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“ Quando conosci per esperienza diretta certi posti e poi senti i racconti da Rambo da parte chi propone foto e filmati, ti rendi conto che " giustamente " si deve dare al pubblico quello che il pubblico cerca...;-) Molte volte i professionisti ci arrivano prima ed è solo quando cominciano ad andarci gli altri che si svelano i trucchi... Ovviamente con questo non voglio dire che vada sempre così. „
Ho visto recentemente un bel documentario sul lupo de Simien dove il documentarista diceva di aver girato a piedi dieici giorni sull'altipiano delle Bale Mountains per fotografarlo...sarò stato fortunato, ma quando ci sono stato un paio di anni fa, ne abbiamo visti un quindicina a più riprese percorrendo con la jeep la pista che traversa l'altopiano di Sanetti...quindi il documentario contenenva una patacca fondamentale, pur essendo corredato da foto e riprese stupende....
Condivido quanto detto da Andrea Fineschi, nel senso che ormai si va alla ricerca dello scatto <super che ho io e basta>, senza guardare al divertimento nel fotografare. Personalmente frequento oasi e ho provato anche siti a pagamento, oltre all'emozione del safari. Io mi diverto sempre quando vado a fare foto, è sufficiente essere a contatto con la natura, con i nostri amici volatili (nel caso di oasi) o con fauna più pericolosa (nel caso del safari). Se poi porto a casa qualche scatto buono bene, altrimenti mi consolo nell'aver trascorso una giornata di relax lontano dal ritmo dell'ufficio. E' senza dubbio più soddisfacente andarsi a cercare il volatile da fotografare, ma nel mio caso, per mancanza di tempo, mi sono fatto una ragione e mi accontento per quello che riesco ad ottenere. Un saluto a tutti Massimo
L'intervento di Cristiano mi sembra molto equilibrato. Io per esempio sono stato risucchiato dalla fotografia proprio perché ho l'indole naturalistica. Potessi comprarmi il top della strumentistica fotografica non esiterei neanche un istante, ma i capanni no, e non perché sia contrario a priori, ma perché non ho mai amato le uscite organizzate peggio se in gruppo.
user19955
inviato il 07 Giugno 2015 ore 16:10
Io, invece, sono demoralizzato. Per natura, pur rispettando le opinioni espresse sui capanni, credo che fotografare in ambiente libero sia molto più gratificante se riesci a portare a casa scatti decenti. Sono ormai giorni che mi apposto per i gruccioni nella mia zona ma ancora non riesco a cavare un ragno dal buco. Vero che sono alle prime armi ma è frustante alzarsi di notte, piazzarsi e passare ore in capanno senza concludere nulla. Nelle nostre zone è presente molta fauna ma le distanze sono siderali. Spero che l'apprendistato serva per avere, in futuro, miglior consapevolezza/esperienza/fortuna. Ho letto molto in merito ma accetto volentieri consigli dai "bravi ed esperti" nello specifico.
Scusate se mi intrometto, non fotografo ne avifauna ne fauna (tranne l entomofauna) per cui sono un "esterno". quando vedo le foto di avifauna in realtà, salvo la fauna esotica e qualche interpretazione più artistica, mi sembrano quasi tutte uguali (ovviamente quelle della stessa specie). mi spiego meglio se vedo un Martino, lo vedo sempre su un ramo o mentre entra esce dall'acqua(variante con e senza pesce), sia che sia in natura che in oasi:fgreen: Le differenze che noto io da profano sono sfondi colori, luci, posa nitidezza ecc, ma non saprei dire se sono in natura o oasi, anzi molto probabilmente preferisco quelle in oasi Questo per dire che alla fine la differenza la fa l'esperienza di scatto, che però e propria del fotografo, non della foto finale... Parere di un profano che vede solo tante belle foto sul forum
Sono d'accordo con tutti voi dal primo all'ultimo, fotografare in un capanno "a pagamento" (ma poi perchè pagare quando si potrebbero occupare) ha queste conseguenze: 1) le foto sono tutte uguali, al punto che so che esistono oasi dove si possono acquistare pennette USB con i file RAW già pronti all'ingresso... 2) gli animali non sono davvero selvatici, infatti sono sicuro che girino foto di animatronics spacciate per selvatici. E conosco un tizio che ha messo un cappottino da coyote al suo cane e adesso si firma "Desert Wildlife Photographer"! 3) fotografare in capanno è come andare a zoccole (questa è stata senz'ombra di dubbio la migliore tra tutte), comunque nel dubbio è sempre meglio andare a zoccole, probabilmente ci si diverte anche di più e si fa attività fisica, mentre in questi capanni si ingrassa solamente stando seduti su comode sedie; 4) è imperativo creare una categoria "fauna facilitata" a cui aggiungerei "fauna allontanata" (per le foto che si riescono a a fare in zone aperte alla caccia e "fauna che fa bestemmiare" (per le immagini riprese in condizioni impossibili dopo aver strisciato nel fango ricoperti di sanguisughe). Ovviamente l'ultima categoria è l'unica veramente degna di considerazione per poter scrivere su un forum a testa alta! PS: dimenticavo che sarebbe comunque utile e giusto bandire da forum e negozi di fotografia tutti coloro si sono macchiati del crimine di aver visitato il Bayerischer Wald! Da oggi e per sempre, vogliamo solo foto di linci, orsi, puma e smilodon selvatici!!
Hahahaha concordo quasi su tutto. Però ad onor del vero il Bayerischer non c entra con i capanni in zone dove gli animali sono liberi è uno zoo...........
“ Scusate se mi intrometto, non fotografo ne avifauna ne fauna (tranne l entomofauna) per cui sono un "esterno". quando vedo le foto di avifauna in realtà, salvo la fauna esotica e qualche interpretazione più artistica, mi sembrano quasi tutte uguali (ovviamente quelle della stessa specie). mi spiego meglioMrGreen se vedo un Martino, lo vedo sempre su un ramo o mentre entra esce dall'acqua(variante con e senza pesce), sia che sia in natura che in oasi:MrGreenfgreen: Le differenze che noto io da profano sono sfondi colori, luci, posa nitidezza ecc, ma non saprei dire se sono in natura o oasi, anzi molto probabilmente preferisco quelle in oasiSorry Questo per dire che alla fine la differenza la fa l'esperienza di scatto, che però e propria del fotografo, non della foto finale... Parere di un profano che vede solo tante belle foto sul forumMrGreen „
Questo per sottolineare quanta dedizione e pazienza ci deve essere per raggiungere i medesimi risultati da chi non fotografa in oasi, rispetto a chi lo fa.
Se ad un esterno le foto sembrano tutte uguali significa che a monte di quelle "wild" c'è un lavoro di fondo da premiare senza dubbio, che non esiste su quelle fatte da capanno a pagamento.
Memy, hai ragione scusami, mi sono fatto trasportare dall'entusiasmo mentre brandivo un forcone verso il cielo e cresceva la voglia di dare fuoco ai miei capanni
Erm72, io penso che tu non abbia capito una sola virgola di questo post, il punto non sono i capanni (e ci mancherebbe pure) ma i posti come la Polonia per le aquile oppure quella amena localita dove con la rete fanno salire in superficie i pesci ad una data ora cosi si puo immortalare il falco pescatore, se ne vedono a bizzeffe di foto fatte in questi luoghi, ovviamente nessuno scrive come si e ottenuto lo scatto. Capisci vero che c'e' una sottilissima differenza con chi invece le foto se le va a cercare in zone libere dove di scontato non c'e' davvero nulla? Io come ho gia detto rispetto le posizioni di tutti pero non mi si venga a dire che alla fine sempre di foto si tratta.
Mi verrebbe da dire: "chi è causa del suo mal pianga se stesso ....". Sul forum c'è una gara assurda a chi prende più mi piace; Oasis (che dovrebbe essere un concorso naturalistico) premia foto fatte ad animali anche in cattività ..... questo porta molti alla ricerca della foto "facile " e tecnicamente perfetta. Fare una foto da un capanno semplifica e non di poco il lavoro. Se venissero premiate e valorizzate le foto davvero wild , anche se tecnicamente meno perfette di altre, sono convinto che sarebbero meno i fotografi dentro i capanni a pagamento. C'è anche da dire che non tutti hanno tempo di cercare i soggetti per i boschi e la cosa diventa ancora più difficile se si cercano soggetti all'estero. Si può cercare la cinciarella con il proprio capanno .... più difficile farsi il capanno per fotografare l'orso in Finlandia ...... Ed ecco che ci si trova a dover dare una difficile risposta: cosa è wild ? Tecnicamente se mi faccio il mio capanno ed i soggetti si posano sempre sullo stesso rametto mi trovo nelle stesse condizioni di chi scatta dal capanno a pagamento. Allora, forse, non è wild ciò che è preparato da altri ? Non è wild cioè che tanti altri hanno fotografato ? Se vado in una zona remota dentro un capanno a pagamento sono wild perché in pochi hanno scattato in quelle condizioni ? La jeep di un safari in Africa non è forse un capanno "itinerante" ? Io mi sono dato una risposta che è per forza un compromesso: è il soggetto a determinare cosa è wild ! Se il soggetto è libero la foto è wild, anche se si scatta da un capanno (che sia gratis o a pagamento è davvero irrilevante ai fini della foto). Quindi, il Bayerscher non è wild , il capanno di Cervara è wild. Sta poi alla bravura e voglia del fotografo cercare di proporre il soggetto in situazioni meno usuali e cercare soggetti meno abusati. Sta alla sensibilità di chi giudica (che sia sul forum con un "mi piace", o si una giudice in un concorso) valorizzare il soggetto scelto e le condizioni di scatto.
“ per quanto mi riguarda, sto cominciando a classificare i fotografi non più in base alla qualità delle foto, bensì in base alla loro capacità di diversirsi... ben venga chi fa foto per star bene, e se le foto sono di bassa qualità o tutte uguali, chissene... il male di questo settore sono quelli che scattano non per divertirsi, ma per distinguersi, vincere, prevalere, dimostrare... quelli che scattano per confrontarsi... brutta bestia l'agonismo... „
@Vinx83
“ non capisco perché la foto dell'occhiocotto che ho in gallery risulti la più apprezzata quando ho una strolaga minore in abito invernale con un sarago in bocca fotografata nel centro italia,cosa che avviene una volta ogni morto di papa e che per farla non vi dico cosa ho dovuto fare „
Credo che il succo della questione stia in queste due frasi, cioè nella competizione, unita al fatto che questo, nel bene e nel male, è un forum di fotografia, non di Wildlife Photography. Mi fanno sorridere coloro che vorrebbero inserire in ogni foto la distanza e il fatto che sia stata o meno scattata in un luogo addomesticato. Vorrebbero forse sentirsi dire che una foto brutta scattata in un ambiente "libero" vale di più di una bella scattata in un ambiante "addomesticato"? Ci risiamo con la competizione........
A Vinx83 posso dire che, se cerca apprezzamenti per la strolaga minore in abito invernale con un sarago in bocca fotografata nel centro Italia, cosa che avviene una volta ogni morte di papa, questo è il forum sbagliato: per avere apprezzamenti dovrebbe postarla nel forum di Ebn. Anch'io ho inserito qui una foto di uno zigolo golarossa, fotografato in Italia, e non ho ricevuto grandi apprezzamenti perché la qualità non era eccelsa, ma non me ne dolgo: mi sono divertito moltissimo a scattare quella foto e l'ho inserita solo perché nella galleria di questo forum non c'erano foto di questo rarissimo pennuto.
“ 3) fotografare in capanno è come andare a zoccole (questa è stata senz'ombra di dubbio la migliore tra tutte), comunque nel dubbio è sempre meglio andare a zoccole, probabilmente ci si diverte anche di più e si fa attività fisica, mentre in questi capanni si ingrassa solamente stando seduti su comode sedie; „
Rispondo solo su questa, perché mi riguarda direttamente...caro Erm72 quanto scritto da te, non è affatto quello che ho scritto io, magari mi sono spiegato male o forse l'affermazione era troppo sottile, volendo potrei riscriverla in stampatello maiuscolo, così da risultare più leggibile!!! Ma magari avrai solo le tue ragioni per aver capito altro...
Per il resto do Ragione a Roberto Marchitelli, e me ne scuso, essendo stato io uno dei primi ad essere uscito fuori tema...
Ciao Roberto, non ho stravolto il tuo concetto, ne ho solo tratto le conseguenze e l'ho un pò accentuato non perché mi sia sentito offeso, bensì divertito (e lo scrivo senza ironia). Adoro le iperboli. Trovo legittimo che chiunque la pensi come vuole e imposti la propria attività in modo conseguente, e l'ho sempre scritto quando ho avuto occasione di parlare di capanni, visto che è anche il mio lavoro.
Personalmente credo che il vero confine non sia tra chi fa foto "wild" (ammesso che tutta 'sta menata abbia un senso) e chi invece si appoggia a capanni o viaggi organizzati. Il confine sta tra chi non perde di vista il fatto che di un bellissimo hobby stiamo parlando, e chi invece si prende troppo sul serio e da qui nascono tutti i casini. Preferisco pensare che la maggior parte dei fotografi stia nel primo gruppo, altrimenti cambierei lavoro.