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la cintura di orione è conosciuta da sempre dall'umanita, vai a sapere
sicuramente per gli Egizi Orione aveva un significato speciale se hanno orientato le piramidi, probabilmente legato all'oltretomba o alla morte, mitologia che s'è persa nel tempo
Le stelle le guardiamo da quando abbiamo capito come sopravvivere...di cosa ti stupisci Mirko?
I navigatori, gli esploratori come facevano senza GPS? Metti uno su una barca oggi in mezzo all'oceano senza GPS, senza nulla...e digli di tornare a casa...vediamo cosa succede...
" Lo stesso Bauval ha preso atto di queste critiche e nelle pubblicazioni successive ha fatto una parziale marcia indietro. La somiglianza tra le due figure, che nel testo del 1994 aveva una “sorprendente precisione” (“uncanny precision”) e nel 1995 rappresentava una “mappa terrestre incredibilmente precisa delle tre stelle della cintura di Orione” (“unbelievably precise terrestrial map of the three stars of Orion’s belt”), nel 1999 si era ridotta a una “somiglianza simbolica” che non doveva essere presa sul piano letterale, ma piuttosto su quello “intuitivo e spirituale”. "
Aggiungo che anche le ipotesi sull'allineamento della Sfinge con il sorgere eliaco della costellazione del Leone al solstizio d'estate nel 10500 a.C.* (sempre di Robert Bauval, poi riprese dallo stesso autore assiema a Graham Hancock in Custode della Genesi ) non hanno molto senso, perché per gli antichi egizi non c'era alcuna costellazione del Leone nella zona del cielo in cui la posizionarono i babilonesi, la catalogò Tolomeo in età ellenistica, e ancora oggi la troviamo.
Phenix nulla, io cemento armato e un prodotto ingegneristico estremamente flessibile in edilizia, a questo si deve il suo successo, ma è anche un prodotto etrenanrnte mediocre in durata
e l'emblema del nostro tempo, un prodotto usa e getta
Un bellissimo documentario di poco meno di un'ora sulle Piramidi. L'autore/narratore, l'archeologo Mark Lehner, all'inizio racconta che...
" I came with so-called New Age ideas about the pyramids, believing that they had something to say about the lost continent of Atlantis and so on. And when I encountered bedrock reality at the Giza Plateau, it didn't add up to those ideas. "
Si può anche selezionare la traduzione automatica in italiano dei sottotitoli.
“ ...voglio vedere cosa rimane dell'edilizia odierna tra 4000 anni. „
Le piramidi sono li da oltre 4000 anni non per la "qualità" costruttiva o dei materiali, ma per il clima. Se i blocchi di calcare di cui sono costituite fossero stati esposti continuativamente ad intemperie e cicli caldo/freddo tipico dei climi europei non ne sarebbe rimasto molto, il calcare è un materiale che deperisce facilmente, essendo poroso assorbe umidità che in presenza di basse temperature tende a congelare aumentando di volume e provocando profonde crepe che agevolano ancora di più i processi di degrado.
Sul fatto della precisione, del degrado e che dentro non fosse necessaria, non era necessaria nemmeno fuori, le piramidi erano completamente rivestite da lastre in calcare, la precisione millimetrica non era solo inutile ma stupida, nessuno vedeva attraverso il rivestimento
Non è nemmeno vero che il cemento armato è un prodotto mediocre di breve durata, dipende dalla qualità costruttiva, ci sono dighe in c.a. che hanno oltre 100 anni e svolgono ancora perfettamente la loro funzione, una delle più antiche quella di Paduli di Lagastrello è del 1911 e non mostra segni di degrado, la diga Hoover negli USA ha superato i 90 anni ed è perfetta. Tra gli edifici l'Ingalls Building di Cincinnati è del 1903, ma ce ne sono centinaia di esempi, non tutto il cemento armato è quello dei palazzinari o del Ponte Morandi.
Tornando alle piramidi ed alla perdita di conoscenze, questo avviene in tutti i campi. Eratostene di Cirene nel III° sec A.C sapeva che la terra era sferica e ne misurò, con notevolissima precisione ed utilizzando semplici metodi trigonometrici, la circonferenza, il tutto venne dimenticato per circa 18 secoli, fino a Cristoforo Colombo.
In campo architettonico, nel XIII° sec. Arnolfo di Cambio progetta la cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze ed inizia i lavori di costruzione, nel progetto è prevista una cupola, del diametro di circa 38 metri, dopo un alternarsi di architetti ai lavori, il diametro fu portato a 42 metri, per una serie di cause i lavori furono al lungo interrotti, quando si decise di riprenderli non c'erano più le conoscenze per la realizzazione di una cupola di tale diametro, e fu indetto un concorso, il vincitore Filippo Brunelleschi, dovette non solo riprogettare la cupola, ma pure inventare tutta una serie di macchine atte a permetterne la realizzazione. Se bastano poco più di cento anni, tra Arnolfo e Brunelleschi, per far perdere tecniche e conoscenze costruttive, capirete che oltre 4000 anni possano fare lo stesso per le piramidi.
Ringrazio Trystero per le informazioni che fornisce.
P.S.
Complimenti al mio omonimo per essersi fatto "espellere" per lesa maestà .
Esatto. Aggiungo che c'è l'effetto abrasivo della sabbia durante le tempeste di vento.
Però l'acqua è il peggior nemico delle costruzioni. Quindi in Egitto, tutto sommato, per i restanti millenni di acqua piovana se n'è vista poca.
Le piramidi in origine erano rivestite di pietra calcarea liscia e/o di granito che doveva contrastare gli agenti degradanti.
Di quel rivestimento poco si avanza a causa di un terremoto del 1301 a.C. ma soprattutto dell'azione dell'uomo (Cit. Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini).
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