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inviato il 28 Aprile 2026 ore 13:28
infatti, senza tutti i pensieri e le rotture che ti è toccato sopportare. Quelli nessuno te li ripaga. |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 17:53
“ Ha dimostrato l'atteggiamento serio e professionale che ci si attende da una realtà come la loro, è giusto riconoscere il merito a chi ha saputo riconoscere e risolvere l'errore „ . @Francescopp allora cambia il titolo e ti prendi anche tu le tue responsabilità nel decidere di usare parole che potrebbero creare danno ad una attività commerciale oltre l’entità del danno che presumi di aver subito. Hai una idea abbastanza personale su come si ottiene la ragione ‘da evitare; si usa anche per le t*fe e una fila di pagine di blocchi di testo senza un accapo non è semplice capire se sia una cosa cosi grave o solo una incomprensione tra un negoziante (che si espone pubblicamente) e gli utenti che scrivono nei forum nell’anonimato. il signor Alfonso del il centro RCE di salerno è ancora fa evitare @Francescopp? |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 18:03
D'accordo, diciamo che la faccenda si risolva, ma si è risolta grazie al polverone sollevato da questo thread o si sarebbe risolta comunque da sola? Il dubbio viene. |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 18:22
...sinceramente mi mancava ancora l'avvocato difensore |
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inviato il 28 Aprile 2026 ore 21:33
Certo che qualcuno è sempre bravo a criticare fino a che non ci passa lui … se un commerciante ha dei collaboratori che fanno una cosa scorretta o ha dato disposizioni errate o qualcuno è in cattiva fede … vediamo se e quando si risolverà tutto, per me l’autore fa bene a lasciare il titolo ed il post come è fino a soluzione definitiva indipendentemente dagli avvocati difensori |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 11:25
Non è questione di fare gli avvocati difensori, è che si è innocenti fino alla condanna, quindi il beneficio del dubbio va concesso a tutti. Anche io ho avuto problemi (poi risolti) con fc-webstore ma non sono partito lancia in resta con una crociata contro di loro... |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 11:47
Da quanto ho capito i problemi sono due: 1) il differente giudizio su un obiettivo, per cui il venditore ha deciso di toglierlo dalla lista degli oggetti da vendere 2) un errore nel calcolo dell'importo, una volta tolto l'obiettivo di cui al punto 1), errore poi rettificato. Una parte della trattativa e del successivo contenzioso, mi sembra di capire sia avvenuta verbalmente on telefonate. Errore, bisognerebbe sempre comunicare per iscritto, per evitare poi successive contestazioni. Illazioni ed ipotesi non dimostrabili, lasciano sempre il tempo che trovano. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 12:07
Sì, ma alla fine dei conti aspettiamo che la lente gli torni indietro, il bonifico l'ha già ricevuto, quindi il contenzioso può anche considerarsi chiuso... Immagino che tutti qua dentro lavorino (o abbiano lavorato) ed ipotizzo (mettendoci la mano sul fuoco) che chiunque abbia fatto qualche errore; mi dispiace per l'utente che ha avuto qualche "disavventura", che sicuramente ha perso del tempo e gli sarà salito il nervoso, ma alla fine l'importante è che la questione si sia risolta. Solo chi non fa niente non sbaglia. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 13:50
“ Immagino che tutti qua dentro lavorino (o abbiano lavorato) ed ipotizzo (mettendoci la mano sul fuoco) che chiunque abbia fatto qualche errore „ Aha aha, no, no, qua vale il "paradosso del winrar". Quando, fine anni '90 inizio 2000, si parlava di pirateria e si diceva "chi non ha mai copiato un programma? Tutti hanno pagato la licenza del winrar (che allora era shareware ma che alla scadenza del periodo di prova non smetteva di funzionare)?". Ecco, puntualmente spuntava una pletora di "certo che io l'ho pagata la licenza del winrar", roba che se fosse stato tutto vero probabilmente l'autore sarebbe multimilionario (in euro o dollari). Quelli che non sbagliano mai sono tutto qua, ho notato che molto spesso sul forum è così... P.S. può darsi forse winzip e non winrar, ora non ricordo con precisione. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 13:50
“ D'accordo, diciamo che la faccenda si risolva, ma si è risolta grazie al polverone sollevato da questo thread o si sarebbe risolta comunque da sola? Il dubbio viene. „ @N.enrico Ci sono modi seri ed efficaci per stimolare la collaborazione di un commerciante che far sembrare la sua attività una speculazione facendolo passare per un disonesto scegliendo un titolo da t*fa e questo per 150 euro giusto? Non siamo tra ragazzi, pubblicazione dei dati dell’ordine sui social (quelli veri) e domande pubbliche al negozio nei loro canali ufficiali e se questo non basta una segnalazione alla finanza, non scrivendo ‘da evitare’ nella comodità del proprio anonimato. Qual’e il limite tra giusto diritto di rivalsa e richiesta di riscontro e scegliere qualsiasi mezzo per recuperare i soldi? questa è la domanda giusta da farsi, lo scrivo con rispetto e senza dubbi. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 14:24
Il problema nasce na un sistema che non ti aiuta. Se ti rivolgi ai canali giusti ti serve un avvocato, ti serve taaaanto tempo da perdere, ti servono più soldi di quelli che devi recuperare Per fortuna, la stessa legge farraginosa vale anche per chi volesse denunciarti per diffamazione dopo un post simile, soprattutto se hai 4 pezze di appoggio che comunque dimostrano che telefonate e scambio commerciale ci sono stati e ripetuti. Quindi 1.in un paese civile ti rivolgeresti agli organi competenti che raccolte le prove provvederebbero a fare giustizia di un eventuale torto subito 2. In Itaglia fai un post di denuncia su un social in vista, ed a fronte dell'unico reale danno che può ricevere l'attività (la cattiva pubblicità), ottieni il trattamento che dovrebbe essere riservato a tutti i clienti. Non dimentichiamoci infine che se la vicenda strettamente legata all'obiettivo potrebbe essere legata ad una vera incomprensione (alla fine gli standard di qualità del cliente potrebbero essere più bassi di quelli del negozio che ha ricevuto la merce), di sicuro le diverse telefonate contraddittorie ed il "mo che gli dico a questo" non sono in nessun modo giustificabili, neanche a vicenda risolta... |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 14:36
“ Il problema nasce na un sistema che non ti aiuta. „ A volte basterebbe avere un po' di pazienza ed usare un po' (neanche più di tanto) buon senso, due elementi che purtroppo scarseggiano sempre di più. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 14:58
attenzione che la diffamazione scatta solo se si raccontano fatti non veri tesi a danneggiare il negozio o si usa linguaggio verbalmente aggressivo. Per il resto si è nel campo del diritto di critica. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 15:44
Concordo con Marco ed aggiungo che non ci trovo nulla di scandaloso, l’autore ha raccontato i fatti e che il problema so sia risolto dopo non vuol dire che il negozio (inteso come totalità del personale perché il responsabile alla fine è sempre il titolare) si sia comportato in maniera cristallina, anzi … per me ha fatto benissimo l’autore e non c’è nessuna diffamazione perché l’autore ha citato i fatti non illazioni o supposizioni |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 15:49
“ attenzione che la diffamazione scatta solo se si raccontano fatti non veri tesi a danneggiare il negozio o si usa linguaggio verbalmente aggressivo. Per il resto si è nel campo del diritto di critica. „ Non è assolutamente così. Te la riassumo velocemente: se dai del ladro al ladro (anche condannato) è comunque diffamazione. tinyurl.com/3nuynb6b Puoi dire che Tizio ha rubato ma non puoi dire che Tizio è un ladro. |
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