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inviato il 13 Maggio 2026 ore 17:12
@cencio e @gkorg Le immagini riprodotte nelle fotografie, allorché si riferiscano a persone fisiche identificate o identificabili, costituiscono dati personali; pertanto, esse possono formare oggetto di trattamento a prescindere dalla circostanza della loro visione. Garante 16 maggio 2002, in Bollettino n. 28, pag. 34 [doc. web n. 1064753] Lo scrive il garante della privacy e lo trovate qui insieme ad altre ulteriori e reiterate conferme. Ergo, sulla liberatoria occorre precisare i riferimenti alla direttiva GDPR (o alla legge di recepimento italiana) |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 17:21
Domanda: ma se devo fare firmare una liberatori a uno che ho fotografato, con che faccia glielo chiedo? Per mio carattere farei fatica. Che gli dico? Perche' voglio la liberatoria? Se mi fa troppe domande? Chi riceve la richiesta per me pensa subito male e che lo voglio fregare facendolo firmare. Sono solo io che la penso cosi? Marco |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 17:21
@Photodrama grazie per questa precisazione. Dunque il riconoscimento della persona tramite volto viene integrato nella sezione "riconoscimento univico tramite dati biometrici/genetici" del GDPR? Mi mancava questa specifics, grazie. Grazie anche @Cencio per l'ulteriore conferma. |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 17:46
@Pamar purtroppo non è un problema del legislatore, ne il blocco psicologico nel chiedere, ne la malfidenza nel firmare... è così e basta. Comunque dal mio punto di vista la legge è SOLO una enorme zona grigia, e più si cerca di mettere le cose in ottica O bianco O nero, non si fa altro che creare altro grigio nel grigio... |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 17:49
I dati somatici sono dati personali "vulgaris" quindi non dati sensibili (che dal gdpr in poi hanno assunto la denominazione di "dati particolari" ma sono lo stesso concetto) ma sono comunque tutelati dal GDPR perchè utilizzabili per l'identificazione di una persona anche indirettamente. Vale notare che se nella liberatoria si cita il GDPR il fotografo si trasforma automaticamente in responsabile del trattamento. Il che, in maniera abbastanza improbabile ma non impossibile, significa che se mi rubassero o hackerassero il PC dove ho le fotografie dovrei fare la denuncia al garante della privacy |
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inviato il 13 Maggio 2026 ore 18:00
In Italia il garante per la privacy coincide anche come organo di controllo del GDPR europeo. Non è ovunque cosi, anzi, ecco perché i due aspetti legali paiono coincidere. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 14:55
Io applico la regola del FOTTESEGA... va bene lo stesso? Sfido a trovare qualcuno che in una fotografia street vada a denunciare il fotografo che l'ha scattata, a meno che non voglia estorcergli soldi. Potrebbe capitare con personaggi magari famosi ma se zio peppino viene ripreso mentre scarica le cassette di frutta al mercato non penso che dopo qualche ora spulci instagram per cercare il colpevole... La legge comunque prevede che tu possa fotografare chi vuoi a patto che se lui o lei ti chiede di rimuoverla lo devi fare. AMEN |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 15:17
Italiano medio? Perdonami ma siamo nell'era dove chiunque con qualunque telefono può riprenderti e pubblicare qualunque cosa, mettici anche tutta la roba AI e addio privacy, GDPR e compagnia bella. Una conditio che personalmente non condivido neppure io, ma la legge italiana è chiara: Art. 97: non serve il consenso quando l’immagine è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svolti in pubblico, oppure per scopi culturali, scientifici, didattici ecc.. la foto non può arrecare pregiudizio all’onore, reputazione o decoro della persona. Quindi NESSUNA zona grigia. Se le tue foto è per street photograpy artistica puoi senza problemi. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 15:21
Chiedo venia, ho cancellato per errore il messaggio precedente che era questo... “ Io applico la regola del FOTTESEGA... va bene lo stesso? „ Sei in perfetta media del fotografo italiano medio di street. “ La legge comunque prevede che tu possa fotografare chi vuoi a patto che se lui o lei ti chiede di rimuoverla lo devi fare. AMEN „ La legge prevede che tu abbia l'autorizzazione a pubblicare prima di pubblicare. Quello che dici tu è il comportamente dell'italiano medio: io pubblico a prescindere, poi nel caso tolgo. “ Una conditio che personalmente non condivido neppure io, ma la legge italiana è chiara: Art. 97: non serve il consenso quando l’immagine è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svolti in pubblico, oppure per scopi culturali, scientifici, didattici ecc.. la foto non può arrecare pregiudizio all’onore, reputazione o decoro della persona. Quindi NESSUNA zona grigia. Se le tue foto è per street photograpy artistica puoi senza problemi. „ La legge italiana è chiara, ma non è che possiamo pubblicare chiunque ben riconoscibile e protagonista della foto e nasconderci dietro a "è arte" o "è in pubblico". Non è che per il fatto di andare in giro per strada tu hai diritto di pubblicare un bel mio primo piano solo perché sono in pubblico o perché la si spaccia per arte. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 7:42
“ La legge fa schifo, non c'e' dubbio „ La legge può anche essere giusta, è semmai la gente ad essersi bevuta il cervello con questa storia della privacy, parola che solo trent’anni nessuno nemmeno conosceva. Ricordo che durante il covid, mentre ero in coda al supermercato, una ragazza davanti a me fotografò col telefonino la lunga fila di persone che erano in attesa di entrare. Una signora davanti a lei se ne accorse e - immaginando di essere rientrata nell’inquadratura - le intimò con metodi MOLTO aggressivi, di cancellarla; cosa che l’autrice - intimorita - si apprestò a fare. Tornando ai giorni nostri: stavo camminando per i fatti miei sul marciapiede, ero solo, non avevo nessuno dietro di me, a un certo punto mi trovo una ragazza davanti, a 5 metri di distanza, che mi para davanti il cellulare e scatta una foto. Non credo volesse fotografare proprio me, non ne vedrei il motivo, probabilmente avrà visto una scena interessante e avrà voluto immortalarla nonostante la mia presenza. La cosa non mi ha fatto né caldo né freddo anzi, per non metterla in imbarazzo, non l’ho nemmeno guardata quando ci siamo incrociati. Per me quella foto può anche pubblicarla dove le pare, chissene, non stavo facendo nulla di male, non stavo rubando la pensione a una vecchietta, quindi - ripeto - chi se ne frega. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 8:17
Perfetto N.enrico. É come quando una folla corre tutta nella stessa direzione...la, massa si aggrega, scappa...senza sapere perché. L'aver esasperato la comunicazione intorno alle normative legate allla privacy - normative giuste e necessarie - ha portato la gente a temere per la propria privacy, spesso senza reali ragioni. L'ordinamento giuridico è pieno di normative che personalmente non condivido ma, sul rispetto, non c'è discrezionalità; vanno rispettate, pena... Poi, con rispetto, buonsenso ed onestà ci si può prendere qualche rischio ma ricordandoci sempre che non potrà mai essere una pretesa. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 14:47
Sinceramente non vi siete stancati di polemizzare sulle regole legali della street? Io penso che una volta stabilito che in Italia il diritto all'immagine è regolato da una legge, L633/1941, dal Codice Civile, art.10 CC, e dal GDPR stia all'etica individuale decidere se e come adeguarsi alle norme. Non vi siete stancati di dissertare se la fotografia street abbia senso o meno? Io credo che se si ritiene che abbia senso la si pratica e/o la si segue, se non si ritiene che abbia senso basta ignorarla. Perché invece non iniziamo a parlare di come la si pratica, di quali "tecniche" utilizziamo per le foto, quali soggetti sono i nostri preferiti, quali autori amiamo...? |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 15:16
“ Sinceramente non vi siete stancati di polemizzare sulle regole legali della street? „ Il fatto è che periodicamente arriva qualcuno ad aprire una discussione sulla street chiedendo se, sostanzialmente, la liberatoria dei soggetti riconoscibili sia necessaria, sperando di sentirsi dire che non lo è e non accettando una risposta diversa. E poi saltano fuori ogni volta quelli che l'arte, il luogo pubblico, la legge stupida ed ingiusta, e una volta come facevano, ecc. Se si smettesse di chiedere la stessa cosa ogni volta, non sarebbe necessario ogni volta correggere le informazioni errate che puntualmente vengono fornite da chi non vuole rassegnarsi alla realtà dei fatti. Anche perché, comunque, essendo italiani tipicamente ce ne freghiamo delle regole e facciamo ciò che è più nei nostri interessi. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 16:38
“ Sinceramente non vi siete stancati di polemizzare sulle regole legali della street? „ In effetti io non polemizzo. Mi limito a rispondere a chi chiede, nella consapevolezza che non ci sono risposte "rassicuranti". “ Perché invece non iniziamo a parlare di come la si pratica, di quali "tecniche" utilizziamo per le foto, quali soggetti sono i nostri preferiti, quali autori amiamo...? „ Qualche discussione con questo taglio c'è... |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 20:36
@Rcris ho già scritto duecento volte in questo post che non volevo sentirmi dire di fare quello che voglio. Io ho sbagliato a non cercare se esistessero discussioni simili ma almeno so leggere. | |

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