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“ Per i diaframmi variabili @Miky00 anche qui c'è da fare un piccolo appunto.
I diaframmi su smartphone non sono comparabili ai diaframmi su ottiche dedicate, sempre per la stessa questione: dimensioni. Sono stati un po' "lasciati da parte" per questo motivo, sono piccoli. Agiscono su ottiche minuscole per cui sono minuscoli a loro volta. E per quanto possano essere fatti "bene" (dubito abbiano lamelle precise come quelle da ottiche per fotocamere) la loro dimensione produrrà sempre o comunque molto facilmente diffrazione data le dimensioni del foro, diffrazione peggiorata dal fatto che si lavora su sensori piccoli perché più è piccola la superficie fotosensibile maggiormente è visibile la diffrazione.
Ed è quello che Simon Liu ha cercato di spiegare: ci sono limiti fisici, si punta altrove. CI puoi fare ben poco lato SW arrivati ad un certo punto. Sottolineo che parliamo di QI, ovviamente potete fare fotografia con quello che volete, pure con una scatoletta di tonno con un foro „
Assolutamente, dicono i rumors che il nuono iphonemax pro avrà un diaframma variabile, sarà sicuramente supportato da sw e fose ia, vediamo cosa accadrà, se non altro ci provano a spingersi sempre più in là
Sì, più che altro "la coperta diventa corta" un po' come accade con tutti i moderni RAW da almeno 5 anni a questa parte, tutti uguali e bene o male con le stesse capacità. Ciò su cui punteranno è semplicemente cercare di capire se con l'IA si può avere qualche risultato decente, probabilmente quando il soggetto a fuoco è troppo vicino e si vuole aumentare la PDR. ANche perché non è che come profondità di campo sugli smartphone ci sia chissà cosa da fare
Data la potenza di calcolo ti dico la mia, per avere informazioni in basso su una scena "troppoo illuminata" e per modificare la messa a fuoco si punterà sullo stacking computazionale,come sempre, più economico e vantaggioso
La cosiddetta fotocamera è uno strumento per fotografare. Viceversa il telefonino può essere usato sia per telefonare sia per fotografare dal momento che comprende anche una fotocamera seppur di modesta qualità. Sintetizzando se fare il fotografo è il tuo lavoro penso che devi usare lo strumento più adatto.
Ma tutta questa "computazionalità" non è che finirà per togliere qualcosa alla fotografia dal punto di vista emozionale, sia da creatore che da spettatore.
“ Ma tutta questa "computazionalità" non è che finirà per togliere qualcosa alla fotografia dal punto di vista emozionale, sia da creatore che da spettatore. „
la stessa cosa che dissero i fotografi quando arrivò il digitale...alla fine dipende sempre da chi usa gli strumenti e come li usa
“ Ho sempre sostenuto che gli smartphone "non puntano a raggiungere le fotocamere" bensì puntano a standardizzare e migliorare il point&shoot, come ha detto qualcuno noi competenti in materia siamo una nicchia, ma gli smartphone vengono venduti a tutti, e nella platea di utenza noi siamo meno dell'1%, volendo essere ottimisti. A nessuna persona "normale" (e forse sana di mente MrGreen) verrebbe in mente di sostituire l'immediatezza del risultato a favore del controllo totale. Perché noi scattiamo per passione, "tutti gli altri" per avere un'immagine.
Infatti se si cerca mera QI c'è poco da fare (e poco che si potrà fare anche in futuro, a meno di non fare una scoperta che rompa le leggi dell'ottica e dell'elettronica) „
Assolutamente d’accordo con questa lettura. L’immediatezza del risultato (il digitale devastò la pellicola proprio su questo aspetto), e la possibilità di condividere le immagini in tempo reale, sono due aspetti non negoziabili per quasi la totalità di chi scatta o fa video con smartphone. Della IQ interessa ad uno sparuto numero di persone, ma come detto il 99% degli utenti vede la foto al monitor dello smartphone, la vede a fuoco, nitida, satura, contrastata, ed automaticamente la associa ad una “buona foto”. Da non sottovalutare questi aspetti delle foto da smartphone. Il fatto che le foto siano sempre a fuoco e sempre esposte correttamente (SEMPRE!!!), è esattamente ciò che basta e avanza alla stragrande maggioranza delle persone, e la forte saturazione e contrasto gli danno quel tocco pop che è diventato moda, tanto che molti fotografi “tradizionali” tentano di ricreare gli stessi effetti elaborando file raw di macchine da migliaia di euro, invece che privilegiare le transazioni tonali, e una resa cromatica morbida. Sembra paradossale ma è così. E poi diciamolo, in pochissimi stampano ancora, e lì le magagne se ci sono si vedono. La stragrande maggioranza di chi guarda le foto lo fa da smartphone o da tablet. D’altronde è il marketing a spingere in questa direzione ed i produttori seguono l’onda.
Non dirlo, bruno, o arrivano i fanboy fieri degli smartphone e ti sbranano dicendoti che i RAW degli ultimi camera phone eguagliano una R6 e che si può stampare in 30x40 senza notare difetti.
Perché si, non bastava quello che "Nikon è stata sullo spazio quindi è la migliore di tutti" o "Canon ha i colori migliori" "Sony ha questo" ora abbiamo pure la fazione dei telefonini. Domani avremo la fazione del foro stenopeico, con me a capo
Nulla era un semplice esempio di come in mano a dei registi professionisti anche un mezzo poco considerato può essere un più che valido strumento. Tornando in topic se mai dovessi conoscere un negozio che noleggia un cameraphone serio, non ci penserei 2 volte anche perchè...ne parliamo molto ma quanti di noi hanno realmente provato? Poi magari fanno ca..re, giusto per il gusto di provare.
“ Nulla era un semplice esempio di come in mano a dei registi professionisti anche un mezzo poco considerato può essere un più che valido strumento „
Ah ma questo è ovvio, è stato ribadito anche per la fotografia. Non vedevo il nesso con quanto spiegava l'articolo, Sorry
Per le prove, io ho avuto la fortuna di averli potuti provare con agganci di gente che lavora nella telefonia, solo che al momento nessuno ha lo Xiaomi 15 ultra, o Smartphone più vecchi, fanno a rotazione. Al momento stanno si Apple
Non vedo fan boy, semmai gente che ha capito che il cellulare può essere un ottimo mezzo fotografico e non lo schifa a priori. Usato nei suoi limiti può dare ottime soddisfazioni. Poi ovvio che a tutti noi piaccia più aggeggiare con ghiere, rotelle, cambio di obiettivi, ecc..., ma è un altro discorso.
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