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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:13
Io sto mi gustando un buon Amarone della Valpolicella si presenta di colore rosso vivo, con note granato e sentori intensi di frutta passita, tabacco e spezie. Al palato richiama note di frutta, accompagnate da una spiccata fragranza con un carattere asciutto e allo stesso tempo morbido, un corpo pieno e caldo e personalità robusta. Ecco, questo so per certo, nessun spettrofotometro o naso artificiale saprebbe mai descrivere il piacere intenso che provoca al mio palato e alla mia vista... |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:20
Appunto. Non ti serve mica un apparecchio tecnologico dove versarlo per poi farti dire cosa è. Eppure le tue stesse sensazioni sono completamente diverse dalle mie... non amando io il vino. Ma valgono ambedue allo stesso modo. Sia la tua che adori quel vino, sia la mia che credo sia una spreco di uva fresca. Finchè una ICC dei vini a livello mondiale globale non inventerà l'apparecchietto, che stabilirà se quel vino è buono oppure no. E poi magari chi affermerà che non sente quello stesso buon sapore ma anzi gli fa proprio schifo, verrà messo alla gogna in pubblica piazza e lapidato........... perchè lo dice la ICC dei vini !!! ___ Stiamo perdendo la naturalezza delle cose....in tutto. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:35
La ICC non esiste per dirti che un colore è buono oppure no, non esiste per dirti se una foto è bella oppure no. Esiste per la riproducibilità dei colori; non mischiamo pere e mele nel calderone dell'ignoranza per favore. Se proprio vogliamo fare una analogia con il vino, allora lo standard in questione si occuperebbe della sua distribuzione senza alterarlo; dalla fonte fino al consumatore. Se poi a Tizio piace e a Caio no, questo non compete allo standard che ne ha garantito la stabilità. Però evita che parta vino e arrivi aceto. Allo stesso modo una gestione del colore correttamente applicata e onorata mi consente, ad esempio, di poter fare una conversione in BN e vederla in modo certo sul mio monitor, ossia ho la sicurezza che la sua neutralità nella scala di grigi non è apparente. Mi garantisce inoltre che la foto rimarrà tale dal mio monitor ad altri monitor, e anche stampata. Altrimenti poi hai brutte sorprese. Ieri ho visto una mostra fotografica dove le foto in bianco e nero palesavano un evidente viraggio violaceo sui grigi medi; una cosa da ×. Evidente risultato ottenuto con il metodo occhiometrico. |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:41
Noi due non ci capiremo mai. Perchè tu non ascolti me ed io non sento te. Praticamente siamo una radio muta che trasmette immagini ad un televisore spento !!! Io ci rinuncio con la certezza che vivrò lo stesso senza grandi traumi. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:51
Pazienza.... |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:57
Ma infatti. Continuo a non capire perché sei intervenuto in una discussione che aveva per titolo: ColorMunki Display, qual'è la calibrazione migliore? |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 16:07
Boh. . |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 0:39
Che poi a dirla tutta, con un modo molto razionale in realtà tutti stanno cercando di aiutarti. La scienza dice che se non porti il monitor ad uno stato noto e concordato da tutti, quel che vedi potrebbe non essere ripetibile. Il che significa che quella foto la vedi come vuoi tu solo sul tuo monitor. Un po' come inventare una lingua fantasiosa in cui martello si dice orecchio. Va bene, ma funziona solo per te... Tutti gli altri adottano una convenzione diversa. Quindi la scienza che ti si propone non serve ad altro che a metterti in condizione di mostrare a tutti la foto della Fanta esattamente come la vuoi tu. Ma non solo su un monitor, su qualunque abbia adottato la stessa convenzione. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 1:06
Lascia stare; è evidente che non vuole essere aiutato, e tanto meno imparare qualcosa. Lui ha il diritto a perseverare pensando di essere l'unico furbo al mondo e noi dovremmo risparmiare il fiato. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 1:31
Ma no, è solo un problema di comprensione... Lui ha ragione, il liquido arancione evoca la Fanta e i ricordi di infanzia. Tu, tutti i colorofili e pure io che sono un semi incompetente in materia, anche. La chiave di volta è che la ragione dei numeri serve a far si che l'arancione liquame sia arancione per tutti quelli che lo guardano, e che così evochi a tutti l'infanzia. Basta capirsi, chiamare Fanta una sensazione e monitor profilato un monitor che è stato calibrato e profilato con uno strumento. Il resto è accademia. |
user62173
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 18:19
Non voglio essere aiutato. Quando ho chiesto aiuto ? La resa del mio monitor è perfetta così... calibrato ad occhio. Ma sono pronto a scommettere e perdere soldi. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 18:25
Ok, chiedo scusa. Fai quel che devi fare, scommetti quel che vuoi e con chi vuoi. Non mi intrometto più nelle tue certezze, se sei felice tu lo siamo tutti. |
user62173
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 19:38
Ma alla fine.... la Fanta è colore Fanta o no ?!!!  |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 19:43
@Shambola Te lo avevo detto.... inutile gettare perle. |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 20:07
“ La domanda non ha senso... capisci? i colori non esistono, sono percezioni. „ Appunto e se restiamo nel campo del soggettivo è inutile parlare di colorimetria, perchè il termine stesso implica una descrizione numerica e quindi non può esistere nessuna calibrazione "ad occhio" ( a meno che non siate dei terminator con occhi in binario prodotti dalla Cyberdine Systems ) |
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