JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Professionisti vs non professionisti


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » Professionisti vs non professionisti





avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 1:03    

Fabio ti assicuro che mi sveglio il lunedi mattina pensando a come rendermi appetibile ai clienti e vado a dormire la domenica sera pensando a come rendermi appetibile ai clienti...
Che la base di tutto sia quello non c'è alcun dubbio.
Comunque te mi sembra che lavori in un settore specialistico ed a suo modo elitario... hai altre problematiche.

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 1:40    

Ragazzi scusate l'intromissione. Siccome ho letto che in questa discussione ci sono molti fotografi pro...quanto chiedete per una scannerizzazione digitale di una vecchia foto? Senza alcuna pp ovviamente..grazie

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 9:26    

Manicomic sono pienamente daccordo con te sul fatto che se uno si pubblicizza a tutto andare con sito bigliettini o qualsivogliamezzo DEVE aprire piva e pagare le tasse!
Sono peró anche favorevole a chi occasionalmente si propone ad amici e parenti occasionalmente non vuol dire che faccio 25 matrimoni o eventi al mese ma diciamo un 3-4 matrimoni anno.......beh secondo me non faccio nulla di sbagliato anche perchè con quei 3-4 matrimoni o eventi che siano io capisco se è la mia strada e quindi poi apriró piva ecc ecc.....o se è meglio che continuo a scattare un fiume o un cagnolino.

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 9:56    

Discussione molto interessante quanto "pruriginosa".
Da fotoamatore per passione e con un formazione liberale, contrario ad ogni forma di "casta", credo che attualmente, in campo fotografico, la grande differenze fra un appassionato ed un professionista sia solo, ahimè, una semplice Partita IVA, la quale attribuisce diritti, reali o presunti, ha chi la possiede e divieti, reali o presunti, a chi non la possiede!
Null'altro!
Lo spartiacque fra i due mondi, fotografi per professione e fotografi per semplice passione, dovrebbe essere, a mio avviso, la professionalità ,la competenza, la cultura, la creatività, la competitività che necessariamente deve essere prodotta da chi vuole percepire un compenso dal proprio lavoro. Non solo... bisogna aggiungere la garanzia che il lavoro commissionato rispetti le esigenze del richiedente. Di tutto ciò, quanto i fotografi professionisti hanno nella propria offerta? Quanti sono i fotografi professionisti che realmente si possono definire tali? Pochi rispondo io, molto pochi!!! Viceversa, quanti appassionati o fotoamatori hanno competenze decisamente superiori a molti professionisti intesi come detentori di Partita IVA. Molti, rispondo io. Quante delusioni pagate profumatamente? A voi la risposta.

Lasciamo produrre a chiunque delle buone fotografie senza arrampicarci sui vetri per difendere il proprio reddito.



avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 10:12    

Lasciamo produrre a chiunque delle buone fotografie senza arrampicarci sui vetri per difendere il proprio reddito.

Questo è sacrosanto ma quando si mischia l'aspetto "artistico" con quello commerciale le cose si complicano.
I diritti/doveri citati prima al giorno d'oggi si traducono in: dovere di pagare le tasse per chi ha la p iva.
Diritto di farsi pagare in nero a prezzi stracciati per che non ce l'ha, pur facendosi pubblicitá tramite internet che sappiamo ha dei controlli ridicoli.

Come diceva qualcuno qualche messaggio fa non conta solo la qualitá del lavoro ma il fatto che il professionista non può combattere (commercialmente parlando) ad armi pari con chi svende il proprio lavoro, indipendentemente dalla saturazione del mercato.

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 10:21    

Sono peró anche favorevole a chi occasionalmente si propone ad amici e parenti occasionalmente non vuol dire che faccio 25 matrimoni o eventi al mese ma diciamo un 3-4 matrimoni anno.......beh secondo me non faccio nulla di sbagliato anche perchè con quei 3-4 matrimoni o eventi che siano io capisco se è la mia strada e quindi poi apriró piva ecc ecc.....o se è meglio che continuo a scattare un fiume o un cagnolino.


Ho dei dubbi che cercare attivamente dei lavori, per quanti pochi possano essere, li faccia rientrare nelle prestazioni occasionali. Un conto è se Tizio sa che piace fare foto, hai l'attrezzatura e ti viene a chiedere di fargli un servizio, un altro è contattarlo per offrirgli le tue prestazioni dietro un compenso. Comunque aprire e chiudere partita iVA non costa nulla, basta andare all'Agenzia delle Entrate.

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 10:23    

Mac, il professionista deve combattere con la propria professionalità e solo con quella può emergere da ogni sorta di mercato, inflazionato o nò. Purtroppo anche la fotografia risente dell'assenza della qualità professionale, in un mercato esclusivamente dettato dai numeri dove l'offerta è sempre più condizionata dal rapporto qualità prezzo.

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 10:31    

Comunque è inutile lamentarsi e non fare niente se non dire che lo stato non tutela chi lavora in regola.
Se conoscete persone che vi fanno concorrenza sleale e lavorano in nero segnalatele, fate un'esposto alla Finanza che, venuta a conoscenza della cosa, dovrà per forza intervenire.

avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 10:34    

il professionista deve combattere con la sua professionalità e solo con quella può emergere da ogni sorta di mercato, inflazionato o nò

Il professionista che fa un lavoro unico non risentirà di questi problemi e di certo chi fino a poco fa ha vissuto nella bambagia senza averne le capacità ha subito una bella scossa.
Sta di fatto che lavorare senza regole porta a situazioni spiacevoli, senza poi considerare che certe regole ci sarebbero ma non vengono rispettate.
Io poi mi riferivo al semplice problema commerciale/fiscale: se il fotografo professionista è un cane e il fotoamatore è più bravo giustamente andrò dal fotoamatore.
Se però i lavori sono equivalenti e quello che mi fa decidere è il prezzo non è giusto che il fotoamatore lavori in nero anche perchè il fotografo professionista non chiede 100 per ingordigia, chiede 100 perchè 50 vanno in tasse.

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 10:52    

Mac, mi piace essere entrato in discussione con te!:-P
Da molti anni mi occupo direttamente o indirettamente di marketing in senso lato e ti posso assicurare (non stupirti!) che il prezzo dei compensi è una questione puramente soggettiva ed emotiva. La competitività economica, servizi a parte, la puoi trovare quasi esclusivamente sui prodotti a largo consumo e di brand conosciuti. Per il resto è solo la capacità imprenditoriale del professionista che fa la differenza.
Fare un' ottima fotografia non da alcuna certezza di reddito. Occorre vendere la propria immagine, collocarsi nei canali commerciali appropriati, definire il proprio settore di appartenenza... e tant'altro. Avere uno studio fotografico, con tanto di Partita IVA, non ti assicura nulla e non può essere la prerogativa di un successo professionale. Se non si hanno qualità tecniche e imprenditoriali, chiunque può prevalere sul tuo lavoro, perché diventa "indifendibile", prestando il fianco a chi si è imposto meglio di te......compensi a parte!!!.

avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 11:06    

Reflexion, sono d'accordo su quello che dici ma come ripeto parlavo delle differenze tra chi lo fa in regola e chi no.
Il bravo artigiano deve sapersi piazzare nel mercato e fare il suo lavoro, ma in un mercato critico come oggi non è concepibile che c'è chi fa allegramente lavori simili, equivalenti o anche peggiori evadendo le tasse.
E' un po' come saper guidare un'auto: se sei un talento nelle corse avrai un ingaggio in qualche squadra sportiva, se sei un semplice patentato automunito e ti metti a fare il tassista in nero è giusto che chi lo fa di mestiere pagandoci le tasse si inalberi e faccia rispettare le regole.
La differenza è che se segnali la targa di un'auto i controlli li fanno, se segnali una persona che ha un proprio sito con tanto di portfolio matrimoniale e pagina dei contatti e fa il lavoro in nero la maggior parte delle volte la passa liscia.

avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 11:16    

E' un discorso interessante.
Ad esempio, condivisibile che il pro deve combattere con la sua professionalità, verissimo, bisogna adeguarsi, denti stretti e via. Tutto vero nel caso che il committente abbia cultura fotografica, o senso artistico. Perchè vedendo portfoli in giro, servizi matrimoniali passati come "divini", dubito che vi sia capacità di discernere il buono da una ciofeca.
E' verissimo anche che tanti lavori terrificanti li fanno pure i pro, e che tanti fotoamatori hanno manico. Ma allora perchè non aprono la p.iva? Io sono convintissimo che vi sono amatori bravissimi, e potrebbero benissimo stare sul mercato. Legalmente.
Senza accettare compensi di visibilità, senza essere "contenti" di partecipare a concorsi dove ti fregano le foto per poi rigirarle come vogliono, senza stare a 90° ma partecipando attivamente.
Certo che se poi fai i servizi, ti fai pagare quasi niente, sei in "nero" (a parte le prestazioni occasionali, ma dipende ad ogni modo in quanti dichiarano), non si è molto dalla parte della ragione.

avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 11:16    

Reflexion, concordo in parte.

In molti casi hai ragione tu, soprattutto per il lavoro su committenza.
Per quanto riguarda la stampa, le fotografie hanno avuto un crollo quasi verticale. Conosco colleghi a cui è stato pagato 15 euro per una doppia pagina su magazine nazionale, per la carità magari sono foto vecchie e non così rare. Io su scatti unici, la doppia pagina su magazine la fatturo sui 300€, ed è regalata.
Però sai quante redazione le vorrebbero pagando non più di 100€? Quasi nessuna fa lo sforzo di arrivare ad un prezzo decoroso come quello che chiedo. Questi non rimangono comunque senza foto, decidono che è meglio avere 10 foto a 30€ perché ci riempiono 20 pagine. E di agenzie che svendono a quei prezzi ce ne sono no sai quante. È il mercato ad essere drogato dalla quantità di persone (anche brave) che regalano il loro lavoro.

Per quanto riguarda i matrimoni, comunioni e feste di paese, settori che evito come la peste, ho visto tanti di quei cani muniti di fotocamera e partita iva che non stento a credere che siano costretti a chiudere. Però quelli bravi continuano a lavorare, magari facendo servizi anche fuori zona.
Tendenzialmente vedo un grosso affanno nella vecchia generazione, mentre conosco colleghi relativamente giovani che se la passano decisamente bene.

Poi più si sale di livello, più il prezzo basso è un fattore negativo. Per esperienza le aziende chiedono più preventivi quando devono valutare un nuovo fornitore (salvo che siano loro a cercare quella specifica competenza). Di solito scartano un preventivo troppo basso perché è indice di inaffidabilità.

C'è anche da dire che ogni settore ha esigenze diverse. L'azienda che fa viti e bulloni non ha bisogno di questa grande qualità perché non è né un prodotto emozionale, né il target medio di cliente ha la sensibilità per precepire determinate sfumature.
Di contro un'azienda operante nel glamour, nel design ha interesse a commissionare (o acquistare) scatti di livello perché questi contribuiscono a creare valore per il prodotto.

Uno shooting di moda fatto come si deve può costare al cliente anche 10/15.000 euro al giorno, senza andare su fotografi e modelle particolarmente famosi.

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 11:19    

La discussione potrebbe continuare a lungo, e non vorrei monopolizzare gli spazi concessi. Potremmo anche fare un po di filosofia sulla correttezza dell' imposizione fiscale delineandone i limiti accettabili e considerare la libertà di reddito legittima senza tassazione ad oltranza, ma sconfineremmo nella politica che non ha cittadinanza in questo forum.
Concludo dicendo che un "concorrente", nell'ambito sei servizi, non è tale per la sua correttezza fiscale ma per i suoi attributi professionali ... il resto, spessissimo, è un sono alibi per giustificare le proprie difficoltà.!:-P:-P:-P

avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2015 ore 11:22    

Piccolo particolare, non è vero che di 100 incassati, 50 se ne vanno in tasse.
Il professionista scarica l'attrezzatura e tutti i costi necessari al completamento dell'opera, e questi incidono.
Fare il pro, non significa necessariamente avere la bottega, basta un computer portatile, e il posto per riporre le attrezzature, in quel caso i costi di gestione si abbassano drasticamente.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me