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inviato il 09 Maggio 2026 ore 10:12
Hasselblad a pellicola o...? |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 10:33
A pellicola.. il vetrino acutematte con il reticolo.. Quando l'ho comprata e' arrivata con i due vetrini: quello tradizionale e quello con il reticolo e le mascherine in celluloide da apporre per i formati. Ho montato quello con i retini e non l'ho piu smontato. |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 13:46
Forse ho fatto una domanda inutile: doveva essere chiaro che si trattava di Hasselblad a pellicola Per inciso, gran bella macchina, complimenti. Prima o poi ne comprerò una...ma non la userò |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 14:07
Reticolo anch'io |
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inviato il 09 Maggio 2026 ore 16:30
Post molto interessante, personalmente sulla mirrorless utilizzo il reticolo (ho impostato la possibilità di rimuoverlo per avere una visualizzazione più pulita), quando usavo la reflex usavo i punti di messa a fuoco per regolarmi ed aiutarmi nella composizione (i 9 posizionati nei punti d'interesse). Tornando al post,credo che per poter infrangere le regole in modo costruttivo si debba conoscerle, soprattutto conoscere il loro effetto sulla fotografia. Volendo comunicare, consapevolmente, qualcosa di diverso si può decidere di fare l'opposto di ciò che si farebbe normalmente. Si dovrebbe limitare a qualcosa di specifico, costruendo la fotografia rispettando le altre regole. Altrimenti si scattono foto a caso, attribuendogli un significato successivamente (questo potrebbemagari essere un modo esercizio per riflettere e migliorarsi). |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 12:06
Chiedo scusa per la latitanza, ho recuperato ora tutti i messaggi! Grazie a chi ha condiviso i suoi lavori, trovo che tutti gli scatti condivisi siano significativi. Matteo e Claudio, il vostro lavoro mi ha mossa, mi ha fatto sentire, grazie di cuore per averlo condiviso. Per rispondere a "quali campagne?" faccio un esempio inappropriato dal mondo climb: www.theverticaleye.com/montura/ NB: in realtà l'idea di questo specifico lavoro non mi dispiace, non dico che le foto siano da buttare, anche se qualcuna mi fa pensare che potesse anche essere scattata con meno ricerca del particolare (mi sembra una forzatura, ad esempio, quella del ragazzo che scala sul mare perchè la vedo un po' troppo "slavata"). L'esempio però è inappropriato perchè non riesco a ricordarmi in questo momento le specifiche campagne che mi avevano fatto storcere un po' il naso... quindi ho preso un fotografo che non fa mai foto canoniche, "normali", "corrette", le sporca o le inquadra in maniera particolare. A volte riesce benissimo, altre meno. Avevo più in mente immagini dal mondo corsa/trail running, purtroppo ora non trovo esempi... ma per chi ha instagram questo è un corpo di lavoro che mi aveva fatto pensare a una ricerca del famolo strano a tutti i costi: www.instagram.com/p/DXZ9GIVjUq4/ |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 20:32
Ah, sì, Matteo. Se ci fai caso, qui c'è il suo vecchio modo di fotografare , letteralmente. www.theverticaleye.com/galleria/ Che è un po' quello che si potrebbe imparare qui dentro, o facendo reportage come si è sempre fatto reportage, con foto precisine, esplicite, a fuoco, ben esposte, eccetera. La tendenza degli ultimi anni è il rifiuto di tutto questo, dell'estetica troppo costruita, è abbracciare il caos, l'imperfetto, il disturbante, il sincero, il momento. C'era un'agenzia che lo raccontava bene su Instagram ma non li trovo più, temo che si siano cancellati. Provo a recuperarli, di certo ho degli screenshot. (Trovata! www.instagram.com/deathtostock?igsh=OWx3d2psdnJyanF5 ) Un altro esempio,sempre Montura, a cui hanno lavorato degli amici miei: www.instagram.com/p/DX8_6oLjH5z/?img_index=2 |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 20:42
“ mi sembra una forzatura, ad esempio, quella del ragazzo che scala sul mare perchè la vedo un po' troppo "slavata"). „ Ma quella con la roccia diagonale, il controluce, le barche sotto? Perchè dici? Sta a metà tra le foto ricordo anni 90 ma è abbastanza epica da essere costruita per il brand |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 11:43
“ La tendenza degli ultimi anni è il rifiuto di tutto questo, dell'estetica troppo costruita, è abbracciare il caos, l'imperfetto, il disturbante, il sincero, il momento. „ La domanda è: è efficace? Quando "stroppia"? Dov'è l'equilibrio? Perchè mi serve un professionista quando il caos e l'imperfetto lo crea chiunque? Cosa comunica? A me, nulla. Mi piace la ricerca, ma trovo che si stiano abbandonando i binari del sensato. I lavori di Groppi e Santoro mi comunicano qualcosa, perchè restano leggibili e soprattutto sono un'interpretazione personale di qualcosa. La campagna Montura da te linkata è "moda", non la interpreto come una visione nè personale nè di brand, e mi fa scorrere oltre. Questo lo dico ovviamente a titolo soggettivo e voglio nè offendere nè disprezzare il lavoro dei tuoi amici (come non disprezzo quello di Pavana, che ho seguito per anni fino a che non è riuscito a straziarmi )... “ Ma quella con la roccia diagonale, il controluce, le barche sotto? Perchè dici? Sta a metà tra le foto ricordo anni 90 ma è abbastanza epica da essere costruita per il brand „ Sì, poteva essere quasi epica e invece, per me, è proprio un caso di "stroppio". Per dire, Tara Kerzhner per me è un'autrice fortissima proprio perchè mantiene l'equilibrio senza mai dare il giro nel troppo formale o nel troppo sgangherato |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 11:47
Queste domande me le sto ponendo perchè sono la prima che cerca con molta paura di uscire dal campo del "formale" per entrare nel campo del "cosa mi piace realmente" e vorrei portare un po' della ricerca nel lavoro ma provocando l'effetto "ok, questo è particolare, non so dire perchè ma mi attira" piuttosto che l'effetto "ma cosa sto guardando esattamente?" qui un esempio pratico non postprodotto e preso da whatsapp, chiedo scusa per la qualità disastrata. è troppo? è passabile? dov'è il confine? postimg.cc/QHWHt61N |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 11:57
ci può stare che il troppo stroppi. Secondo me non c'è un limite e giustamente non deve esserci, una campagna deve funzionare Penso alla campagna armani di Sarah Moon

 la trovo bellissima Trovo molto interessante anche quella di Gucci e Dani Miller:
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 12:02
Ma il punto Ardita e' che quella foto che hai postato e' sbagliata. Come tutto. una persona che impalla dietro, finestre troppo evidenti. La posa non molto coreografica della seconda ragazza. Unica cosa che si salva sono le mani strette e l'espressione/posa della ragazza in primo piano. I flare possono starci.. per il resto c'e' bisogno di un mezzo miracolo per trasformarla in qualcosa di utilizzabile. Cosi' come e', a me , fa sanguinare gli occhi |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 14:24
“ la trovo bellissima „ Come mai? Cosa ti comunica? Quella Gucci anch'io, devo dire Non riesco a trovare tutti gli scatti di Sarah Moon per Armani, ma quello che ho visto mi sembra fotografia artistica, più che moda. Mi piace, astratta. |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 14:27
se posso dire, le prime due le trovo belle anche io.. Vibrano, sono equilibrate. il rosso ed il nero e' pazzesco. mancano di un punto a fuoco. Ma e' una buona rottura di schemi. Aumenta la tensione. |
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inviato il 12 Maggio 2026 ore 14:28
Sarah Moon ha lavorato anni nella moda, con Armani ha una lunga collaborazione, ha fatto anche un bellissimo calendario Pierelli. Trovo le foto molto belle, quando erano sui cartelloni spiccavano non avevi dubbi su autrice e brand, ha fatto un gran lavoro. Armani le aveva dedicato anche una grande mostra all'Armani Silos dopo il lancio della campagna con le sue foto di moda fatte negli anni e in contemporanea a corso Como nello spazio Sozzani c'erano le sue foto autoriali www.doppiozero.com/sites/default/files/styles/max_1300x1300/public/fig
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