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regola delle 5W e fotografia... parliamone...


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avatarjunior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 11:06    

Micomer, in quel caso pero' non parli piu di INFORMAZIONE.
Parli di NARRAZIONE, di POLITICA, di INDOTTRINAMENTO, di RETORICA.

Sono cose ben diverse.. Qui stiamo discutendo su fotografia di reportage. Che si spera il piu obiettiva e precisa possibile.


La pensiamo in modo molto diverso, non c'è dubbio Sorriso Che la verità, quella importante, messaggio universale, non esista, se ne erano accorti già nell'antica Grecia. Le piccole verità oggettive della vita invece, tipo la distinzione tra una 500 e una Jeep, seguono altre regole più concrete. Insomma il reportage fotografico, dove l'occhio del fotografo assume valenza politica, non può essere comparato ad un opuscolo informativo di un'automobile.

avatarjunior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 11:38    

Le 5W sono applicabili anche in altri generi, o va per la maggiore sullo street?

Io l'ho applicata commentando una foto di altro genere...:-P
Ho messo in opera quanto appreso e scritto il mio primo pensiero appena vista! Sorriso

www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3976869&l=it

avatarsenior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 21:10    

Ho il sospetto che alla regola delle 5w si voglia aggiungere una sesta regola inerente la verità dell'informazione. Non è così, quella regola chiede solo di rispondere alle domande che può darsi un lettore: chi, dove, quando, come e perché ma al giornalista quelle regole non chiedono di dire la verità, e lo vediamo tutti i giorni sulle notizie di politica in Italia, la verità è regola a sé inerente la deontologia professionale.

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 8:35    

Io invece ho la certezza che si sia persa la differenza tra propaganda politica e giornalismo.

Difficile trovare un vero giornalista oggi.

esistono recinti, anche legati alla lingua, in cui la propaganda ha ucciso l'informazione.

Va pur bene e' il metodo Macdo. L'hamburger che riceverai non assomiglia neppure lontanamente alla foto sulla quale hai basato e pagato la tua scelta.
Ma le casse restano piene ed ogni 8 ore le file son sempre piu grandi.

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 10:37    

Esatto Salt, rispettare le 5w non implica la sincerità e il rispetto della deontologia professionale del giornalismo.
Già a suo tempo Andò Gilardi affermava tranquillamente che tra gli attrezzi del fotografo giornalista figuravano una bambola rotta e una n manina di cera da mettere fra per macerie del terremoto

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 12:23    

Uno degli elementi che rende iconica una foto di reportage, è la sua unicità.
Se per qualche magico motivo avessimo una foto di Napoleone a Waterloo, quella sarebbe immediatamente una foto eccezzionale. Così come le foto della prima guerra mondiale o alcune foto degli indigeni americani.
Oggi è diverso, siamo sommersi in tempo reale da immagini e video di qualsiasi evento.
Quella foto a tema ICE è povera anche perchè dell' ICE abbiamo già visto tantissimo, sia in foto che in video.

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 15:59    

Io farei un corso di giornalismo e lavorerei come fotogiornalista qualche anno prima di continuare a sostenere che le 5w sono "indispensabili per la foto"


è più facile da appassionati di fotografia leggere l'inizio di un thread e, senza conoscere minimamente l'argomento, dare la propria (inutile) opinione.
Come ho detto nell'altro thread, c'è gente che non ha la minima (ma proprio minima) idea di cosa sia il fotogiornalismo, eppure esprime definizioni come se fossero verità assolute.

avatarjunior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 16:03    

Ho il sospetto che alla regola delle 5w si voglia aggiungere una sesta regola inerente la verità dell'informazione.


Sostituire, non aggiungere. E fine (motivo), non verità. Quindi: "Ho il sospetto che alla regola delle 5w si voglia sostituire una regola inerente il fine dell'informazione." è esattamente il mio pensiero Sorriso

Con questo passo e chiudo e auguro a tutti un buon proseguimento.

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 17:23    

Non serve sostituire basterebbe falsificare le 5w o anche solo una di esse.

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 18:08    

Ecco un esempio di falsificazione immaginaria.
Prendiamo la foto vincitrice del WPP




E rispondiamo con informazioni false ma verosimili.
Who? La moglie e la famiglia di un uomo condannato
What? La reazione alla sentenza di definitiva di condanna.
When? 17 Dicembre 2025.
Where? La sala del Tribunale penale di Quito, Equador
Why? L' uomo è stato appena condannato in via definitiva a 35 anni di carcere da scontare nel terribile carcere di Guayaquil ormai completamente sotto il controllo delle bande criminali.

Le cinque W ci sono tutte, sono verosimili ma completamente false e se questa foto non fosse di dominio pubblico le mie cinque W verrebbero tranquillamente prese per vere.

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 19:21    

Sono in viaggio. Vi rispondo appena possibile.
Mario secondo me sei in errore

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 21:10    

Salt secondo me l'errore è collegare le 5W alla verità dell'informazione.
Le 5W nascono solo come strumento per organizzare un testo giornalistico e non, per capirci funzionano benissimo con testi narrativi, realistici o di fantasia, difatti le utilizzavo moltissimo in classe con i miei alunni.

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 21:14    

Mario inutile spiegarglielo che sono uno strumento per i testi...

avatarsenior
inviato il 03 Maggio 2026 ore 23:30    

Ecco il testo corredato dalla fotografia abbinamento incredibilmente cedibile anche se deontologicamente sarebbe una vergogna.



QUITO 17 dicembre 2015
Il rintocco della sentenza è arrivato alle 16:45, squarciando il caldo soffocante dell'aula 4 del Tribunale Penale di Quito. Mercoledì 17 dicembre 2025 resterà una data impressa a fuoco nella memoria della famiglia Castillo Vargas, il giorno in cui la giustizia ecuadoriana ha messo il sigillo definitivo sul destino di Mateo Castillo Vargas.
Il giudice supremo, con voce ferma e priva di inflessioni, ha confermato la pena massima: 35 anni di reclusione ma non è stato il numero degli anni creare sconforto nei presenti quanto la destinazione finale, Castillo sconterà la sua pena nel penitenziario di Guayaquil, una struttura che le cronache internazionali descrivono ormai come un "buco nero" dello Stato, dove le guardie carcerarie hanno ceduto il passo al controllo totale delle megabandas.
All'annuncio della località Elena Morales Ortega, la moglie dell'imputato, ha reagito aggrappandosi disperatamente al marito urlando la sua disperazione. Le sue non sono state grida, ma un urlo soffocato, il suono di chi sa che quella condanna equivale, nei fatti, a una sentenza di morte.
"Lo state mandando al macello," ha urlato Elena verso la corte mentre veniva sorretta dai due fratelli di Mateo. "Tutti sanno cosa succede a Guayaquil. Non è giustizia, è un’esecuzione al rallentatore!"
Mentre gli agenti di polizia procedevano a ammanettare Castillo Vargas per il trasferimento immediato, i suoi figli – due adolescenti rimasti impietriti per tutta la durata dell’udienza – si sono stretti in un abbraccio silenzioso, guardando il padre che veniva trascinato via verso il seminterrato del tribunale.
Fuori dal tribunale, la tensione era palpabile. La famiglia Castillo ha denunciato a più riprese che Mateo sia stato un "capro espiatorio" in una guerra tra fazioni più grandi, ma la Corte Suprema non ha concesso sconti.
L’invio dei detenuti a Guayaquil è diventato il simbolo di un sistema penitenziario al collasso. In quel carcere, la sovranità dello Stato finisce ai cancelli d'ingresso; oltre quella soglia, vige la legge del più forte. Per la famiglia Castillo, la battaglia legale è finita, ma inizia oggi un incubo fatto di attesa e terrore per ogni telefonata che arriverà dalla costa.

avatarjunior
inviato il 04 Maggio 2026 ore 8:28    

Credo sia opportuno distinguere tra più piani:
1) REPORTAGE: un servizio giornalistico completo di descrizione di un evento, un luogo o un fatto. Spesso comprende elementi fattuali e oggettivi insieme col punto di vista e le opinioni del giornalista.
2) CRONACA: prodotto giornalistico di pronto consumo volto a dare alcuni elementi della notizia, spesso non tutti, in maniera sintetica e schematica.
La cronaca serve a dare una pillola: "si è schiantato un tram a Milano". Il reportage a fornire il quadro più completo possibile: "il tram 10 si è schiantato a Milano a Piazza Venezia, con 10 feriti..."
In altre parole spesso dell'articolo di cronaca viene solo letto titolo e occhiello, del reportage l'intero pezzo. La cronaca è velocità per cui si fa un uso intensivo di immagini di repertorio. Il reportage è approfondimento e quindi anche le foto (o i video) devono contribuire al dettaglio. Per la cronaca basta un telefonino, per il reportage un fotografo.
Una volta? Una volta i media erano diversi, così pure la fruizione da parte del pubblico.
Le 5W valgono nel contesto di un servizio fotogiornalistico, con l'insieme delle foto che dovrebbe essere esaustivo. La foto nella notizia di cronaca basta che attiri l'attenzione... Dura lex sed lex

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