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Mi hanno rubato le foto e le hanno pubblicate su tgcom24


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avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2015 ore 12:46    

ciao Steve1169 e LorenzoGiovanardi
dico la mia da profano assoluto in materia e non voglio ri-sollevare il polverone che ormai vedo calmierato...e per non sollevarlo mi auto-rispondo :-P

Vero? ci sono dei amatoriali migliori di professionisti però forse dò per scontato che un professionista dedica mooooolto ma moooolto più tempo alla fotografia di quanto possa fare un amatoriale ?e gliene dedica con l'esperienza sul campo, corsi, incontri, network, letture...ecc ecc. e non credo sia paragonabile al tempo che può dedicarvi un amatoriale.

Posso presupporre che la qualità del lavoro finale (gratis o a pagamento che sia) sia diversa e che comunque il professionista non dovrebbe "temere" amatoriali che sottraggono mercato con lavori gratuiti?

La risposta forse è?. "Daniele, sappi che la stragrande maggioranza di chi ha bisogno di foto? di fotografia non ci capisce niente e probabilmente non sa apprezzare la differenza tra una foto fatta da un professionista e da un non professionista, di conseguenza vuole solo risparmiare".

ciao,
db


user57136
avatar
inviato il 22 Maggio 2015 ore 12:57    

Per rispondere a Daniele, io credo che un bravo professionista non per forza debba fare delle foto stupende.
Un bravo professionista è chi, a mio parere, riesce a fare delle foto che al cliente piacciono e che è disposto a pagare.

L'amatore, magari più tecnicamente preparato, ha delle lacune in campo commerciale (proprio perchè amatore) che lo rendono magari un bravo fotografo sul piano tecnico ma inadatto alla professione.

Per questo dicevo che un bravo professionista non deve temere l'amatore, perché il professionista in quanto tale offre una tipologia di servizio che solo lui può dare.

Esempio pratico, ho un carissimo amico fotografo (in regola con partita iva, studio e ottimo pacchetto clienti) che non è impensierito dall'amatore perché di perdere il matrimonio della coppietta squattrinata che può spendere 250euro massimo non gliene può fregare di meno.
Il guadagno vero lo fa con servizi di moda/pubblicità per grosse aziende del settore abbigliamento/oggettistica, che richiedono i suoi servigi in quanto preciso, preparato, ben equipaggiato (hasselblad vi dice nulla?) e soprattutto può rilasciare fattura.


Stessa cosa nel mio campo (trasporto di persone) ... l'abusivo potrà fregarmi la vecchietta che fa tragitto casa-ospedale ospedale-casa.... perderò 25 euro poco male... ma il cliente che ti fa fare tratte lunghe e remunerative per una serie di motivi simili a quelli precedentemente elencati richiede l'intervento di un professionista serio e in regola.

E converrai con me che conviene puntare sui clienti grossi e danarosi piuttosto che sui "pesci piccoli"


PS: questo senza voler sminuire la coppietta squattrinata e la vecchietta che va all'aspedale, ci mancherebbe :)

user25280
avatar
inviato il 22 Maggio 2015 ore 13:12    

Beh Daniele, dopo che ci siamo tirati badilate feroci, alla fine Lorenzo e io la pensiamo alla stessa maniera.
Io alla fine opero come il suo amico, bado ai clienti, quelli veri.

Scusa eh Lorenzo, ma non potevi dirlo prima che la pensiamo alla stessa maniera???MrGreen

No, scherzi a parte sono daccordo con quanto hai scritto.

user57136
avatar
inviato il 22 Maggio 2015 ore 13:19    

Beh Daniele, dopo che ci siamo tirati badilate feroci, alla fine Lorenzo e io la pensiamo alla stessa maniera.
Io alla fine opero come il suo amico, bado ai clienti, quelli veri.

Scusa eh Lorenzo, ma non potevi dirlo prima che la pensiamo alla stessa maniera???MrGreen

No, scherzi a parte sono daccordo con quanto hai scritto.

Scrivendo invece di parlare a voce capita di fraintendersi :)

Badiamo ai clienti grossi che lo stato è tiranno, dobbiamo fatturare per pagare tasse e oboli vari MrGreen

avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2015 ore 14:33    

Fortissimi! MrGreen
si condivido ...


avatarjunior
inviato il 22 Maggio 2015 ore 14:57    

Chiedo scusa a tutti se non ho risposto subito ma non ho avuto modo di connettermi.
Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno elogiato il mio lavoro (il gruppo è quello citato e le foto- a parte quella con l'effetto di instagram- sono frutto del mio lavoro) ma soprattutto chi mi ha detto che ho fatto una cazzata perché effettivamente la cazzata, se cosi la possiamo chiamare, è stata fatta. Ho aiutato degli amici, aggratis, ed ho fatto una cazzata. Ora, a freddo, dico che mi sta bene. Sto studiando fotografia pubblicitaria e mi serve tutta l'esperienza possibile al fine di aprire la partita iva e dare un lavoro di qualità ai miei futuri (spero) clienti.

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2015 ore 17:59    

in bocca al lupo!;-)

avatarsenior
inviato il 22 Maggio 2015 ore 19:09    

Non la penso come Steve.
Sono un fotoamatore e tale tengo a restare ma mio padre è fotografo professionista, il problema non sono i ragazzi con la reflex che regalano foto agli amici, sono gli abusivi che si fanno pagare facendo un lavoro di tipo professionale ma senza essere in regola, perchè sono loro a fare una concorrenza sleale. Io da fotoamatore non professionista posso regalare i miei scatti a chi mi pare con buona pace di chiunque.
Il buonsenso del fotoamatore sta nel non accettare gratuitamente dei veri e propri "lavori" (perchè in questo caso si tratta di questo) non farei un book all'amica di mia sorella per intenderci, neppure gratis, insomma da fotoamatore non farei nulla che gli altri possano usare per fini commerciali, questo si.

user25280
avatar
inviato il 22 Maggio 2015 ore 19:42    

Talisman, anche tu, alla fine la pensi come? Esattamente come me, io non condanno il fotoamatore che fa foto solo per hobby e regala il servizietto all'amico o al parente, non sono certo quelli a mettere a terra il mercato, ma come dici tu e come dico anche io chi lavora in nero o peggio ancora il fotoamatore che da gratis il suo lavoro per scopi commerciali per vedere il proprio nome sotto le foto, che poi troppo spesso nemmeno viene messo, questo non va bene.

L'autore del topic ha delle intenzioni ben precise, arrivare a vivere di fotografia pubblicitaria, ha la stoffa e sono sicuro riuscirà, MA, deve iniziare da ora a farsi pagare qualsiasi lavoro (benedetta ritenuta d'acconto in questo caso).
Solo cosi, si potrà fare realmente un nome, solo cosi farà valorizzare realmente il suo lavoro.
Quando lavori gratis, immancabilmente vieni munto fino all'ultima goccia, considerato un collions e finito il bisogno non esisti più.
Ecco perché dico, fatevi pagare, il giusto, poco, a scambio come volete ma mai gratis.

avatarjunior
inviato il 23 Maggio 2015 ore 10:46    

Interessante discussione che tocca purtroppo un aspetto nevralgico della fotografia. Sono stati scritti interessanti contributi; mi permetto di dare il mio, raccontando un aneddoto.
Mauro Corona, l'abilissimo rocciatore, ora affermato scultore e scrittore di talento, anni fa fu invitato ad esporre le sue opere a Cortina D'Ampezzo. Lui, che fino ad allora le aveva sempre e solo regalate agli amici, si trovò in imbarazzo nell'attribuire loro un prezzo. Così, su consiglio di un amico, che gli consigliava di prezzarle abbondantemente vista anche la cornice mondana del luogo, si diede da fare, quotando qualche bigliettone da centomila lire le sculture più grandi ed importanti.
Gli sembrava, francamente, di aver veramente esagerato, come ammise lui stesso successivamente. Ne ebbe la conferma quando si sentì dare del pazzo, perché a quel prezzo non l'avrebbero preso sul serio e non ne avrebbe venduta neppure una. Credeva di aver capito, fin quando il curatore della mostra gli strappò di mano la penna ed aggiunse con stizza uno zero a tutti i suoi prezzi. Le sue sculture in legno furono contese dal danaroso pubblico ed andarono tutte a ruba. Valevano perché costavano.
Rimanendo in ambito fotografico, il grandissimo Jean Loup Sieff, non sopportando più di vedere le sue foto stropicciate dalle manacce unte degli editori, decise di raddoppiarle di prezzo, giustificando, a ragione, tale scelta con una parallelismo medico, ovvero che una diagnosi offerta gratuitamente non è considerata seriamente dal paziente ed è
quindi meno efficace di una a pagamento, cioè il prezzo valorizza la prestazione, dà credito al dottore e l'atto di pagare è parte integrante della cura!
A corollario di ciò, si comprò una Rolls Royce usata che lasciava parcheggiata davanti il suo studio. E fu un ottimo investimento.
Atteggiamento valido ancor più oggi che la tecnologia digitale ha livellato verso il basso la percezione di valore delle fotografie.
Purtroppo, il concetto della proprietà intellettuale è indigesto anche a molte persone "studiate" e la volatile e compulsiva tecnologia numerica rafforza una gretta ignoranza: "tanto a te non costa niente /basta che premi un tasto e fai la foto, tanto c'è fotosciop /se sbagli la cancelli e la rifai ". Che sia chiaro: in un file creato consapevolmente con sensibilità e cultura fotografica, e non da un gesto compulsivo, c'è la dignità del nostro lavoro che dobbiamo strenuamente difendere. Che certa gente provi a dire al bruciatorista che controlla periodicamente i fumi della loro caldaia "Tanto hai girato solo una vite ".Pagano profumatamente, stanno zitti e ringraziano. Allora, tanto più se chiamano un fotografo in un atto deliberato e volontario, per scelta e non certo per costrizione, significa che se non sono propensi a riconoscere tangibilmente la dignità del suo lavoro, sono già in malafede. Questo atteggiamento, purtroppo, è spesso letale con chi si sta impegnando per trasformare la propria passione fotografica in professione e non ha ancora raggiunto quella "massa critica" che gli consenta di sopravvivere alle logiche, spesso cruente, del mercato. La richiesta legittima di un piccolo acconto sul lavoro pattuito servirà, più che a coprire le inevitabili spese, a comprendere la serietà del cliente senza la quale non si deve procedere oltre per non perdere tempo e denaro.
E, comunque, è imperativo mettere sempre nero su bianco "Saldo alla consegna " senza il quale non si concede l'utilizzo dei file. Men che meno la cessione della loro proprietà. Non lamentiamoci poi tardivamente, se non abbiamo fatto abbastanza per tutelare a suo tempo la dignità del nostro lavoro e, quindi, i nostri interessi economici.
Purtroppo, a questo mondo, anche la beneficenza, e non è proprio questo il nostro caso, va fatta con la testa e non col cuore.

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2015 ore 10:57    

Amen fratello!

user25280
avatar
inviato il 23 Maggio 2015 ore 16:48    

Sante parole .

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2015 ore 19:32    

....e come al solito felix non ha capito un c.... !! MrGreen

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2015 ore 20:20    

I-Felix:
Rispetto il tuo pensiero, non sono un professionista e nemmeno un finto/professionista, ma non lo condivido. Per quanto riguarda il microstock da te citato,sempre a mio vedere, è la "prostituzione" della fotografia concretizzata in un vile commercio elettronico. Libero chiunque di pensarla diversamente.

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2015 ore 13:37    


@Lenny
Il Microstock è soltanto provare a vendere una foto tantissime volte ad un prezzo piccolissimo ad una vastissima clientela. ..tutto qui.
Ne ho una che si è ormai prostituita 679 volte.
Se anche tutte le altre decidessero di colpo
di svendersi come ha fatto questa...
sarei molto felice.
Alla fine non una grandissima cifra...
ma vuoi mettere la soddisfazione che una tua foto è in giro in tutto il mondo ?

contento tu che lavori così...
peccato che gli studi di settore dimostrino il contrario.
1. in realtà, e sfido chiunque a dire il contrario, si sono messi a "svendere" le proprie foto anche chi non avrebbe diritto a porsi come professionista poichè: a)non paga le tasse; b)non ci paga con il lavoro fotografico le bollette a fine mese; c)non ha costi fissi da sopportare.... mi chiedo e chiedo a voi: <<... chiunque può vendere foto?... chiunque deve dichiarare di vendere foto?.....chiunque può fare il fotografo? Quando un fotografo può dirsi professionista? E' necessario svolgere e dichiarare di svolgere una professione legittimamente per proporsi negli ambiti fotografici dove vi sia un guadagno? I proventi vanno dichiarati? Nel caso di controlli fiscali in determinate agenzie cosa salterebbe fuori? Lo Stato che è sempre attento sta a guardare?>>
2. per avere un reale guadagno ci devi sbattere dalla mattina alla sera senza certezza di portare la pagnotta a casa oppure, come le agenzie che si sono messe in mezzo, avere un tot di "collaboratori (pagati quanto e come???)" che lavorino a catena in tutti settori di catalogazione.....
3. è certo solo che, l'agenzia che gestisce il microstock, è l'unica che fuori di dubbio porta la pagnotta a casa e che pretende (non adeguando il compenso al professionista) foto di indubbia qualità!! (anche qui ci sarebbe da scrivere un trattato sui carenti parametri di valutazione....);
4. non si venga a dire che, abbassando i costi delle foto, in questo modo chi non avrebbe potuto comprare le foto , poiché care, finalmente lo può fare e lo fa..... a) mi ricorda molto la filosofia del "costoso cd"; abbattiamo i costi (giusto!) così i pirata non li scarica più nessuno.... non mi pare sia cambiato invece nulla... di contro avanza l'ascolto in streaming gratuito (perchè in realtà nessuno vuole spendere un cent) e chi scaricava continua a farlo... anche per aggirare costi irrisori (esempio: 1 euro, 5 euro, 15 euro per supporto/libretto/case/dvd originale!!!!!!!!!!)
5. IN REALTA' oggi chi è che compra le foto a poco e sta risparmiando per avere le stesse se non superiori qualità fotografiche? Domandiamocelo! Provate a proporre le vostre foto e sentitevi rispondere che si servono già di quelle pubblicate su microstock , reuters "et similia" che costano meno!! Leggevo che un fortunato utente ha appreso con soddisfazione che microsoft ha inserito una sua foto in un immagine desktop del nuovo S.O. (a conferma delle sue abilità fotografiche indiscusse). Ma il punto è un altro, è verità che le aziende che prima spendevano giustamente per le foto, ora grazie al meccanismo perverso non lo fanno più..... <<tanto le foto si fanno pure col cellulare.... e sono buone lo stesso...>>>
Siti come tau visual sono pieni di queste discussioni.

scusate la lungaggine. Ringrazio chi ha prestato ugualmente attenzione.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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