cosi.

Posso intervistarti....se ti dispiace non rispondere.
Mostrare le proprie immagini, ma non mostrare se stessi....quale può essere il motivo? Come ci si sente?
Naturalmente...non so a chi pongo la domanda web...ma anche se è un'entità...mi accontento.
Anche questo fa parte dell'immagine web...
Visto che scegli di rimanere entità puoi rispondere in maniera autentica.

user20639
avatar
inviato il 19 Ottobre 2015 ore 15:03    

Questo discorso sull'anonimato in fotografia andava preso in considerazione, prima o poi.
Innanzitutto, molti fotografi, ma anche di tutte le altre discipline: producono molte opere nella loro vita, ma non le mostrano a nessuno. Pensiamo possano essere solamente problemi caratteriali?
Ora esiste il Web, chi vuole mantenere l'anonimato interpreta e mostra le sue opere nel web. Male? Bene? E' un quiz il quale non so rispondere.
So che in questi ultimi anni, molti buoni artisti anonimi con le AA maiuscole, hanno difeso il loro diritto di essere artisti in tutti i sensi, ma di costruire e fare solamente per se stessi. Può sembrare strano, ma è un dibattito che nell'arte è sempre esistito.
Però, conferma un po la mia tesi, quando sostengo che qualsiasi arte si fa e si continua a fare solo se ci rende migliori e più felici come uomini. Quindi, l'arte rende un uomo felice e migliore, basta solo questo per farla...

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2015 ore 15:33    

Mostrare le proprie immagini, ma non mostrare se stessi....quale può essere il motivo? Come ci si sente?

lo faccio per mostrare me stesso.

inutile fotografarsi la propria faccia sorridente, o un piede, (anche se io mi sono fotografato una mano, che però non è esattamente come nell'immagine...)

ho difficoltà a parlare d'arte, non ne ho la preparazione.

la condivisione di un'immagine è certo importante, l'arrivo è incerto.
l'uso privato di un'immagine rientra nella privacy.

L'anonimato può essere visto anche come un modo per non indossare la maschera.

Se non incontri qualcuno di persona avrai sempre una bella dose di anonimato.

user20639
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 23:11    

Che cosa resterà di chi fotografa per se stesso?
Nel mondo della comunicazione ossessiva a cosa serve non pubblicare o comporre delle fotografie se nessuno potrà vederle?
Dove andranno le anatre quando migrano e dove andranno i cervi di montagna, gli orsi del nord.
Dove andranno le balene o le stelle del firmamento?
Loro non sanno dei social forum, ma esistono e compiono dei capolavori nella loro esistenza.
Chi sta ovunque e chi non sta in nessuna parte...

Potessi chiederti ancora una domanda Ooo, ti chiederei, come sei fatto? Sei una polpetta di carne e anima anche te?

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2015 ore 23:34    

Potessi chiederti ancora una domanda Ooo, ti chiederei, come sei fatto? Sei una polpetta di carne e anima anche te?

certo Leoconte, sono anche quello. avevi forse qualche dubbio?
Speri che un alieno possa portarti via e che si manifesterà via web?MrGreen

sono anche quella poltetta di carne, ma ho fatto tanto l'abitudine a trapassare con lo sguardo il make up, i sorrisi di cortesia, che spesso la carne scompare del tutto a resa del suo valore essenziale: nulla.

puoi chiedermi quello che vuoi Leoconte. sono piuttosto disponibile.
non ho alcuna particolare patologia mentale. se l'avessi nessuno comunque se ne sarebbe mai accorto che forse corrisponde un po' a non averla, così come le foto mai condivise hanno solo un significato in privacy.


user20639
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inviato il 20 Ottobre 2015 ore 10:40    

Mi rivolgo a te Ooo, ma in pratica è una domanda che rivolgo a tutti gli anonimi, nel senso di riservatezza.
L'anonimo pubblica fotografie, le pubblica per fare un test delle proprie capacità espressive (per divertirsi, per conoscere altre fonti), poi se riscontra successo è necessario riprendersi il proprio nome? (dire: ei, sono io quello che vi piace tanto).
Se andasse male, se ci si accorgesse che l'entusiasmo per la fotografia sciama dal proprio spirito, si rimarrebbe nell'oblio come si è sempre stati, come lacrime nella pioggia.
Se invece una persona, donna o uomo che sia, comincia a pubblicare non solo per la passione ma per qualcosa che ha dentro di forte: una rivendicazione, un amore per qualcosa, in difesa, in ricerca, insomma un tema che ti scuote alla notte da molti anni e cerchi solo la maniera di esprimerlo chiaramente, questo potrebbe fare la differenza.
Si potrebbe essere anonimi anche per paura del giudizio altrui. Anche per essere autentici nell'esprimersi, ma anche per essere liberi di offendere o essere superficiali.
In sostanza, l'anonimato deresponsabilizza la persona, secondo me, ma non in tutti i casi.
Allora, questo parlarsi senza identità, questo parlarsi privo di riscontri, non mette in campo la nostra responsabilità verso il tutto, ed è quello che sta accadendo. Un web, con miliardi di immagini e di parole prive di responsabilità, come una drammatica, serena inconsapevolezza, priva di responsabilità. Tutto in superficie, mai dentro se stessi in forma seria.
Hai detto che non fai arte, però ti metti in gioco abbastanza, cerchi di esprimerti e conoscere, questo può diventare arte....basta solo continuare a scavare dentro e avere il coraggio di donarlo, formarsi un io ospitale e aperto.

Da un lato Il web deresponsabilizza la persona, ma ce l'altra faccia della medaglia che ne fa una persona più autentica, con meno paura di dire e di fare domande. L'immediatezza del web, permette la riflessione autentica?
Mi ricordo, che una volta si insegnava il silenzio, la meditazione, imparare a riuscire a stare con noi stessi, non avere paura di guardarsi allo specchio. Cercare di non avere paura degli altri, ma prima di tutto di noi stessi.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2015 ore 14:53    

posso rispondere sul mio anonimato, non su quello altrui.
se mi dessi come nikname Mario Rossi, ed il mio nome all'anagrafe fosse davvero Mario Rossi, non credo ci sarebbe una differenza di rilievo sulla questione anonimato, nel senso che comunque resterei la solita persona anonima come nella maggior parte dei casi per le persone Nome e Cognome.
Quindi il gioco nel web è proprio quello del ooo, non del Tizio Sempronio.
Ho trovato più vero non mettere il mio nome che metterlo. Questo denota la mia consapevolezza che un nome in web è solo una sensazione. Chiamarsi Massimo Ferrante dà una bella sensazione solida, chiamarsi Sofia Cremonesi dà una sensazione esile e dolce. I nomi sono anche sensazioni, sia veri, sia inventati, e mi scuso con tutti i Massimo Ferrante e le Sofia Cremonesi per l'esempio.
Nel web non ho regole comportamentali molto differenti da quelle che ho nel resto della relazione con gli altri, se non quelle di correggere gli errori di scrittura che spesso ritrovo in quel che scrivo. ma adesso mentre scrivo, è come se avessi di fronte la tua faccia e non lo schermo.
Non so se faccio arte + che altro. Nel senso che non mi reputo in grado di poter elevare a forma d'arte la fotografia d'alcuno, tanto meno la mia.
Successo? quale successo? non ho alcuna speranza di successo, e qualora questo dovesse avvenire, avverrebbe certamente non prima di 70anni dalla pubblicazione. Sorriso
sul perchè ho pubblicato ho già detto.

user20639
avatar
inviato il 29 Ottobre 2015 ore 14:28    

Va bene, ti ringrazio Ooo, ti assolvo dai peccati del Web....MrGreen

Diceva un conoscente del Web (Falena):
le regole nascono dalla vecchia scuola e chi non ci è passato difficilmente le prenderà in considerazione...infatti il "fai da te" regna e impervia nel mondo del digitale e del web e alimenta un'autoconsiderazione spesso eccessiva e infondata.


Questa frase mi ha fatto riflettere per questa discussione.
L'aspetto del "fai da te nel Web".
Non pensate che possa da un certo punto di vista aumentare la visione di tutto l'insieme? Aumentare la qualità dal basso, mentre peggiora la qualità dell'alto.
Invece, forse non è così: che peggiori qualcosa.

Un esempio è il teatro (ci sarebbe anche il cinema e la pittura, per altri versi), praticamente il teatro popolare, l'avanspettacolo, l'operetta, e tante altre forme di espressione recitata è praticamente dissolta. Ora c'è solo la qualità? Tutti dicono che gli attori buoni non ci sono più...Però sono nate tante scuole. I vecchi vivai del teatro sono scomparsi, erano i popolari, infatti, gli attori bravi sono scomparsi. Scomparendo la popolarità, scompare anche l'intellettualità e la qualità.

Popolare e qualità sono due cose che hanno bisogno l'una dell'altra anche in fotografia. I grandi nascono sempre dal basso.

avatarsenior
inviato il 11 Novembre 2015 ore 20:29    

Leoconte, ho trovato un articolo che spiga bene cosa intendo, quando dico che nelle nostre immagini ci siamo sempre noi stessi.
patriziaercole.wordpress.com/2010/04/07/sparare-fotografie/

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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