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inviato il 07 Maggio 2026 ore 18:09
è veramente divertente questo post su come il tecnicismo e l'ergersi a mentore prevalga (sparando per altro una serie di put. notevoli) al punto di dimostrare di non capire assolutamente nulla del senso fotografico; ma secondo voi un soggetto si pone allo stesso modo sapendo di esser scattato con un cellulare o con una macchina fotografica analogica?idem per chi scatta la foto... provate e vediamo se ci arrivate :) ciao |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 18:09
ps concordo con chi ti ha consigliato l'olympus è un ottima punta e scatta |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 18:25
Sì, mi ero accorto dell'errore di battitura slavate/salvate. Apro una parentesi sulla conservazione dei dati analogici e digitali. I primi tendono comunque nel tempo a degradarsi, però, data la loro natura, qualcosa si riesce quasi sempre a tirar fuori. Potrei parlare della mia collezione di cassette musicali, accuratamente registrate con apparecchi di qualità: le Agfa SFD non frusciano più (il rumore di fondo è sparito insieme alla frequenze sopra gli 8 kHz), in compenso le Ampex made in Mexico hanno le spire completamente incollate e risulta impossibile farle girare, TDK e Sony sono ancora ascoltabili, ma non suonano più come da nuove. Purtroppo al degrado dei materiali analogici non c'è rimedio, anche perché un eventuale riversamento abbasserebbe la qualità della copia. I materiali digitali, se da un lato sono più "delicati", perché la corruzione del file porta quasi sempre all'impossibilità di lettura, dall'altro si possono realizzare più copie, su supporti sicuri, assolutamente identiche all'originale. In ogni caso, su un floppy disk non ci salvavo nulla di importante negli anni '80, figuriamoci oggi. |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 18:28
io ho una Minolta Riva Zoom 70 che mi diverte un mondo. Presa a 5 euro da un mercatino delle pulci. Ti consiglio di fare un giro in un mercatino, sicuro trovi roba che costa meno rispetto all'online “ Per rispondere alla domanda di chi ha aperto: Nikon Lite Touch Zoom. „ trovata al mercatino per 2 euro, ha sicuramente preso umidità e si blocca lo zoom   |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 18:41
“ è veramente divertente questo post su come il tecnicismo e l'ergersi a mentore prevalga (sparando per altro una serie di put. notevoli) al punto di dimostrare di non capire assolutamente nulla del senso fotografico; ma secondo voi un soggetto si pone allo stesso modo sapendo di esser scattato con un cellulare o con una macchina fotografica analogica?idem per chi scatta la foto... provate e vediamo se ci arrivate :) ciao „ Cioè? Quali sono le putt...? Cos'è il senso fotografico? Non ho idea di come si ponga una persona che viene ripresa per una foto ricordo ad una grigliata. Idem per il fotografo, anche considerando l'uso di una macchina a pellicola o un cellulare. Io comunque sarò tardo e rinco, ma non ci arrivo. Spiega tu, magari facendo un disegnino. Buone cose. |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 19:24
il problema è che si vuol rendere difficile qualcosa che difficile non è. ha chiesto una fotocamera analogica per le grigliate, perchè mai dovrebbe usare un cellulare? se voleva usare un cellulare non chiedeva certo qui della fotocamera analogica... io l'anno scorso ho festeggiato i 40 anni, anche avendo potuto chiamare il fotografo "gratis" (erano tra gli invitati), ho preferito dare in mano ai miei amici la sopra citata Minolta Riva Zoom 70 e far scattare loro le foto. il risultato è stato bellissimo ed è stato apprezzato da tutti... ho 80 foto imperfette ma che raccontano quella serata PS ho anche usato pellicole scadute |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 20:52
PS ho anche usato pellicole scadute ******************************************** Bravo! È proprio grazie a gente come voi che chi fotografa da sempre con la pellicola oggi è costretto a sborsare cifre decisamente vergognose per continuare a divertirsi col proprio hobby |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 21:18
“ Bravo! È proprio grazie a gente come voi che chi fotografa da sempre con la pellicola oggi è costretto a sborsare cifre decisamente vergognose per continuare a divertirsi col proprio hobby Triste „ è effettivamente colpa mia.... facciamo i seri e non addossiamo colpe verso gente che nemmeno si conosce, grazie |
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inviato il 07 Maggio 2026 ore 22:04
“ Purtroppo al degrado dei materiali analogici non c'è rimedio, anche perché un eventuale riversamento abbasserebbe la qualità della copia. I materiali digitali, se da un lato sono più "delicati", perché la corruzione del file porta quasi sempre all'impossibilità di lettura, dall'altro si possono realizzare più copie, su supporti sicuri, assolutamente identiche all'originale. In ogni caso, su un floppy disk non ci salvavo nulla di importante negli anni '80, figuriamoci oggi. „ Ahhhhh (sospiro). Forse il bias è mio, ho letto troppo dell’archiviazione e non so comunicarlo. I floppy erano un esempio, provo a spiegarlo: Io nel 2002-03 circa avevo un computer coi floppy disk. All’epoca anche le prime foto digitali, diciamo che ne ho salvate lì. Oggi, io posso leggere quei floppy? Io no, non facilmente. So cosa contengono? Ma che ne so. Ho voglia di impegnarmi a leggerli? Non tanta. Posso accedere a lettori di floppy? Sì, certo. Costano? Sì, certo. Ho voglia di farlo dovendo impegnarmi e spendendo denaro per qualcosa che non so cosa contiene, nonostante sia stato prodotto da me? Assolutamente no. Ecco, questo era un esempio, su di me, a 23 anni o poco piu di distanza di supporti digitali. E voi pensate di avere le vostre memorie digitali al sicuro? Veramente? |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 0:01
Infatti io sto vedendo ecrecuperando tutte le foto su pellicola di mio papà ma molte sue foto digitali due ricordo o di cui ho solo copia stampata... i file...zero, non trovo, non esistono più nel suo PC e nei suoi HD! Ma pare così da far passare questo concetto. |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 0:55
“ Forse il bias è mio, ho letto troppo dell’archiviazione e non so comunicarlo. „ è il medioevo digitale, produciamo tanti dati, quanti non ne abbiamo mai prodotti, ma paradossalmente stiamo lasciando il vuoto, dati meno duraturi rispetto ai documenti fisici di un tempo non solo il floppy, basta pensare a quello che è venuto dopo, cd, chiavette, anche queste estinte o quasi... ora c'è il cloud ma come si suol dire the cloud is just someone else’s computer inoltre i file possono diventare obsoleti perchè non più supportati dai software insomma, siamo nell'epoca in cui l'uomo sta producendo più dati, ma paradossalmente potremmo essere qualli che lasceranno meno tracce |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 8:19
Quando cambia la tecnologia bisogna fare il passaggio subito, ed aggiornare di conseguenza i backup ai nuovi supporti. |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 8:53
Nella conservazione dei dati digitali, bisogna considerare diversi aspetti: 1) il supporto: cassetta, cd, dvd, floppy, hard disk ecc ... intendendo in molti casi sia il lettore che il supporto da inserire. Oggi è difficile trovare unità di lettura (funzionanti) per supporti molto datati, come i floppy disk. In più spesso le archiviazioni erano poco sicure nel tempo. 2) il formato: in alcuni casi, specie se si tratta di formati proprietari, può risultare difficile leggere i file e convertirli in altro formato. 3) i backup, le copie multiple e il refresh dei supporti. Fermo restando che il floppy era un sistema previsto per trasferire contenuti da un pc ad un altro e per archiviazione si usava altro (cartucce di nastro), la conservazione dei dati personali su supporto informatico è una cosa seria, che molti non considerano se non quando è ormai troppo tardi, e li hanno perso senza rimedio. Insomma, se mettete le vostre foto in un cd che buttate in un cassetto, non è detto che le ritroverete intatte dopo 20 anni. L'unica è tenere più copie, su supporti sicuri e in caso di danneggiamento di uno dei supporti sostituirlo immediatamente. |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 9:27
L'unica è tenere più copie, su supporti sicuri e in caso di danneggiamento di uno dei supporti sostituirlo immediatamente. ******************************************** In pratica devi controllarli tutti i giorni insomma non come faccio io con le mie diapositive che le inserisco nei plasticoni, le tengo all'asciutto in un luogo fresco, ventilato, in penombra o comunque al riparo dalla luce diretta del sole... e poi me ne ricordo solo quando mi servono |
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inviato il 08 Maggio 2026 ore 10:13
Fileo, quello che dici è giusto, ma stai parlando di un archivio gestito correttamente; il vantaggio della pellicola, come abbiamo cercato di spiegare, è che nella maggior parte dei casi sarà utilizzabile anche dopo decenni pur non essendo gestita. Magari in alcuni casi potrà esserci un degrado più o meno evidente (ma come ho descritto, nella maggior parte dei casi restaurabile digitalmente) della pellicola (e comunque tenderei ad escludere da questa problematica quelle B&N) ma comunque sarà utilizzabile e comunque immediatamente individuabile il contenuto, basta guardarla in trasparenza verso una fonte di luce; questa prerogativa, rispetto al digitale, credo nessuno la possa negare. |
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