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inviato il 21 Dicembre 2014 ore 19:29
non dico sia giusto lisciare la pelle di una 20enne, dico che in pubblicità/fashion e tutto quello che ruota intorno al vendere/presentare viene accettato solo se modificato. Nessuno pubblicizzerebbe un profumo associato ad una modella non ritoccata. Anche se ha 20 anni... Così come non si è mai visto uno spot per i prodotti 'pro linea' (i dimagranti non possono essere pubblicizzati, che ipocrisia... ops scusate) con delle donne in carne o grasse, che poi sono quelle che lo compreranno... E' scontato che ci attira di più quello che vorremmo essere di quello che siamo. Consciamente ed inconsciamente. Anche io preferisco una ragazza acqua e sapone, ma su una rivista mi colpirebbe il punto rosso, la smagliatura, l'occhiaia o una pelle non uniforme. |
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inviato il 21 Dicembre 2014 ore 21:48
Tra le vare tecniche suggerite, dove l'effetto finale deve essere beauty senza rendere il volto una bambola, aggiungerei anche la tecnica con separazione di frequenze, allo scopo di avere un maggior controllo sugli inestetismi della pelle, ma senza distruggerne la sua texture originaria. Lavorando su livelli creati ad hoc si effettuano correzioni della pelle che interesseranno solo punti in rilievo lasciando intatta porosità e texture. La "pesantezza" della regolazione sta ovviamente alla tipologia di immagine che si vuole ottenere. Ma la separazione di frequenza è molto d'aiuto per non rendere il fotoritocco grossolano e innaturale. |
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inviato il 22 Dicembre 2014 ore 5:22
“ Anche io preferisco una ragazza acqua e sapone, ma su una rivista mi colpirebbe il punto rosso, la smagliatura, l'occhiaia o una pelle non uniforme. „ si parla di visi di gomma... Non si possono vedere ed il messaggio che si manda è sbagliato. il punto rosso o il brufolo lo tolgo pure io. |
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inviato il 22 Dicembre 2014 ore 8:19
“ Non si possono vedere ed il messaggio che si manda è sbagliato. „ Tralasciando gli eccessi che fanno schifo (e se ne vedono anche qua, nn solo nelle pubblicita) quale sarebbe il messaggio sbagliato? Se io devo fare una pubblicita ad una crema mi sembra normale che il viso debba apparire perfetto, senza ruchette o altro. In certi generi ritengo che la post sulla pelle, anche minima e anche su una ragazza sia fondamentale. Poi tutti abbiamo la nostra interpretazione ma cio nn toglie che sia mooooolto importante |
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inviato il 22 Dicembre 2014 ore 9:39
Mi sembra non sia stata ancora segnalata la tecnica della separazione delle frequenze. Alla fin fine una foto non e' altro che un segnale, come un brano musicale. Sentirlo con un paio di casse con un solo altoparlante e' ben diverso che sentirlo con una cassa che ha sub, mid e tweeter. Si puo' separare la foto in due "parti", una contenente le informazioni sul colore (bassa frequenza) e una contenente informazioni sulla trama (alta frequenza). Le si mettono su due bei layer diversi e quindi si toglie solo la parte che da' fastidio. Se e' un problema di colore, si agisce sul layer low pass, se e' un problema di trama, lo si corregge nel layer high-pass. Io l'ho usato raramente, ma con (viva e vibrante) soddisfazione. Non e' una cosa lunga e complicata da fare, anche se alla prima lettura potrebbe sembrarlo. L'unica attenzione particolare sono i settings dell''apply image di ps, che sono differenti nel caso si abbia una foto a 8 bit rispetto a quelli per una foto a 16 bit. Poi concordo su tutto. Il gommone da spiaggia e la faccia di una modella hanno trame diverse, teniamole diverse. Se poi la marmaglia arrapao vuole vedere una modella gommata e ammiccante per acquistare un pneumatico piuttosto che un'altro, per me e' un problema culturale. La pubblicita' ci sguazza, ma segue solo la marmaglia. Non vi scrivo i vari passi, visto che non e' farina del mio sacco. Qui per chi mastica l'inglese, da Julia Kuzmenko McKim: fstoppers.com/post-production/ultimate-guide-frequency-separation-tech Se non masticate l'inglese, sempre dalla mitica Sara Lando www.saralando.com/blog/?page_id=1463 Ciao Leo |
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inviato il 22 Dicembre 2014 ore 18:24
@Leopizzo Ahem.....era stata segnalata. “ Tra le vare tecniche suggerite, dove l'effetto finale deve essere beauty senza rendere il volto una bambola, aggiungerei anche la tecnica con separazione di frequenze , allo scopo di avere un maggior controllo sugli inestetismi della pelle, ma senza distruggerne la sua texture originaria. Lavorando su livelli creati ad hoc si effettuano correzioni della pelle che interesseranno solo punti in rilievo lasciando intatta porosità e texture. La "pesantezza" della regolazione sta ovviamente alla tipologia di immagine che si vuole ottenere. Ma la separazione di frequenza è molto d'aiuto per non rendere il fotoritocco grossolano e innaturale. „ |
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inviato il 23 Dicembre 2014 ore 0:24
“ Tralasciando gli eccessi che fanno schifo (e se ne vedono anche qua, nn solo nelle pubblicita) quale sarebbe il messaggio sbagliato? „ che se compri un tal prodotto diventi così o che le persone son proprio così di natura. é un messaggio sbagliato perché in entrambi i casi la cosa non è vera. sono d'accordo se si parla di togliere un brufoletto (che tanto sparirebbe comunque col tempo)... ma non certo vedere quei visi di gomma... Ovviamente è solo il mio parere personale. |
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inviato il 24 Dicembre 2014 ore 8:32
Oops, non me n'ero accorto... Ho aggiunto i link, se non altro! |
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