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inviato il 04 Aprile 2015 ore 1:09
Io credo di averti dato un buon consiglio! Da ragazzo ero molto timido ma quando indossavo la mia uniforme blu ed il fazzolettone potevo fermare la gente per strada per cento ragioni senza vergogna. Sapevo che non avrebbero visto un ragazzo timoroso ma semplicemente uno scout che faceva il suo dovere. :D Far sapere a tutti, dal primo sguardo, chi sei, ti aiuterà molto :) |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 1:35
Faccio un esempio, quando scatto dall'elicottero su centri urbani, spesso e volentieri vedo le persone da terra che salutano nella speranza di essere riprese. Riguardando gli scatti vedo parecchie persone con il cellulare che a loro volta mi fotografano. Ovviamente non è street, però tendenzialmente operare dall'elicottero da la sensazione a chi è a terra di lavoro professionale, e quindi passano i timori, anche se credo sia intuibile che sono scatti che verranno pubblicati. Il discorso cambia drasticamente fotografando sui campi (e vigne) gente al lavoro. Ho notato una tendenza generalizzata a nascondersi (o per lo meno coprirsi il volto). Credo però sia dovuto al fatto che si dice (non sono sicuro se sia vero) che spesso l'ispettorato del lavoro faccia sortite aeree per poi presentarsi a chiedere se le persone al lavoro siano o meno regolari. Adesso il furbo di turno che mi avviserà che se dovessi fotografarlo mi lancia uno stinger per abbattermi. |
user36759
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 2:17
Ringrazio Squalo87 per aver aperso questo Topic che io non sarei riuscito ad aprire ? Molto utili i consigli dati, incluso un moderato uso del primo accessorio proposto! !? |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 10:20
Te ne dico una buona..ma che rimanga tra noi..!! Agli inizi ma solo agli inizi,uscivo a fare foto con un paio d'amici a Firenze...La tattica era questa..mettevo in posa i miei amici per far finta di riprendere loro..e invece riprendevo altro..con un grandangolo puoi fare questo..E'un consiglio da battaglia,solo per rompere il ghiaccio..Il vero street impone molta bravura,essere scaltri,velocita'd'esecuzione,appostamenti...,fare il finto tonto..,ecc..In una citta'dove sei te ..Roma..non e'difficile come Catania..,entra nella mischia,tra i turisti..e buttati..Poi vedrai che una volta imparato qualche trucchetto ti puoi permettere di scattare ovunque,anche a un metro da chi vuoi tu.. |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 10:34
Vorrei anche aggiungere che il workshop di street può essere utile in quanto - ti da un minimo di cultura di base sulla street e sul reportage: breve storia dei fotografi,del loro stile,cosa fotografavano e perchè. - di conseguenza ti fanno fare brevi assignment sulle basi della street: geometrie,contrasti,colori, cogliere l'attimo (che non significa per forza fotografare l'ennesimo clochard che dorme per terra o la coppietta in intimità o la signora al telefono). -ti fanno fare anche assignment piu impegnativi per quanto rigaurda la timidezza, tipo una serie di ritratti a persone da fermare per strada chiedendo loro il permesso, oppure un progetto che abbia una storia e come costruirla. -conosci persone con la tua passione e magari in futuro potete fare uscite assieme o scambiarvi opinioni. |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 10:36
“ Non si tratta di farsi chiamare fotografo o meno, si tratta che senza prima chiedermelo non mi fotografi, e se lo fai vieni punito. „ Da chi? a quanto ne so la legge punisce solo la pubblicazione senza autorizzazione...... se sei a conoscenza della legge, che io non conosco (senza alcuna dietrologia o ironia), che lo impedisce, potresti mettere un link? Mentre io ti invito a leggere il pdf in fondo alla pagina www.vincenzoianniciello.it/1/la_street_photography_e_la_legge_7339717. |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 11:31
Ogni giorno che passa mi accorgo che non sono poi l'unico ad avere questo "problemino", ma grazie a tutti i vostri consigli sto capendo finalmente come risolvere questo problema che mi sono sempre portato dietro, anche a me è capitato di fotografare in città affollate di gente (tipo Roma) e li non mi sono mai fatto scrupoli, perché alla fine ti mimetizzi tra la folla, invece il problema nasce quando stai camminando in strade semideserte, e sei l'unico con la reflex in mano, l'unico accorgimento che ho usato per non farmi fermare dalla timidezza è stato fotografare in posti privi di gente, o comunque scattare senza che nessuno mi potesse vedere, ma facendo così qualcuno potrebbe anche pensare cosa mia di losco io stia facendo.. Ma adesso comincio a comprendere come fanno gli altri a non farsi fermare dalla timidezza, penso che come avrò un po' di tempo farò un workshop, oppure per tamponare per un po' costringerò qualcuno a venire com ve, magari mettendogli una compatta in mano  , come si dice: L'unione fa la forza |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 11:44
“ E ben venga la bulleria, quando manca il buonsenso del fotografo „ Fai te, la legge in caso di violenza privata prevede la reclusione fino a 4 anni aumentata di 1/3 nel caso di aggravanti relative all'articolo 339 c.p. |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 11:57
Caro Squalo87, devi cercare di isolarti mentalmente, concentrarti solo su quello che stai fotografando come se non ci fosse null'altro attorno a te. A mio parere devi fare il contrario di quello che, a quanto pare fai solitamente: (cercare il luogo assolutamente isolato per fare fotografie), dovresti in vece cominciare a scattare proprio nei luoghi più affollati. Le piazze, le fiere, lo stadio, la spiaggia d'estate, qualche evento sportivo come: una corsa in bicicletta, una partita di beach woley. Vai a fotografare dove si svolgono eventi famosi tipo, palio di Siena o i tanti altri che si corrono in Italia, tutti luoghi dove molto difficilmente le altre persone si interesseranno a quello che fai. Da come lo descrivi comunque il tuo è un problema abbastanza serio, non si tratta di una semplice e comune timidezza facilmente superabile (farti prendere dal disagio se qualcuno ti osserva alle tue spalle mentre fotografi un paesaggio), non ti offendere se ti consiglio di rivolgerti a qualcuno che possa aiutarti in senso psicologico. Se certi problemi non si superano affrontandoli direttamente con la semplice autodeterminazione, allora accorre un supporto esterno e non si deve assolutamente scartare l'ipotesi. Riguardo la violazione di privacy, concordo che quando si tratta di coinvolgere direttamente persone si debba necessariamente chiedere il consenso, fa parte poi dell'indole di ognuno essere più o meno accattivanti. C'è poi la parte che riguarda la famosa ma, anche sconosciuta etica morale individuale, un episodio che mi riguarda: tempo fa durante un viaggio in India mi capitò di avere l'occasione di fotografare un gruppetto di bambini magnificamente vestiti con abiti da festa, in visita ad uno dei palazzi del Rajasthan, erano davvero favolosi. C'erano i genitori presenti e quindi approcciai con loro e ottenni il consenso + la mail e l'indirizzo per spedir loro il risultato dei miei scatti. Con grande merito dei ragazzini, estremamente collaborativi, feci una serie di scatti davvero splendidi. Tornato a casa, con pochissime, quasi nulle elaborazioni sistemai quella serie di immagini che ancora possiedo. Purtroppo non riuscii più a trovare ne la mail ne l'indirizzo che mi avevano dato i genitori dei bambini. Quelle foto sono nell'archivio del viaggio ma, non le ho mai pubblicate da nessuna parte. |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 12:50
Fabio, ti ripeto da come vedo penso che non io non sia l'unico ad avere questi timori, e non me la prendo assolutamente quando mi dici che su alcune cose bisogna affidarsi a un aiuto psicologico, ma io non credo proprio che questo sia il caso, non si può pretendere che tutti macchina fotografica alla mano si comportino allo stesso modo, io sono un po più timido del normale, e di questo ne prendo atto, ma sinceramente essere fissato da qualcuno mentre sto facendo una cosa che mi prende, a me sinceramente non piace, anche se nell'ultimo periodo riesco più facilmente a fregarmene. Comunque sul fatto di fotografare su posti isolati, era soltanto una cosa estrema, mica sto facendo niente di male!! Comunque sono d'accordo anche io che bisogno rispettare la privacy delle persone, e senza il loro consenso non si deve e non si può immortalarli in uno scatto. Certo che si sta fotografando in un luogo pubblico tipo una piazza o qualcosa del genere, non si può pensare di isolare il soggetto senZa che niente è nessuno ci sia in mezzo... Non credete? |
user35763
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 13:10
Mettiamo da parte la legge; se io sto passeggiando,sono seduto sulla metro ecc,cioè non sono impegnato a fare nulla di particolare,tu perche' mi fotografi? Mi trovi strano? Strambo? Trovi che la mia faccia sia curiosa? Ti sembro un fenomeno da baraccone? E lo stesso fastidio(a dir poco) che si prova quando qualcuno ti fissa senza motivo,come se fossi una curiosita' da circo magari. Che vuole sto' stronxo ti chiedi? Sara' pure legale ma chi lo fa è un crexino e un × pocatesta! E c'e ne sono a mazzi che lo fanno. Chi fa in questo modo non sta facendo alcuna street -legale o meno che sia - sta facendo lo ×,è un crexino e basta! E se piglia due schiaffi capace che capisce come stare al mondo,in alcuni quartieri a fare cosi' si prende la coltellata. E' un fatto di semplicissima educazione;di intelligenza e di rispetto dell'altro. Se sono impegnato in un attivita' specifica che puo' interessare (faccio graffiti,il madonnaro,sto lavorando,e quant'altro...) se c'è una particolare situazione,un contesto, allora OK, poiche' tu fotografi la situazione ,quel che sto facendo non la mia faccia che per qualche tuo motivo ti pare interessante o pittoresca. Senza contare che la legge ti consente di scattare ma non di pubblicare privo d'autorizzazione e liberatorie scatti dove compare un viso riconoscibile. Men che meno di commercializzare. Ci facciamo scudo della prima parte legale con l'ipocrisia del sepolcro imbiancato diventando subitaneamente anarchici e banditi per la seconda Almeno fino a che non ci arriva una legale e legittima denuncia. |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 13:16
Sarà Silvano ma lui si piglia 2 schiaffi te minimo se ti va bene 1 anno con la condizionale! Bella soddisfazione per dare 2 schiaffi a quello che definisci un ×! La legge è quello che dovrebbe impedire il far west! PS In america puoi anche publicare le foto e fotografare chi ti pare! |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 13:24
“ Ogni giorno che passa mi accorgo che non sono poi l'unico ad avere questo "problemino", ma grazie a tutti i vostri consigli sto capendo finalmente come risolvere questo problema che mi sono sempre portato dietro, anche a me è capitato di fotografare in città affollate di gente (tipo Roma) e li non mi sono mai fatto scrupoli, perché alla fine ti mimetizzi tra la folla, invece il problema nasce quando stai camminando in strade semideserte, e sei l'unico con la reflex in mano, l'unico accorgimento che ho usato per non farmi fermare dalla timidezza è stato fotografare in posti privi di gente, o comunque scattare senza che nessuno mi potesse vedere, ma facendo così qualcuno potrebbe anche pensare cosa mia di losco io stia facendo.. Ma adesso comincio a comprendere come fanno gli altri a non farsi fermare dalla timidezza, penso che come avrò un po' di tempo farò un workshop, oppure per tamponare per un po' costringerò qualcuno a venire com ve, magari mettendogli una compatta in mano , come si dice: L'unione fa la forza „ Guarda il cosidetto "aiuto psicologico" o come lo chiamate serve sempre e a tutti indipendentemente dal "problema" (che difatto problema non è finche questo non ti "ostacola" in qualche modo) mi occupo di terapia avendo iniziato molti anni fa su me stesso. il consiglio? trova la sicurezza di quello che stai facendo, della qualità artistica (e visione che è solo tua e differente dagli altri), vedi qualcuno che ti colpisce? osa, poi magari mandagli le foto, piu che la foto opta per quello che chiamo "lo scambio di tempo", conosci e fatti conoscere le persone che ti colpiscono, io nella fotografia cerco quello ad esempio... e mi interessa ancor piu lo scambio con la persona che la foto stessa... ridi ridi e sii un buffone con tutti |
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 13:24
Scusa te in che paese vivi? PS allora vengo al tuo livello.... ti voglio fare una foto perché, perché.... cavoli miei, non ti sta bene, cavoli tua, mi vuoi dare 2 schiaffi? allora tiro fuori la pistola ti sparo in faccia e la foto che ho è la tua ultima! Questo è il ragionamento che fai! |
user36994
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inviato il 04 Aprile 2015 ore 13:32
Oh, allora qualcuno che aveva capito cosa stavo dicendo c'è! Mi fa piacere :)) Eccetto Silvano, quindi provo a ripeterlo con parole diverse... Parlando di street, inteso come genere fotografico, difficilmente qualcuno ti fotografa perché sei seduto in metro, o perché stai da qualche parte a farti i cavoli tuoi o peggio a non fare niente, specialmente in faccia, questo perché nella street, della faccia, eccetto casi particolari dove può avere un senso nel messaggio finale, non frega a nessuno. In questo genere di foto si immortala un evento, un tizio (come dici anche tu) che fa i graffiti o comunque qualcosa di particolare che attira l'attenzione. Si fotografano anche scene di vita quotidiana, ma che abbiano un senso, per dire...non so, una ragazza giovane che cammina da sola in direzione opposta ad una massa di vecchietti uomini (è la prima cavolata che mi è venuta in mente), un ragazzino che tiene con difficoltà 5 cani al guinzaglio (un'altra), una famiglia allegra, magari mascherata, in coda per entrare all'ultimo harry potter....cose insomma che dicono qualcosa. Poi, ripeto, come dicono anche gli altri, invadere la privacy è sempre sbagliato, la scortesia non sta bene da nessuna parte in nessun caso, ma il motivo per cui ho scritto in questo topic, e continuo a rispondere, è unicamente per dire all'autore del post, che cercava consigli per superare la timidezza, di fregarsene di tutto e di scattare. Io me ne frego e scatto, non mi faccio problemi "ma se poi blabla" perché già solo pensando questo perdo sicuramente l'attimo. Quindi scatto, se la tengo per me posso anche andare avanti, se decido di pubblicarla sul mio sito vado li e (se non mi ha visto) dico: ciao ti ho scattato questa foto, se mi lasci la mail poi te la mando. Ti dispiace se la pubblico? Se mi dice di si, mi firma la liberatoria e ciao, se non vuole ma gli piace e me la lascia tenere me la tengo a casa, se si infastidisce gliela cancello davanti agli occhi. L'educazione e la correttezza sono fondamentali quando si fotografano altre persone, in strada (e non solo, così faccio capire che non si parla solo di street, che ho comunque preso come esempio per il mio discorso). Pertanto se uno è infastidito ed invece di chiedermi di cancellarla e di non inquadrarlo più viene li e mi spacca la macchina o peggio mi mette le mani addosso...beh, oltre ad essere incivile, si mette in mezzo ad un mare di guai. |
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